Diritti Tv: la Serie A va a Sky e Perform per il triennio 2018-2021

Rischio "doppio abbonamento": Sky trasmetterà il 70% delle partite, 7 di ogni giornata di campionato. A Perform Group le restanti 114 gare. E "90° minuto" si salva...

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Game over. Finita la partita per l’acquisizione dei diritti tv della Serie A per il triennio 2018-2021: vincono Sky e Perform, mentre Mediaset non presenta nemmeno un’offerta. A dare l’annuncio è stato Enrico Preziosi, patron del Genoa, nel momento stesso in cui ha abbandonato l’assemblea della Lega.

Presieduta, naturalmente, dal presidente Gaetano Micciché. Che ha confermato l’esito positivo della trattativa: di sicuro per il calcio italiano (sommando tutti gli entroiti, anche quelli dall’estero, si raggiunge quasi il miliardo e mezzo di euro), per i telespettatori… si vedrà: c’è il rischio di dover correre a un "doppio abbonamento".

Perché nessun operatore aveva la possibilità di acquisire tutti e tre i pacchetti disponibili: uno comprensivo di 3 partite (sabato alle 18, domenica alle 15 e il posticipo della domenica sera), uno con 4 match (sabato alle 15, domenica alle 15 e alle 18, e il “monday night”) e l’ultimo con altre 3 sfide (sabato alle 20.30, domenica alle 12.30 e una gara delle 15). Questo era l’assetto di partenza dopo la rottura con Mediapro, che aveva acquistato i diritti per poi rivenderli. 

Diritti Tv: Serie A va a Sky e Perform per il triennio 2018-2021

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Diritti Tv, Sky e Perform si aggiudicano il triennio 2018-2021 della Serie A

Tirando le somme: Sky ha acquisito i primi due pacchetti della Serie A, quelli più pregiati, e trasmetterà 7 delle 10 partite di ogni giornata di campionato. Insomma, avendo pagato 780 milioni di euro medi annui per le prossime tre stagioni, avrà in esclusiva il 70% della Serie A: 266 partite sulle 380 totali (con 16 dei 20 big match).

Riepilogando, Sky trasmetterà in esclusiva ogni giornata: due anticipi del sabato (alle 15 e alle 18), due match della domenica pomeriggio alle 15, la partita delle 18, oltre al posticipo delle 20.30 e quello del lunedì sera (sempre alle 20.30).

Calcio spezzatino: le altre tre partite

Le altre tre partite di ogni turno di campionato, invece, saranno un’esclusiva di Perform Group, che ha sborsato 193 milioni annui per le restanti 114 gare del terzo pacchetto. Parliamo dell’anticipo del sabato alle 20.30, del lunch match della domenica (12.30) e di uno degli altri incontri delle 15.

Gaetano MiccichéGetty Images
Gaetano Micciché, 67 anni, presidente della Lega Calcio

I tifosi, dunque, dovranno ricorrere al “doppio abbonamento” per vederle tutte. A meno che le due parti (Sky e Perform, appunto) non arrivino a un’intesa da qui all’inizio del campionato. Il bando prevede la possibilità di accordi di “ritrasmissione”. È quello che si augura il presidente della Lega Micciché:

Spero che si eviti il doppio abbonamento. Pensiamo ci siano già delle trattative in corso tra i due operatori. Comunque siamo soddisfatti, abbiamo raggiunto un importo superiore ai 973 milioni, circa il 20% in più rispetto all’offerta di gennaio. 

Come funziona DAZN:

DAZN, che si pronuncia “The Zone”, è il servizio di sport in streaming fondato e lanciato nel 2015 da Perform Group. Fino a oggi era presente in soli tre mercati: il Giappone, il Canada e il DACH (Germania, Austria e Svizzera tedesca). Ora, con la nuova distribuzione dei diritti tv, entrerà in gioco anche in Italia e con la Serie A. James Rushton, CEO di DAZN, ha spiegato l’approccio dell’azienda:

Il pubblico avrà un posto unico dove godersi il proprio sport preferito con un prezzo alla portata di tutti.

DAZN è una piattaforma multi-sportiva, non presenta soltanto eventi di calcio. Il servizio è disponibile per più device: i principali browser, gli smartphone, i tablet, le smart TV, app e le consolle per videogiochi. Al massimo permette la visione di due eventi diversi in contemporanea (con lo stesso account).

Quando costa l'abbonamento? E 90° si salva...

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"90° minuto", la storia trasmissione della Rai, andrà in onda anche per i prossimi tre anni

L’abbonamento a DAZN è flessibile: un mese di prova, poi un canone mensile fisso senza vincoli e penali in caso di disdetta. Il costo? Questi prezzi dei mercati dove è già in commercio: 13,10 euro in Canada, 9,99 euro in Germania e in Austria, 11,90 euro in Svizzera e 14,10 euro in Giappone. Ognuno di questi Paesi ha un pacchetto specifico di eventi proposti. Tutti si possono vedere in diretta, in differita e con l’opzione di fermare la trasmissione per seguirla successivamente.

In tutto ciò si salva “90° minuto”: la storica trasmissione andrà in onda anche per i prossimi tre anni. Per la Rai rimane in vigore però il divieto di trasmettere in chiaro le partite del sabato sera fino alla domenica pomeriggio.

 

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