Diritti TV, serviranno due abbonamenti per guardare la Serie A?

La Lega ha approvato i 3 pacchetti per i diritti del prossimo campionato che però al momento non sono tutti acquistabili dallo stesso operatore.

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Continua il caos legato ai diritti TV del campionato italiano. Pochi giorni fa la Lega di Serie A ha definitivamente deciso di non accettare le garanzie proposte da MediaPro che si era inizialmente aggiudicato l'asta mettendo sul tavolo una cifra complessiva di circa 4,5 miliardi.

Dopo la decisione dell'assemblea c'era però bisogno di far ripartire le trattative private per capire con quali condizioni sarebbero state trasmesse le partite del campionato per il triennio aperto con la stagione 2018/2019 che partirà il prossimo 19 agosto.

Oggi la Lega si è riunita per decidere la suddivisione dei pacchetti per gli incontri del prossimo anno e i presidenti presenti alla votazione hanno deciso che la cessione dei diritti TV non avverrà per piattaforma ma per prodotto, scelta che potrebbe rivoluzionare la visibilità della Serie A.

Serie AGetty

Diritti TV, rivoluzione in arrivo in Serie A

I diritti TV sono stati ufficialmente divisi in 3 diversi pacchetti per il prossimo triennio denominati 5, 6 e 7 con il primo che contiene 114 partite a stagione e comprende quella del sabato alle 18:00, una alle 15:00 di domenica e il posticipo serale. Il secondo corrisponde a 152 partite: quella del sabato alle 15:00, una gara della domenica alle 15:00, quella della domenica alle 18:00 e il posticipo del lunedì. Il 7 invece ne contiene ancora 114 e cioè l'anticipo serale, il lunch match domenicale e una gara alle 15:00 di domenica.

L'ammontare complessivo di questi pacchetti è di 1,1 miliardi di euro a stagione ma la particolarità della cessione dei diritti TV per prodotto è che non sarà permesso a un singolo emittente l'acquisto di tutti quanti. Questa scelta (se non cambieranno gli accordi fra broadcaster) potrebbe portare all'obbligo di avere due abbonamenti diversi per vedere tutte le partite di Serie A.

In attesa di scoprire se ci saranno intese fra le diverse emittenti che scongiurino questa ipotesi, le altre indicazioni arrivate dall'assemblea sono quelle sulla trasmissione delle immagini per le televisioni in chiaro che dovrà avvenire almeno dopo le 22:00 di domenica mentre sul web gli highlights potranno essere messi online dopo 3 ore dal fischio finale.

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