Mondiali: la Russia sarà la squadra ospitante peggiore della storia?

Squadra debole, poche idee, calciatori con poca personalità. Per evitare la figuraccia storica, uscendo al primo turno, la Russia deve migliorare tanto e crescere velocemente.

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Fin dai primi Mondiali nel 1930 la squadra ospitante ha sempre fatto un cammino a tratti esaltante, riuscendo spesso a vincere il torneo grazie alla spinta del pubblico di casa.

Solo il Sud Africa nel 2010 non è riuscita a superare il primo turno, scontando una brutta sconfitta contro l’Uruguay poi semifinalista, ma superando nell’ultima partita del girone la Francia vice-campione in carica e uscendo con grande onore.

Come da tradizione la Russia sarà la prima a scendere in campo contro l'Arabia Saudita e per molti può diventare la squadra ospitante peggiore della storia dei Mondiali di calcio. Questi i principali motivi.

La Russia deve abbandonare la mediocrità per non deludere nei Mondiali in casa

Nel 2008 la Russia sembrava la squadra del futuro. Nei campionati europei giocati in Austria e Svizzera la squadra allenata da Guus Hiddink impressionò soprattutto contro l’Olanda ai quarti giocando un calcio dinamico e tecnico, che seguiva le idee di Arshavin e le geometrie di Zyrianov.

Da lì in poi si immaginava un ritorno in grande stile del calcio russo invece quella fu l’alba felice ma anche il rapido tramonto di una nazionale che non è riuscita più a risalire la china. Niente ha potuto anche un campionato negli anni pre-sanzioni internazionali cresciuto in appeal e campioni stranieri distribuiti nelle diverse squadre russe. 

Questa terribile involuzione può essere sintetizzata da quella del portiere titolare anche in questi Mondiali, Igor Akinfeev. In quel 2008 Akinfeev aveva ventidue anni e a fine torneo poteva essere inserito tranquillamente fra i top 3 del torneo mentre oggi, a dieci anni di distanza, una sorta di buco nero lo ha completamente offuscato, facendogli commettere errori banali in momenti fondamentali della storia recente del calcio in Russia. 

Igor Akinfeev numero 1 della Nazionale anche nei Mondiali di casaGetty Images
Igor Akinfeev sarà ancora il numero 1 della Nazionale russa

In difesa con lui l’unico prospetto interessante in rosa sembra essere Ilja Kutepov dello Spartak Mosca, anche perché aspettarsi ancora qualcosa di alto livello da Sergej Ignasevic è da vecchi sentimentali. Insieme a loro nel reparto arretrato sulla sinistra potrebbe giocare anche Zirkov, che proprio nel 2008 giocò un Europeo favoloso per poi declinare mestamente.

A centrocampo i mestieranti Golovin e Samedov dovrebbero fare un enorme salto di qualità per prendere in mano il ritmo di partite contro le nazionali migliori al mondo e allo stesso tempo Dzagoev dovrebbe acquisire continuità in partite giocate in rapida successione. A sostituire il migliore Arshavin doveva essere proprio Alan Dzagoev, che a 27 anni ormai dovrebbe avere questa identità, ovvero quella di essere un calciatore che sfiora spesso la mediocrità.

Dopo un inizio di carriera brillante Alan Dzagoev si è spentoGetty Images
Il genio creativo nella Russia deve metterlo Alan Dzagoev. Ci riuscirà?

Scrivevamo di possibile nazionale ospitante peggiore di sempre anche perché in attacco la mediocrità degli altri reparti riesce addirittura a peggiorare. Nel 2014 in Brasile doveva esplodere Kokorin ma non è successo, mentre oggi l’unica realistica speranza è Artem Dzjuba, imponente centravanti capace di partite in cui tiene impegnata un’intera difesa e altre in cui è letteralmente assente.

Il girone A dei Mondiali con Arabia Saudita, Egitto e Uruguay sembra alla portata di una Russia almeno decente, ma al di là di una squadra uruguaiana che può tranquillamente batterla, anche l'Egitto può darle filo da torcere per il secondo posto. La squadra di Cercesov fin dalla prima partita deve essere sul pezzo e migliorare in tante cose per non battere il record peggiore di tutti, uscire al primo turno senza nemmeno giocarsela.

I risultati dei paesi ospitanti nelle 20 edizioni disputate

  • 1930, URUGUAY (13 SQUADRE) - CAMPIONE
  • 1934, ITALIA (16 SQUADRE) - CAMPIONE
  • 1938, FRANCIA (16 SQUADRE) - QUARTI DI FINALE 
  • 1950, BRASILE (16 SQUADRE) - SECONDO POSTO
  • 1954, SVIZZERA (16 SQUADRE) - QUARTI DI FINALE
  • 1958, SVEZIA (16 SQUADRE) - SECONDO POSTO
  • 1962, CILE (16 SQUADRE) - TERZO POSTO
  • 1966, INGHILTERRA (16 SQUADRE) - CAMPIONE
  • 1970, MESSICO (16 SQUADRE) - QUARTI DI FINALE 
  • 1974, GERMANIA OVEST (16 SQUADRE) - CAMPIONE
  • 1978, ARGENTINA (16 SQUADRE) - CAMPIONE
  • 1982, SPAGNA (24 SQUADRE) - SECONDA FASE A GRUPPI
  • 1986, MESSICO (24 SQUADRE) - QUARTI DI FINALE
  • 1990, ITALIA (24 SQUADRE) - TERZO POSTO
  • 1994, STATI UNITI (24 SQUADRE) - OTTAVI DI FINALE
  • 1998, FRANCIA (32 SQUADRE) - CAMPIONE
  • 2002, COREA DEL SUD/GIAPPONE (32 SQUADRE) - QUARTO POSTO/OTTAVI DI FINALE
  • 2006, GERMANIA (32 SQUADRE) - TERZO POSTO
  • 2010, SUDAFRICA (32 SQUADRE) - GIRONE DI QUALIFICAZIONE
  • 2014, BRASILE (32 SQUADRE) - QUARTO POSTO

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