Mondiali, l'Argentina e quella storica maledizione chiamata Germania

Nel 2006, nel 2010 e nel 2014 gli argentini sono stati eliminati dai tedeschi.

L'Argentina ha una maledizione legata alla Germania ai Mondiali Getty

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Il gol, l'esultanza e quell'urlo strozzato in gola. La maledizione che ha colpito l'Argentina ai Mondiali è tutta lì. Nella rete segnata da Gonzalo Higuain nella finale giocata nel 2014 contro la Germania. Non si era accorto di essere in fuorigioco, non si era accorto fosse tutto fermo. A passare alla storia è stato l'acuto di Mario Gotze ai supplementari. Quello l'episodio decisivo, il gol che è valso la coppa.

Anche quel giorno vinse la Germania, ancora una volta contro l'Argentina. Già, perché i sudamericani contro i tedeschi vanno sempre in difficoltà. Per loro è una vera e propria maledizione. Basti pensare che Lionel Messi, in carriera, ai Mondiali è stato eliminato solo dalla Germania. È successo tre volte su tre.

Ma la maledizione tedesca per l'Argentina è ancor più radicata nel tempo. Già nel 1990 i tedeschi riuscirono a vincere in finale contro la squadra di Maradona. Un rigore dubbio bastò per decidere la partita. Di fatto è dal 1986 che l'Albiceleste non riesce a imporsi contro la Germania.

Il gol di Brehme nella finale dei Mondiali del 1990Getty
Il gol di Brehme nella finale dei Mondiali del 1990

L'Argentina e la maledizione tedesca ai Mondiali

Tutto, come detto, è cominciato nel 1990 con un rigore che definire generoso è poco. Per anni poi Germania e Argentina ai Mondiali nnon si sono più incontrate. Nel 2006 la nuova sfida, questa volta all'Olympiastadion di Berlino. L'Argentina, seppur in trasferta, non partiva affatto sfavorita. Nel girone aveva spaventato tutti battendo agevolmente la Costa d'Avorio di Drogba, aveva travolto la Serbia Montenegro di Stankovic con sei gol (fra i quali il primo di Messi ai Mondiali) e pareggiato con l'Olanda. Agli ottavi altra vittoria, questa volta per 2-1 contro il Messico. I tedeschi erano spaventati.

Lehmann para il rigore a Cambiasso nel 2006Getty
Lehmann para il rigore a Cambiasso nel 2006

D'altronde una squadra con Cambiasso, Riquelme e Mascherano a centrocampo, Crespo, Messi e Tevez in avanti faceva paura. Quel Germania-Argentina la sbloccò Ayala, ma a una manciata di minuti dalla fine pareggiò Klose. Si arrivò ai calci di rigore: i tedeschi ne segnarono 4 su 4, fra gli argentini sbagliarono Cambiasso e Ayala. Celebre l'immagine di Lehmann che legge su un foglietto le indicazioni su dove buttarsi.

Klose e Low esultano dopo il gol di Miro ai quarti nel 2006Getty
Klose e Low esultano dopo il gol di Miro ai quarti nel 2006

A pochi mesi dai Mondiali del 2010 Germania e Argentina si sfidarono in amichevole, quel giorno pareggiarono, ma fece scalpore quanto successe a fine partita. Maradona, tecnico dei sudamericani, si rifiutò di sedersi in conferenza stampa accanto a un giovane esordiente tedesco: Thomas Muller. Non lo conosceva, non sapeva nemmeno fosse un giocatore. Muller se la legò al dito e fece pagare il conto a Maradona (e all'Argentina) ai quarti del torneo in Sudafrica: già al 3' fu lui a sbloccare la partita.

Muller esulta dopo il gol contro l'Argentina ai Mondiali del 2010Getty
Muller esulta dopo il gol contro l'Argentina ai Mondiali del 2010

Anche se in realtà non ci fu mai veramente una partita: i tedeschi si imposero con un clamoroso 4-0 (in gol anche Friedrich e due volte Klose). E pensare che fino a quel momento Maradona aveva fatto percorso netto: 9 punti nel girone (con Nigeria, Grecia e Corea del Sud), ancora una vittoria agli ottavi contro il Messico.

Nel 2014 poi la terza eliminazione di fila a opera della Germania, senza dubbio la più dolorosa, perché arrivata nella finalissima. Oltre al già citato gol annullato a Higuain c'è stata un'altra clamorosa occasione sprecata dal Pipita. Poi, durante i supplementari, una punizione calciata altissima da Messi. 

E i sudamericani tremano, perché anche nel 2006 e nel 2010 i tedeschi si imposero per due competizioni di fila nello stesso turno. Coincidenza preoccupante. Ed ecco che tornano in mente il gol, l'esultanza e quell'urlo strozzato in gola. Con Higuain che pensava di averla sbloccata, ma la maledizione tedesca, alla fine, si è imposta ancora.

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