Calcio a 5, Luparense ko: l'Acqua&Sapone è campione d'Italia

Al PalaSind di Bassano del Grappa, la squadra abruzzese di Città Sant'Angelo batte 4-2 i Lupi in gara-5, vendicando così la sconfitta di quattro anni fa e centrando il double.

Il capitano Murilo ha alzato la coppa Paola Libralato/Divisione Calcio a cinque

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È la rivincita dell'Acqua&Sapone. Esattamente quattro anni fa, l'11 giugno 2014, l'Acqua&Sapone perdeva in gara-5 lo scudetto contro la Luparense.

Oggi, però, la squadra abruzzese ha riscritto la storia. Contro i favori del pronostico, perché, dopo il match point annullato in gara-4, l'ago della bilancia pendeva tutto in favore dei Lupi, che avevano dalla loro parte anche il fattore casa, quel PalaSind di Bassano del Grappa gremito da oltre 4 mila spettatori.

Il calcio a 5 però è strano e così, al termine di una serie bellissima, l'ha spuntata l'A&S, con una vittoria 4-2 che è valsa lo scudetto.

Calcio a 5, sliding doors al PalaSind

La dura legge dell'ex. A decidere la bellissima è Edgar Bertoni, al settimo tricolore della sua storia in nove finali consecutive. Determinante la sua doppietta, oltre alle reti di Jonas (nominato miglior giocatore dell'incontro) e Calderolli, a 8 secondi dalla sirena.

Negli ultimi minuti succede di tutto: Honorio, anziché deviare il pallone sul secondo palo (sarebbe stato il 4-4), fa le veci del difensore. Mammarella, invece, compie un miracolo su Borja Blanco, colui che – segnandogli sotto le gambe in gara-4 – aveva riaperto la serie. Sono le due fotografie della sconfitta della Luparense, che resta comunque il club più titolato di calcio a 5.

I protagonisti dello scudetto

Calderolli e Mammarella hanno dovuto aspettare otto anni per rivincere il tricolore, che era il cruccio di Lima. Non ci era mai riuscito, farlo così è ancora più bello. Lo è anche per capitan Murilo, la bandiera dell'Acqua&Sapone: si era fatto male in gara-2, ma non si è mai arreso. Giocando sempre, anche solo per pochi minuti. E se non si è sentita particolarmente la sua assenza, il merito è tutto di Bordignon, che da gregario è diventato punto fermo in poche settimane.

Dopo la Coppa Italia, sempre contro la Luparense, anche il tricolore. La vendetta è un piatto che va servito freddo: dopo quattro anni, l'Acqua&Sapone può dirlo forte.

 

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