Milan, la svolta di Yonghong Li: aumento di capitale e nuovo socio

Il proprietario e presidente del club rossonero sembrerebbe aver trovato il socio di minoranza: si spera così di evitare le pesanti sanzioni da parte della UEFA.

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La trattativa è ai dettagli, a breve si chiude. Stavolta però non si parla di calciomercato, bensì dell'acquisizione di un nuovo socio di minoranza. Il partner che Yonghong Li stava cercando da tempo e che potrebbe cambiare le sorti del Milan nel breve periodo. Il nome non è ancora trapelato, ma la giornata di venerdì potrebbe essere quella decisiva.

Stando a quanto rivelato dalla 'Gazzetta dello Sport', è previsto per dopodomani il Cda durante il quale si capiranno le intenzioni di Mr Li. C'è molto interesse intorno a questo nuovo soggetto che, a quanto pare, non è né italiano né cinese. Ma ha comunque un peso estremamente rilevante a livello internazionale.

Ma la mossa di Yonghong Li non si limita esclusivamente alla ricerca del nuovo socio. Il proprietario e presidente del Milan ha trovato i 32 milioni di euro necessari per completare l'aumento di capitale richiesto entro il 28 giugno. Un'azione che potrebbe portare al rifinanziamento del debito maturato con il fondo di investimenti statunitense Elliott Management Corporation.

Milan, svolta di Li: nuovo socio e aumento di capitale

Ecco la possibile svolta che i tifosi del Milan invocavano da tempo. Sono in arrivo - come anticipato - i 32 milioni che ancora mancano per completare la seconda tranche da 60 di aumento di capitale. Se a questa manovra aggiungiamo anche l'inserimento di un nuovo socio di minoranza, allora i problemi finanziari potrebbero trovare un facile risoluzione: a cominciare dal rifinanziamento del debito con Elliot, giunto ormai a 303 milioni più gli interessi (per un totale di 380). Da qui l'ipotesi concreta di un'uscita di scena da parte del fondo di Paul Singer.

Il presidente del Milan, Li YonghongGetty Images
Li Yonghong (48 anni), presidente e proprietario del Milan

A beneficiarne, oltre alle casse del club, sarebbe anche l'immagine del Milan a livello internazionale. Una questione di prestigio, che potrebbe rivelarsi cruciale nei delicati rapporti con l'UEFA in relazione al Fair Play Finanziario. L'obiettivo infatti è quello di evitare l'esclusione dall'Europa League o almeno di avere in mano una carta forte da potersi giocare in caso di ricorso al Tas di Losanna. Intanto martedì 19 giugno Marco Fassone sarà ascoltato a Nyon dalla Camera giudicante, ultimo atto prima del definitivo verdetto da parte dell'organo amministrativo del calcio europeo.

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