IAAF Diamond League a Oslo: Samba trionfa sui 400 ostacoli in 47”60

Il 22enne velocista del Qatar è stato uno dei grandi protagonisti della quinta tappa della Diamond League 2018. Il campione del mondo vola sui 400 ostacoli con un tempo mostruoso battendo Warholm.

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Lo Stadio Bislett tutto esaurito come non si vedeva dagli anni in cui partecipò Usain Bolt e le condizioni ideali hanno contribuito ad una fantastica serata di atletica in occasione della quinta tappa della Diamond League tenutasi allo Stadio Bislett di Oslo. 

La serata è stata illuminata dal 47”60 di Abderrahman Samba sui 400 ostacoli, dal 10”91 di Murielle Ahouré e dal 10”92 di Dina Asher Smith sui 100 metri femminili e dal 19”90 di Ramil Gulyev sui 200 metri maschili.

Abderrahman SambaGetty

Diamond League, i risultati del meeting di Oslo

400 ostacoli maschili: Samba batte il record del meeting:

Nella gara più attesa della serata il ventiduenne del Qatar nato in Mauritania Abderrahmane Samba ha battuto per la seconda volta in sette giorni il norvegese Karsten Warholm scendendo sotto la barriera dei 48 secondi per la quarta volta in questa stagione con 47”60 (12 centesimi più lento rispetto al 47”48 del Golden Gala). E’ caduto il record del meeting detenuto da Danny Harris con 47”82. Samba si è permesso il lusso di alzare le braccia al cielo nel finale. Warholm ha pagato la partenza troppo forte chiudendo in 48”22 (tempo che eguaglia la seconda migliore prestazione della sua carriera). Il vice campione del mondo Yasmani Copello ha confermato il terzo posto di Roma con 48”54.

Abderrahman Samba:

E’ la seconda miglior gara della mia carriera e sono contento di come ho corso stasera, anche se non è arrivato il tempo veloce realizzato a Roma. Ora analizzerò con il mio allenatore cosa potrò migliorare nella prossima gara a Stoccolma. Sono felice della mia prestazione al Bislett.

100 metri femminili: Ahouré vince in 10”90, Asher Smith batte il record britannico con 10”91:

La campionessa mondiale indoor dei 60 metri Murielle Ahouré si è imposta in un eccellente 10”91 (vento a favore regolare di +1.6 m/s) precedendo la medaglia d’oro europea dei 200 metri Dina Asher Smith, che ha battuto il suo record britannico di sette centesimi di secondo con 10”92 (miglior tempo europeo dell’anno). Più staccate la campionessa del Commonwealth 2018 Michelle Lee Ahye (terza con il personale stagionale di 11”06), la nigeriana Blessing Okagbare (11”12) e la tedesca Gina Luckenkemper (11”16).

Murielle Ahouré:

Conosco bene questa pista. Per la prima volta sono scesa sotto gli 11 secondi a Oslo. Le condizioni erano favorevoli per lo sprint. Sono in grande forma e gareggerò a Stoccolma.

Dina Asher Smith:

Sono al settimo cielo. Non riesco ancora a crederci. Sono contenta di come è andata. Quest’anno utilizzerò la Diamond League per preparare al meglio gli Europei di Berlino. Ora sono libera dagli impegni universitari e posso concentrarmi sull’atletica. La mia prossima gara sarà a Stoccolma.

200 metri maschili: Gulyev e Brown sotto i 20 secondi:

Le condizioni ideali per lo sprint hanno permesso al campione del mondo Ramil Gulyev e all’argento dei Giochi del Commonwealth di infrangere la barriera dei 20 secondi. Gulyev ha avvicinato il personale di due centesimi di secondo con 19”90 (miglior tempo europeo dell’anno), mentre il canadese Brown è sceso a 19”98 precedendo il bronzo mondiale di Londra 2017 Jereem Richards (20”19) e il britannico Adam Gemili (20”21).

Grande stadio, grande meeting, bel tempo. In queste condizioni puoi solo correre velocemente. Non sono ancora al massimo della forma. Agli Europei di Berlino correrò sicuramente i 200 metri e più avanti deciderò se correre anche i 100 metri. Il mio obiettivo a lungo termine è battere il record europeo di Pietro Mennea.

Salto in alto maschile: Barshim batte Lysenko con 2.36m, Fassinotti quinto

Mutaz Barshim ha vinto il secondo duello stagionale in questa stagione all’aperto con il giovane russo Danil Lysenko con un salto da 2.36m realizzato al primo tentativo dopo un errore commesso a 2.30m e uno a 2.33m. Barshim ha tentato successivamente tre prove a 2.40m senza successo. Lysenko si era portato in testa superando tutte le misure fino a 2.33m al primo tentativo prima di commettere tre errori a 2.36. Marco Fassinotti ha migliorato il personale stagionale con 2.25m con un primo tentativo mancato di poco a 2.30m concludendo al quinto posto con la stessa misura di Donald Thomas e Majd Ghazal ma con un numero maggiore di errori. Il torinese allenato da Stefano Serranò ha battuto di cinque centimetri il giovane talento svedese Fabian Delryd e il bielorusso Dzmitry Nabokau, che si presentavano con personali stagionali superiori ai 2.30m. I risultati sono stati penalizzati da una progressione molto severa che prevedeva 2.15m, 2.20m, 2.25 per passare direttamente a 2.30m.

E’ stata una buona vittoria. Ho vinto per la terza volta di fila in Diamond League. Volevo battere il record del meeting ma non ci sono riuscito. Il pubblico ci ha sostenuto molto. Le condizioni erano ottime ma ho dovuto saltare con gli occhiali da sole per alcuni tentativi. La mia prossima gara sarà a Ostrava.

Getto del peso maschile: Walsh e Crouser battono due volte il record del meeting:

Il record dei Bislett Games detenuto dallo svizzero Werner Gunthor dal lontano 1991 con 22.03m è caduto due volte in pochi minuti sotto i colpi di Ryan Crouser e Tom Walsh. Crouser si è portato in testa al quinto tentativo con 22.21m ma Walsh lo ha superato all’ultima prova a sua disposizione raggiungendo la misura di 22.29m. Lo statunitense Darrell Hill (vincitore della Diamond League 2017) si è classificato terzo con 21.20m precedendo David Storl (20.97m).

Tom Walsh:

Sono davvero contento. La gara di Eugene non è andata secondo i piani. Ryan ha realizzato ottimi lanci e sapevo che dovevo dare il mio meglio. E’ stato un bel testa a testa e questo ci ha aiutato a stimolarci a vicenda. Nel 2018 voglio divertirmi e finora è andato tutto secondo i piani con il titolo mondiale indoor e la vittoria ai Giochi del Commonwealth e voglio semplicemente continuare così.

Lancio del disco maschile: Gudzius oltre i 69 metri

Il campione del mondo di Londra Andrius Gudzius ha superato la barriera dei 69 metri per la terza volta in questa stagione con 69.04m al terzo tentativo (con un secondo miglior lancio da 69.00m). L’iraniano Ehsan Hadadi e lo svedese Daniel Stahl hanno lanciato il disco oltre i 67 metri classificandosi rispettivamente al secondo e al terzo posto con 67.55m e 67.04m.

La mia tecnica era all’85% e ho superato i 69 metri. E’ stata una bella vittoria. Il vento non ha creato problemi. Voglio continuare a vincere. Ci sono ancora molte competizioni nelle prossime settimane.

Salto con l’asta femminile: Sandi Morris si conferma con 4.81m:

La campionessa mondiale indoor Sandi Morris si è confermata la migliore saltatrice di questa stagione vincendo con 4.81 al secondo tentativo davanti alla russa Anzhelika Sidorova (4.71m), alla svedese Angelica Bengtsson (4.61m) e alla statunitense Kate Nageotte (4.61m).

Il salto vincente è stato il migliore della serata. L’anno scorso riuscivo raramente a superare a 4.80m. In questa stagione sono più regolare. Non era una giornata facile a causa del forte vento. Mi sentivo stanca e non volevo farmi male.

Salto triplo femminile: Ibarguen sfiora i 15 metri

La campionessa olimpica Caterine Ibarguen è tornata ad avvicinare i 15 metri con 14.89m al primo tentativo. La trentaquattrenne colombiana ha realizzato altri quattro salti oltre i 14.60m (14.80m, 14.68m, 14.69m e 14.83m) che le avrebbero dato la vittoria sulla statunitense Tori Franklin (seconda con 14.57m) e sulla giamaicana Kimberly Williams (14.50m).

La colombiana ha dichiarato:

Speravo di saltare ancora più lontano, ma ho conquistato un bel successo per me e per il mio paese. Quest’anno voglio vincere tutte le gare della Diamond League.

400 metri femminili: Naser sotto i 50 secondi

La vice campionessa mondiale Salwa Naser è scesa per la seconda volta in carriera sotto i 50 secondi con 49”98 sfiorando di un decimo di secondo il record personale stabilito lo scorso anno a Bruxelles. La ventenne nata da madre nigeriana e padre del Barhein ha battuto nettamente la campionessa mondiale Phyllis Francis (50”47) e la vice iridata indoor Shakima Wimbley (50”53).

Sapevo che sarebbe stata una gara impegnativa con tante ottime atlete. Desideravo correre questo tipo di gare da tanto tempo ed è stato bello vincere a Roma e a Oslo. Voglio continuare a migliorarmi e battere il mio personale. 

400 ostacoli femminili: Muhammad realizza il secondo miglior tempo dell’anno con 53”65

La campionessa olimpica Dalilah Muhammad ha vinto la seconda gara stagionale di Diamond League dopo Shanghai fermando il cronometro in 53”65. Soltanto la formidabile Sydney McLaughlin ha corso più velocemente al mondo in questa stagione con 52”75 negli Stati Uniti. La vice campionessa mondiale di Pechino 2015 Shamier Little si è classificata seconda scendendo per la prima volta sotto i 54 secondi in questa stagione con 53”94. La canadese Sage Watson ha migliorato il personale stagionale con 54”55 precedendo la svizzera Lea Sprunger , che ha fatto progressi rispetto alla prima gara stagionale di Roma correndo in 55”07 precedendo Zuzana Hejnova (55”16). Buona gara di Yadisleidis Pedroso, che si è classificata settima sfiorando il personale stagionale di 4 centesimi di secondo con 55”47.  

Lancio del giavellotto femminile: Khaladovic oltre i 67 metri

La campionessa europea in carica Tatsiana Khaladovic ha superato la barriera dei 67 metri per la prima volta in carriera aggiudicandosi la gara con un lancio da 67.47m (record bielorusso e nona migliore prestazione europea dell’anno) all’ultimo tentativo, che le ha permesso di superare in classifica la cinese Lyu Huihui, seconda con 65.11m al primo tentativo. La ceca Nikola Ogrodnikova si è classificata terza con 61.11m.

800 metri femminili: Secondo successo al Bislett di Semenya

Caster Semenya ha vinto per il secondo anno consecutivo al Bislett di Oslo fermando il cronometro in 1’57”25 battendo di oltre un secondo la due volte campionessa mondiale indoor Francine Nyonsaba (1’58”37), la giovane etiope Habitam Alemu (1’58”58) e la keniana Nelly Jepkosgei (1’58”96). Laura Muir è scesa sotto i 2 minuti chiudendo quinta in 1’59”09 davanti alla statunitense Brenda Martinez (2’00”74) e alla svizzera Selina Buchel (2’00”78).

Mi aspettavo un ritmo più veloce. Volevo correre più forte ma 1’57” non è male. Mi diverto a vincere tutte le gare e i tempi arriveranno di conseguenza. Gareggerò sugli 800 metri a Parigi e sui 1500 metri a Losanna. 

Dream Mile: Manangoi supera Mikhou

Il campione del mondo e del Commonwealth Elijah Manangoi ha avuto la meglio sul rappresentante del Barhein Said Mikhou allo sprint sul rettilineo finale in 3’56”95 al termine di una gara tattica condotta su ritmi non particolarmente veloci. Terzo posto per Taresa Tolosa in 3’57”92. Filip Ingebrigtsen è stato il migliore dei fratelli norvegesi in quarta posizione in 3’57”97 davanti a Henrik Ingebrigtsen, sesto in 3’58”47. 

E’ una sensazione speciale vincere il Dream Mile. La prossima volta voglio vincere ancora questa gara. E’ stata una gara dura, anche se è sembrato tutto facile. Volevo attaccare negli ultimi 100 metri ed è andata esattamente come volevo.

3000 siepi femminili: Kyeng batte in volata Coburn

Nella sfida tra le ultime due campionesse del mondo Hyvin Kyeng ha battuto Emma Coburn nella volata sul rettilineo finale per sette centesimi di secondi in 9’09”63 bissando il successo di una settimana fa al Golden Gala di Roma. Daisy Jepkemei si è classificata al terzo posto in 9’16”87 davanti alla vice campionessa del mondo Courtney Frerichs (9’20”84). 

L’obiettivo era soprattutto vincere. Il tempo non contava. Le prestazioni cronometriche arriveranno in Luglio.

100 ostacoli femminili: Danielle Williams sfiora il personale

La campionessa mondiale di Pechino 2015 Danielle Williams ha sfiorato il record personale di quattro centesimi con 12”60 precedendo la leader europea stagionale Alina Talay (12”63), la statunitense Queen Harrison (12”71), la finalista mondiale indoor norvegese Isabelle Pedersen (12”78) e la tedesca Cindy Roleder (12”81).

1500 metri: Jakub Ingebrigtsen batte il personale di 3 secondi

Il pubblico norvegese si è esaltato per l’ennesima impresa del giovane “vichingo” Jakub Ingebrigtsen, che ha demolito il record personale di tre secondi con 3’36”06 (seconda migliore prestazione europea under 20 di sempre) chiudendo al terzo posto in volata alle spalle del britannico Chris O’Hare (3’35”96) e dallo statunitense Robby Andrews (3’36”05).

10000 metri maschili

L’atleta più atteso dal pubblico di casa Sondre Nordstad Moen si è classificato quinto in 28’37”97 nella gara vinta dal keniano Dominic Kiptarus in 28’05’34 per tre soli centesimi di secondo l’australiano Stewart McSweyn. Terzo posto per il giovane svizzero Julien Wanders (28’07”05). Daniele Meucci si è ritirato dopo otto minuti di gara.

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