IAAF World Challenge: Echevarria, Barshim e Schippers stelle a Ostrava

Sette leader mondiali stagionali e dieci campioni iridati saranno sotto la luce dei riflettori nella cinquantasettesima edizione del Golden Spike di Ostrava, quarto appuntamento del circuito IAAF World Challenge di atletica.

Echevarria Getty Images

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Sarà un meeting degno della tradizione il Golden Spike che andrà in scena Mercoledì sera allo Stadio Metzky di Ostrava, città della Moravia nell’Est della Repubblica Ceca, che ospiterà anche la IAAF Continental Cup (la rassegna con le rappresentative dei continenti) dal 8 al 9 Settembre. Il Golden Spike organizzato dal primatista mondiale del lancio del giavellotto Jan Zelezny e dal giornalista e manager slovacco Alfons Juck è il migliore degli appuntamenti del circuito non compresi tra quelli della Diamond League e il livello tecnico sta alla pari con molti appuntamenti del circuito dei diamanti. Il meeting moravo annuncia l’ennesimo tutto esaurito con 15000 spettatori sempre appassionati e molto competenti.

Salto in lungo maschile: Echevarria salta davanti alle leggende Powell e Emmiyan

C’è grande attesa per la gara del salto in lungo maschile che vedrà scendere di nuovo in pedana il diciannovenne cubano Juan Miguel Echevarria dopo il formidabile 8.83m ventoso realizzato in Diamond League a Stoccolma. Solo una bava di vento di troppo (+2.1 m/s) non ha consentito l’omologazione del salto dal punto di vista statistico, ma per l’erede del grande Ivan Pedroso rimane la soddisfazione di aver realizzato il miglior salto degli ultimi 23 anni e la sesta performance in ogni condizione di vento dopo nomi mitici come Mike Powell, Ivan Pedroso, Carl Lewis, Bob Beamon e Robert Emmyian.

Il lunghista allenato da Daniel Osorio iniziò a praticare atletica alla scuola elementare nella sua città natale Camaguey sotto la guida di Tomas Hernandes e Ivan Izaguirre. Entrò a far parte del team nazionale giovanile dove fu seguito da Juan Gualberto Napoles. Nel 2015 realizzò il suo primo salto oltre la barriera degli 8 metri saltando 8.05m ad appena 16 anni. Nel 2016 si piazzò quinto posto ai Mondiali Under 20 di Bydgoszcz nella gara vinta dal connazionale Maykel Massò e gareggiò l’anno scorso in Italia al meeting di Padova dove ottenne la misura di 8.34m con vento a favore di +2.3 m/s. Nel Settembre 2017 iniziò a lavorare con il tecnico Daniel Osorio.

Lo scorso Marzo Echevarria si è laureato campione del mondo indoor di Birmingham con 8.46m battendo di due centimetri l’iridato all’aperto di Londra 2017 Luvo Manyonga. Prima di Stoccolma Echevarria ha realizzato il record personale con 8.53m al Golden Gala di Roma ma è stato battuto di cinque centimetri da Manyonga.

Juan Miguel Echevarria:

Il mondo si aspetta una grande competizione domani ma non posso dire quanto riuscirò a saltare. A Stoccolma sapevo di aver saltato lontano, ma non pensavo che il salto fosse così lungo. Penso che un giorno qualcuno supererà i 9 metri ma è una grande barriera anche dal punto di vista mentale. Pedroso è sempre satto il mio grande idolo. E’ un mio caro amico e mi ha aiutato a migliorare la tecnica. Ivan è come un fratello maggiore. Il mio sogno è vincere le Olimpiadi e stabilire il record del mondo

Il primatista mondiale Mike Powell e il recordman europeo Robert Emmiyan saranno gli ospiti d’onore invitati dagli organizzatori per la gara di Mercoledì sera che annuncia al via anche Luvo Manyonga (vincitore a Shanghai con 8.56m e a Roma con 8.58m) e il campione olimpico statunitense Jeff Henderson, che in questa stagione è tornato ad ottimi livelli saltando 8.44m e si è classificato secondo a Stoccolma con 8.39m). Il record del meeting di 8.38m è in serio pericolo.

Salto in alto maschile: Barshim contro Lysenko, in gara anche Fassinotti

Ostrava sarà il terzo capitolo della sfida tra Mutaz Barshim e l’astro nascente russo Danil Lysenko nella stagione outdoor. Barshim ha vinto i primi due scontri stagionali a Eugene e a Oslo saltando 2.36m in entrambe le occasioni e guida le liste mondiali dell’anno con il 2.40m realizzato a Doha. Lysenko ha vinto il titolo mondiale indoor a Birmingham con 2.36m battendo il fuoriclasse del Qatar. In pericolo il record del meeting di 2.33m detenuto dal 2014 dall’ucraino Bogdan Bondarenko.

Mutaz Barshim:

Seguo questo meeting da tanti anni. Negli ultimi cinque anni l’ho visto in diretta alla televisione. Ho sempre adorato vedere lo stadio tutto esaurito e il sostegno del pubblico. Sono felice di essere qui per la prima volta. Non ci sono campionati quest’anno e provo a battere il record del meeting in ogni gara che disputo. Sono contento di aver superato 2.40m in questa stagione. Non provo sensazioni negative a riguardo del record mondiale, ma sento che sia positivo avere un po’ di pressione. Negli ultimi cinque anni l’atletica è diventata molto popolare in Qatar. Per me è una pressione positiva. Mi piace essere riconosciuto dalla gente per strada. Sono fortunato del fatto che il Qatar ospiterà i Mondiali. Abbiamo già ospitato grandi manifestazioni e spero che I Mondiali di Doha 2019 saranno straordinari

In gara sarà presente anche l’azzurro Marco Fassinotti, che proverà a migliorare il personale stagionale di 2.25m realizzato a Oslo. In occasione della tappa norvegese della Diamond League il ventinovenne torinese ha sfiorato di poco i 2.30m. Lo scorso anno Marco è tornato ad alti livelli vincendo la medaglia d’argento alle Universiadi di Taipei con 2.29m dopo un anno di pausa per un grave infortunio al piede.

In Repubblica Ceca l’atleta ora allenato da Stefano Serranò ha già saltato realizzando 2.24m nell’edizione 2015 del Golden Spike e 2.34m a Hustopece nel 2015 e 2.35m a Banska Bystrika nel 2016 in occasione di due meeting indoor di salto in alto del circuito Moravian High Jump Tour.

Gli altri protagonisti saranno il siriano Majd Ghazal, bronzo ai Mondiali di Londra 2017, Sylwester Bednarek, oro agli Europei Indoor di Belgrado 2017, il bahamense Donald Thomas, oro iridato a Osaka 2007 e il bielorusso Dzmitry Nabokau, autore di un salto da 2.36m in questa stagione.

Lancio del giavellotto maschile: Repubblica Ceca contro selezione mondiale all-star

Il lancio del giavellotto è da sempre una delle specialità più amate dal pubblico della Repubblica Ceca e anche quest’anno il meeting director Jan Zelezny (primatista del mondo con 98.48m) ha allestito una sfida speciale tra i migliori atleti di casa Jakub Vadlejch e Petr Frydrych, argento e bronzo ai Mondiali di Londra, il campione del mondo di Mosca 2013 Vitezslav Vesely e il finalista europeo Jaroslav Jilek e una selezione di all stars mondiali comprendente il campione olimpico Thomas Rohler, il campione mondiale Johannes Vetter (secondo nelle liste all-time con il 94.44m realizzato a Lucerna lo scorso anno e autore di un miglior lancio stagionale da 92.70m) e Andreas Hofmann (autore di due lanci da 92.06m a Offenburg e 91.44m a Rehlingen nel 2018). In questa stagione Rohler ha vinto il primo scontro stagionale a Doha con 91.78m battendo Vetter (91.56m) e Hofmann (90.08m) e si è ripetuto battendo ancora i due connazionali a Eugene con 89.88m.

Johannes Vetter:

Sono contento di tornare a Ostrava. Non vedo l’ora di gareggiare contro i giavellottisti della Repubblica. Siamo una grande famiglia. Il record del meeting di 94.64m del direttore del meeting Jan Zelezny è difficile da raggiungere ma un grande lancio può sempre succedere

Thomas Rohler:

Ho sempre un grande ricordo di questo meeting. L’anno scorso sentivo di avere un grande potenziale dentro di me e vinsi con 91.53m. Quest’anno mi sento bene, penso che il record del meeting sia possibile ma non è il mio reale obiettivo. Nell’ultima gara ho lanciato oltre i 90 metri all’ultimo tentativo e se succede a fine competizione è un buon segno. La sfida con la Repubblica Ceca sarà incerta fino all’ultimo

Getto del peso maschile: sfida tra titani con Crouser e Walsh

Saranno in gara sei atleti con un personale oltre i 22 metri. Il campione olimpico statunitense Ryan Crouser e l’iridato neozelandese Tom Walsh si affronteranno per la terza volta in una settimana. Walsh ha vinto a Oslo con 22.29, mentre Crouser si è preso la rivincita aggiudicandosi la gara di Chorzow del giorno dopo con 22.27.

Crouser ha superato i 22 metri in ciascuna delle sei gare disputate in questa stagione. Walsh vanta la migliore prestazione mondiale dell’anno con 22.67m e ha vinto le medaglie d’oro ai Mondiali Indoor di Birmingham e ai Giochi del Commonwealth di Gold Coast nel 2018.

Negli scontri diretti Crouser guida 3-1 in questa stagione e 10-6 nel computo delle 16 gare disputate nella loro carriera. In gara ci saranno anche il polacco Michal Haratyk e il brasiliano Darlan Romani, terzo e quarto a Eugene con 21.97m e 21.95m. L’attenzione del pubblico di casa sarà tutto per il ceco Tomas Stanek, che ha vinto la medaglia di bronzo ai Mondiali Indoor di Birmingham e ha realizzato il personale con 22.01m nella stagione al coperto nel 2018.

Tomas Walsh

E’ il campo di partenti più forte che io possa immaginare. L’atleta con la “peggiore” misura tra gli iscritti ha un personale di 21.95m ed è davvero pazzesco. Prevedo una grande competizione e come sempre proverò a vincere. Non sarà una sfida solo tra me e Ryan Crouser perché ci saranno sei atleti oltre i 22 metri

Ryan Crouser

Solo due atleti iscritti hanno un personale sotto i 22 metri. Voglio battere il personale di 22.65. Voglio sempre battere Tom Walsh e lui vuole battere me. Quando mi alleno nella off season penso sempre alle nostre sfide e questo mi motiva a spingere ancora più forte

200 metri femminili: Dafne Schippers e Murielle Ahouré puntano al record del meeting di Jarmila Kratochvilova

La due volte campionessa del mondo dei 200 metri Dafne Schippers gareggerà per la prima volta nella sua carriera a Ostrava. L’olandese volante ha già corso due volte in questa stagione sul mezzo giro di pista fermando il cronometro in 22”34 a Shanghai e in 22”44 a Hengelo. Sui 100 metri ha fatto registrare 11”03 a Doha e 11”01 a Eugene.

Dafne Schippers:

Spero di battere il mio personale stagionale. Sono felice di essere a Ostrava. Ho sentito tante belle parole a riguardo di questo meeting. E’ fantastico essere la star del meeting. Usain Bolt veniva tante volte a gareggiare qui ed era sempre il vincitore dell’ultima gara. Spero di poter battere il record del meeting. L’atmosfera è straordinaria e questo potrebbe aiutare. Sono contenta del lavoro svolto con il mio allenatore Rana Reider. Ci sono stati dei cambiamenti e a volte ho avuto alcune difficoltà. Correrò 100 e 200 metri agli Europei di Berlino. Il livello in Europa è molto alto al momento e non sarà per niente facile. Ho sentito che a Berlino ci sarà un’atmosfera speciale. Al ritorno a casa festeggerò il mio compleanno con la mia famiglia e gli amici. E’ speciale sapere che un ponte porta il mio nome a Utrecht. A volte è strano pedalare in bicicletta sul ponte che porta il mio nome. E’ stato difficile gestire la popolarità in Olanda. E’ stato tutto nuovo ma ora sono abituata. Sono più rilassata e posso divertirmi quando la gente mi riconosce

L’altra grande protagonista è Murielle Ahourè, campionessa mondiale indoor sui 60 metri a Birmingham 2018 e vincitrice sui 100 metri al meeting di Oslo in 10”91. L’obiettivo è battere il record del meeting stabilito dall’ex primatista mondiale dei 400 metri Jarmila Kratochvilova con 22”07 dal 1981 (undici anni prima che nascesse Dafne Schippers). Completano il cast la medaglia di bronzo iridata dei 60 metri indoor 2018 Mujinga Kambundji, terza in 22”76 al Golden Gala di Roma, e la nigeriana Blessing Okagbare, bronzo sui 200 metri a Mosca 2013 e autrice di personali stagionali di 10”90 e 22”04.  

200 metri maschili: Gulyev cerca il tris di vittorie

Il campione del mondo Ramil Gulyev cercherà di vincere la terza gara consecutiva dopo aver vinto le due gare di Diamond League a Oslo in 19”90 e a Stoccolma in 19”92. Il velocista turco nativo dell’Azerbaijan affronterà quattro velocisti in grado di scendere sotto i 20 secondi in questa stagione. Gulyev vinse la medaglia d’argento ai Mondiali Under 18 di Ostrava nel 2007.

Ramil Gulyev:

Tornerò ad Ostrava per la prima volta dal giorno in cui vinsi l’argento ai Mondiali Under 18 e mi presenterò da campione del mondo in carica. Ho sentito parlare molto bene del pubblico di Ostrava e spero di scendere ancora sotto i 20 secondi

Oltre a Gulyev sarà presente il bronzo iridato di Londra 2017 Jereem Richards di Trinidad and Tobago, campione del Commonwealth a Gold Coast e secondo in 19”99 al debutto in Diamond League a Doha. Attenzione anche al canadese Aaron Brown, argento ai Giochi del Commonwealth e secondo a Oslo in 19”98. Lo sprinter nato a Toronto da genitori di origini giamaicane e barbadiane ha studiato scienze politiche presso la University of Southern California e ha dichiarato di voler visitare il Tempio di Poseidone ad Atene. E’ un grande amante del basket e della star NBA Lebron James. Debutta in Europa in questa stagione il ventenne sudafricano Clarence Munyai, autore di un sensazionale 19”69 a Pretoria e quarto ai Giochi del Commonwealth di Gold Coast.

100 metri maschili: Rodgers contro Gatlin e addio alle gare di Kim Collins

Mike Rodgers ha dimostrato di essere in grandi condizioni di forma avendo realizzato il secondo miglior tempo mondiale dell’anno con 9”92 una settimana fa proprio in Repubblica Ceca al Memorial Odlozil di Praga. Lo statunitense affronterà il campione del mondo di Londra 2017 Justin Gatlin, che correrà ad Ostrava per la terza volta nella sua carriera, il sudafricano Akani Simbine, medaglia d’oro ai Giochi del Commonwealth in 10”03, il francese Christophe Lemaitre, bronzo olimpico sui 200 metri a Rio 2016 e vincitore al meeting di Ginevra in 20”35 Sabato scorso, il britannico Adam Gemili, campione del mondo con la staffetta 4x100 a Londra 2017, l’ivoriano Youssef Meité, finalista olimpico a Rio de Janeiro. E’ in programma anche un 100 metri speciale per festeggiare l’addio alle gare del campione del mondo di Parigi 2003 Kim Collins, che ha deciso di appendere le scarpette al chiodo a 42 anni a fine stagione e celebrerà la sua “Farewell Race”.

Justin Gatlin:

Penso che sia possibile scendere sotto i 10 secondi. L’impianto è nuovo e amo molto la scarpa di cristallo che viene assegnata al vincitore. Darò tutto me stesso per conquistarla. Sarà una grande competizione. A riguardo della gara di addio di Kim Collins è straordinario vedere come sia stata lunga la sua carriera. Ricordo che gareggiammo insieme nel 2001 ai Campionati Universitari negli Stati Uniti. Con il ritiro di Bolt l’anno scorso e di Collins in questa stagione, verranno a mancare due grandi personalità. Usain è insostituibile. Dobbiamo ringraziarlo per quello che ha fatto per il nostro sport. Ci saranno nuovi atleti in grado di emergere e di regalare nuove storie. Quest’anno ero in forma per correre in 9”8 prima dell’infortunio. Voglio finire la stagione senza problemi fisici perché voglio difendere il mio titolo mondiale

Mike Rodgers:

Ho provato la pista l’altro giorno. E’ molto veloce. Possiamo scendere sotto i 10 secondi e mi piacerebbe portare a casa la scarpa di cristallo. Non cerco un tempo particolare ma 9”7-9”8 sarebbe ottimo

400 metri maschili: Haroun contro la star locale Maslak e il triplista Taylor

Il bronzo iridato Abdalelah Haroun è il favorito della gara dedicata alla memoria del Segretario Generale della IAAF Istvan Gyulai, dopo l’ottimo inizio di stagione nel quale si è classificato secondo a Doha in 44”50 e a Roma in 44”35 (ottavo miglior tempo dell’anno). La giovane stella del Qatar affronterà Pavel Maslak, campione del mondo indoor per la terza volta consecutiva a Birmingham lo scorso Marzo dopo la squalifica per invasione di corsia del primatista spagnolo indoor Oscar Husillos, a sua volta in gara a Ostrava in cerca di una rivincita. Il due volte campione olimpico del salto triplo Christian Taylor in questa stagione ha corso i 400 metri in 45”24 a Shanghai e in 45”07 (record personale) a Hengelo e sogna di scendere sotto i 45 secondi per la prima volta nella sua carriera.

Lancio del disco maschile: rivincita tra Dacres e Gudzius oltre la barriera dei 69 metri

Il giamaicano Frances Dacres e il campione del mondo lituano Andrius Gudzius si affronteranno per la terza volta in una settimana dopo la straordinaria gara di Stoccolma dove entrambi hanno polverizzato il record personale lanciando l’attrezzo rispettivamente a 69.67m e 69.59m. Per Gudzius si è trattato del terzo lancio oltre i 69 metri in pochi giorni dopo le vittorie di Oslo con 69.04m e Chorzow con 69.30m. Dacres ha vinto al Golden Gala di Roma con 68.51m battendo Gudzius. Il campione olimpico di Londra 2012 Robert Harting disputerà l’ultima gara a Ostrava nell’ambito del suo “Farewell Tour” che si concluderà al meeting di Berlino del prossimo 2 Settembre.  

Lancio del martello femminile (IAAF Hammer Throw Challenge): Wlodarczyk in cerca del primo successo stagionale contro Gwen Berry

La campionessa olimpica, mondiale ed europea Anita Wlodarczyk ha iniziato la stagione 2018 con due sconfitte dopo essere rimasta imbattuta per tanti anni e proverà a prendersi la rivincita contro la statunitense Gwen Berry, che ha battuto la polacca Venerdì scorso a Chorzow stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno e il record americano con 77.78m. La gara valida per il Challenge IAAF del lancio del martello è dedicata alla memoria della campionessa olimpica di Sydney 2000 Kamila Skolimowska, morta tragicamente nel 2009 per un’embolia polmonare. Durante le competizioni Wlodarczyk indossa il guanto utilizzato da Skolimowska per ricordare l’amica scomparsa. Un successo a Ostrava davanti ad un pubblico sempre amante dei lanci sarebbe il miglior modo per rendere omaggio a Skolimowska. In gara ci saranno anche la ceca Martina Hrasnova (76.90m di personale), l’altra polacca Malwina Kopron (personale di 76.85m), la cinese Wang Zheng (77.90m) e la francese Alexandra Tavernier (bronzo ai Mondiali di Pechino 2015).

Salto con l’asta maschile: Kendricks cerca il quarto successo stagionale

Il campione mondiale di Londra 2017 e bronzo olimpico 2016 Sam Kendricks cerca il quarto successo stagionale dopo le vittorie di Eugene con 5.81m, Roma con 5.84m (record stagionale) e a Hengelo con 5.81m e il secondo posto a Stoccolma con 5.81m. I principali avversari dello statunitense sono il campione del mondo di Pechino 2015 Shawn Barber e la star locale Jan Kudlicka.

Sam Kendricks:

Il mio obiettivo del 2017 era vincere il titolo mondiale a Londra e ci sono riuscito. Nel 2018 voglio realizzare grandi risultati e divertirmi e Ostrava è il luogo perfetto per fare entrambe le cose. Voglio battere il record del meeting di 5.92m detenuto dal mio amico Renaud Lavillenie. Parlare del record del meeting significa trattare della storia dello stadio. E’ una grande sfida. E’ una gara aperta e ci sono anche gli atleti locali Kudlicka e Balner. E’ importante avere sempre nuovi stimoli, sfidare gli atleti di casa sostenuti dal pubblico locale. A riguardo dei Mondiali del 2021 a Eugene gli Stati Uniti non hanno mai organizzato questa manifestazione ed è una grande opportunità creare qualcosa di nuovo

800 metri femminili: Genzebe Dibaba prova sulla distanza più breve

Non capita molto spesso di veder correre Genzebe Dibaba sugli 800 metri e Ostrava sarà la seconda gara della sua carriera sul doppio giro di pista dove vanta un personale di 1’59”37 stabilito a Doha nel 2017. La fuoriclasse etiope ha già realizzato le migliori prestazioni mondiali dell’anno sui 1500 metri con 3’56”68 a Chorzow e sui 5000 metri con 14’26”89.

Genzebe Dibaba:

Tornare a Ostrava è sempre speciale soprattutto perché è il luogo da dove proviene la primatista mondiale Kratochvilova. Sono pronta a scendere sotto i 2 minuti

3000 metri maschili (Memorial Emil Zatopek): Barega cerca il tris dopo le vittorie di Eugene e Stoccolma

Nello stadio Metzky si trova la statua della leggenda del mezzofondo Emil Zatopek (campione olimpico dei 5000 e 10000 metri e della maratona a Helsinki 1952) e in un luogo speciale per il mezzofondo il diciottenne Selemon Barega inseguirà il terzo successo consecutivo dopo le vittorie di Eugene sulle 2 miglia e di Stoccolma sui 5000 metri con il miglior tempo mondiale dell’anno di 13’04”05. Il vice campione mondiale indoor dei 3000 metri di Birmingham potrebbe abbattere la migliore prestazione mondiale dell’anno di 7’45”64 realizzata dal keniano Cyrus Rutto a Boston a fine Maggio. Barega ritroverà Birhanu Balew del Barhein, secondo a Stoccolma in 13’04”25 e primo a Shanghai in 13’09”64. In gara anche l’etiope Telahun Bekele, vincitore al meeting di Huelva in 13’04”63.

L’azzurro Yeman Crippa insegue il quarto primato personale sulla pista dove gareggiò due anni fa. Il giovane trentino ha già strappato a Francesco Panetta due record italiani under 23 ad inizio stagione sui 5000 metri con 13’18”83 a Palo Alto e sui 10000 metri con 27’44”21 alla Coppa Europa di Londra. Al Golden Gala il ragazzo di origini etiopi allenato da Massimo Pegoretti ha battuto il record personale sui 1500 metri con 3’38”22. Sulla distanza dei 3000 metri Crippa punta a correre meglio del personale di 7’55”31 realizzato a Parigi lo scorso anno. In gara ci sarà anche il ventitreenne livornese Lorenzo Dini, argento europeo juniores a Rieti 2013 sui 10000 metri e autore di un personale di 28’30”01 sulla distanza più lunga della pista realizzato sempre alla Coppa Europa di Londra di fine Maggio

1500 metri femminili: Tsegay insegue il record del meeting

L’etiope Gudaf Tsegay insegue il record del meeting da lei stessa realizzato l’anno scorso con 4’00”96. Domenica scorsa ha vinto i 1500 metri a Stoccolma stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno con 3’57”64. Le altre atlete di spicco sono la keniana Nelly Jepkosgei, seconda a Doha in 4’00”99, la campionessa mondiale under 20 di Eugene 2014 Dawit Seyaum e Habitam Alemu, quarta sui 1500 metri a Eugene in 3’57”78. In gara anche l’azzurra Margerita Magnani, che ha stabilito il personale stagionale e il sesto tempo della sua carriera con 4’07”

3000 siepi femminili: sfida tra sorelle Norah Jeruto e Daisy Jepkemei

La ventiduenne Norah Jeruto proverà a battere il record del meeting di 9’17”92 stabilito da Milcah Chemos nel 2013. Jeruto ha realizzato il personale stagionale di 9’07”17 al Golden Gala di Roma e proverà ad avvicinare il personale di 9’03”70 stimolata dalla sorella Daisy Jepkemei, campionessa mondiale under 20 e autrice di un personale stagionale di 9’15”56 a Shanghai.

110 ostacoli maschili: Ortega favorito contro Baji e Pozzi

Il vice campione olimpico di Rio de Janeiro 2016 Orlando Ortega parte favorito dopo aver stabilito il terzo miglior tempo mondiale dell’anno con 13”17 in occasione del secondo posto a Shanghai. Lo spagnolo di origini cubane affronterà il sorprendente bronzo iridato Balasz Baji dell’Ungheria, il britannico di origini comasche Andy Pozzi, campione del mondo indoor a Birmingham 2018 e oro europeo indoor a Belgrado 2017, e il francese Pascal Martinot Lagarde, campione europeo indoor a Praga 2015 e primatista nazionale con 12”95.

Nel pomeriggio di Martedì si sono già svolte le gare del lancio del martello femminile (valida per il circuito IAAF Hammer Throw Challenge) e del disco maschile.

Lancio del martello femminile (IAAF Hammer Throw Challenge): Wlodarczyk vince la prima gara stagionale

La campionessa olimpica, mondiale ed europea e primatista mondiale Anita Wlodarczyk ha vinto la prima gara stagionale dopo due sconfitte nelle prime uscite stagionali. La fuoriclasse polacca ha realizzato il primato stagionale con 76.43m nella gara dedicata alla memoria della campionessa olimpica di Sydney 2000 Kamila Skolimowska, morta tragicamente nel 2009 per un’embolia polmonare. Wlodarczyk si è presa la rivincita nei confronti della statunitense Gwen Berry, che aveva vinto l’ultimo scontro diretto al meeting di Chorzow di Venerdì scorso stabilendo il record nord-americano con 77.38m.

Berry ha preso la testa con due lanci da 72.45m e 73.62m nei primi due tentativi. Wlodarczyk ha superato la statunitense con un lancio da 74.55m al terzo tentativo e ha mantenuto la testa fino alla fine incrementando la sua leadership con 76.38m al quarto tentativo e 76.43 al quinto round. Berry ha commesso due nulli consecutivi nel quarto e quinto tentativo prima di rifarsi con un ultimo tentativo da 74.21m che le ha permesso di passare dal quarto al secondo posto. La francese Alexandra Tavernier (bronzo ai Mondiali di Pechino 2015) si è classificata terza con 73.97m (a soli 12 cm dal personale stagionale). Quarta la cinese Wang Zheng con 73.73m.  

Wlodarczyk aveva perso la sua imbattibilità a fine Maggio a Halle dopo 42 vittorie consecutive.

Anita Wlodarczyk:

Sono ancora in piena preparazione per questa stagione e il risultato è positivo. Gli 80 metri sono ancora lontani, ma spero di raggiungere questa barriera nel corso della stagione

Lancio del disco maschile: Gudzius batte Dacres

Il lancio del disco maschile ha preso il posto del martello maschile, che aveva fatto parte del programma del meeting ceco negli ultimi anni. Il lituano Andrius Gudzius e il giamaicano Frances Dacres hanno dato vita al terzo scontro nell’ultima settimana. Solo due giorni dopo la fantastica gara di Stoccolma vinta per appena 8 cm da Dacres con l’eccellente misura di 69.67m, Gudzius si è preso la rivincita vincendo sulla pedana di Ostrava con 66.30m al terzo tentativo.

Dacres ha riscattato un inizio di gara difficile passando dalla settima alla seconda posizione al sesto lancio con la misura di 65.36m. Il tre volte campione mondiale e oro olimpico di Londra 2012 Robert Harting si è classificato terzo nella sua ultima gara della sua carriera a Ostrava prima del ritiro dalle scene a fine estate in occasione del meeting di Berlino. Quarto posto per l’austriaco Lukas Weisshaidinger con 64.55m davanti a Ehsan Hadadi (64.45m).  

Andrius Gudzius:  

E’ stata una gara difficile, ma sono felice della vittoria

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