Mondiali 2018, un muro alto sei metri per proteggere l'Inghilterra

La Nazionale dei Tre Leoni teme ritorsioni per il caso dell'avvelenamento del colonnello Sergej Skripal nello scorso marzo: ritiro di San Pietroburgo blindato.

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Un caso diplomatico rischia di scuotere l'avvicinamento ai Mondiali 2018. Protagonista l'Inghilterra di Gareth Southgate: la Nazionale dei Tre Leoni, al lavoro a San Pietroburgo in vista dell'avvio della competizione in calendario il 14 giugno, ha infatti chiesto di proteggere la sede del proprio ritiro in maniera inedita: con un muro alto sei metri. 

Una recinzione per tenere sereni i propri calciatori, ma non solo: la scelta di Southgate per isolare la sede degli allenamenti di Kane e compagni con vista sulla Coppa del Mondo è infatti anche legata ad un caso che affonda le sue radici nello scorso marzo: è allora che è stata registrata l'ultima crisi diplomatica tra Russia e Inghilterra, legata all'avvelenamento del colonnello Sergej Skripal, ex agente del KGB che era stato ricoverato insieme a sua figlia dopo aver accusato un malore a Salisbury, città della contea del Wiltshire.

Skripal e sua figlia erano stati ritrovati privi di sensi nei pressi del fiume Avon, avvelenati da un gas nervino raro, Novichok. Il governo di Londra aveva subito ricondotto le responsabilità alla stessa Russia, e sul tema tre mesi fa era stato lo stesso Southgate a esprimersi, rinnegando l'ipotesi del boicottaggio sportivo dei Mondiali 2018 e dando massima libertà di scelta ai 23 convocati sulla partecipazione alla competizione:

Noi diamo per scontato che tutti vorranno esserci, ma non è sempre così: chi non vorrà partecipare al Mondiale potrà rifiutare la convocazione.

Mondiali 2018, un muro alto sei metri per blindare il ritiro dell'Inghilterra

Prima il test amichevole contro Costa Rica a Leeds, poi la partenza per la Russia. I piani dell'Inghilterra sono chiari: e includono, tra le altre cose, anche un muro alto sei metri per blindare il ritiro di San Pietroburgo. Una scelta diffusa da Pavel Belov, assessore allo sport della città russa fondata nel 1703 da Pietro il Grande. Il regolamento FIFA non contempla la possibilità di recinzioni a difesa dei campi di allenamento, ma il timore di ritorsioni e contestazioni per il caso Skripial ha spinto gli inglesi a chiedere di applicare un'eccezione alla regola. 

A preoccupare l'Inghilterra del calcio, quindi, non sono tanto gli sguardi di avversari interessati sugli spalti, quanto quelli dei tifosi o di semplici passanti. Tanto che le autorità britanniche hanno anche allertato i cittadini inglesi circa la possibilità di aggressioni da parte degli ultrà di casa. I giorni che avvicinano all'esordio del gruppo di Southgate - inseriti nel gruppo H con Tunisia, Panama e Belgio - nei Mondiali 2018, saranno quindi vissuti in un ritiro blindato. 

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