Mondiali in musica: tutti gli inni e le canzoni della Coppa del Mondo

Il più importante avvenimento calcistico al mondo viene ricordato per molti motivi: dal 1962 anche la musica è una componente fondamentale di questa storia.

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Nel corso della loro lunga storia, i Mondiali di calcio hanno scritto pagine indelebili nella storia della disciplina. Questo è avvenuto grazie ai grandi campioni che sono stati protagonisti sul campo e alle squadre leggendarie che hanno saputo entrare nel mito grazie a partite indimenticabili e a vere e proprie rivoluzioni tattiche e stilistiche.

Tutti gli appassionati di storia collegano infatti i Mondiali a nomi come Pelé, Garrincha, Maradona e poi ancora Cruijff, Ronaldo e Iniesta. Tutti riconoscono l'importanza e la forza di compagini quali l'Italia due volte campione negli anni '30, l'Ungheria di Puskas e del "Calcio Socialista", il Brasile dei cinque numeri 10 e l'Olanda del Calcio Totale, soltanto per fare alcuni esempi.

Ma i Mondiali di calcio sono qualcosa di più, un vero e proprio evento che coinvolge l'intero pianeta e di cui ogni edizione è entrata a suo modo nell'immaginario collettivo dei tifosi di ogni parte del mondo anche grazie all'atmosfera che si respira intorno a quel mese e poco più e che, dal 1962, viene contraddistinta anche da una specifica canzone ufficiale. È dalla sesta edizione, che andò in scena in Cile, che il più importante evento calcistico al mondo viene accompagnato da un vero e proprio inno al torneo.

Mondiali, tutte gli inni ufficiali della Coppa del Mondo

Ricky Martin in concertoGetty Images
Ricky Martin è soltanto uno dei numerosi artisti che hanno contribuito a scrivere musicalmente la storia dei Mondiali di calcio.

Cile 1962: "El Rock del Mundial"

La tradizione ha inizio in Cile nel 1962, in occasione dei Mondiali che saranno ricordati per la "Battaglia di Santiago" tra i padroni di casa e l'Italia e per la vittoria di un Brasile che orfano di Pelé infortunato si aggrappa al grandissimo Garrincha, mai così protagonista e trascinatore.

Los Ramblers sono una band che mescola rock e jazz che si forma nel 1959 e che conosce il successo appena tre anni più tardi: ospiti del terzo Festival Internazionale della canzone di Viña del Mar, esplosero con "El Rock del Mundial", canzone scritta dal leader Jorge Rojas Astorga per incoraggiare la Nazionale in vista dei Mondiali casalinghi e che presto diventerà la canzone cilena più venduta nella storia.

Questo successo permetterà ai Los Ramblers di iniziare una lunghissima carriera artistica che si interrompe soltanto nel 2018, quando il pullman che riporta la band a Santiago dopo un'esibizione si scontra con un camion fermo al bordo dell'autostrada a causa di un guasto. Nel terribile incidente perdono la vita il cantante Valentin Fernandez e, in seguito alle ferite riportate, lo stesso leader e fondatore Jorge Rojas Astorga.

Inghilterra 1966: "World Cup Willie"

Detto "il Re dello skiffle", genere musicale capace di mescolare blues, country, folk e jazz e molto in voga nell'Inghilterra degli anni '50 e '60, lo scozzese Lonnie Donegan, figlio di un membro della National Scottish Orchestra e idolo di future band di successo come Rolling Stones, Beatles, Queen e Cream, fu l'autore dell'inno ufficiale dei Mondiali del 1966, quelli in cui il football tornava finalmente nel luogo dov'era nato.

La canzone, molto allegra e orecchiabile e in pieno stile skiffle, è un omaggio al leone Willie, che Donegan descrive nel testo come "un nuovo eroe vestito di rosso, bianco e blu, forte come un leone, amato da tutti e favorito per la vittoria finale". Willie altro non è che la prima mascotte ufficiale nella storia dei Mondiali, e in effetti entrerà nell'immaginario dei tifosi inglesi insieme alla canzone di Lonegan anche grazie al successo - primo e unico nella storia - colto da Bobby Charlton e compagni.

Messico 1970: "Fútbol Mexico 70"

L'edizione della Coppa del Mondo del 1970 entra nella storia per numerosi motivi: è la prima a prevedere le sostituzioni, è dove Italia e Germania si sfidano in quella che passerà alla storia come "La partita del secolo", è il trionfo di Pelé, giunto al canto del cigno, e di un Brasile che si aggiudica definitivamente la Coppa Rimet.

Con così tanti ricordi degni di nota può essere persino perdonata la colonna sonora del torneo, la banale ballata mariachi "Fútbol Mexico 70" scritta dal brasiliano Roberto do Nascimento e interpretata da Los Hermanos Zavala, incredibile band formata da dodici fratelli (sei uomini e sei donne) protagonisti di una carriera che dura da oltre mezzo secolo.

Germania Ovest 1974: "Futbol"

I Mondiali del 1974 che si svolgono in Germania Ovest sono il teatro dell'affermazione prepotente dell'Olanda del Calcio Totale e della sfida tra i padroni di casa e i "cugini" dell'Est, che si impongono 1-0. In finale però ci andranno Beckenbauer e compagni, che riusciranno persino ad avere la meglio su Cruijff e "l'Arancia Meccanica" e a conquistare la Coppa del Mondo a vent'anni dalla prima affermazione.

Curiosa anche la storia della canzone ufficiale del torneo, che per molti è "Fußball ist unser Leben" ("Il calcio è la nostra vita") e che viene cantata dagli stessi calciatori della Germania Ovest tra cui Beckenbauer, Breitner, Overath e il ct Schoen dando vita ad una tradizione - la nazionale che canta una canzone - che durerà ben vent'anni. La Germania dell'Est risponde schierando uno dei suoi più famosi cantanti pop, Frank Schöbel, che canta "Ja,der Fussball ist rund wie die Welt", ovvero "Si, il calcio è rotondo come il mondo".

In realtà l'inno ufficiale della competizione risulta essere l'orecchiabilissima "Futbol" eseguita - con un clamoroso playback - dalla cantante polacca Maryla Rodowicz durante la cerimonia di inaugurazione del torneo.

Argentina 1978: "Marcha del Mundial '78"

Il Mondiale del 1978 sarà ricordato fuori dal campo per le nefandezze perpetrate dalla dittatura militare guidata dal Generale Videla e in campo per la "marmellata peruviana" che spalanca a Kempes e compagni le porte della finale, che vede per la prima volta la Nazionale albiceleste sul tetto del mondo pur se in maniera molto contestata.

Nonostante un'edizione per molti versi da dimenticare qualche lampo di splendore non manca, tra cui la colonna sonora ufficiale che la FIFA commissiona al grandissimo compositore italiano Ennio Morricone, che scrive per l'Orchestra Filarmonica di Buenos Aires una canzone strumentale decisamente intrigante e orecchiabile. 

Spagna 1982: "El Mundial"

I Mondiali di Spagna del 1982 hanno come colonna sonora una canzone che è un classico, dal ritmo incalzante e che inizia con un tono da corrida: a eseguirla è nientemeno che Placido Domingo, uno dei tenori più famosi della storia e che nell'opera sfoggia tutta la sua maestosa estensione vocale.

La canzone accompagnerà un torneo bellissimo e incerto, che vede la partecipazione di tanti grandissimi campioni e che vedrà tornare sul tetto del mondo un'Italia su cui pochi erano pronti a scommettere. È l'estate di Paolo Rossi bomber, dell'eterno Dino Zoff e di una squadra fantastica, è un'estate che chi l'ha vissuta non dimenticherà mai.

Messico 1986: "Mexico '86: el mundo unido por un balón"

Quelli del 1986 sono i Mondiali che vedono la definitiva affermazione della stella di Diego Armando Maradona, che scrive la sua leggenda abbattendo l'Inghilterra con la "mano di Dio" e poi con il "gol del secolo" e regala spettacolo ed emozioni in ogni gara. Un'edizione memorabile accompagnata da una canzone non certo all'altezza scritta da Juan Carlos Abara e cantata dalla Nazionale messicana piuttosto ripetitiva e datata.

Per la prima volta la FIFA affianca alla canzone ufficiale anche altre opere, come la ben più famosa "A special kind of hero" cantata da Stephanie Lawrence, che accompagna il film ufficiale realizzato sulla competizione e che pur essendo una ballad risulta senza dubbio più moderna e adeguata ai tempi. Senza dubbio degna di nota anche "Hot Hot Hot", canzone del cantante caraibico Arrow che diventerà famosa in tutto il mondo.

Italia 1990: "Un'estate italiana"

Realizzata dal grande compositore italiano Giorgio Moroder (guru della musica elettronica e della disco) "Un'estate italiana" fu un autentico successo e accompagnò le "notti magiche" di Italia '90, torneo che sarebbe entrato nella storia anche per il particolare momento storico in cui si svolgeva: crollato il muro di Berlino, il torneo italiano è stato l'ultimo che ha visto all'opera nazionali storiche come l'Unione Sovietica e la Jugoslavia e sarà sempre ricordato per gli occhi spiritati di Totò Schillaci, le magie di Roberto Baggio e il pianto di Diego Mardona in occasione della finale.

Per molti appassionati questa è la canzone più bella mai scritta per un Mondiale, opinione confermata dal fatto che oltre a vendere benissimo in Italia il singolo andò bene anche in numerosi altri Paesi dalla Scandinavia all'Est Europa. I tifosi tedeschi intonarono "Un'estate italiana" in occasione della vittoria nella finale per il terzo posto ai Mondiali del 2006, segno di come questa canzone sia entrata nella memoria collettiva di ogni tifoso di calcio e non solo.

USA 1994: "Gloryland"

I Mondiali di calcio sbarcano per la prima volta negli Stati Uniti, dove il calcio cercherà con molta fatica di crearsi una nicchia tra gli appassionati in mezzo a colossi quali il baseball, il basket, il football americano e l'hockey su ghiaccio. L'esperimento funzionerà e darà il via a un movimento che oggi è ancora in lenta ma graduale crescita grazie alla presenza di campioni epocali come Roberto Baggio, Maradona, Batistuta e Romario. 

La canzone "Gloryland" è presente per tutta la competizione in due versioni, quella strumentale e quella ben più famosa che vede l'aggiunta della voce del noto tastierista e cantante americano Daryl Hall e dei Sounds of Blackness. Canzone non ufficiale che accompagna il torneo è anche la famosissima "We are the Champions" dei Queen, rispolverata per l'occasione.

Francia 1998: "La Copa de la Vida"

Se "Un'estate italiana" è considerata da molti la più iconica canzone nella storia dei Mondiali, "La Copa de la Vida" di Ricky Martin è senza alcun dubbio la più famosa. Merito dell'enorme popolarità di cui godeva in quel periodo il cantante portoricano, vero e proprio re del pop latino che la inserì nel suo album "Vuelve" e che fu dunque successivamente scelta dalla FIFA come colonna sonora dell'imminente Coppa del Mondo in Francia.

La Vita è 

competizione

bisogna sognare 

di essere campioni

La Coppa è 

la benedizione

la vincerai,

vai vai vai!

Corea del Sud/Giappone 2002: "Boom"

Per la prima e unica - fino ad oggi - edizione dei Mondiali condivisa da due diversi Paesi, la FIFA continua a cavalcare l'onda dei grandi cantanti che al momento sono tra i più ascoltati al mondo. Così dopo Ricky Martin tocca alla cantante americana Anastacia che regala al pubblico "Boom", canzone tra le più ricordate e amate legate alla Coppa del Mondo.

A questo singolo trascinante e moderno la FIFA affianca "Anthem" di Vangelis, compositore greco premio Oscar per la colonna sonora di "Momenti di Gloria" e famoso nel mondo del cinema anche per aver realizzato le musiche di "Blade Runner" e "Alexander": ai Mondiali del 2002 donerà un mirabile mix tra musica classica e moderna.

Germania 2006: "The Time of Our Lives"

Dopo l'estate di Calciopoli l'Italia rialza la testa e grazie a una straordinaria prova di carattere e alla scoperta di eroi inattesi come Marco Materazzi e Fabio Grosso riesce a tornare inaspettamente sul tetto del mondo dopo aver sconfitto la Germania padrona di casa in semifinale e la Francia di Zidane ai calci di rigore, un tempo maledetti per gli azzurri e che invece stavolta regalano una gioia incredibile a un popolo che aspettava da tempo di tornare a festeggiare.

La canzone che accompagna un'estate per molti indimenticabile è "Seven Nation Army" dei White Stripes, intonata dai tifosi a ogni partita di Cannavaro e compagni, ma la canzone ufficiale del torneo è "The Time of Our Lives" realizzata dalla cantante americana Toni Braxton e dal gruppo "opera-pop" Il Divo, che mescola la lirica alla musica commerciale. Anche in questo caso l'opera è affiancata da un inno, "Zeit dass sich was dreht (Celebrate the Day)" realizzato dal tedesco Herbert Grönemeyer e dal duo maliano Amadou & Mariam.

Sud Africa 2010: "Waka Waka (This time for Africa)"

Per la prima volta i Mondiali vengono giocati in Africa, e per l'occasione la FIFA sceglie la celebre cantante colombiana Shakira e la sua "Waka Waka", canzone scritta dalla stessa artista sudamericana traendo ispirazione da "Zangalewa" dei Golden Sounds, i primi a portare al successo quello che è un canto tradizionale del Camerun e che nella canzone di Sud Africa 2010 rieccheggia nel celebre ritornello.

La canzone avrà un successo strepitoso, continuando a vendere anche a anni di distanza e rendendo immortale un'edizione dei Mondiali che vede la definitiva consacrazione della Spagna, che in quel periodo sta vivendo il suo periodo migliore e che supera in finale l'Olanda grazie a un gol di Iniesta. Passa decisamente in secondo piano l'inno del torneo, "Sign of a Victory" del pur celebre R. Kelly.

Brasile 2014: "We Are One (Ole Ola)"

La Coppa del Mondo torna in Brasile, ed è la possibilità per la squadra di casa di trionfare per la sesta volta ai Mondiali e soprattutto cancellare l'indimenticabile ferita causata dall'Uruguay nel lontano 1950 e mai dimenticata dal popolo brasiliano. Le cose non andranno esattamente come sperato per gli organizzatori, che si fermeranno in semifinale rimediando una scoppola memorabile (7-1) dalla Germania che poi trionferà in finale sull'Argentina di Leo Messi.

La canzone che accompagna il Mondiale è "We Are One", realizzata da due celebri latinos statunitensi, il rapper Pitbull e la cantante Jennifer Lopez, da anni sulla cresta dell'onda. Ai due si aggiunge Claudia Leitte, brasiliana molto celebre in patria dove ha venduto oltre un milione di dischi. La canzone sarà un successo grazie al suo ritmo trascinante e risulterà una delle più ascoltate lungo tutta l'estate.

Di grande spessore anche l'inno di questa edizione "Dar um Jeito (We Will Find a Way)" che vede la collaborazione tra autentiche stelle di generi diversi: il chitarrista messicano Carlos Santana, il dj svedese Avicii, il cantante brasiliano Alexandre Pires e il rapper americano ed ex-membro dei Fugees Wyclef Jean. 

Russia 2018: "Live It Up"

A riprova del fatto che i Mondiali sono una passione internazionale, per l'edizione prevista in Russia nel 2018 la FIFA sceglie come canzone ufficiale "Live It Up" del cantante americano di origine latina Nicky Jam, affiancato per l'occasione dalla cantante kosovara-albanese Era Istrefi e da Will Smith, tra i più celebri attori al mondo che torna così a dedicarsi alla sua altra grande passione oltre la recitazione, e cioè la musica. Inno ufficiale della 21esima edizione della Coppa del Mondo sarà invece "Colors" di Jason Derulo.

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