Mondiali 2018, Low e la popolarità: "A volte mi butterei dalla finestra"

Il commissario tecnico della Germania a volte vorrebbe avere più privacy: "Se incontro dei tifosi in treno che mi dedicano una canzone posso andare in grande imbarazzo".

Low, a pochi giorni dai Mondiali 2018 ammette di non essere sempre contento di essere popolare Getty

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Tutti gli occhi puntati addosso, eppure non sempre fa piacere. Perché a volte si vorrebbe poter avere un po' di privacy. È così anche per il commissario tecnico della Germania Joachim Low, che a pochi giorni dall'inizio dei Mondiali 2018 ammette di non esser sempre contento di esser riconosciuto per strada.

Specie nei luoghi chiusi, nei quali si condivide lo spazio anche con altre persone, Low vorrebbe riuscire a passare inosservato, perché spesso si vengono a creare situazioni piuttosto imbarazzanti. Eppure, personaggi così famosi, difficilmente riescono a non farsi notare. Anche perché i tifosi, sempre assetati di foto, selfie e autografi, sono particolarmente attenti.

In un'intervista rilasciata ai media tedeschi Low, che si presenta al Mondiale 2018 da campione in carica, si è sfogato, raccontando alcuni fastidi tipici dei vip:

Detto sinceramente: se sono in treno e salgono dei tifosi che mi riconoscono e cominciano a cantare, beh... A volte in situazioni così mi butterei volentieri dal finestrino.

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Mondiali 2018, Low non apprezza la popolarità

E pensare che Low, in realtà, è molto disponibile. Quando però viene travolto dalla calca dei tifosi evidentemente si sente un po' in imbarazzo.

A casa mia a Friburgo la situazione non è così grave: la gente lì mi conosce e probabilmente ormai una foto con me ce l'hanno tutti. In altre città però è peggio perché mi fermano più persone contemporaneamente, ci si sente circondati.

Indipendentemente da come andrà la Germania ai Mondiali 2018, Low sa già che resterà sulla panchina dei tedeschi fino al 2022. Farà ancora un Europeo con la Germania (non l'ha mai vinto) farà un altro Mondiale. Questo pur sapendo che, come già successo in passato, gli arriveranno ottime offerte da alcuni dei migliori club d'Europa:

in questi anni ho rifiutato offerte interessanti. Essere allenatore della Germania però è molto gratificante, per questo continuo.

Ed è per questo che ha gli occhi di tutto il paese puntati addosso, eppure non sempre gli fa piacere. 

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