Diamond League, Stoccolma: il vento spinge Echevarria a 8,83m nel salto in lungo

Il salto del cubano vanificato da un vento a favore troppo generoso. A illuminare il Bauhaus Galan anche il 47”41 di Abderrahman samba sui 400 ostacoli e il successo di Armand Duplantis.

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Fantastico pomeriggio di atletica nel glorioso Stadio Olimpico di Stoccolma in una giornata baciata da un caldo sole scandinavo. Il bilancio del meeting parla di quattro primati mondiali stagionali, un record della Diamond League e cinque record del meeting.

Il numeroso pubblico svedese ha applaudito l’incredibile salto ventoso da 8.83m del cubano Juan Miguel Echevarria nel salto in lungo, la vittoria del diciottenne svedese Armand Mondo Duplantis nel salto con l’asta con 5.86m e il nuovo record della Diamond League di Abderrahman Samba sui 400 ostacoli con 47”41.

Gli organizzatori hanno consegnato un diamante per gli atleti capaci di battere il record dello stadio. Il premio è andato a Abderraham Samba (400 ostacoli), a Frances Dacres (lancio del disco), a Brianna McNeal (100 ostacoli), a Sandi Morris (salto con l’asta) a Gudaf Tsegay (1500 metri).

Diamond League, Stoccolma: tutti i risultati

Salto in lungo maschile: incredibile salto di Echevarria: 8.83 ventoso:

Il diciannovenne cubano Juan Miguel Echevarria ha fatto esplodere di entusiasmo lo Stadio Olimpico di Stoccolma quando è uscito sul display l’incredibile 8.83m all’ultimo tentativo, misura ottenuta con vento irregolare di +2.1 m/s e quindi non omologabile ai fini statistici ma è un risultato sensazionale se si pensa che nella storia solo Mike Powell, Ivan Pedroso, Bob Beamon, Carl Lewis, Robert Emmyan hanno fatto meglio del giovane cubano in ogni condizione di vento. Il salto del campione del mondo indoor è il migliore degli ultimi 23 anni.

Echevarria ha realizzato anche un secondo miglior salto da 8.50m (a tre cm dal recente personale stabilito a Roma) al quarto tentativo. Jeff Henderson si è classificato secondo con 8.39m con troppo vento a favore di +3.4 m/s precedendo il campione del mondo Luvo Manyonga (8.25m) e l’altro sudafricano Rushval Samaai (8.20m).

Juan Miguel Echevarria:

Volevo saltare 8.50m ma non pensavo di saltare così lontano. Spero di mantenere questo livello per lungo tempo ma è ancora inizio stagione. Non penso ancora ai 9 metri. Dovrò lavorare ancora molto per arrivare a quel livello. Non ho sentito la pressione e mi è piaciuto molto gareggiare con gli atleti top. Le prossime gare saranno a Londra e a Zurigo

400 ostacoli maschili: Samba si migliora ancora con 47”41

Abderrahman Samba è sceso per la quinta volta consecutiva sotto i 48 secondi stabilendo il record del meeting con 47”41, tempo che migliora di sette centesimi il record asiatico e della Diamond League stabilito settimana scorsa a Roma. Samba sale al quattordicesimo posto delle liste mondiali all-time.

Karsten Warholm esce sconfitto per la terza gara consecutiva dal giovane talento del Qatar ma migliora il suo record europeo under 23 e primato nazionale assoluto di un centesimo con 47”81. Yasmani Copello ha terminato molto distante in terza posizione in 48”91.  

Abderrahman Samba:

Cercavo qualcosa di grande e sono contento di esserci riuscito. Sono contento ed eccitato per il resto della stagione. Le condizioni non erano perfette a causa del vento fastidioso sul rettilineo opposto che mi ha costretto a spingere troppo. E’ straordinario aver battuto ancora il personale e il record della Diamond League. E’ stato bello aver corso tre gare consecutive contro Warholm. Ora mi allenerò per qualche settimana prima di gareggiare di nuovo a Parigi per la prossima gara di Diamond League

Karsten Warholm:

E’ sempre sorprendente battere il record personale e continuare a migliorare. Ho vinto i Mondiali l’anno scorso e so che i miei avversari vogliono correre tutti forte contro di me. Ho svolto tutto il lavoro e vedo i risultati degli allenamenti fatti ma ho ancora qualche rivale da inseguire. Oggi mi sono avvicinato a Samba. E’ stato il migliore ma ho svolto un ottimo lavoro. Ho parlato con il grande Edwin Moses l’anno scorso. Mi ha detto che la regolarità è la cosa più importante. Il mio allenatore mi ha detto lo stesso tante volte

Salto con l’asta maschile: Mondo Duplantis manda in delirio il pubblico di casa:

Il formidabile talento svedese Armand “Mondo” Duplantis ha vinto la prima gara di Diamond League della sua carriera con un salto da 5.86m al primo tentativo (dopo un solo errore commesso a 5.76m) mandando in delirio il pubblico di casa. Il figlio d’arte ha battuto l’amico statunitense Sam Kendricks, che ha superato 5.81m al primo tentativo prima di sbagliare una prova a 5.86m e due a 5.91m. Piotr Lisek ha vinto il duello polacco per il terzo posto con 5.76m.

Armand Duplantis:

E’ la mia prima vittoria in Diamond League. Stoccolma ha un posto speciale nel mio cuore. Il pubblico è stato fantastico e ho sentito davvero il calore della gente. Sam Kendricks mi ha stimolato e il pubblico mi ha trascinato verso grandi misure. Sapevo di avere buone speranze di vincere. La vittoria mi ha dato fiducia in vista degli Europei di Berlino

Lancio del disco maschile: Dacres oltre i 69 metri

La pedana di Stoccolma ha portato ancora una volta fortuna al giamaicano Frances Dacres, che ha vinto per il secondo anno consecutivo battendo il record del meeting, il record nazionale e la migliore prestazione mondiale dell’anno con 69-67m al secondo tentativo. Andrius Gudzius ha superato per la terza volta i 69 metri in una settimana realizzando il record personale con 69.57m sempre al secondo tentativo. Su eccellenti livelli anche l’iraniano Ehsan Hadadi, terzo con 67.68m.

Frances Dacres:

Mi sono sentito bene. Il pubblico ci ha sostenuto molto e mi piace molto l’atmosfera di questo stadio. E’ stato bello tornare in questo impianto e vincere ancora. Ho portato a casa il diamante per il record dello stadio. Mi sono rifatto dopo la brutta gara di Oslo. Sapevo che potevo fare meglio oggi

100 metri femminili: Asher Smith si prende la rivincita su Ahouré

Nella rivincita di Oslo la ventiduenne Dina Asher Smith si è presa la rivincita su Muriele Ahouré vincendo in un eccellente 10”93 (vento leggermente contrario di -01 m/s), un solo centesimo peggio rispetto al suo record britannico stabilito nella capitale norvegese tre giorni fa. Ahouré, vincitrice a Oslo in 10”90, si è dovuta accontentare del secondo posto in 11”03 davanti a Michelle Lee Ahye (11”11) e alla tedesca Gina Luckenkemper (11”23).

Dina Asher Smith:

Sono contenta di vare riprodotto quasi lo stesso tempo di Oslo. Sono una ragazza emotiva e impiego del tempo per tenere sotto controllo le mie emozioni. La cosa più importante è non sentirmi prosciugata tra una gara e l’altra. Sono contenta della seconda parte della gara. La partenza non è andata come avrei voluto ma sono felice di aver raggiunto l’obiettivo su cui sto lavorando con il mio coach

200 metri maschili: Gulyev scende ancora sotto i 20 secondi

Il turco Ramil Gulyev è sceso sotto i 20 secondi per la seconda volta in tre giorni fermando il cronometro in 19”92 replicando quasi in fotocopia il 19”90 di Oslo. Il campione del mondo di Londra si candida come uno dei maggiori protagonisti dei prossimi Europei di Berlino. Il candese Aaron Brown si è confermato su eccelenti livelli correndo in 20”07 davanti al sudafricano Luxolo Adams (20”36). Peccato per l’infortunio subito da Steven Gardiner, che ha subito una piccola distorsione dopo 110 metri.

Ramil Gulyev:

Faceva molto caldo. Volevo correre più veloce ma sono contento. Ora correrò ancora a Ostrava. Sono contento di aver corso forte contro grandi avversari. Posso fare meglio e costruire un grande tempo in visa degli Europei di Berlino

100 ostacoli femminili: McNeal vola in 12”38 e batte il record del meeting di Gail Devers

La campionessa mondiale Brianna Rollins McNeal ha limato di due centesimi la migliore prestazione mondiale dell’anno con un sorprendente 12”38 con vento regolare di +1.3 m/s togliendo il primato del meeting alla grande Gail Devers, che resisteva dal 2002. Eccellente progresso anche per la giamaicana Danielle Williams, che ha migliorato il personale con 12”48 battendo la leader europea stagionale Alina Talay (12”55) precedendo l’olandese Nadine Visser (12”71).

1500 metri femminili: Tsegay e Muir sotto i 3’59”

L’etiope Gudaf Tsegay ha fermato il cronometro in un sorprendente 3’57”64 demolendo il precedente record del meeting detenuto da Maryam Yusuf Jamal con il tempo di 3’58”96 stabilito nel 2006. Tsegay ha trascinato sotto la barriera dei 4 minuti la britannica Laura Muir, che ha migliorato il personale stagionale con 3’58”53. Più staccate Rababe Arafi (4’00”28) e Jenny Simpson (4’00”34).

Laura Muir:

Faceva caldo e ho cercato di riscaldarmi all’ombra. Sono contenta di aver corso in 3’’58 migliorando il personale stagionale di un secondo rispetto a Eugene. Non sono riuscita a riprendere Tsegay ma 3’58” fa molto piacere. Ora gareggerò ai Trials britannici di Birmingham

Salto in alto femminile: Lasitskene batte Demireva per un numero minore di errori

Mariya Lasitskene ha vinto la sua quarantaduesima gara consecutiva con 2.00m al primo tentativo ma ha dovuto faticare più del solito per battere la sempre più regolare bulgara Mirela Demireva con la stessa misura ma con un numero minore di errori. Demireva ha passato la misura di 1.97m prima di battere il record personale con 2.00m alla terza prova. Alessia Trost ha fatto percorso netto senza commettere errori fino a 1.90m prima di commettere tre errori a 1.94m e si è classificata quinta preceduta dalla svedese Erika Kinsey (1.94m) e dall’ucraina Yuliya Levchenko (1.94m).  

400 metri femminili: Naser ancora sotto i 50 secondi

La ventenne del Barhein Selwa Naser è scesa per la seconda volta in una settimana sotto i 50 secondi migliorando il personale realizzato a Bruxelles e il record del meeting con 49”84. La campionessa del mondo di Londra Phyllis Francis ha migliorato il personale stagionale con 50”07 precedendo l’altra statunitense Jessica Beard (50”55).  

Salto con l’asta femminile: Sandi Morris batte il record del meeting di Yelena Isinbayeva

La vice campionessa olimpica e mondiale Sandi Morris ha battuto di un centimetro il record del meeting della grande Yelena Isinbayeva superando l’asticella alla misura di 4.86m al terzo tentativo dopo aver superato 4.55m, 4.60m e 4.75m alla prima prova. Morris ha tentato successivamente senza successo tre prove alla quota di 4.94m. La svedese Angelica Bengtsson ha saltato 4.65m prima di commettere tre errori a 4.75m.

Salto in lungo femminile: Ugen batte di stretta misura Mihambo:

La britannica Lorraine Ugen ha battuto l’attuale leader mondiale stagionale Malaika Mihambo con la stessa misura di 6.85m. Ugen si è imposta in virtù del secondo miglior salto effettuato di 6.78m (contro il 6.67m della tedesca). La canadese Christaben Nettey e la la serba Ivana Spanovic sono andate vicine saltando rispettivamente 6.83m e 6.81m.

5000 metri maschili: Barega vince in volata con la migliore prestazione mondiale dell’anno

Il diciottenne Selemon Barega ha battuto in volata il rappresentante del Barhein Birhanu Balew stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno con 13’04”05. Balew è sceso a sua volta sotto il miglior tempo stagionale realizzato da lui stesso a Shanghai fermando il crono in 13’04”25 precedendo l’etiope Abadi Hadis (13’06”76).

1000 metri maschili

Il finalista olimpico Ferguson Rotich ha vinto nettamente stabilendo la migliore prestazione mondiale e il record personale con 2’14”88 davanti al portacolori del Barhein Sadik Mikhou (2’16”09) e il figlio d’arte britannico Jake Wightman (2’16”27).

800 metri maschili

Gara superiore come livello rispetto alle previsioni con due australiani in grado di scendere sotto la barriera dell’1’45”. Peter Bol l’ha spuntata sul connazionale Joseph Deng di cinque centesimi di secondo.

200 metri femminili

La bulgara residente a Rieti Ivet Lalova Collio si è aggiudicata i 200 metri in un buon 22”63 migliorando di un centesimo il personale stagionale stabilito al Golden Gala.

100 metri maschili

L’iraniano Hassan Taftian ha vinto la sfida tutta asiatica con il giapponese Yoshihide Kiryu per otto centesimi di secondo con 10”07.

100 ostacoli (serie B)

La bielorussa Elvira Herman (campionessa del mondo under 20) ha siglato un buon 12”74 confermando il suo ottimo momento di forma

1500 metri maschili

Il campione europeo juniores dei 5000 metri e dei 3000 siepi Jakub Ingebrigtsen ha vinto agevolmente i 1500 metri non valido per il ranking della Diamond League in 3’37”42 pochi giorni dopo aver demolito il record personale sulla distanza a Oslo.

800 metri femminili

L’etiope Shune Regasa si è imposta in volata in 2’01”16 davanti all’ugandese Halimah Nakaay (2’01”37) e alla britannica Shelayna Oskan Clarke (2’02”09).

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