Mondiali, continua la polemica Gundogan: i tifosi lo fischiano

Dopo l'incontro con Erdogan del mese scorso sia il centrocampista del Manchester City che Ozil (ieri assente) sono stati criticati dai tifosi. E i fischi non si fermano più.

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Fischi. Forti, rumorosi e soprattutto dolorosi. Continua la polemica fra Ilkay Gundogan, Mesut Ozil e i tifosi tedeschi. In Germania, infatti, non hanno gradito la visita dei due giocatori al presidente turco Erdogan. Su change.org è perfino stata lanciata una petizione con la quale si chiedeva a Loew di lasciarli a casa entrambi in vista dei Mondiali. Oltre 30mila firme arrivate in poche ore, ma il commissario tecnico Loew non ci ha nemmeno pensato su.

Viste le tante critiche ricevute Gundogan e Ozil hanno voluto chiarire la propria posizione e hanno spiegato che, avendo origini turche, non si sentivano nelle condizioni di poter rifiutare l'invito a pranzo del presidente del loro paese d'origine. Nonostante questo hanno giurato fedeltà alla Germania e ai valori tedeschi. Ma non è bastato.

In questi giorni, infatti, i tifosi hanno continuato a criticarli. Li hanno fischiati durante l'amichevole disputata contro l'Austria (nemmeno il gol di Ozil è servito a placare gli animi), si sono ripetuti ieri durante la gara giocata a Leverkusen contro l'Arabia Saudita: Gundogan è stato fischiato a ogni tocco di palla (Ozil era assente per un problema al ginocchio) e non l'ha presa bene. L'atmosfera non è quella ideale per prepararsi ai Mondiali.

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Mondiali, i tifosi tedeschi continuano a fischiare Gundogan e Ozil

Gundogan ieri si è innervosito, ma anche molti membri dello staff tecnico si sono risentiti. Il commissario tecnico Joachim Loew, in conferenza stampa, ha chiesto di archiviare la discussione per fare gruppo.

Che un giocatore della nazionale venga fischiato non aiuta nessuno. Che deve fare? Si è scattato una foto con Erdogan, ok, ma si è spiegato attraverso la stampa e ha abbracciato i valori tedeschi. Dopo un po' il tema va archiviato.

Anche il team manager della nazionale tedesca Oliver Bierhoff è sbottato in televisione contro chi gli chiedeva un'opinione su quanto successo:

Continuate a parlare dell'incontro con Erdogan perché non avete altri temi. Fate pure le domande che volete, ma dovete accettare se vi si risponde che di certe cose, dopo un po', non abbiamo più voglia di parlare.

E ormai l'esordio della Germania ai Mondiali è distante appena 8 giorni (domenica 17 contro il Messico), risolvere il caso Gundogan e Ozil non sarà facile. E anche in Russia si temono fischi. Forti, rumorosi e soprattutto dolorosi.

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