Napoli, allarme seggiolini: a rischio partite Champions al San Paolo

La Uefa e la Lega chiedono sedute a norma che da anni mancano allo stadio che ospita le partite del Napoli: il Comune si era impegnato a sostituirli entro la fine del 2017.

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Lacrime e commozione rischiano di lasciare spazio ad amarezza e delusione. Dopo aver fatto da cornice all'emozionante concerto in ricordo di Pino Daniele, il San Paolo si appresta a tornare alla normalità: le partite di calcio. Una normalità fuori norma, però. Sembra paradossale ma è così. Almeno stando ai parametri imposti dalla Uefa.

Secondo La Gazzetta dello Sport, infatti, l'impianto che ospita le gare interne del Napoli dovrà subire un'importante ristrutturazione nei prossimi mesi per essere reso agibile. Attualmente i seggiolini dello stadio non sono a norma, nonostante il Comune si fosse impegnato a sostituirli entro la fine del 2017. Così non è stato.

E adesso il rischio è che il Napoli non possa disputare le partite casalinghe di Champions League all'interno del San Paolo. Un'eventualità che, a dir la verità, potrebbe riguardare anche il campionato e la Coppa Italia. Anche la Lega Serie A si è allineata alle regole dell'organo amministrativo del calcio europeo. Le direttive di Nyon vanno rispettate, il club di De Laurentiis non fa eccezione.

Stadio San Paolo di NapoliGetty Images
Al San Paolo vanno sostituiti 16mila seggiolini per essere messo in regola e ospitare le competizioni europee.

Napoli, seggiolini non a norma: Champions League a rischio

Il tempo stringe, la prossima stagione si avvicina. Inizieranno lunedì i lavori di restyling del San Paolo, a cominciare dal manto erboso che sarà ispezionato dell'agronomo Castelli: il responsabile della Lega ne controllerà le condizioni dopo lo stress subito per ospitare il concerto in onore di Pino Daniele di giovedì scorso. Poi sarà la volta dell'impianto di illuminazione e della pista d'atletica.

Ma gli interventi più importanti prenderanno il via il 20 giugno, dovrebbero essere installati 16mila nuovi seggiolini con spalliere da 30 centimetri. Servono a garantire l'agibilità del San Paolo nei match di Champions League dato che quelli attuali sono fuori norma. La preoccupazione del Napoli è che questi lavori possano slittare a dopo l'estate, a campionato già avviato. Questo implicherebbe di dover tenere chiusi alcuni settori dello stadio con ripercussioni sugli incassi del club.

Il presidente del Napoli, Aurelio De LaurentiisGetty Images
Il presidente Aurelio De Laurentiis deve trovare un accordo con il Comune per velocizzare i lavori al San Paolo

Non solo. Nella peggiore delle ipotesi la Uefa potrebbe decretare inagibile l'impianto, costringendo il Napoli a giocare le partite casalinghe di Champions League da un'altra parte. De Laurentiis ha già pronto il piano B: in caso di necessità la squadra di Ancelotti prenderebbe in prestito il Barbera di Palermo. Un'eventualità che non va giù ai tifosi napoletani che sperano di poter sostenere i propri calciatori dagli spalti del 'nuovo' San Paolo.

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