IAAF World Challenge di Ostrava: brillano Echevarria e Barshim

La 57esima edizione del Golden Spike di Ostrava allo Stadio Metzky condizionata dal grande freddo ha visto ancora una volta come protagonisti Juan Miguel Echevarria (8.66m nel salto in lungo) e Mutaz Barshim (2.38m nel salto in alto).

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La cinquasettesima edizione del Golden Spike di Ostrava allo Stadio Metzky condizionata dal grande freddo ha visto ancora una volta come protagonisti Juan Miguel Echevarria (8.66m nel salto in lungo) e Mutaz Barshim (2.38m nel salto in alto). Yeman Crippa batte dopo 33 anni il record italiano under 23 dei 3000 metri di Stefano Mei fermando il cronometro in 7’43”30.

Salto in lungo maschile: Echevarria vola ancora a 8.66m

Il diciannovenne cubano Juan Miguel Echevarria non finisce di stupire dopo il sensazionale 8.83m ventoso di Stoccolma e vola oltre il personale due volte con 8.54m e 8.66m con vento regolare di +1.9 m/s diventando il decimo di sempre. Al quinto tentativo ha realizzato un altro salto da 8.54m con vento contrario di -1.6 m/s. Nella sua serie ha ottenuto anche un 8.40m con vento contrario di -1.0 m/s alla seconda prova.

Il campione del mondo indoor ha realizzato il salto più lungo dal 2009, anno in cui Dwight Phillips raggiunse 8.74m a Eugene. Nel giro di appena dieci giorni Echevarria ha realizzato ben sei salti oltre gli 8.50m. Echevarria ha battuto il record del meeting detenuto dal connazionale Ivan Pedroso con 8.38m. Echevarria ha realizzato anche la migliore prestazione di sempre per un diciannovenne cancellando l’8.62 del grande Carl Lewis realizzato nel 1981 a Sacramento.

Nelle liste mondiali di sempre Echevarria ha scavalcato di 1 centimetro il sudafricano Luvo Manyonga, che si è dovuto accontentare ancora della piazza d’onore con 8.31m precedendo l’altro sudafricano Rushwal Samaai (8.15m).

Juan Miguel Echevarria:

Tutti i miei tentativi sono stati regolari. Sentire il sostegno del pubblico mi ha reso davvero felice. Essere il migliore al mondo in questa stagione è una sensazione strana. La gente mi chiede già quando batterò il record del mondo. Non posso dire se succederà quest’anno, ma credo che sia un obiettivo raggiungibile

Salto in alto maschile: Barshim supera Lysenko con 2.38

Mutaz Barshim e Danil Lysenko hanno dato vita ad un grande duello. Per la terza volta in questa stagione Barshim ha vinto su Lysenko con 2.38m (record del meeting) ma il giovane russo ha migliorato il personale stagionale con 2.36m (terza migliore prestazione della sua carriera). Lysenko e Barshim sono rimasti da soli quando l’asticella è stata alzata alla quota di 2.31. Entrambi hanno superato questa misura alla prima prova. Lysenko si è portato in testa valicando i 2.34m alla prima prova, mentre Barshim ha commesso il primo errore. Lysenko ha commesso un errore a 2.36m.

Barshim ha sbagliato ancora e gli è rimasto un solo tentativo a disposizione. Lysenko vola a 2.36m alla seconda prova ma Barshim passa questa misura per tentare il tutto per tutto all’ultimo salto a 2.38m. Da grande campione valica 2.38m aggiudicandosi la gara e il record del meeting migliorato di cinque centimetri. Molto lontano in terza posizione il siriano Majd Ghazal con 2.25m. Marco Fassinotti si è classificato settimo con 2.15m dopo essere stato debilitato da un problema intestinale nel corso della notte.

Mutaz Barshim:

Avevo un solo salto a disposizione ed era determinante per la vittoria o la sconfitta. Il mio allenatore mi ha detto di saltare 2.36m ma sentivo di aver bisogno di più pressione e ho deciso di giocarmi tutto a 2.38m. Questo mi ha svegliato

3000 metri maschili: Barega vince la terza gara consecutiva, Crippa cancella il record italiano under 23 di Stefano Mei

Nei 3000m validi come Memorial Emil Zatopek il diciottenne etiope Selemon Barega ha vinto la terza gara consecutiva in questa stagione in 7’37”53 precedendo come nei 5000 metri di Stoccolma il portacolori del Barhein Birhanu Balew (7’38”25) e l’etiope Birhanu Tilahun (7’38”55). I primi sei classificati hanno stabilito il record personalePer Barega si tratta del terzo successo in questo inizio di stagione all’aperto dopo essersi imposto sulle 2 miglia a Eugene e sui 5000 metri a Stoccolma.

Il giovane trentino Yeman Crippa si è classificato nono in un eccellente 7’43”30 demolendo il record italiano under 23 della distanza detenuto dall’Agosto 1985 da Stefano Mei (campione europeo sui 10000 metri a Stoccarda 1986). La prestazione del mezzofondo azzurro si inserisce al sesto posto delle liste italiane all-time assolute a meno di 4 secondi dal primato nazionale di Gennaro Di Napoli. Crippa ha stabilito il terzo record italiano under 23 in un solo mese. In precedenza aveva strappato i record di categoria detenuti da Francesco Panetta correndo i 5000m in 13’18”83 a Palo Alto e i 10000m in 27’44”21 a Londra. Al Golden Gala ha battuto anche il record personale sui 1500 metri con 3’38”22.

Ottima prova anche per il giovane livornese Lorenzo Dini, che ha polverizzato il record personale di dieci secondi con 7’53”59.

Yeman Crippa:

Erano questi i tempi che volevo correre. Sono contento per essere riuscito a finire forte. E’ stata una gara con diversi strappi e penso che con una gara più regolare si possa limare qualche secondo. Cerco sempre di imparare qualcosa. A fine Giugno andrò ai Giochi del Mediterraneo dove spero di trovare una gara tattica per provare la volata

Getto del peso maschile: Tom Walsh vince superando ancora i 22 metri

Il campione mondiale outdoor e indoor Tom Walsh ha vinto lo scontro tra titani con il record del meeting di 22.16m precedendo di otto centimetri il polacco Michal Haratyk, che ha migliorato il record nazionale con 22.08m. Tomas Stanek si è classificato terzo con 21.46m precedendo di tre centimetri l’oro olimpico Ryan Crouser.

Lancio del giavellotto maschile: Vadlejch regala il successo al pubblico di casa

Il vice campione mondiale Jakub Vadlejch ha regalato al pubblico di casa il successo nell’attesa sfida del giavellotto tra il team della Repubblica Ceca e la formazione all-star con l’ottima misura di 88.36m davanti al campione olimpico Thomas Rohler (87.28m).  

100 metri maschili: Gatlin batte Rodgers controvento

Il campione del mondo Justin Gatlin è tornato ad esprimersi a grandi livelli dopo l’infortunio subito alla vigilia del meeting di Eugene vincendo in 10”03 con vento contrario di -0.7 m/s davanti al vincitore dei Giochi del Commonwealth Akani Simbine (10”13) e all’altro statunitense Mike Rodgers (terzo in 10”15 dopo il 9”92 realizzato a Praga una settimana fa). Kim Collins ha corso la “Farewell Race” (la gara d’addio dopo una lunga carriera illuminata dal titolo mondiale a Parigi nel 2003). Alla conclusione del meeting il quarantaduenne sprinter di St. Kitts and Nevis ha ricevuto l’abbraccio dell’organizzatore Alfons Juck e ha fatto il giro d’onore per raccogliere l’abbraccio del pubblico di Ostrava.

200 metri maschili: Brown batte Gulyev

Il canadese Aaron Brown si è imposto in 20”05 con vento contrario di -0.9 m/s precedendo di 4 centesimi di secondo il campione del mondo Ramil Gulyev, che lo aveva battuto a Oslo e a Stoccolma correndo in 19”90 e in 19”92. Jereem Richards si è classificato terzo in 20”09 davanti al francese Christophe Lemaitre (20”19).

200 metri femminili: Schippers vince al debutto sulla pista di Ostrava

La due volte campionessa mondiale Dafne Schippers ha vinto al debutto sulla pista di Ostrava in 22”52 precedendo l’iridata indoor dei 60 metri Murielle Ahoré (22”60) e la svizzera Mujinga Kambundji (22”78).

400 metri maschili: Haroun si conferma in 44”63

Il bronzo iridato Abdalelah Haroun ha confermato il suo ottimo momento di forma vincendo in 44”63 davanti a Luguelin Santos (45”43) e al due volte campione olimpico del salto triplo Christian Taylor (45”58).

3000 siepi femminili: Jeruto batte il record del meeting

La keniana Norah Jeruto ha realizzato il record del meeting con 9’11”33 (sei secondi meglio rispetto al precedente primato dello stadio di Milcah Chemos) precedendo l’ugandese Perut Chemutai (primato personale con 9’16”89) e la keniana Daisy Jepkemei (9’23”70).

1500 metri femminili: Tsegay bissa il successo di Stoccolma

L’etiope Gudaf Tsegay ha vinto la seconda gara consecutiva in 4’02”45 tre giorni dopo il 3’57”64 di Stoccolma. La britannica Sarah McDonald ha stabilito il record personale con 4’04”41 precedendo la ceca Simona Vrzlalova (4’04”80). L’azzurra Margherita Magnani si è classificata ottava in 4’09”13 cinque giorni dopo il personale stagionale di 4’07”88 realizzato al meeting spagnolo di Huelva.

800 metri femminili: Rababe Arafi vince, Dibaba quarta

Successo della marocchina Rababe Arafi, unica a scendere sotto i 2 minuti con 1’59”20 davanti alla rappresentante del Benin Noelle Yarigo (2’00”89) e all’ucraina Olha Lyakhova (2’00”90). La primatista mondiale dei 1500 metri Genzebe Dibaba si è classificata quarta in 2’01”51.

Salto con l’asta maschile: Wojciechowski 5.75

Il polacco Pawel Wojciechowski si è imposto con 5.75m precedendo il campione del mondo Sam Kendricks (5.60m). Wojciechowski ha successivamente tentato tre prove a 5.86m.

110 ostacoli maschili: Martinot Lagarde vince per tre centesimi di secondo:

Il campione europeo indoor dei 60 ostacoli Pascal Martinot Lagarde si è imposto in 13”45 precedendo di tre centesimi di secondo il brasiliano Gabriel Constantino e il bronzo iridato di Londra 2017 Balasz Baji (13”52). Il campione italiano indoor 2018 Hassane Fofana si è classificato settimo in 13”82 dopo aver corso in 13”57 Sabato scorso a Ginevra.

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