Poche idee ma chiare: come potrebbe giocare il Portogallo ai Mondiali

Se l'allenatore Santos riesce a replicare gli equilibri creatisi in Francia durante gli Europei il Portogallo può dire la sua. Cristiano Ronaldo sa che deve dare tutto in questo Mondiale.

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Fra le squadre candidate a vincere i Mondiali, il Portogallo del ct Fernando Santos è la nazionale più collaudata e con meno sorprese da proporre sia per quanto riguarda il modulo che per i titolari.

Ma se come accade anche a Tite, allenatore del Brasile, dubbi di formazione e modulo non ci sono, per entrambe le squadre il momento e lo stato di forma di un solo giocatore fanno variare di molto il gioco complessivo e le speranze nel corso del torneo. 

Per il Brasile ovviamente parliamo di Neymar, mentre per i lusitani avere un Cristiano Ronaldo al massimo forse è ancora più importante. Poi serve un gioco che sappia farlo brillare ed è per questo che Santos ha costruito una squadra capace di armonizzarsi perfettamente intorno alla sua stella e alle sue esigenze.

Il Portogallo ci prova: tutto su Cristiano Ronaldo per stupire ai Mondiali

Il Portogallo ha vinto gli Europei perché il ct Santos è riuscito a creare due ecosistemi perfetti dove inserire Cristiano Ronaldo: il primo è tattico togliendo le classiche mezzepunte portoghesi che hanno sempre portato troppo palla, ma infittendo il centrocampo di mezzali brave nell’inserimento. 

Questo ha portato due vantaggi a CR7: il primo è la possibilità di appoggiarsi sempre sulle mezzali e venire poi servito col timing giusto grazie anche alla loro bravura tecnica, il secondo è dargli maggiore libertà con le difese in bambola quando arrivano ad ondate spesso ingestibili i vari Adrien Silva, Joao Mario, Bruno Fernandes (e in Francia Renato Sanches, non convocato dopo un’involuzione che è uno dei misteri più grandi del calcio di oggi).

La seconda magata di Santos è stato creare un ambiente in cui Cristiano Ronaldo non si sente solo il migliore e il più responsabilizzato, ma un modello per tutti. Il ct lusitano ha sempre dichiarato che Ronaldo è importante per quello che fa in campo ma anche per come motiva gli altri, caricandogli un peso morale, oltre che semplicemente sportivo, che lo ha fatto esaltare invece di abbattere.

Con al centro di tutto Cristiano Ronaldo, in questi Mondiali il Portogallo schiererà una difesa a quattro molto classica, con centrali duri e bravi nella marcatura, come Pepe e José Fonte, e due terzini instancabili e sempre attenti come Ricardo Pereira, scelto al posto di Cancelo per la migliora fase difensiva, e Raphael Guerreiro, perfetto in Francia due anni fa agli Europei.

A centrocampo poi la genialata di Santos è evidente: prendere un calciatore di un’altra epoca per passo e letture difensive ma dargli la chiave ritmica del gioco portoghese, grazie a due piedi fatati che in quel ruolo hanno pochi altri al mondo (Modric è l’unico vero nome comparabile). William Carvalho muove tutto il gioco portoghese e mette sempre le mezzali in condizione di guardare la porta.

Fernando Santos ha creato un Portogallo che gioca a memoriaGetty images
L'armonia del gruppo è il principio primo da cui parte il Portogallo di Santos

Bravi poi Adrien Silva, Bruno Fernandes, Joao Mario e Bernardo Silva ad attaccare lo spazio dietro le spalle dei centrocampisti avversari, saltati spesso grazie al tocco fatato di Carvalho, e a condurre una transizione rapida, la vera grande novità rispetto al classico gioco portoghese e ad un calcio ormai standardizzato come quello spagnolo, per trovare disordinate e facilmente attaccabili le difese avversarie.

Facendo un gioco del genere poi avere Cristiano Ronaldo su cui si accentrano le attenzioni di almeno due difensori e André Silva, bravo invece nel farsi trovare nelle pieghe di questi attacchi con i difensori che spesso perdono i riferimenti e le marcature, è la ciliegina sulla torta. Senza dimenticarsi della follia geniale, sempre messa a disposizione a piene mani, che viene chiesta a Quaresma quando è chiamato in causa.

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I campioni d’Europa sono pronti a stupire anche in questi Mondiali e anche se tutto dipenderà, come sempre, dal loro campione più grande, tutte le squadre devono stare attente ad una nazionale che fa della conoscenza reciproca e della bravura nell’esaltare le proprie qualità il suo punto di forza.

Probabile formazione Portogallo

Portogallo (4-1-3-2): Rui Patrício; Ricardo Pereira, Pepe, José Fonte, Raphael Guerreiro; William Carvalho; Joao Mário, Bernardo Silva, Adrien Silva; Cristiano Ronaldo, André Silva.  

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