Diamond League: Lasitskene, Manyonga, Gardiner e Ahouré stelle a Stoccolma

La IAAF Diamond League continua il suo percorso attraverso la Scandinavia trasferendosi dal Bislett Stadium allo Stadio Olimpico di Stoccolma per la sesta prova del circuito in programma domenica 10 giugno (diretta su Fox Sports HD dalle 16.00 alle 18.00)

Diamond Getty Images

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Lo storico Stadio Olimpico di Stoccolma vivrà un grande pomeriggio di atletica nell’ impianto delle Olimpiadi del 1912 situato nel centro della capitale svedese in un grande parco cittadino. In questo stadio costruito in mattoni rossi sono stati battuti 83 record mondiali. Nessuno stadio di atletica può vantare un numero così alto di primati.

Il meeting Director del Bauhaus Galan Ulf Saletti ha allestito un cast di gare di altissimo livello che comprende un totale di 25 campioni olimpici e mondiali e 62 medagliati di tutte le ultime grandi rassegne internazionali. L’appuntamento svedese della Diamond League si disputerà per il secondo anno consecutivo alla Domenica pomeriggio. Secondo quanto aveva spiegato l’addetto stampa svedese di origini italiane Lorenzo Nesi l’intenzione è favorire l’affluenza delle famiglie.

Tanti atleti presenti a Oslo si trasferiranno a Stoccolma in treno. Il programma del Bauhaus Galan propone Maria Lasitskene nel salto in alto femminile, Luvo Manyonga e Juan Miguel Echevarria nel salto in lungo maschile, e i duelli della velocità tra Steven Gardiner e Ramil Gulyev sui 200 metri maschili e Murielle Ahouré e Dina Asher Smith sui 100 metri femminili.

Salto in alto femminile (ore 15): Lasitskene prova a battere il record del meeting

Maria Kuchina Lasitskene è imbattuta da 41 gare dal 1 Luglio 2016 (con 39 salto oltre i 2 metri) e ha vinto tutte le 24 competizioni disputate nel 2017, comprese la finale iridata di Londra e le sette gare della Diamond League. Un anno fa si impose anche sulla pedana dello Stadio Olimpico di Stoccolma con 2.00m. L’obiettivo della venticinquenne russa è battere il record del meeting di 2.07m realizzato dalla croata Blanka Vlasic nel 2007. Nel corso del 2018 la due volte vincitrice della Diamond League ha conquistato il titolo mondiale indoor a Birmingham e le prime tre gare all’aperto disputate a Shanghai (1.97m), a Roma (2.02m) e a Hengelo (2.03m migliore prestazione mondiale dell’anno).

L’azzurra Alessia Trost disputerà la seconda gara all’aperto della stagione dopo il settimo posto all’esordio a Roma. Lo scorso inverno la friulana ha conquistato un’inattesa medaglia di bronzo ai Mondiali Indoor di Birmingham con la misura di 1.93m. La saltatrice di Pordenone ha già gareggiato molte volte sulla pedana dello Stadio Olimpico svedese ottenendo come migliori risultati il quinto posto nel 2014 e il secondo posto nel 2016 ottenendo in entrambe le occasioni la misura di 1.90m in giornate fredde e piovose.

Trost ritroverà in pedana la giovane britannica Morgan Lake, che realizzò la stessa misura della friulana a Birmingham ma perse la medaglia di bronzo per un numero di maggiore di errori. Lake, ora allenata dal tecnico di salto in alto della Federazione britannica Fuzz Ahmed Caan, ha vinto anche la medaglia d’argento ai Giochi del Commonwealth di Gold Coast lo scorso Aprile. Nella sua giovane carriera la figlia d’arte dell’ex triplista Eldon Lake ha vinto i titoli mondiali under 20 del salto in alto e dell’eptathlon a Eugene 2014, l’oro agli Europei Under 20 di Eskilstuna 2015 ed è stata la prima saltatrice in alto britannica dal 1992 a qualificarsi per la finale olimpica in occasione dei Giochi di Rio de Janeiro 2016.

Le altre protagoniste saranno la vice campionessa olimpica ed europea in carica Mirela Demireva, l’argento dei Mondiali di Londra e oro europeo under 23 Yuliya Levchenko, la tedesca Marie Laurence Jungfleisch, quarta ai Mondiali di Londra e atleta accreditata di un personale di 2.00m stabilito ad Eberstadt, e le tre svedesi Sophie Skoog, Erika Kinsey e Bianca Salming. Skoog, allenata dal grande altista svedese Stefan Holm, si è classificata quinta ai Mondiali Indoor di Portland 2016.

Salto in lungo maschile (ore 15.20): rivincita tra Manyonga e Echevarria

Il campione del mondo outdoor Luvo Manyonga e l’iridato indoor Juan Miguel Echevarria tornano a sfidarsi in una grande rivincita delle prime due sfide ai Mondiali Indoor di Birmingham e al Golden Gala di Roma. In entrambe le occasioni il sudafricano e il cubano hanno dato vita a duelli memorabili decisi da pochi centimetri. A Birmingham Echevarria ha avuto la meglio per due centimetri (8.46m a 8.44m).

Manyonga si è imposto a Roma con la migliore prestazione mondiale dell’anno di 8.58m precedendo il diciannovenne caraibico di 5 centimetri. Manyonga ha vinto anche la prima gara di Diamond League a Shanghai con 8.56m sotto la pioggia dimostrando di essere in grado di battere il suo record africano di 8.65m realizzato lo scorso anno in Sudafrica.  

Nella scorsa edizione del Bauhaus Galan Manyonga si impose con 8.36m prima di infortunarsi ma riuscì a riprendersi in tempo per vincere il titolo mondiale a Londra. Manyonga ha dichiarato in un’intervista di voler inseguire l’obiettivo di battere il primato del mondo di Mike Powell (8.95m).

Luvo Manyonga:

Sono nato nel 1991 nell’anno del record mondiale di Mike Powell e mi sento un predestinato. Voglio battere il record e diventare il primo atleta della storia a superare i 9 metri

Manyonga è cresciuto a Mbekweni (una township di Paarl ad un’ora da Città del Capo) in condizioni di grande povertà e ha trovato grazie all’atletica la via della salvezza dal tunnel della tossicodipendenza nel quale entrò dopo il titolo mondiale juniores a Moncton 2010 e il quinto posto ai Mondiali di Daegu 2011.

John McGrath, irlandese con un passato nella nazionale di canottaggio e di kickboxing e maestro di arti marziali, si stabilì in Sudafrica dove conobbe Luvo e si propose di aiutarlo riavvicinando il lunghista sudafricano al suo primo allenatore Mario Smith. Dopo la tragica morte di Mario Smith in un incidente stradale, McGrath iniziò ad allenare Luvo guidandolo verso la medaglia d’argento alle Olimpiadi di Rio de Janeiro alle spalle dello statunitense Jeff Henderson.

Da seguire anche il sudafricano Rushwal Samaai, terzo a Roma con 8.34m e bronzo ai Mondiali di Londra all’aperto e a ai Mondiali Indoor di Birmingham. Samaai è cresciuto a Paarl ed è cresciuto come Manyonga in condizioni di povertà.

In gara sarà anche l’oro olimpico di Rio Henderson, che è tornato ad esprimersi su ottimi livelli con un salto da 8.44m dopo un 2017 tormentato a causa di una serie di infortuni. Il cast presenta anche l’australiano Henry Frayne, argento ai Giochi del Commonwealth in casa a Gold Coast con 8.33m, e il giovane talento greco Miltiadis Tentoglu, campione europeo under 20 a Grosseto 2017 e autore di un eccellente 8.30m a soli 19 anni.

Salto con l’asta maschile: attesa per il prodigio Duplantis

Debutta al Bauhaus Galan l’astro nascente svedese Armand “Mondo” Duplantis, che in questa stagione ha battuto il record mondiale under 20 indoor a Clermont Ferrand con 5.88m e ha stabilito due primati di categoria outdoor superando 5.92m a Austin e 5.93m a Lafayette, città della Louisiana dove vive con il padre Greg (astista americano da 5.80m nel 1993), la madre Helena (ex eptatleta di buon livello negli anni 80 e giocatrice di volley) e i fratelli Andreas (ex astista di buon livello con partecipazioni ai Mondiali under 18 a Bressanone 2009 e ai Mondiali Under 20 di Barcellona 2012) e Antoine (giocatore di baseball).

La sorellina Johanna di 16 anni pratica salto con l’asta e ha superato la misura di 3.58m. Armand ha conquistato l’oro ai Mondiali allievi di Cali 2015 e agli Europei juniores di Grosseto 2017 e il bronzo ai Mondiali Under 20 di Bydgoszcz 2016. Iniziò a saltare a 4 anni su una pedana costruita dal padre nel giardino di casa a Lafayette. Allo Stadio Olimpico di Stoccolma Duplantis gareggiò in un incontro under 15 tra Svezia e Finlandia.

Armand Duplantis:

E’ straordinario avere l’opportunità di gareggiare allo Stadio Olimpico di Stoccolma e spero di avere un grande sostegno dalle tribune quando disputerò il mio primo Bauhaus Galan

Il teenager svedese affronterà l’amico statunitense Sam Kendricks, che l’anno scorso dichiarò in un’intervista di essere un grande fan di Mondo. Kendricks, imbattuto in tutto il 2017 e vincitore del titolo mondiale a Londra e della Diamond League, cercherà il terzo successo consecutivo dopo le vittorie a Eugene con 5.81m e a Roma con 5.84m. Il vecchio record dello Stadio Olimpico di Stoccolma detenuto da Rodion Gataullin dal lontano 1989 con 5.95m potrebbe cadere sotto i colpi di Kendricks e Duplantis.  Il cast presenta anche il polacco Piotr Lisek, argento ai Mondiali di Londra e campione europeo indoor a Belgrado 2017, l’altro polacco Pawel Wojciechowski, iridato a Daegu 2011 e secondo al Golden Gala con 5.78m alle spalle di Kendricks, il tedesco Raphael Holzdeppe, campione del mondo a Mosca 2013 e terzo al Golden Gala di Roma, e il canadese Shawn Barber, campione del mondo a Pechino 2015 e autore di un personale stagionale di 5.92m stabilito alle Texas Relays.

400 ostacoli maschili: terzo capitolo del duello tra Warholm e Samba

Stoccolma propone il terzo capitolo del duello tra il campione del mondo norvegese Karsten Warholm e il primatista asiatico Abderrahman Samba dopo le sfide di Roma e Oslo.

Lo scorso anno Warholm firmò la doppietta vincendo le tappe della Diamond League a Oslo in 48”25 e a Stoccolma in 48”82. Nel corso dell’estate conquistò a soli 21 anni il titolo mondiale a Londra in 48”35 e migliorò il record norvegese a Zurigo con 48”22. Warholm è cresciuto sportivamente come specialista delle prove multiple e conquistò l’oro ai Mondiali allievi a 17 anni. Agli Europei Juniores di Eskilstuna 2015 vinse due argenti nel decathlon e nei 400 metri. Disputò addirittura la finale dei 400 metri nel giorno in cui si svolse la prima giornata del decathlon. Un’ora dopo la finale della gara individuale disputò il 400 metri del decathlon.

Nel 2016 si classificò sesto agli Europei di Amsterdam sui 400 ostacoli e sfiorò la finale olimpica a Rio dopo aver battuto il record norvegese in batteria con 48”49. Al recente Golden Gala di Roma ha infranto la barriera dei 48 secondi con il record europeo under 23 47”82 finendo secondo nella scia di Samba.

Samba è già sceso quattro volte sotto i 48 secondi in questa stagione correndo in 47”90 in Sudafrica, in 47”57 a Doha e in 47”48 a Roma e in 47”60 a Oslo. Nella capitale norvegese ha battuto il record del Bislett Stadium detenuto dal 1986 dallo statunitense Danny Harris.  

Abderrahman Samba:

Devo ringraziare Karsten per avermi aiutato a spingermi oltre i miei limiti. Grazie alla nostra rivalità stiamo contribuendo a rendere la nostra specialità sempre più popolare. Mi sto divertendo e spero di continuare la mia grande stagione a Stoccolma

L’altro grande protagonista é l’argento mondiale di Londra 2017 Yasmani Copello. L’ostacolista allenato da Massimo Matrone (marito dell’azzurra Yadis Pedroso) si è classificato terzo a Roma in 48”46 e a Oslo in 48”54. Il cast è completato dallo statunitense TJ Holmes (quinto ai Mondiali d Londra) e dall’estone Rasmus Magi (argento agli Europei di Zurigo 2014).

200 metri maschili (ore 17.40): Gardiner e Gulyev provano ad attaccare il record del meeting di Michael Johnson

Anche se Christian Coleman ha dato forfeit per un infortunio subito a Roma, non mancherà di certo lo spettacolo. La star annunciata è il ventiduenne bahamense Steven Gardiner, che proverà a battere il record del meeting detenuto dal grande Michael Johnson con 19”77 dal lontano 1996 (anno della storica doppietta 200-400 metri ai Giochi Olimpici di Atlanta 1996). Gardiner ha iniziato alla grande la stagione battendo il record personale sui 200 metri con 19”75 a Coral Gables in Florida. E’ già sceso due volte sotto i 44 secondi sui 400 metri correndo in 43”87 a Doha e in 43”99 a Shanghai. Lo scorso anno conquistò la medaglia d’argento sul giro di pista ai Mondiali di Londra 2017 in 44”41 dopo aver corso la semifinale in 43”89. L’atleta originario delle Isole Abaco iniziò a praticare atletica a 16 anni dopo aver giocato a pallavolo.

Gardiner affronterà il campione del mondo di Londra Ramil Gulyev, che ha stupito tutti scendendo sotto i 20 secondi a Oslo con 19”90, secondo miglior tempo della sua carriera dopo il 19”88 realizzato a Zagabria nel 2015.

L’altro medagliato degli ultimi Mondiali di Londra in gara è il britannico Nethaneel Mitchell Blake, campione del mondo con la staffetta 4x100 con il record europeo di 37”47. Lo sprinter di origini giamaicane cresciuto sportivamente negli Stati Uniti scese sotto i 20 secondi con 19”95 a Tuscaloosa diventando il secondo britannico più veloce di sempre dopo John Regis.

Arriva in ottime condizioni il canadese Aaron Brown, terzo a Eugene in 20”07 e secondo a Oslo in 19”98 nella scia di Gulyev. Completano il cast il campione statunitense 2017 Ameer Webb (19”85 di personale) e il sudafricano Luxolo Adams, autore di un personale di 20”01 stabilito quest’anno e vincitore al meeting di Hengelo in 20”34. Lo scorso anno il canadese André De Grasse vinse i 100 metri a Stoccolma in 9”69 con vento a favore a dimostrazione che su questa pista è possibile ottenere grandi tempi.

Lancio del disco maschile (ore 16.35): il beniamino di casa Stahl sfida Gudzius e Dacres:

Lo scorso anno il lancio del disco fu una delle gare copertina del Bauhaus Galan di Stoccolma con due atleti oltre i 68 metri. Ci sono tutti gli ingredienti per un’altra grande gara Domenica pomeriggio quando torneranno a sfidarsi i primi tre della passata edizione. Il giamaicano Frances Dacres si impose con 68.36m battendo Stahl (68.13m) e il futuro campione del mondo di Londra Andrius Gudzius (67.29m). Dacres è ancora imbattuto in questa stagione e ha vinto al Golden Gala di Roma con 68.51m.

Stahl è nato a Rasunda a pochi km da Stoccolma e sarà sostenuto dal pubblico di casa. Lo svedese ha realizzato il record nazionale di Ricky Bruch con un eccellente 71.29m al meeting di Sollentuna, sobborgo di Stoccolma che ha dato i natali alla saltatrice in alto Kajsa Bergqvist.

Gudzius ha vinto il titolo mondiale a Londra battendo di due centimetri Stahl e si è imposto a Oslo con un lancio da 69.04m davanti al vice campione olimpico di Londra Ehsan Hadadi e a Stahl. I tre formidabili discoboli si ritroveranno anche sulla pedana della capitale svedese.

La gara di Stoccolma avrà come protagonista il campione olimpico di Londra 2012 e tre volte iridato Robert Harting, che concluderà la sua carriera a fine stagione con una grande festa al prossimo meeting di Berlino. Il gigante tedesco ha realizzato la sua migliore prestazione stagionale con 64.64m a Roma dopo alcuni problemi fisici.

Attenzione anche all’austriaco Lukas Weisshaidinger, che ha sfiorato i 69 metri con 68.98m a Rehlingen, e allo statunitense Mason Finley, bronzo ai Mondiali di Londra. Sarà presente l’altro lanciatore svedese di ottime prospettive Simon Petterson, che ha realizzato il personale in questa stagione con 65.81m e ha battuto Stahl lo scorso Aprile.

100 metri femminili (ore 16): rivincita di Oslo con Ahouré e Asher Smith

Stoccolma ripropone un cast molto simile a quello di Oslo con le stesse protagoniste di Giovedì con la campionessa mondiale dei 60 metri indoor Murielle Ahouré favorita contro la medaglia d’oro europea dei 200 metri Dina Asher Smith, la campionessa del Commonwealth 2018 Michelle Lee, il bronzo mondiale dei 200 metri di Mosca 2013 Blessing Okagbare e la doppia medagliata dei 200 metri e della staffetta 4x100 Gina Luckenkemper.

A Oslo Ahouré si è imposta in 10”91 precedendo Asher Smith, che ha migliorato il record britannico di sette centesimi di secondo con 10”92. La londinese ha vinto la medaglia di bronzo sui 200 metri in 22”29 ai Giochi del Commonwealth di Gold Coast.

Ahouré ha eguagliato il record personale sui 60 metri con 6”97 in occasione del titolo mondiale indoor a Birmingham. L’ivoriana si è classificata seconda a Eugene in 10”90 e condivide il secondo posto delle liste mondiali stagionali a pari merito con Blessing Okagbare. La sprinter nigeriana si è classificata seconda a Doha con 10”90 e ha corso in 10”72 con molto vento a favore.

Asher Smith e Ahouré hanno vinto le ultime due edizioni del meeting di Stoccolma sui 200 metri rispettivamente in 22”72 nel 2016 e in 22”66 nel 2017. Attenzione anche a Carina Horn, che a Doha ha stabilito il record sudafricano con 10”98.

La ventunenne Gina Luckenkemper è scesa sotto gli 11 secondi con 10”95 nella batteria dei Mondiali di Londra diventando la sprinter tedesca più veloce degli ultimi 26 anni. Al debutto in Diamond League la tedesca ha corso in 11”16 a Oslo. La giovane sprinter di Dortmund ha dichiarato in una recente intervista di voler puntare a vincere due medaglie ai prossimi Europei di Berlino (una individuale e una con la staffetta 4x100).

Salto in lungo femminile (ore 16.45): due medagliate olimpiche Spanovic e Bartoletta

Ivana Spanovic è quasi sempre salita sul podio in tutte le più grandi rassegne internazionali dai Mondiali di Mosca 2013 con l’eccezione dei Mondiali di Londra dove dovette accontentarsi del quarto posto ad un solo centimetro dal bronzo vinto dalla statunitense Tianna Bartoletta.

La fuoriclasse serba realizzò la misura di 6.91m all’ultimo salto ma lasciò un piccolo segno sulla sabbia con il dorsale e perse la chance di salire sul podio. L’atleta originaria della Vojvodina è stata la regina delle due ultime grandi rassegne internazionali indoor in ambito europeo a Belgrado 2017 con un eccellente 7.24m (terza misura all-time) e in ambito mondiale a Birmingham 2018 con 6.98m.

Alle Olimpiadi di Rio de Janeiro Spanovic si è aggiudicata il bronzo con 7.08m nella gara vinta da Tianna Bartoletta, che nell’occasione più importante realizzò il record personale con 7.17m. Spanovic punta a superare i 7 metri per la prima volta in questa stagione dopo il recente 6.92m realizzato ad Atene. Il duello tra la serba e la statunitense si ripeterà anche sulla pedana dello Stadio Olimpico di Stoccolma.

Bartoletta ha conquistato due titoli mondiali all’aperto a Helsinki 2005 (a soli 19 anni) e a Pechino 2015 e uno a livello indoor a Mosca 2006 e due titoli olimpici con la staffetta 4x100 a Londra 2012 (con il record mondiale di 40”82) e a Rio de Janeiro 2016. Prima di gareggiare a Stoccolma ha saltato Venerdì sera in Piazza delle Erbe a Padova nell’ambito di “Salti in Piazza”, manifestazione di solo salto in lungo promossa dall’Assindustria Sport Padova. Bartoletta si è aggiudicata il Trofeo dei Diamanti nel 2014 e nel 2015, mentre Spanovic si è imposta nelle ultime due edizioni nel 2016 e nel 2017.

Attenzione anche alle tedesche di colore Malaika Mihambo e Sostene Moguenara. Mihambo guida attualmente le liste mondiali dell’anno con l’ottimo 6.99m realizzato a Weinheim ed è stata quarta alle Olimpiadi di Rio. Moguenara ha vinto il circuito IAAF World Indoor Tour e il bronzo ai Mondiali Indoor di Birmingham 2008.

Tra le altre protagoniste segnaliamo anche la vincitrice dell’ultima edizione dei Giochi del Commonwealth Christabel Nettey, la britannica Lorraine Ugen, seconda agli Europei Indoor di Belgrado 2017 con 6.97m, e la svedese di colore Khaddi Sagnia, che ha eguagliato il record nazionale indoor detenuto dalla grande eptatleta Carolina Kluft con 6.92m al meeting indoor di Glasgow dello scorso Febbraio e si è classificata sesta ai Mondiali Indoor di Birmingham.

Salto con l’asta femminile (gara non valida per il punteggio della Diamond League): Sandi Morris super favorita

Anche se la gara non assegna punti per la qualificazione alle Finali, sarà una gara di alti contenuti per la presenza della star statunitense Sandi Morris, campionessa del mondo indoor a Birmingham con il record personale indoor eguagliato 4.95m, vice iridata all’aperto a Londra e terza donna della storia in grado di superare la barriera dei 5 metri a Bruxelles nel 2016 poche settimane dopo l’argento conquistato alle Olimpiadi di Rio de Janeiro. In questa stagione ha realizzato la seconda migliore mondiale dell’anno all’aperto con 4.88m a Des Moines, ha vinto due gare di Diamond League a Doha con 4.84 e a Oslo con 4.81m e si è classificata terza a Eugene con 4.70m.

Le principali rivali della statunitense sono la greca Nikoleta Kiryakopolou, argento ai Mondiali di Pechino 2015 e vincitrice di recente al meeting di Turku con 4.51m nella stagione del rientro dopo la maternità, e la beniamina del pubblico svedese Angelica Bengtsson, medaglia di bronzo agli Europei Indoor di Belgrado 2017 e terza nella gara di Oslo con 4.61m.

1500 metri femminili: la beniamina del pubblico di casa Bahta contro Simpson e Muir

Il pubblico di casa sosterrà la beniamina di casa Meraf Bahta in una gara di grande livello conto la statunitense Jenny Simpson e la britannica Laura Muir.

Bahta vinse il titolo europeo dei 5000 metri nel 2014 a Zurigo e si classificò seconda sui 3000 metri al meeting di Stoccolma due anni fa con una grande rimonta nel finale. Nel corso della primavera si è allenata in altura a Flagstaff e ha vinto i 5000 metri al Payton Jordan Invitational di Flagstaff in Arizona. Punta ad andare sul podio sui 5000m e sui 10000m ai prossimi Europei di Berlino.  

Simpson ha vinto il titolo mondiale a Daegu 2011, il bronzo olimpico a Rio 2016 e l’argento ai Mondiali di Londra 2017. Si impose a Stoccolma in 4’00”38 nel 2014 nell’anno in cui conquistò anche il Diamond Trophy vincendo la finale di Zurigo.

Muir è stata la regina del mezzofondo nel 2016 quando realizzò due record britannici con 3’57”49 a Londra e 3’55”22 a Parigi e vinse il diamante. Lo scorso Marzo ha vinto l’argento sui 3000m e il bronzo sui 1500m ai Mondiali Indoor di Birmngham. Al debutto all’aperto la britannica si è classificata seconda a Eugene in 3’59”30 precedendo Simpson. Sulla pista di Oslo è scesa sotto i 2 minuti con 1’59”09 sugli 800 metri.

Le altre protagoniste saranno la giovane etiope Habitam Alemu (1’57”78 sugli 800 metri a Eugene e 4’01”41 sui 1500 metri a Doha in questa stagione), la marocchina Rababe Arafi (quarta a Eugene in 3’59”51 sui 1500m) e la britannica Laura Weightman (terza ai Giochi del Commonwealth sui 5000 metri a Gold Coast).

100 ostacoli femminili: McNeal e Talay favorite

La starting list presenta due ostacoliste in grado di scendere al di sotto dei 12’50” in questa stagione. Si tratta della bielorussa Alina Talay e della campionessa olimpica Brianna McNeal, che occupano rispettivamente la seconda e la terza migliore prestazione mondiale dell’anno.

McNeal si è classificata seconda a Doha in 12”56 e prima a Shanghai in 12”50 e a Hengelo con 12”66. Ha corso il personale stagionale con 12”43 a Torrance lo scorso Aprile.

Talay ha realizzato il settimo tempo europeo di sempre e il secondo al mondo di questa stagione con un sorprendente 12”41 al meeting austriaco di St. Polten e si è classificata terza a Oslo in 12”63. La due volte campionessa europea indoor di Goteborg 2013 e Praga 2015 si allena da alcuni anni in Florida con il coach statunitense Loren Seagrave.

Le altre ostacoliste da seguire con attenzione sono Christina Manning, vice campionessa mondiale indoor di Birmingham 2018 Dawn Harper Nelson, campionessa olimpica di Pechino 2008, argento mondiale a Londra 2017 e quattro volte vincitrice della Diamond League, la giamaicana Danielle Williams, campionessa mondiale a Pechino 2015 e vincitrice a Oslo in 12”60, la norvegese Isabelle Pedersen, campionessa mondiale juniores a Moncton 2010 e sesta nella finale dei Mondiali indoor di Birmingham 2018 sui 60 ostacoli, e l’ex eptatleta olandese Nadine Visser, bronzo ai Mondiali Indoor di Birmingham.

5000 metri: Barega e Kejelcha in primo piano, ma attenzione a Filip e Henrik Ingebrigtsen

Il “millennial” Selemon Barega ha appena 18 anni ma ha già un curriculum prestigioso avendo vinto il titolo mondiale sia a livello juniores sui 5000 metri a Bydgoszcz 2016 sia a livello under 18 sui 3000 metri a Nairobi nel 2017 poche settimane prima di classificarsi quinto nella finale dei Mondiali di Londra. Nell’ambito della Diamond League ha realizzato il secondo miglior tempo di sempre a livello under 18 con 12’55”58 a Losanna e si è classificato quarto nella finale di Zurigo nel 2017. In questa stagione il giovane etiope ha vinto a Eugene sulla distanza delle due miglia. Nel Febbraio 2017 ha conquistato il successo al prestigioso Cross della Cinque Mulini.

Sulla pista dello stadio olimpico svedese andrà in scena la rivincita degli ultimi Mondiali Indoor di Birmingham dove Barega venne superato dal connazionale Yomif Kejelcha al termine di una gara molto tattica, In quell’occasione Kejelcha ha bissato il titolo iridato indoor già vinto due anni prima a Portland. Nel suo palmares Kejelcha ha vinto anche l’oro ai Mondiali Juniores a Eugene 2014 e la finale della Diamond League sui 5000 metri a Bruxelles stabilendo il primato personale con 12’53”98. ha stabilito il record del mondo under 20 sui 3000 metri con 7’28”19 a Losanna nel 2016.

Sono attesi sulla distanza più lunga del programma della Diamond League anche i fratelli norvegesi Henrik e Filip Ingebrigtsen, campioni europei dei 1500 metri rispettivamente nel 2012 e nel 2016. Filip ha conquistato la medaglia di bronzo ai Mondiali di Londra sui 1500 metri e si è classificato quarto nel Dream Mile di Oslo precedendo di due posizioni Henrik.

Il cast è completato dall’ugandese Jacob Kiplimo, campione del mondo under 20 di corsa campestre a Kampala nel 2017, dal keniano Paul Tanui, argento olimpico a Rio 2016 e bronzo mondiale a Londra 2017 sui 10000 metri e dal rappresentante del Barhein Birhanu Balew, vincitore al meeting di Shanghai in 13’09”64.

400 metri femminili (ore 17): Rivincita di Oslo tra Francis e Naser

Come nel caso dei 100 metri i 400 metri di Stoccolma ripropongono molte delle protagoniste del meeting di Oslo. Su tutte spiccano le prime due degli ultimi Mondiali di Londra Phyllis Francis e Salwa Naser, che diedero vita ad una delle gare più sorprendenti della rassegna iridata dello scorso anno. Francis è stata una delle atlete di maggiore successo dei Mondiali londinesi con il doppio oro vinto sui 400 metri in 49”92 e nella staffetta 4x400. Nella sua carriera ha vinto anche l’oro olimpico con la staffetta 4x400 a Rio de Janeiro e si è classificata quinta nella finale olimpica individuale. Nella prima gara stagionale di Diamond League si è classificata seconda a Eugene in 50”81.

Naser ha conquistato un sorprendente argento ai Mondiali di Londra con il record personale di 50”06. Dopo i Mondiali di Londra ha vinto la sua prima gara di Diamond League a Birmingham e ha infrano la barriera dei 50 secondi a Bruxelles con 49”88. Nelle prime due gare stagionali ha dominato il giro di pista a Roma in 50”51 ed è scesa sotto i 50 secondi a Oslo con 49”98 precedendo Francis.

Nel 2015 vinse il titolo mondiale under 18 a Cali battendo la favorita statunitense Lynna Irby stabilendo il record personale con 50”50. In quell’occasione la quattrocentista nata da madre nigeriana e padre del Barhein gareggiò con un velo islamico nel rispetto dell’Islam. Grazie a questo successo Naser divenne la seconda atleta del Barhein capace di vincere un titolo mondiale dopo la mezzofondista Maryan Yusuf Jamal. Dopo il compimento dei 18 anni ha smesso di indossare lo hjiab. Alle Olimpiadi di Rio de Janeiro si è classificata terza nella semifinale con il personale di 50”88 sfiorando di poco l’ingresso in finale.  

Sul finire della scorsa stagione Naser realizzò la terza migliore prestazione under 20 di sempre a Bruxelles con 49”88. La campionessa mondiale under 18 di Cali ha aperto la stagione vincendo al Golden Gala con 50”51.

Da seguire anche le altre statunitensi Courtney Okolo e Shakima Wimbley, che hanno vinto l’oro e l’argento ai Mondiali Indoor di Birmingham e Shamier Little, vice campionessa mondiale a Pechino 2015 sui 400 ostacoli e seconda a Oslo sul giro di pista con barriere in 53”94. Torna a gareggiare la svedese Moa Hjelmer, campionessa europea a Helsinki 2012 con il record nazionale di 51”13 prima di diventare mamma di due bambini.

1000 metri maschili (ore 17.30): Kszczot contro i keniani Rotich e Bett

Due dei tre medagliati della finale degli 800 metri dei Mondiali di Londra 2017 Adam Kszczot e Kipyegon Bett saranno in gara sui 1000 metri a Stoccolma. Kszczot ha vinto il titolo mondiale indoor a Birmingham 2018 aggiungendo questo successo ad un curriculum straordinario che comprende cinque ori europei (tre indoor e due outdoor) e due argenti mondiali outdoor a Pechino 2015 e a Londra 2017. Bett ha conquistato il bronzo a livello assoluto un anno dopo la vittoria ai Mondiali Juniores di Bydgoszcz.

Nel cast è presente anche Ferguson Rotich, quinto nella finale olimpica di Rio de Janeiro degli 800 metri in 1’43”55 e vincitore della Diamond League nel 2016.

Kszczot e Rotich vantano un successo a testa a Stoccolma sugli 800 metri rispettivamente nel 2014 e nel 2016.

800 metri femminili (gara non valida per il punteggio della Diamond League): attesa del pubblico di casa per Lovisa Lindh

Questa gara è stata inserita nel programma per permettere alla stella del mezzofondo svedese Lovisa Lindh di correre una gara di alto livello davanti al pubblico di casa. Nella passata edizione Lindh corse una delle migliori gare della sua carriera classificandosi seconda in 1’59”41. L’atleta di Goteborg iniziò bene la stagione outdoor 2017 sfiorando il record svedese per soli tre centesimi di secondo prima del secondo posto a Stoccolma. Un mese dopo batté il record nazionale di quasi mezzo secondo con 1’58”77 a Losanna prima di subire una microfrattura da stress al piede che la costrinse a saltare i Mondiali di Londra.

L’obiettivo di Lovisa è arrivare in forma agli Europei di Berlino dove difenderà il terzo posto di due anni fa ad Amsterdam. Sulla pista di Stoccolma la svedese correrà contro le britanniche Shelayna Oskan Clarke (terza ai Mondiali Indoor di Birmingham 2018) e Linsey Sharp (sesta nella finale olimpica di Rio de Janeiro) e l’islandese Anita Hinriksdottir (campionessa mondiale under 18 a Donetsk e oro europeo juniores a Reti nel 2013).

200 metri femminili (gara non valida per il punteggio della Diamond League): Lalova Collio protagonista

La bulgara Ivet Lalova Collio (sposata da alcuni anni con l’ex sprinter azzurro Simone Collio) è la protagonista principale dei 200 metri femminili dopo l’ottimo esordio stagionale in Diamond League al Golden Gala dove si è classificata seconda in 22”64. La sprinter allenata a Rieti da Roberto Bonomi si è laureata campionessa europea sui 100 metri a Helsinki 2012 e ha vinto la doppia medaglia d’argento sui 100 e 200 metri nell’ultima edizione degli Europei ad Amsterdam 2016.

100 metri maschili (gara non valida per il punteggio della Diamond League)

I due velocisti da seguire sono il giapponese Yoshihide Kiryu, detentore del record nazionale con 9”98 realizzato a fine stagione 2017 e argento olimpico con la staffetta 4x100 a Rio de Janeiro 2016, il canadese Smellie, che di recente ha fermato il cronometro in 10”01 e l’iraniano Hassan Taftian (10”04 di personale). 

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