Libri & Pallone: Cinque uscite del 2018 che raccontano i Mondiali

Nell'anno della Coppa del Mondo in Russia non mancano uscite in libreria che in modo diverso raccontano la storia del più grande avvenimento calcistico al mondo.

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Quante storie sono capaci di raccontarci i Mondiali di calcio? Il torneo che andrà in scena in Russia in questi giorni sarà la 21esima edizione di quello che può senza dubbio essere considerato ancora oggi il più importante avvenimento calcistico e sportivo sul pianeta, qualcosa capace in ogni edizione di regalare a tifosi e appassionati gioie, dolori, storie, emozioni e ricordi da tramandare ai posteri.

I Mondiali, oltretutto, possono essere raccontati in mille modi diversi, con mille stili differenti e da numerose angolature: storie nelle storie che rendono ogni edizione sul tema meritevole di una lettura perché capace di proporre una diversa chiave di lettura o di svelare aneddoti magari fino ad allora sconosciuti.

Nel corso di quest'anno sono numerosi i libri a tema usciti sui Mondiali di calcio, e abbiamo deciso di segnalarvi cinque opere che possono senz'altro aiutare a conoscere meglio questo fenomeno capace da sempre di attirare l'attenzione del pianeta, che per un attimo sembra dimenticarsi del resto per respirare quell'aria unica e magica che soltanto un'estate Mondiale è capace di regalare.

Cenerentola ai Mondiali

Copertina di Cenerentola ai Mondiali-

Matteo Bruschetta, autore del blog "Football is not ballet", racconta in "Cenerentola ai Mondiali" quelle squadre che per la prima volta nella loro storia sono riuscite a partecipare alla più importante kermesse calcistica, traguardo che già di per se può essere considerato un successo. Attraverso le pagine dell'opera - autoprodotta - l'autore elenca dunque una serie di selezioni nazionali pittoresche, raccontando il cammino spesso rocambolesco verso il sospirato traguardo raggiunto il quale tutto il resto conta assai poco.

Perché per certi Paesi già esserci è un sogno, e quello che viene dopo è soltanto qualcosa in più che non cambia la storia di personaggi pittoreschi e sconosciuti ai più che però per realtà calcistiche modese eppure affascinanti come Giamaica, Kuwait, Honduras o Israele sono e resteranno sempre veri e propri eroi del pallone. Il calcio, del resto, è anche questo.

Copertina di Giro del mondo in una CoppaIl Saggiatore

Giro del mondo in una Coppa

Ormai da anni tra i più conosciuti e apprezzati giornalisti Rai, Stefano Bizzotto possiede una conoscenza enciclopedica del fenomeno calcio non solo in Italia ma anche in ambito internazionale, ed è attingendo a questa che pesca dal baule dei ricordi gli aneddoti più accattivanti ed evocativi che servono per descrivere ogni edizione dei Mondiali al di là della fredda cronaca degli eventi e degli sterili tabellini. Leggendo "Giro del mondo in una Coppa", notevole opera di 330 pagine, viaggeremo nel tempo passando dai primi pionieri uruguaiani, che raggiungevano in tram lo stadio della finale che li avrebbe visti contrapposti all'Argentina nel 1930, alla diabolica e spettacolare combinazione "Mano de Dios/Gol del secolo" con cui Diego Armando Maradona stende l'Inghilterra nel 1986 e scrive la storia della competizione.

E poi ancora l'Arancia Meccanica, la pipa di Bearzot, le magie di Pelé e Garrincha e gli orrori della dittatura militare argentina nel 1978. Una serie di aneddoti snocciolati con grande bravura dall'autore, che non manca infine di raccontare la delusione per il Mondiale mancato dall'Italia pochi mesi fa e di stilare una personale formazione di grandi campioni che il più importante torneo al mondo non lo hanno mai vissuto da protagonisti, ulteriore riprova di come il calcio sia uno sport meraviglioso e senza alcuna certezza. Dedicato ai cacciatori di ricordi.

Copertina de I Mondiali dei vinti-

I Mondiali dei vinti

Se in "Cenerentola ai Mondiali" Matteo Bruschetta ci raccontava di base di come l'importante fosse partecipare, in questa seconda opera - uscita in contemporanea ad affiancare la prima - veniamo a conoscenza di quelle che sono state senza alcun timore di smentita le dieci peggiori Nazionali capaci di presentarsi a un Mondiale di calcio: dieci squadre che sono state capaci di realizzare appena un punto - la Bolivia nel 1994 - e che si sono viste smontare nel giro di poche gare quell'entusiasmo accompagnato da qualificazioni spesso assai pittoresche.

Quanto capita ad esempio nel 1938 alle Indie Orientali Olandesi, che raggiungono la Francia senza aver giocato o vinto una sola gara e la salutano dopo una prova in cui l'unica cosa da ricordare sono gli occhiali del capitano Achmad Nawir. El Salvador nel 1982 può contare anche sul "Magico" Gonzalez, calciatore superiore persino a Maradona, si dice, quando ne ha voglia: e certo ne ha poca il giorno in cui i centro-americani cadono 10-1 contro l'Ungheria. Queste e altre storie, protagonisti inattesi e eroi improvvisati in questa seconda opera dedicata ai curiosi del pallone.

Copertina di Nuove storie MondialiSperling & Kupfer

Nuove storie Mondiali

Distrutti dalla pessima performance messa in mostra dagli azzurri in Brasile - fuori al primo turno e senza mai dare l'impressione di poter fare meglio - i tifosi italiani si sarebbero consolati nella lunga estate del 2014 e del mancato "delirio al Maracanà" guardandosi e riguardandosi le puntate di piccolo capolavoro televisivo come "Federico Buffa racconta Storie Mondiali", dieci puntate dedicate ad altrettante edizioni narrate dal noto storyteller in collaborazione con il bravissimo Carlo Pizzigoni.

I due, terminato il Mondiale, avrebbero poi dato alle stampe i testi della trasmissione, trasformandoli in un libro di enorme successo e presente nella libreria della maggior parte degli appassionati: un'opera eccezionale per qualità dei testi e ricchezza di aneddoti ma che mancava di alcuni capitoli importanti, tagliati per dolorose esigenze di spazio televisivo e oggi riproposti in una nuova estate Mondiale che non avrà l'Italia tra le protagoniste: aggiunti i capitoli relativi ai Mondiali del 1938, del 1954 e soprattutto dell'ultimo giocato in Brasile e colmo di storie, "Nuove storie Mondiali" si propone ancora una volta come uno dei migliori metodi per superare un'estate senza maglia azzurra e bandiera tricolore.

Copertina di Storia della Coppa del Mondo di calcio 1930-2018Le Monnier

Storia della Coppa del Mondo di calcio (1930-2018)

Se è vero che si è soliti dire che è bene non mescolare sport e politica, è altrettanto vero che nel calcio queste due strade si sono spesso incrociate e talvolta sono persino andate a braccetto, soprattutto in occasione della più importante kermesse internazionale esistente, quella Coppa del Mondo di cui Riccardo Brizzi e Nicola Sbetti - rispettivamente docente di Storia contemporanea e assegnista di ricerca presso l'Università di Bologna - raccontano in questa opera mescolando politica, sport e globalizzazione.

Se gli avvenimenti accaduti sul rettangolo di gioco, già noti ai più, sono doverosamente lasciati in secondo piano, in "Storia della Coppa del Mondo di calcio" è possibile scoprire nei dettagli come fin dalla prima edizione svoltasi in Uruguay il torneo più amato e seguito nel mondo sia andato di pari passo con l'evoluzione politica ed economica in un crescendo che ha trovato il suo culmine nell'attuale edizione che andrà in scena quest'estate in Russia. Gli autori ricostruiscono con dovizia di particolari e dati i contesti storici e culturali in un saggio che si distingue per stile e originalità e che merita di essere studiato a fondo per capire come sia impossibile sostenere oggi, in pieno XXI secolo, che sport e politica non siano inevitabilmente legati l'uno con l'altra.

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