Finale Campionati NCAA a Eugene: super prestazioni di Benjamin e Norman

Le NCAA Finals andate in scena nel tempio dell’atletica statunitense di Hayward Field a Eugene hanno regalato una serie infinita di risultati sensazionali.

Benjamin Raj Benjamin

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Il ventunenne Raj Benjamin, nato a New York ma rappresentante di Antigua e Barbuda, ha stupito tutti correndo la finale dei 400 ostacoli in un incredibile 47”02 sotto la pioggia, tempo che ha eguagliato la seconda migliore prestazione all-time detenuta addirittura dall’Agosto 1983, quando Edwin Moses realizzò il record mondiale a Coblenza.

Si tratta inoltre del record NCAA e del Commonwealth. Benjamin, studente di scienze politiche, è figlio di un ex giocatore di cricket delle West Indies. Nella storia soltanto Kevin Young fece meglio diventando il primo uomo della storia capace di scendere sotto i 47 secondi con 46”78 ai Giochi Olimpici di Barcellona 1992. Prima di questa stagione Benjamin aveva stabilito il personale di 48”33 in occasione delle Finali NCAA del 2017. Sui 400 metri vanta un personale di 44”72.

Kenny Selmon si è classificato secondo in 48”12 davanti a David Kendziera (48”48). Kendziera si è classificato secondo sui 110 ostacoli in 13”43 preceduto dal fenomeno Grant Holloway di un centesimo di secondo.

Raj Benjamin:

La mia allenatrice Caryl Smith Gilbert mi aveva detto: a Eugene pioverà, ma non devi preoccuparti. Devi solo fidarti della tua condizione. Corri come sai e non avrai problemi. Credo di averle dato retta

Il compagno di Università Michael Norman ha vinto la finale dei 400 metri con 43”61 trascinando sotto i 44 secondi il giamaicano della Auburn University Akeen Bloomfield, che è sceso sotto i 44 secondi con 43”94 (ad un solo centesimo dal record nazionale di Rusheen McDonald). L’altro giamaicano Nathon Allen si è classificato terzo con 44”13. Nelle liste mondiali di sempre Norman sale al quinto posto alle spalle di Wayde Van Niekerk, di Michael Johnson, di Jeremy Wariner e Quincy Watts. Norman ha cancellato inoltre il record di Hayward Field detenuto da Michael Johnson.

Norman si era già messo in luce nel corso della stagione indoor con il record del mondo indoor dei 400 metri di 44”52, mentre all’aperto aveva un personale di 44”40. Dopo la gara Norman ha annunciato la decisione di diventare professionista.

Sia Michael Norman sia Raj Benjamin sono allenati da Caryl Smith Gilbert. Insieme hanno guidato il team della University of Southern California al successo nella staffetta 4x400 in 2’59”00 con frazioni da favola (43”52 per Benjamin e 43”62 per Norman).

Sydney Mclaughlin ha vinto la finale dei 400 ostacoli in 53”96 con un vantaggio abissale nei confronti di Anna Cockrell (55”71) nonostante pessime condizioni atmosferiche con freddo (temperatura di appena 14°C) e pioggia. Per la fenomenale diciottenne statunitense è stata l’ultima gara NCAA della sua carriera prima di diventare professionista. In questa stagione ha battuto il record del mondo juniores sui 400 ostacoli con 52”75 e sarà molto interessante vederla presto all’opera nei prossimi meeting della Diamond League.  

Aleia Hobbs ha realizzato il miglior tempo delle semifinali sui 100 metri femminili con 10”91 prima di trionfare nella finale in 11”01 sotto il diluvio davanti a Natalliah Whyte (11”24) e a Twanisha Terry (11”39).

Lynna Irby ha corso la semifinale dei 400 metri in 50”11 (ad un solo decimo dal record dei Campionati detenuto da Monique Henderson nel 2005) prima di imporsi nella finale in 49”80 (il primo tempo sotto i 50 secondi della sua carriera) davanti alla primatista statunitense indoor Kendall Ellis (50”19) e a Brionna Thomas (50”78). Irby si è classificata terza nella finale dei 200 metri in 22”92 (dopo aver corso la semifinale in 22”37) alle spalle della sorprendente vincitrice Angierne Annelus (22”76) e di Gabrielle Thomas (22”86).  

La formazione di Louisiana State University con Aleia Hobbs in ultima frazione ha avvicinato la migliore prestazione mondiale dell’anno della staffetta 4x100 in semifinale con 42”09 prima di vincere la finale in 42”25. Di livello notevole anche il record NCAA della staffetta 4x100 della Houston University con 38”17.

Cameron Burrell ha conquistato il titolo dei 100 metri in 10”13 precedendo di quattro centesimi di secondo il compagno della Houston University Elijah Hall. Burrell è figlio d’arte dell’ex primatista mondiale dei 100 metri Leroy Burrell e dell’ex sprinter Michelle Finn, entrambi campioni olimpici con la staffetta 4x100 a Barcellona 1992.

Il nigeriano Divine Odururu ha vinto i 200 metri in 20”28 sulla pista dove vinse la medaglia d’argento ai Mondiali Juniores del 2014.

La portoricana Jasmine Camacho Quinn (leader mondiale stagionale con 12”40) si è aggiudiata i 100 ostacoli femminili in 12”70.

Grande sorpresa negli 800 metri maschili dove Isiah Harris ha battuto il grande favorito Micahel Saruni in 1’44”76. Saruni, detentore della migliore prestazione mondiale dell’anno con 1’43”25, si è dovuto accontentare del terzo posto con 1’45”31.

Il britannico James Duckworth, studente universitario presso l’Università del Kentucky, ha vinto il decathlon con 8366 punti (quarta migliore prestazione mondiale dell’anno) precedendo di 199 punti Karl Saluri. Duckworth ha stabilito la terza migliore prestazione britannica di sempre alle spalle del due volte campione olimpico Daley Thompson e di Dean Macey ed è diventato il secondo specialista delle prove multiple in grado di vincere i titoli NCAA nel decathlon outdoor e nell’eptathlon indoor nello stesso anno dopo il campione olimpico e primatista mondiale Ashton Eaton. La prova di Duckworth è stata illuminata dall’eccellente 8.01m nel salto in lungo, dal 2.13m nel salto in alto e 5.11m nel salto con l’asta. Nelle altre prove ha realizzato 10”57 nei 100 metri, 13.15 nel getto del peso, 48”87 sui 400 metri (record personale), 14”37 sui 110 ostacoli, 42.76m nel lancio del disco, 57.27m nel giavellotto.

Tre record della manifestazione sono stati battuti da Chris Nilsen nel salto con l’asta con 5.83m, dall’olandese Denzel Comenentia nel lancio del martello con 76.41m e dal grenadino Anderson Peters (bronzo ai Giochi del Commonwealth e studente presso l’Università del Michigan) nel giavellotto con 82.82m. Comenentia ha conquistato anche il titolo del getto del peso con 20.61m.

I Campionati NCAA sono stati l’ultima grande manifestazione disputata nel vecchio impianto di Hayward Field prima dei lavori di rifacimento dello storico stadio in vista dei Mondiali del 2021 a Eugene.

Helen Falda nona con 4.30m ma con la stessa misura della quarta

La ventiduenne astista piemontese Helen Falda si è classificata nona nel salto con l’asta con un salto da 4.30m realizzato al terzo tentativo ma con la stessa misura della quarta. La portacolori dei Coyotes della University of South Dakota ha migliorato di tre centimetri il precedente personale stagionale di tre centimetri di 4.27m stabilito lo scorso 24 Aprile a Greenfield. Falda si è qualificata per la terza volta per le NCAA Finals. Lo scorso anno si classificò ottava con 4.15m all’aperto.

Il bresciano Stefano Migliorati (studente dei Pirates dell’Università della East Carolina) si è classificato settimo nella semifinale degli 800 metri in 1’51”68. Lo scorso Maggio aveva ottenuto il secondo tempo della sua carriera correndo in 1’48”28 nell’East Preliminary di Tampa in Florida.

Campionati del Mediterraneo Under 23 a Jesolo: Daniele Corsa secondo sui 400 metri in 45”79

Jesolo ha ospitato la seconda edizione dei Campionati del Mediterraneo nell’impianto dedicato alla memoria del difensore della Grande Inter Armando Picchi. Venticinque paesi del Mediterraneo hanno preso parte ad una grande edizione nella rinomata località balneare in provincia di Venezia.

La due giorni di Jesolo ha regalato il super 10”06 del ventunenne francese Amaury Gotilin sui 100 metri, che si inserisce al sesto posto delle liste europee dell’anno assolute. Gotilin si era già messo in luce nel 2015 quando vinse il bronzo con la staffetta 4x100 agli Europei Under 20 di Eskilstuna.

L’Italia è salita 37 volte sul podio con 13 ori, 15 argenti e 9 bronzi. L’acuto dal punto di vista cronometrico è arrivato dal pugliese Daniele Corsa, che ha vinto la medaglia d’argento sui 400 metri migliorandosi di 22 centesimi di secondo con 45”79, sesta prestazione italiana under 23 di tutti i tempi e minimo per gli Europei di Berlino. Il finalista degli ultimi Europei Under 23 di Bydgoszcz 2017 è stato preceduto solo dal tunisino Mohamed Fares, vincitore in un ottimo 45”55. Sotto il muro dei 46 secondi anche l’algerino Slimane Moura con 45”96. Il campione europeo under 20 di Grosseto 2017 Vladimir Aceti si è classificato quarto con 46”50.

Il campione italiano assoluto Filippo Randazzo ha vinto il salto in lungo con 7.88m precedendo Gabriele Chilà, autore della sua migliore misura in carriera con 7.82m. Altre doppiette azzurre sono arrivate dal getto del peso maschile dove Leonardo Fabbri si è imposto con 19.40m precedendo di nove centimetri Sebastiano Bianchetti, dai 10000 metri con Alessandro Giacobazzi, primo in 30’18”10 davanti all’altro azzurro Ahmed Ouhda e dal salto in alto maschile con Christian Falocchi primo con 2.19m con la stessa misura del campione italiano indoor Stefano Sottile ma con un numero minore di errori.

La piemontese di origini nigeriane Daisy Osakue (vincitrice del titolo della Division II del Campionato NCAA con la Angelo State University) si è messa al collo l’oro del lancio del disco femminile con 58.49m.

Gli altri successi azzurri sono arrivati da Erika Furlani nel salto in alto femminile con 1.86m, da Elena Bellò sugli 800 metri (2’04”31), da Nicole Reina sui 10000 metri (35’27”66), dagli specialisti dei 400 ostacoli vicentini Rebecca Sartori (57”43 record personale) e Matteo Beria (50”52 record personale migliorato di 17 centesimi di secondo) e dalle due staffette 4x400 maschile (Mattia Casaricco, Andrea Romani, Edoardo Scotti, Giuseppe Leonardi) in 3’05”07 e femminile (Alice Mangione, Elisabetta Vandi, Rebecca Borga e Virginia Troiani) in 3’37”88.  

Simone Forte ha confermato il suo ottimo momento dopo il 16.73 dei Campionati Italiani Under 23 vincendo l’argento nel salto triplo con 16.47m alle spalle del francese Quentin Mouaby, autore di un salto da 16.72m all’ultimo tentativo. Doppietta francese nel salto con l’asta con Alioune Sene primo (5.50m) davanti a Thibaud Collet (5.40m).

Rebecca Borga si è classificata seconda in 53”40 (secondo miglior tempo della sua carriera) sui 400 metri femminili davanti all’altra azzurra Elisabetta Vandi (53”53 record personale). La forte turca Emeli Dereli ha conquistato il titolo del getto del peso con 18.12m precedendo la milanese di origini nigeriane Sydney Giampietro (15.97m). Due medaglie d’argento sono arrivate dalle 4x100 azzurre sia in campo maschile (Antonio Moro, Nicholas Artuso, Thomas Manfredi, Andrei Zlatan) in 39”89 sia in campo femminile (composta da quattro juniores Aurora Berton, Moillet Kouakou, Alessia Carpinteri e Vittoria Fontana) in 44”40 (record italiano di categoria).  

Stefano Chiesa (allenato dal grande tecnico della marcia Pietro Pastorini) si è imposto nei 10000 metri di marcia in 41’09”10 davanti allo spagnolo Manuel Bermudez (41’14”24) e all’altro azzurro Gianluca Pichiottino (42’16”60). Giacomo Proserpio e Tiziano Di Blasio si sono classificati secondo e terzo nel lancio del martello rispettivamente con 66.97m e 64.28m nella gara vinta dal francese Yann Chaussinand con 68.93m. La turca Eda Tugsuz (quinta agli ultimi Mondiali di Londra) ha vinto il giavellotto femminile come da previsioni con 57.23m precedendo la vice campionessa europea juniores Carolina Visca (52.25m).

Il romano di origini egiziane Ahmed Abdelwahed (argento agli Europei Under 23 del 2017) si è classificato terzo sui 3000 siepi in 9’00”01 nella gara vinta dal francese Alexis Phelut in 8’55”29. La Francia si è aggiudicata anche i 100 ostacoli femminili con Laura Valette in 13”11 davanti alle azzurre Elisa Di Lazzaro (13”22) e a Nicla Mosetti (13”26). Successo transalpino anche nei 110 ostacoli per Junior Effa Effa in 13”97 con Francesco Ferrante, terzo in 14”02.

Davide Re demolisce il personale sui 400 metri a Ginevra con 45”31, Pedroso batte Sprunger in 54”98

Ancora tanta Italia al meeting svizzero di Ginevra dove i nostri atleti hanno conquistato ben sei successi. Su tutti spicca il quattrocentista Davide Re, che ha demolito di nove centesimi di secondo il record personale sui 400 metri con 45”31 diventando il quinto italiano di sempre. Re ha battuto l’israeliano Daniel Sanford (. 45”49)  il britannico Cameron Chalmers (45”75). L’ex sciatore e maestro di sci allenato a Rieti da Maria Chiara Milardi ha avvicinato il record italiano detenuto da Matteo Galvan e ha realizzato il quarto miglior tempo europeo dell’anno. In questa stagione il semifinalista degli ultimi Mondiali di Londra aveva già realizzato 45”49 al Golden Gala di Roma e 1’00”27 sui 500 metri a Rieti (sfiorando la migliore prestazione nazionale del grande Donato Sabia). In evidenza anche Michele Tricca, che ha realizzato il secondo migliore tempo di sempre con 46”23.

Yadis Pedroso è scesa per la quarta volta sotto i 55 secondi sui 400 ostacoli femminili salendo al secondo posto delle liste europee dell’anno con 54”98 (alle spalle del 54”80 della scozzese Elidh Doyle). Pedroso ha preceduto la finalista mondiale Lea Sprunger (55”60). L’ostacolista di origini cubane detiene ora tre delle quattro migliori prestazioni italiane all-time. In carriera ha corso più velocemente soltanto a Shanghai nel 2013 con 54”54 e a Londra nel 2013 con 54”87. In questa stagione aveva corso in 55”43 al Golden Gala e in 55”47 a Oslo.

La medaglia di bronzo iridata dei 60 metri Mujinga Kambundji ha vinto i 100 metri in 11”15 davanti alla francese Orlann Ombissa (11”26) e alla britannica Darryl Neita ((11”29). Kambundji ha guidato la Svizzera al successo nella staffetta 4x100 in 42”71 davanti alla Gran Bretagna (42”88). Successo francese nella 4x100 maschile (con Christophe Lemaitre in ultima frazione) con il tempo di 38”62.

Il campione italiano dei 400 ostacoli Lorenzo Vergani ha sfiorato di un centesimo di secondo il record personale sui 400 ostacoli con 49”37 realizzando il minimo per gli Europei di Berlino. Il milanese allenato da Aldo Maggi ha preceduto José Reynaldo Bencosme, che si è classificato terzo in 49”89. In questa stagione ben quattro ostacolisti azzurri sono scesi sotto i 50 secondi (Mario Lambrughi 48”89, Lorenzo Vergani 49”37, Mattia Contini 49”62 e José Reynaldo Bencosme 49”65).

Hassane Fofana si è imposto sui 110 ostacoli in 13”57, terzo tempo in carriera a cinque centesimi dal primato personale. Il campione italiano indoor ha avuto la meglio sul britannico David King (13”59) e su Lorenzo Perini (13”64). Ottavia Cestonaro ha vinto il salto triplo femminile con 13.86m realizzando la seconda miglior misura della sua carriera dopo il recente 13.97m realizzato a Kallithea in Grecia. Bel successo di Tania Vicenzino nel salto in lungo con 6.30m. I 200 metri hanno visto brillare i campioni italiani Eseosa Fausto Desalu (quarto in 20”54 nella gara vinta del bonzo olimpico 2016 e campione europeo 2010 Christophe Lemaitre in 20”35) e Gloria Hooper (quinta in 23”18 alle spalle della vincitrice Jodie Williams, autrice di un buon 22”75 ). La romana Maria Benedicta Chigbolu si è aggiudicata la seconda serie dei 400 metri in 52”18 stabilendo il quinto miglior tempo in carriera. L’italo americana della Bracco Atletica Giancarla Trevisan è scesa sotto il muro dei 53 secondi con 52”88. Christina Botlogetswe del Botswana ha realizzato il miglior tempo con 50”89. Il campione italiano dei 100 metri Federico Cattaneo si è aggiudicato la seconda serie dei 100 metri in 10”33.

Meeting Racers Grand Prix di Kingston: Il meeting Racers Grand Prix di Kingston organizzato da Glenn Mills (coach del grande Usain Bolt) ha fatto registrare il 9”91 del giovane sprinter britannico di origini anguillane Zharnel Hughes sui 100 metri e i grande ritorni di due grandi stelle dello sprint come Shelly Ann Fraser Pryce e Kirani James.

Hughes ha migliorato di un centesimo di secondo il tempo più veloce dell’anno di 9”92 realizzato da Mike Rodgers a Praga limando anche il record personale di 10”01 realizzato in Febbraio sempre a Kingston. Il campione del mondo juniores di Bydgoszcz Noah Lyles ha migliorato il record personale in seconda posizione con 9”93 precedendo il giamaicano Yohan Blake (10”00).

La due volte campionessa olimpica Shelly Ann Fraser Pryce continua a progredire e nella sua treza gara post maternità ferma il cronometro in 11”10 sui 100 metri femminili precedendo di quattro centesimi di secondo l’italo-americana Jenna Prandini. Terza la formidabile sedicenne Briana Williams in 11”26.

Il meeting giamaicano ha festeggiato anche il come-back dopo un lungo infortunio del campione olimpico di Londra 2012 Kirani James, che si è imposto in 44”35 per un centesimo di secondo sul vincitore del Golden Gala 2018 Fred Kerley. L’altro grenadino Bralon Taplin si è classificato al terzo posto in 45”11.

La campionessa olimpica dei 400 metri Shaunae Miller Uibo ha mantenuto la sua imbattibilità stagionale vincendo i 200 metri in 22”11 davanti a Shericka Jackson (22”63) in una rivincita degli ultimi Giochi del Commonwealth di Gold Coast.

Leah Nugent ha vinto un 400 ostacoli femminile di marca giamaicana battendo la connazionale Janieve Russell per 22 centesimi di secondo in 54”67. Doppietta giamaicana anche sui 110 ostacoli dove Hansle Parchment si è imposto per un centesimo su Ronald Levy in 13”31.

La campionessa del Commonwealth Danniel Thomas Dodd ha regalato al pubblico di casa un altro successo vincendo il getto del peso con 18.59m. La campionessa olimpica Michelle Carter è tornata alle gare classificandosi al quinto posto con 18.16m. Shanieka Ricketts, che solo due giorni prima ha gareggiato a Oslo, ha vinto il salto triplo femminile con 14.39m. Il quadro dei risultati è completato dal 2.24m di Jamal Wilson nel salto in alto e dal 65.54m di Raggie Jagers nel lancio del disco.

Meeting di Chorzow (Polonia): Crouser si prende la rivincita su Walsh

Numerose stelle dell’atletica internazionale hanno nobilitato il meeting polacco di Chorzow. Su tutti spicca l’ennesimo duello tra Ryan Crouser e Tom Walsh, che sono tornati a sfidarsi solo 24 ore dopo la grande gara di Oslo. Crouser si è imposto con un eccellente 22.27m prendendosi la rivincita su Walsh, che si era imposto per otto centimetri con 22.29m nella capitale norvegese e si è dovuto accontentarsi del secondo posto in Polonia con 21.63m. Il polacco Michal Haratyk si è confermato su livelli eccellenti piazzandosi al terzo posto con 21.58m davanti a David Storl (21.16m).

Grande sorpresa sulla pedana del lancio del martello dove i campioni del mondo Pawel Fajdek e Anita Wlodarczyk sono stati battuti. La gara maschile ha visto il successo di Wojciech Nowicki con 80.63m davanti a Fajdek, che ha superato a sua volta la barriera degli 80 metri con 80.04m. Wlodarczyk ha realizzato il personale stagionale con 75.52m ma ha subito la seconda sconfitta stagionale ad opera della statunitense Gwen Berry, che ha realizzato il record personale con 77.78m.

Il campione del mondo del lancio del disco Andrius Gudzius ha realizzato il personale con 69.30m superando la barriera dei 69 metri per la seconda volta 24 ore dopo il successo in Diamond League a Oslo con 69.04m. L’iraniano Ehsan Hadadi ha ripetuto il secondo posto di Oslo con 66.68m. precedendo il campione olimpico di Londra 2012 Robert Harting (65.13m).

Nel salto con l’asta Renaud Lavillenie è tornato a gareggiare dopo una piccola pausa dopo Eugene e si è imposto con un ottimo 5.91m prima di sbagliare tre prove a 6.01m. Il francese ha preceduto il polacco Pawel Wojciechowski (5.71m).

Genzebe Dibaba ha dominato i 1500 metri stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno e il quinto miglior tempo della sua carriera con 3’56”68. L’altra etiope Axumawit Embaye si è classificata seconda con oltre otto secondi di distacco in 4’04”90 davanti alla tedesca Diana suwej (4’05”95).

La polacca Justyna Swiety ha battuto a sorpresa la pluricampionessa olimpica e mondiale Allyson Felix sui 400 metri per 24 centesimi di secondo in 51”11. Grande risultato sui 400 metri maschili per lo statunitense Paul Dedewo, che ha fermato il cronometro in 44”56 precedendo l’argento olimpico di Londra 2012 Lugelin Santos, secondo con un ottimo 44”75.

Sergey Shubenkov ha vinto la terza gara consecutiva sui 110 ostacoli confermando l’ottimo stato di forma con 13”25. La campionessa del Commonwealth 2018 Christabel Nettey ha battuto di un solo centimetro la medaglia d’oro iridata Brittney Reese nel salto in lungo con la misura di 6.88m. La campionessa europea under 23 Ewa Swoboda si è aggiudicata i 100 metri in 11”30 precedendo di due centesimi di secondo la tedesca Tatjana Pinto. 

Il keniano Ferguson Rotich ha vinto gli 800 metri in 1’45”70 precedendo il campione del mondo indoor Adam Kszczot (1’46”12). Due giorni dopo a Gliwice sempre in Polonia Wojciech Nowicki ha battuto per la terza volta in questa stagione Pawel Fajdek realizzando la miglior misura mondiale dell’anno con 81.14m. Fajdek si è dovuto accontentare ancora del secondo posto con 79.79m.

Libania Grenot migliora il personale stagionale sui 400 metri con 51”81

La due volte campionessa europea e finalista olimpica dei 400 metri Libania Grenot ha stabilito il personale stagionale sul giro di pista con 51”81 al Meeting Iberoamericano di Huelva in Spagna. La “panterita” di origini cubane aveva realizzato 51”93 ad inizio stagione a Clermont in Florida.

Grande soddisfazione per il minimo di qualificazione per i prossimi Europei di Berlino centrato dalle due italiane Martina Merlo e Francesca Bertoni sui 3000 siepi. Merlo (campionessa italiana di corsa campestre nel 2018) si è classificata terza polverizzando il record personale di 18 secondi con 9’43”83 nella gara vinta dall’ungherese Viktoria Gyurkes in 9’37”02 davanti alla spagnola Maria Teresa Urbina Gomez (9’43”70). Bertoni si è classificata quinta in 9’44”92.

Margherita Magnani ha centrato il minimo per la rassegna continentale sui 1500 metri correndo in 4’07”88 alle spalle della spagnola Marta Perez Miguel (4’07”10) e della keniana Winfredah Nzisa (4’07”53).

Yusneisy Santiusti si è classificata quinta negli 800 metri in 2’01”91” alle spalle della vincitrice marocchina Malika Akkaoui (2’00”48) e terza delle europee dopo la francese Renelle Lamote (2’00”96) e la britannica Adelle Tracey (2’01”52).

Zeulenroda (Germania): Paolo Dal Molin realizza il suo secondo tempo di sempre sui 110 ostacoli

Il vice campione europeo indoor dei 60 metri ostacoli di Goteborg 2013 Paolo Dal Molin ha eguagliato dopo quattro anni il secondo miglior tempo della sua carriera sui 110 ostacoli con 13”54 al meeting tedesco di Zeulenroda. L’azzurro ora allenato dal grande tecnico cubano Santiaho Antunez ha preceduto il tedesco Erik Balnuweit di tre centesimi di secondo.  

Tianna Bartoletta salta 6.74m in Piazza delle Erbe a Padova

Grande spettacolo in Piazza delle Erbe a Padova dove è andata in scena la prima edizione di “Salti in Piazza” con gare internazionali di salto in lungo. La manifestazione organizzata da Assindustria Sport Padova ha l’obiettivo di portare la grande atletica nel centro della città in mezzo alla gente. La campionessa olimpica di Rio de Janeiro Tianna Bartoletta ha nobilitato la gara femminile vincendo con il primato stagionale di 6.74m. Veronica Zanon ha migliorato il personale con 6.22m (ottava migliore prestazione italiana all-time under 18). Il britannico Dan Bramble ha vinto una combattuta gara di lungo maschile con 7.93m precedendo Antonmarco Musso e il campione del mondo under Maykel Massò, che hanno realizzato la stessa misura di 7.85m ma il secondo posto è andato al sardo dell’Atletica Oristano in virtà del secondo miglior salto.  

L’equadoregno Quinonez scende sotto i 20 secondi sui 200 metri ai Giochi sudamericani di Cochabamba

Clamoroso risultato del velocista equadoregno Alex Leonardo Quinonez, che è sceso sotto i 20 secondi sui 200 metri con 19”93 con vento contrario di -0.5 m/s ai Giochi sudamericani di Cochabamba. Solo tre velocisti sudamericani erano riusciti ad infrangere questa barriera nella storia: il panamense Alsonso Edward con 19”81 nella finale dei Mondiali di Berlino 2009 vinta da Usain Bolt con il record del mondo di 19”19, e i brasiliani Claudinei Da Silva (19”89 nel 1999) e Robson caetano Da Silva (19”96 nel 1989). Buono anche il 20”21 del secondo classificato Victor Hugo Silva.  

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