MMA: nei panni del matchmaker dopo UFC 225

Una vittoria risicata per Robert Whittaker, una più convincente per Colby Covington. Cosa potrebbe attendere vincitori e sconfitti dopo UFC 225?

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Chicago ha potuto assistere ad un bello spettacolo nella notte fra sabato e domenica. UFC 225 ha regalato al pubblico un buon co-main event e uno splendido main event. Nel primo, Colby Covington è riuscito ad avere la meglio su Rafael dos Anjos per decisione unanime, mentre nel secondo è stato Robert Whittaker a battere Yoel Romero per la seconda volta in carriera, grazie a una decisione non unanime in un match davvero molto equilibrato.

Nella card preliminare, da segnalare la vittoria schiacciante di Curtis Blaydes ai danni del veterano Alistair Overeem, steso in ground and pound grazie ad una tempesta di gomitate a seguito del controllo schiacciante al tappeto. Anche Blaydes dunque si avvicina ai piani alti della categoria, avendo battuto il numero 2. Adesso chiede la chance titolata.

Bel match anche da parte di Holly Holm, che però rimane praticamente in un limbo avendo sconfitto l'unico oggetto misterioso nella categoria dei pesi piuma non ancora andato in pasto a Cris Cyborg: Megan Anderson. La Holm, dopo aver sofferto nelle battute iniziali, ha imposto un wrestling schiacciante, annichilendo la sua avversaria senza apparenti difficoltà. Una fighter completa e con la stoffa della campionessa.

UFC 225, Whittaker trionfa a Chicago

Per Curtis Blaydes, ad oggi, l'ideale sarebbe davvero sfidare il vincitore del match fra Stipe Miocic e Daniel Cormier. Cormier è esattamente il tipo di fighter che vorremmo vedere contro Blaydes, artista del takedown e dotato di un feroce ground and pound. Non è detto però che sia DC a spuntarla contro l'attuale campione dei pesi massimi UFC. Miocic ha dimostrato grande durezza ed esperienza acquisita nelle ultime uscite, divenendo il più longevo campione dei pesi massimi nella storia della promotion. Per Blaydes, in qualunque caso, sarebbe la sfida più difficile della propria carriera.

Anche Holly Holm, come si diceva, è stata protagonista indiscussa. L'ex campionessa pesi gallo UFC però ha rivelato di sentirsi appunto più adatta ai pesi gallo, piuttosto che ai piuma. L'attuale campionessa di quella categoria è Amanda Nunes. Con la discesa a 125 libbre di Valentina Shevchenko, discesa che sembra essere definitiva, la Holm potrebbe tentare un'altra impresa. La Nunes ha affondato Raquel Pennington senza troppe difficoltà e sembra essere al picco della propria carriera. Forse Holly Holm, col suo striking esteticamente aggraziato e tremendamente efficace e con anche i suoi miglioramenti mostrati nel grappling, potrebbe rivelarsi una sfida allenante per l'attuale campionessa dei pesi gallo.

Buona vittoria, seppur non senza difficoltà, anche per Tai Tuivasa. Il venticinquenne d'origine samoana ha avuto la meglio su Andrei Arlovski entrando, di fatto, nella top 10. Una battaglia fra picchiatori samoani contro Mark Hunt potrebbe rappresentare una slugfest per la quale il pubblico andrebbe fuori di testa. Hunt è reduce da una sconfitta per mano di Curtis Blaydes e non sembra voler sentire parlare di ritiro. Non ancora. Alla veneranda età di 44 anni, Mark Hunt rappresenta ancora uno dei più pericolosi striker nella divisione dei massimi UFC e un ottimo gatekeeper per chiunque voglia avvicinarsi alla top 5.

Per quanto riguarda Colby Covington, nessun dubbio: l'americano adesso deve affrontare Tyron Woodley per l'unificazione del titolo dei pesi welter. Covington ha dimostrato di avere la stoffa per competere ai livelli più alti nella categoria dei pesi welter, ma Tyron Woodley è probabilmente il campione più spaventoso mai visto nei pesi welter. Probabilmente non intelligente e calcolatore come Georges St-Pierre, uno dei più grandi di sempre, ma più potente, dotato di un wrestling ancora più intenso e di una potenza da KO più unica che rara nella categoria. Non soffre il ritmo alto, quindi con tutta probabilità accetterà l'intensità di Covington provando ad imporre il proprio wrestling. È l'ora della prova del nove per Colby.

Il dubbio rimane circa chi affronterà adesso Robert Whittaker. L'australiano si è rotto il pollice e con tutta probabilità dovrà affrontare di nuovo una lunga degenza prima di poter tornare nell'ottagono. Ad oggi, il fighter che più potrebbe essere interessante vedere contro di lui è Kelvin Gastelum. Reduce da una vittoria per split decision contro Jacare Souza, il giovane d'origine messicana è salito di categoria inizialmente dubbioso, sottolineando che per lui sarebbe stato difficile competere con gli atleti che registrano 185 libbre. A parte una sconfitta contro Chris Weidman però, Gastelum ha dimostrato invece di essere un asso nella divisione, offrendo ottimi spunti di riflessione circa la sua straordinaria abilità nello striking, l'ottima velocità e la grande capacità d'adattamento agli avversari. Risorto con le vittorie su Bisping e Jacare, potrebbe essere proprio lui il prossimo sfidante al titolo.

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