Roma, arrestate 9 persone per associazione a delinquere

Le manette sono scattate a causa di una serie di possibili reati contro la Pubblica Amministrazione. Il progetto per il nuovo impianto rischia di subire una brusca frenata.

953 condivisioni 0 commenti

di

Share

Scandalo a Roma. Proprio nel giorno in cui scadeva il periodo in cui i cittadini potevano fare osservazioni relative al progetto dello stadio della Roma, i carabinieri hanno arrestato 9 persone e ne hanno indagate 27 legate ai lavori di quello che dovrebbe essere il nuovo impianto dei giallorossi. L'indagine è stata coordinata dalla Procura di Roma.

L'accusa è di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di condotte corruttive e di una serie di reati contro la Pubblica Amministrazione nell'ambito delle procedure connesse alla realizzazione del nuovo stadio della Roma di Tor di Valle. Fra gli arrestati in sei sono già in carcere, le ultime tre persone sono ai domiciliari.

Gli arrestati sarebbero politici e imprenditori. Tra i coinvolti ci sarebbero anche l'imprenditore Luca Parnasi, il numero uno della società Eurnova, incaricata di portare avanti il progetto dello stadio giallorosso, così come Adriano Palozzi, vice presidente del Consiglio regione Lazio, eletto con Forza Italia. Ricordiamo che in Italia vige la presunzione di innocenza.

Stadio RomaAnsa
Stadio Roma

Roma, 9 arresti e 27 indagati per il progetto stadio

Stando alle prime indiscrezioni ai domiciliari ci sarebbe anche Luca Lanzalone, attuale presidente Acea e consulente per M5S sullo stadio. Gli indagati avrebbero ricevuto, come ringraziamento per alcuni favori agli imprenditori, una serie di cortesie personali, come per esempio l’assunzione di amici e parenti. Al momento i tifosi della Roma possono stare tranquilli: non sono infatti coinvolti dirigenti della società giallorossa. Nonostante questo però l'operazione dei carabinieri non fa che rallentare ulteriormente la costruzione del nuovo stado.

Proprio nelle ultime ore il sindaco di Roma Virginia Raggi si era detta molto soddisfatta di come l'iter stesse procedendo in maniera spedita. Aveva perfino affermato che lo stadio per la società giallorossa fosse sempre più vicino. Ora però bisogna far fronte a questo vero e proprio scandalo.

Pallotta: "Niente stadio? Venite a trovarmi a Boston..."

Tra le prime reazioni allo scandalo c'è stata quella del presidente della Roma, James Pallotta:

La Roma è totalmente estranea ai fatti e non vedo perché il progetto debba arrestarsi. Tutto quello che sta succedendo non avrà influenza sullo stadio. Non so cosa stia accadendo, so che tutti vogliono lo stadio. Noi abbiamo fatto tutto in maniera trasparente. Qualcuno dice che lo stadio non si farà più? In quel caso mi verrete a trovare a Boston. Se ho parlato con Parnasi? Lo hanno arrestato, in carcere non ti danno il telefono. Non ho parlato neanche con il sindaco Raggi. Vendere la Roma? Mai detto nulla di simile, dissi che l'avrei venduta se ci fossero stati dei ritardi ma noi abbiamo fatto tutto in maniera regolare

Così invece il sindaco di Roma Virginia Raggi all'ANSA: 

Chi ha sbagliato pagherà, noi siamo dalla parte della legalità. Al momento non esprimiamo alcun giudizio. Se è tutto regolare, spero che il progetto dello stadio possa andare avanti 

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.