Mondiali, Croazia-Nigeria: le probabili formazioni di un inedito

Prima volta storica tra due nazionali che si giocano un posto al sole nel gruppo D completato da Argentina e Islanda: Mandzukic sfida Ighalo in attacco.

Nigeria pronta per l'esordio nel gruppo D dei Mondiali contro la Croazia Getty Images

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Partire bene per avvicinare un posto al sole negli ottavi di finale in un girone di ferro, completato da Argentina e Islanda: è la missione di Croazia e Nigeria, avversarie nella partita che inaugurerà il loro cammino nei Mondiali 2018 sabato 16 giugno (ore 21) al Kaliningrad Stadium. Una sfida inedita, che opporrà due realtà calcistiche dal cammino altalenante nell'ultimo ventennio.

Se la Croazia ha toccato la vetta più alta del suo cammino in Coppa del Mondo proprio 20 anni fa, nel 1998 in Francia cedendo solo in semifinale ai padroni di casa, per la Nigeria le ultime edizioni dei Mondiali hanno riservato ben poche soddisfazioni: dal 2002 ad oggi, le Super Aquile hanno incassato un'eliminazione agli ottavi di finale e due uscite al primo turno, intervallate da una mancata partecipazione nel 2006.

Eppure il percorso di qualificazione ai Mondiali 2018 di Croazia e Nigeria è stato diametralmente opposto alle qualità degli organici a disposizione dei rispettivi commissari tecnici: i balcanici sono approdati in Russia superando nel playoff la Grecia dopo aver chiuso il girone in seconda posizione alle spalle dell'Islanda. La selezione africana ha invece dominato il proprio girone di qualificazione, facendo carico di entusiasmo in vista della kermesse iridata.

Mondiali 2018, perché vedere Croazia-Nigeria

Croazia e Nigeria non si sono mai affrontate in competizioni internazionali: l'unicità dell'incrocio non è però l'unica ragione per assistere alla sfida del Kaliningrad Stadium. Al cospetto del pedigree dei calciatori a disposizione del ct Dalic, la nazionale croata manca dalla fase a eliminazione diretta della Coppa del Mondo da 20 anni e ha perso la partita di esordio negli ultimi tre Mondiali, vincendo solo una partita nelle ultime 7 giocate nella competizione. 

La Nigeria ha già battuto - oltre a quello del look grazie alle divise che hanno mandato il web in visibilio - un primato in Russia 2018: quella allenata dal ct Rohr (già alla guida di Gabon, Niger e Burkina Faso) è la formazione più giovane del torneo, con un’età media di 25 anni e 336 giorni per i componenti della rosa. Dal 1994 nessuna squadra africana ha preso parte a così tante edizioni, ben 6 su 7, ma nel bottino delle Super Aquile c'è una sola vittoria nelle ultime 12 partite giocate ai Mondiali. Come gli avversari croati, anche la selezione nigeriana non ha mai vinto nelle ultime tre partite d’esordio.

Croazia al lavoro verso la sfida alla NigeriaGetty Images
Mondiali, Croazia verso la sfida alla Nigeria

Le probabili formazioni

Far prevalere il coefficiente d'esperienza rispetto all'avversario (910 le presenze totali nella rosa della Croazia, 585 in quello nigeriano) è la parola d'ordine del ct Zlatko Dalic. Per la sfida alla Nigeria, la Croazia tornerà al 4-2-3-1, schema nel quale troverà posto più di un interprete noto al calcio italiano: in difesa corsie affidate all'ex Sassuolo Vrsalijko a destra e al neo-milanista Strinic a sinistra, con Corluka-Lovren davanti a Subasic. Tanta qualità in mezzo al campo, con Badelj ad affiancare Rakitic qualche passo dietro Modric, stella polare della manovra. In attacco tornerà al centro Mandzukic, solitamente schierato in fascia nella Juventus, con Perisic e Rebic alle spalle. Pronti a subentrare Pjaca, Kovacic e Kalinic.

Mondiali, Nigeria pronta alla sfida contro la CroaziaGetty Images
Mondiali 2018, Nigeria pronta alla sfida contro la Croazia

L'avvicinamento della Nigeria ai Mondiali 2018 è passato per i pareggi contro Congo e Repubblica Ceca e la sconfitta con l’Inghilterra. Amichevoli che non hanno entusiasmato, ma non comporteranno cambi di rotta sul piano tattico: avanti con il 4-3-3, guidato dal gigante (196 centimetri) Uzoho tra i pali e dal quartetto formato da Shehu, Trost Ekong, Balogun e Idowu in difesa. A centrocampo è ballottaggio Obi-Onazi per la maglia di interno sinistro accanto a Ndindi e Obi Mikel. In attacco Moses e Iwobi sono le rampe di lancio per Odion Ighalo, da un anno e mezzo in Cina con il Changchun Yatai. La carta da giocare a partita in corso? L'attacante del Leicester Kelechi Iheanacho.

Croazia (4-2-3-1): Subasic; Vrsalijko, Corluka, Lovren, Strinic; Rakitic, Badelj; Perisic, Modric, Rebic; Manduzkic. All. Dalic.

Nigeria (4-3-3): Uzoho; Shehu, Trost Ekong, Balogun, Idowu; Ndidi, Obi Mikel, Obi; Moses, Ighalo, Iwobi. All. Rohr.

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