Mondiali 2018, la Spagna sceglie Fernando Hierro come nuovo ct

La federcalcio spagnola sceglie il ds per la sostituzione di Julen Lopetegui: oggi alle 17.30 la conferenza stampa di presentazione del nuovo commissario tecnico.

Mondiali 2018, Hierro sostituisce Lopetegui alla guida della Spagna Getty Image

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La Spagna ha scelto il successore di Julen Lopetegui, cioè colui che dovrà guidare la Roja nei Mondiali 2018. Dopo aver allontanato l'ex commissario tecnico per aver tenuta nascosta la sua trattativa con il Real Madrid (ufficializzata ieri dalle Merengues con un comunicato), la RFEF ha deciso che il nuovo ct sarà Fernando Hierro.

La leggenda del Real Madrid abbandonerà così il suo ruolo di direttore sportivo della Selección per calarsi in quello di allenatore.

La nazionale spagnola ha così optato per la soluzione interna (inevitabile a così pochi giorni di distanza dall'inizio dei Mondiali 2018), affidandosi a un uomo già all'interno dello staff e quindi già a contatto con la squadra, turbata dall'allontanamento del futuro tecnico del Real Madrid.

Mondiali 2018, Hierro nuovo ct della Spagna

La comunicazione è arrivata con una nota pubblicata sul sito ufficiale della federcalcio spagnola, in cui viene dato appuntamento alla stampa per una conferenza che sarà tenuta questo pomeriggio dallo stesso Hierro:

Fernando Hierro assumerà l'incarico di selezionatore della Spagna nei Mondiali 2018 in Russia e comparirà davanti ai media accompagnato dal presidente della RFEF, Luis Rubiales. A seguire dirigerà il suo primo allenamento e venerdì debutterà a Sochi nella sfida tra la Spagna e il Portogallo. La RFEF convoca i mezzi di comunicazione per le 18:30 locali (17:30 in Italia, ndr) nella sala stampa dello stadio Krasnodar.

Per Hierro si tratta della seconda esperienza in panchina da allenatore, dopo quella alla guida del Real Oviedo nella stagione 2016-2017. All'epoca la squadra guidata dall'ex capitano del Real Madrid si era piazzata all'ottavo posto al termine di quel campionato di Liga 2 (l'equivalente spagnolo della nostra Serie B), arrivando a soli due punti dalla zona promozione che sarebbe valsa l'ingresso nei playoff. In quell'anno il tecnico dimostrò grande versatilità tattica, modificando di volta in volta il modulo (dal 4-4-2 al 4-2-3-1, passando per il 4-3-3) a seconda delle circostanze e degli avversari, partendo però quasi sempre dalla difesa a 4, a parte due occasioni in cui optò per un 5-3-2.

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