Diamond League, Barshim sotto la luce dei riflettori a Oslo

Grande serata scandinava con i Bislett Games di Oslo, quinta tappa della IAAF Diamond League in diretta su Fox Sports giovedì 7 giugno dalle ore 20.

Mutaz Essa Barshim Getty Images

16 condivisioni 0 commenti

di

Share

La IAAF Diamond League vivrà una settimana tutta scandinava all’insegna dei classici appuntamenti di Oslo (7 Giugno) e Stoccolma (10 Giugno). I Bislett Games di Oslo rappresentano l’evento sportivo più famoso della Norvegia. Un totale di 69 record mondiali di atletica sono stati battuti nel leggendario Stadio Bislett, impianto situato nel centro dell’affascinante capitale norvegese, che ospita anche gare di pattinaggio di velocità. Lo stadio scandinavo è stato ricostruito in tempi record per l’edizione 2005.

Il Bislett è uno degli stadi più amati dagli appassionati di atletica per il calore del pubblico sempre molto appassionato e competente e per le dimensioni ridotte dell’impianto, che permettono di godere da vicino lo spettacolo dell’atletica e di avere un contatto diretto con i campioni. Gli abitanti delle case situate vicino all’impianto possono addirittura godersi il meeting dal balcone di casa.

A Oslo sono stati realizzati i record storici dell’australiano Ron Clarke sui 10000 metri (27’39”4 nel 1965), di Sebastian Coe sugli 800 metri (1’42”33 nel 1979) e sui 1000 metri (2’12”81 nel 1981), di Dave Moorcroft sui 5000 metri (13’00”41 nel 1982), di Said Aouita sui 5000 metri (13’00”40 nel 1985), di Yobes Ondieki sui 10000m (26’58”38 nel 1993), di Haile Gebrselassie sui 10000 metri (26’31”32 tuttora record del meeting) e di Tirunesh Dibaba sui 5000m (14’11”15 nel 2008).

Il cast dei Bislett Games 2018 presenta un totale di otto campioni olimpici, 20 ori mondiali e 14 vincitori di titoli europei. Su tutti spiccano l’Atleta Mondiale dell’anno del 2017 Mutaz Barshim e la rivincita del Golden Gala sui 400 ostacoli tra Abderrahman Samba e l’idolo di casa Karsten Warholm, la sudafricana Caster Semenya sugli 800 metri, Elijah Manangoi nel Dream Mile e i fratelli norvegesi Henrik, Jakub e Filip Ingebrigtsen nel mezzofondo. In gara anche i tre italiani Marco Fassinotti nel salto in alto, Daniele Meucci nei 10000 metri e Yadisleidis Pedroso nei 400 ostacoli.

Diamond League, il cast gara per gara dei Bislett Games di Oslo

400 ostacoli maschili (ore 21.25): rivincita del Golden Gala tra Samba e Warholm

La gara più attesa dal pubblico norvegese per la presenza del giovane campione mondiale Karsten Warholm, che ritrova l’altro giovane talento del Qatar Abderraham Samba una settimana dopo la straordinaria gara del Golden Gala di Roma. La sfida tra i due ventiduenni si ripeterà tre giorni dopo a Stoccolma.

Samba ha stabilito due record asiatici e della Diamond League nelle prime due gare disputate in questa stagione a Doha con 47”57 e a Roma con 47”48. Nella scia del qatariota Warholm ha battuto lo storico record europeo under 23 del tedesco Harald Schmid realizzando la quarta migliore prestazione assoluta del Vecchio Continente con 47”82.

Nella passata edizione dei Bislett Games Warholm si mise in luce vincendo davanti al pubblico di casa con il record norvegese di 48”25 prima di vincere pochi giorni dopo anche al meeting di Stoccolma. Nel corso dell’estate il giovane “vichingo” conquistò l’oro sui 400 ostacoli e l’argento sui 400 piani agli Europei Under 23 di Bydgoszcz prima di vincere a sorpresa sotto la pioggia ai Mondiali di Londra, nella gara dove Samba si classificò settimo. Il grido di Warholm dopo aver conquistato l’oro iridato a Londra fece il giro del mondo e alcuni giornalisti azzardarono addirittura il paragone con l’Urlo, il famoso quadro del pittore norvegese Edvard Munch. Warholm concluse la stagione con il secondo posto nella finale della Diamond League di Zurigo con il record norvegese di 48”22. Il record del meeting è detenuto dal 1986 dallo statunitense Danny Harris con 47”82 e le buone condizioni climatiche previste con sole e una temperatura calda potrebbero favorire la grande prestazione.

Samba e Warholm affronteranno il campione olimpico di Rio de Janeiro 2016 Kerron Clement e il turco Yasmani Copello, oro europeo ad Amsterdam e bronzo olimpico a Rio. Il cast propone anche gli statunitensi TJ Holmes (quinto ai Mondiali di Londra) ed Eric Futch (48”18 di record personale), il vice campione europeo di Zurigo 2014 Rasmus Magi e il francese Mamadou Kasse Hahn (48”40 di personale).

Salto in alto maschile (ore 20.05): Barshim punta al secondo record del Bislett consecutivo:

Mutaz Barshim scrisse una pagina nella storia dello Stadio Bislett nella passata edizione quando superò l’asticella a 2.38m cancellando il record dello stadio detenuto dal lontano 1989 dal cubano Javier Sotomayor. Il fuoriclasse del Qatar ha vinto le prime due gare della Diamond League di questa stagione realizzando 2.40m a Doha e 2.36m a Eugene. Nella tappa statunitense ha battuto di 4 centimetri il giovane talento russo Danil Lysenko, uno dei pochi ad aver superato il “fuscello” del Qatar in occasione dei Mondiali Indoor di Birmingham nello scorso Marzo con la misura di 2.36m. Lysenko ha superato la misura di 2.37m nella stagione indoor.

Barshim torna a Oslo con il titolo mondiale all’aperto conquistato la scorsa estate a Londra battendo Lysenko. Nell’ambito della Diamond League il campione di Doha si è aggiudicato tre diamanti nel 2014, 2015 e 2017. Lo scorso anno concluse imbattuto la stagione e superò la misura di 2.40m due volte a Birmingham e Eberstadt.

I colori italiani saranno difesi da Marco Fassinotti, che torna a calcare la pedana del Bislett tre anni dopo il record nazionale di 2.33m al termine di una gara memorabile in cui il torinese venne battuto soltanto dal cinese Zhang Guowei. L’atleta ora allenato dal tecnico dell’Aeronautica Stefano Serranò ha aperto la stagione outdoor superando l’asticella di 2.24m in un test agonistico disputato nella seconda fase dei Campionati di Società a Rieti.

L’intero podio dei Mondiali di Londra sarà completato dal siriano Majd Ediin Ghazal, che lo scorso anno vinse il bronzo iridato con 2.29m ma vanta un personale di 2.36m stabilito al meeting di Pechino nel 2016. In questa stagione si è classificato secondo alle spalle di Barshim a Doha con il personale stagionale di 2.33m. Da seguire anche il bielorusso Dzmitry Nabokau, che ha stabilito la migliore prestazione europea dell’anno con 2.36m a Brest a fine Maggio, il campione del mondo di Osaka 2007 Donald Thomas, e l’australiano Brandon Starc, oro ai Giochi del Commonwealth con 2.32m.

Debutta in Diamond League l’astro nascente svedese Fabian Delryd, che ha saltato di recente la misura di 2.33m a Taby nel suo paese a fine Maggio rinverdendo la tradizione del salto in alto del paese scandinavo iniziata da Patrick Sjoberg negli anni 80 e proseguita nei primi anni del terzo Millennio dal campione olimpico di Atene 2004 Stefan Holm e Staffan Strand.

Dream Mile (21.50): Manangoi contro due fratelli Ingebrigtsen

La gara che conclude come da tradizione il meeting del Bislett è il Dream Mile, che vedrà un protagonista d’eccezione come Elijah Manangoi, campione del mondo a Londra e del Commonwealth a Gold Coast. Il fuoriclasse keniano è stato battuto nelle ultime due uscite stagionali dall’amico e compagno di allenamenti Timothy Cheruiyot nel Bowerman Mile di Eugene e sui 1500 metri al Golden Gala di Roma. Il mezzofondista allenato da Mark Ouma ha realizzato il personale stagionale sul miglio con 3’52”08.

L’attenzione del pubblico norvegese sarà tutta concentrata sui fratelli Henrik e Filip Ingebrigtsen, vincitori del titolo europeo sui 1500 metri rispettivamente a Helsinki 2012 e ad Amsterdam 2016. Filip ha vinto una straordinaria medaglia di bronzo sui 1500m ai Mondiali di Londra 2017. Henrik è rimasto fermo nella scorsa stagione per un infortunio ma è tornato ad esprimersi su buoni livelli classificandosi quinto nelle 2 miglia a Eugene in 8’22”31.

Torna a correre a Oslo il vincitore dei 1500 metri della passata edizione Jake Wightman, giovane scozzese allenato dal padre ex maratoneta Geoff Wightman, noto anche come speaker nelle più importanti manifestazioni di atletica britanniche. Wightman è stato grande protagonista delle ultime grandi rassegne internazionali dove ha vinto il bronzo ai Giochi del Commonwealth alle spalle del vincitore Manangoi e si è classificato sesto ai Mondiali Indoor di Birmingham sui 1500 metri. Nella passata edizione dei Bislett Games Wightman si impose in 3’34”17 davanti a Manangoi.

1500 metri (ore 20.10, gara non valida per il punteggio della Diamond League): occhio al giovane Jakub Ingebrigtsen

Il formidabile fratellino Jakub Ingebrigtsen correrà in un 1500 metri organizzato appositamente per lui e affronterà il britannico Chris O’Hare, bronzo agli Europei di Zurigo 2014 su questa distanza. Il diciassettenne norvegese ha stupito tutti a fine Maggio in occasione del Bowerman Mile di Eugene, dove si è classificato quarto in 3’52”28 stabilendo il record del mondo under 18 detenuto da Isaac Songok e il record europeo under 20 del britannico Graham Williamson dopo ben 39 anni. Jakub ha conquistato i titoli europei under 20 sui 3000 siepi e sui 5000 metri a Grosseto nell’estate 2017. Nella passata edizione della Diamond League divenne il miler più giovane di sempre a scendere sotto i 4 minuti nel miglio a Eugene con 3’58”07 e si migliorò proprio a Oslo con 3’56”29.

I fratelli Ingerbrigtsen sono allenati dal padre Gjert, che non aveva un passato di atleta ma si è aggiornato leggendo libri sulle tecniche di allenamento e parlando con altri allenatori e atleti. Jakub provò anche con lo sci di fondo e il calcio ma decise di seguire le orme dei fratelli all’età di otto anni.

Jakub Ingebrigtsen:

Mi alleno con due dei migliori specialisti al mondo dei 1500 metri e sono sempre un paio di metri indietro a loro ma sto compiendo progressi. Nel miglio di Eugene non mi aspettavo di correre così forte. Il pubblico è stato fantastico. Sono riuscito a realizzare il mio obiettivo di andare più veloce rispetto al tempo di Alan Webb (ancora detentore del record delle high school statunitensi con 3’53”43 ndr)

800 metri femminili (ore 20.45): Semenya e Nyonsaba, in gara le prime due dell’anno scorso

Caster Semenya è la grande favorita per il secondo successo consecutivo al Bislett un anno dopo aver battuto la vice campionessa olimpica Francine Nyonsaba in 1’57”59. La sfida tra la sudafricana e la burundese si ripropone anche quest’anno. Nel primo scontro stagionale a Eugene Semenya ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno con 1’55”92, mentre Nyonsaba si è classificata terza in 1’56”88. Potrebbe cadere il record del meeting stabilito nel 2008 dalla campionessa olimpica di Pechino Pamela Jelimo con 1’55”41.

Semenya ha conquistato due ori ai Giochi del Commonwealth sugli 800 metri e sui 1500 metri a Gold Coast ed é scesa per la prima volta in carriera sotto i 4 minuti sulla distanza più lunga a Doha con 3’59”92. Nyonsaba, atleta allenata in Oregon dall’ex specialista dei 3000 siepi Mark Rowland, ha vinto il secondo titolo mondiale indoor di fila a Birmingham con un ottimo 1’58”31, miglior tempo degli ultimi sette anni al coperto.

Laura Muir accorcia la distanza correndo sul doppio giro di pista dove vanta un record personale di 1’58”69 stabilito a Losanna lo scorso anno. Nello scorso Marzo la venticinquenne scozzese ha vinto il bronzo sui 3000 metri e l’argento sui 1500 metri ai Mondiali Indoor di Birmingham davanti al pubblico di casa. Al debutto nella Diamond League 2018 si è classificata seconda sui 1500 metri in 3’59”30 a Eugene. Nella tarda primavera la due volte campionessa europea indoor dei 1500m e dei 3000m di Belgrado 2017 ha concluso gli studi laureandosi in veterinaria all’Università di Glasgow. Sulla pista di Oslo vinse i 1500 metri nell’edizione del 2015 in 4’00”39 con una gara tutta all’attacco che entusiasmò il pubblico norvegese. Nell’edizione successiva migliorò il record scozzese del miglio della grande Yvonne Murray correndo in 4’19”12.

Le altre protagoniste in gara saranno la ventenne etiope Habitam Alemu, quarta a Eugene in 1’57”78, la svizzera Selina Buchel, due volte campionessa europea indoor nel 2015 e nel 2017 e finalista ai Mondiali Indoor di Birmingham 2018, la svedese Lovisa Lindh, bronzo agli Europei di Amsterdam 2016 e autrice di un personale di 1’58”77 stabilito a Losanna nel 2017, la keniana Nelly Jepkosgei, seconda a Doha sui 1500 metri dietro a Semenya in 4’00”99, la statunitense Brenda Martinez, seconda ai Mondiali di Mosca 2013 in 1’57”91 e la norvegese Hedda Hynne, settima agli Europei di Amsterdam.

Getto del peso maschile: super sfida tra Crouser e Walsh

Oslo ripropone lo scontro stellare tra il campione olimpico Ryan Crouser e l’oro mondiale outdoor e indoor neozelandese Tom Walsh che hanno dominato la scena mondiale del getto del peso maschile nelle ultime due stagioni. Nel 2018 Walsh ha vinto due medaglie d’oro ai Mondiali Indoor di Birmingham (stabilendo il record dei Campionati con 22.31m) e ai Giochi del Commonwealth di Gold Coast e ha migliorato il record personale con 22.67m a Auckland a fine Marzo ma è stato battuto da Crouser nella prima gara stagionale di Diamond League di Eugene. Nel meeting di casa l’atleta nativo di Boring in Oregon ha avvicinato il personale di 12 centimetri con 22.53m, mentre Walsh si è classificato al quarto posto con 21.84.

Crouser ha vinto al meeting di Praga con 22.31. In quattro gare stagionali il figlio d’arte del discobolo Mitch Crouser e nipote del giavellottista Brian ha già ottenuto una media eccellente di 22.26m.

In gara saranno presenti anche gli altri statunitensi Ryan Whiting e Darrell Hill, vincitori della Diamond League rispettivamente nel 2015 e nel 2017. Hill si impose a sorpresa nello scorso Settembre nella finale disputata nel centro di Bruxelles stabilendo il personale con un eccellente 22.44m. In buone condizioni di forma si presentano anche il due volte campione del mondo e argento dei Mondiali Indoor di Birmingham David Storl, che ha realizzato il personale stagionale di 21.53m, il ceco Tomas Stanek, autore di un record personale di 22.17m realizzato nell’ultima stagione indoor, e il croato Stipe Zunic, bronzo ai Mondiali di Londra. Potrebbe cadere il record del meeting stabilito nel 1991 dallo svizzero Werner Gunthor con 22.03m.

Salto con l’asta femminile (ore 18.30): In gara tre medagliate dei Mondiali Indoor di Birmingham:

Una delle gare di maggior rilevanza del meeting per la presenza delle tre medagliate dei Mondiali Indoor di Birmingham: Sandi Morris (oro), Anzhelika Sidorova (argento) e Ekaterini Stefanidi (bronzo), Katie Nageotte, campionessa statunitense indoor 2018 con 4.91m, la canadese Alysha Newman, vincitrice dei Giochi del Commonwealth 2018 con 4.75m, e la campionessa mondiale di Pechino Yarisley Silva, tornata ad esprimersi a buoni livelli con un salto da 4.70m a Città del Messico.

Morris ha battuto il record personale indoor con 4.95m in occasione del titolo mondiale di Birmingham e ha aperto la stagione della Diamond League vincendo a Doha con 4.84m. Nel secondo appuntamento si è classificata terza a Eugene con 4.70m. La statunitense guida la Road to the Finals (la classifica che qualifica per le Finali) con 14 punti con tre lunghezze di vantaggio su Nageotte (terza a Doha con 4.64m e quarta a Eugene con 4.70m), mentre occupa il terzo posto la britannica Holly Bradshaw, seconda a Doha con 4.64m e in gara a Oslo. La vincitrice delle ultime due edizioni di Diamond League Ekaterini Stefanidi si è classificata quarta a Doha con 4.64m e settima a Eugene con 4.60m ma la greca ha spiegato di aver avuto qualche intoppo nella preparazione dopo i Mondiali di Birmingham.

100 metri femminili (20.35): Ahouré favorita per il terzo successo a Oslo

L’ivoriana Murielle Ahouré torna sulla pista amica di Oslo dove vinse sui 200 metri nel 2012 in 22”42, sui 100 metri nel 2015 in 11”03 e si classificò seconda sui 200 metri in 22”74 l’anno scorso. La vice campionessa mondiale dei 100 e dei 200 metri di Mosca 2013 si allena spesso in Norvegia. Lo scorso inverno ha conquistato il titolo mondiale dei 60 metri  a Birmingham battendo la connazionale Marie Josée Ta Lou eguagliando il record personale con 6”97. Nell’ultima gara di Diamond League disputata a Eugene si è classificata seconda in un ottimo 10”90 preceduta di due centesimi di secondo da Ta Lou.

La nigeriana Blessing Okagbare ha il miglior tempo di accredito a pari merito di Ahouré con il 10”90 realizzato in occasione del secondo posto al meeting di Doha e ha battuto il record africano sui 200 metri con 22”04 negli Stati Uniti.

La campionessa europea in carica dei 200 metri Dina Asher Smith disputerà la seconda gara stagionale in Diamond League dopo il buon 11”06 realizzato a Eugene. Lo scorso Aprile la ventiduenne britannica ha vinto la medaglia di bronzo sui 200 metri in 22”29 e l’oro con la staffetta 4x100 ai Giochi del Commonwealth di Gold Coast. Ai Mondiali di Londra ha sfiorato il podio sui 200 metri classificandosi quarta in 22”22 e seconda con la staffetta 4x100 in 42”12.

La sudafricana Carina Horn si presenta in ottime condizioni di forma dopo aver stabilito il record nazionale con 10”98 a Doha. Da seguire anche la giovane tedesca Gina Luckenkemper, medaglia di bronzo sui 200 metri e nella staffetta 4x100 agli Europei di Amsterdam 2016 e autrice di un personale di 10”95 stabilito ai Mondiali di Londra, miglior tempo di una velocista tedesca dal 1991 in poi. Completano il cast le rappresentanti di Trinidad and Tobago Michelle Lee Ayhe, campionessa del Commonwealth 2018 a Gold Coast sui 100 metri e finalista ai Mondiali di Londra, e Khalifa St. Fort, terza ai Mondiali Under 20 di Bydgoszcz 2016 e allieva del coach Ato Boldon (campione del mondo sui 200 metri ad Atene 1997).

3000 siepi femminili (ore 20.20): le due ultime campionesse mondiali Kyeng e Coburn contro la beniamina locale Grovdal

Le vincitrici delle ultime due edizioni dei Campionati del Mondo Hyvin Kyeng (Pechino 2015) e Emma Coburn (Londra 2017) tornano a sfidarsi dopo il primo scontro stagionale al Golden Gala (gara di grande livello che ha visto ben nove atlete scendere sotto i 9’30”). Kyeng si è imposta all’Olimpico di Roma stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno con 9’04”96, mentre la bionda statunitense ha tagliato il traguardo in quarta posizione in 9’08”13 nonostante una caduta sull’ultima riviera.

Lo scorso anno Coburn conquistò a sorpresa l’oro iridato a Londra con il record nord americano con 9’02”58 precedendo la connazionale Courtney Frerichs, che nell’occasione si migliorò con 9’03”77. Frerichs sarà in gara a sua volta per la prima volta a Oslo.

L’attenzione del pubblico norvegese sarà tutta per la beniamina di casa Karoline Bjerkeli Grovdal, grande talento giovanile in grado di vincere i titoli europei juniores sui 5000 metri e sui 3000 siepi. Più recentemente la scandinava ha vinto il bronzo sui 10000 metri agli Europei di Amsterdam ed è tornata a correre i 3000 siepi dopo sei anni migliorando il record nazionale di 20 secondi con un ottimo 9’13”35 (settimo miglior tempo europeo all-time) in occasione dei Campionati norvegesi del 2017.

Le altre protagoniste in grado di inserirsi nella lotta per le prime posizioni sono la giamaicana Aisha Praught (vincitrice ai Giochi del Commonwealth di Gold Coast e ottava a Roma in 9’19”33), la keniana Daisy Jepkemei (terza a Shanghai in 9’15”56 e settima a Roma in 9’18”44).

Lancio del disco maschile (ore 20.50): il podio mondiale al completo con Gudzius, Stahl e Finley

Cast completo con tutti i migliori del momento, incluso tutto il podio dei Mondiali di Londra con il campione del mondo lituano Andrius Gudzius, l’argento Daniel Stahl e il bronzo Mason Finley, il campione olimpico Christop Harting, il vincitore del Golden Gala e quarto classificato dei Mondiali di Londra Frances Dacres, l’argento di Pechino 2008 Ehsan Hadadi e il vice campione del mondo di Pechino 2015 Phillip Milanov.

Gudzius detiene le migliori tre delle migliori quattro prestazioni mondiali dell’anno con 69.13m e 68.98m (ripetuto due volte) ma è stato battuto da Dacres a Roma (68.51m contro 68.17m). Il discobolo giamaicano è stato tra i più costanti nel rendimento in questa stagione ed è imbattuto in 11 gare stagionali compreso il successo ai Giochi del Commonwealth di Gold Coast con 68.20m. Stahl è il terzo atleta presente in gara capace di superare la fettuccia dei 68 metri con 68.03 a Chula Vista. Lo scorso anno il lanciatore svedese ha battuto dopo 33 anni lo storico record nazionale di Richard Bruch di tre centimetri con uno straordinario lancio da 71.29m a Sollentuna. Christoph Harting ho mostrato confortanti segnali di ripresa dopo un anno difficile per infortuni realizzando il personale stagionale di 67.59m a Schoenebeck a metà Maggio.

Salto triplo femminile (ore 20.17): Ibarguen prova a prendersi la rivincita contro Rypakova

La campionessa olimpica Caterine Ibarguen ha aperto la stagione vincendo a Shanghai stabilendo la seconda migliore prestazione mondiale dell’anno con 14.80m. La fuoriclasse colombiana ha vinto cinque edizioni consecutive della Diamond League dal 2012 al 2016 perdendo l’imbattibilità lo scorso anno. La vincitrice dell’edizione 2017 Olga Rypakova inizia la difesa del titolo conquistato nella finale di Zurigo. In gara saranno presenti anche la statunitense Tori Franklin, leader mondiale stagionale e neo primatista del Nord America con il 14.84m realizzato a Baie Mahault il 12 Maggio e le due giamaicane Kimberly Williams (campionessa del Commonwealth con 14.64m) e Shanieka Ricketts (seconda a Shanghai con 14.55m), la greca Paraskevi Papahrisou (bronzo agli Europei all’aperto 2016 e indoor 2017) e la tedesca Kristin Gierisch (campionessa europea indoor a Belgrado 2017).

400 ostacoli femminili (ore 20.03): Muhammad favorita, in gara l’azzurra Pedroso

La campionessa olimpica e vice iridata Dalilah Muhammad difende il titolo della Diamond League conquistato nella finale di Bruxelles dello scorso anno. In questa stagione ha vinto la prima gara di Shanghai in 53”77 ma è stata battuta da Janieve Russell a Eugene e da Georganne Moline a Roma.

Un’altra passata vincitrice del circuito presente a Oslo è la ceca Zuzana Hejnova, che si impose nelle due edizioni del 2013 e del 2015 negli stessi anni in cui vinse anche i titoli mondiali a Mosca 2013 e a Pechino 2015. In questa stagione ha corso il personale stagionale di 55”36 a Eugene.

La statunitense di famiglia mussulmana ha il tempo più veloce tra le partenti con il 52”64 realizzato ai Campionati statunitensi di Sacramento 2017. L’altra atleta in gara in grado di scendere sotto i 53 secondi è la giovane statunitense Shamier Little, che ha stabilito il personale con 52”75 nella stessa gara di Sacramento.

La primatista italiana Yadisleidis Pedroso correrà la seconda gara di Diamond League dopo l’ottimo quinto posto all’esordio a Roma in 55”43 precedendo la finalista iridata Lea Sprunger. La svizzera ha realizzato il secondo miglior tempo nazionale all-time nella sua Losanna con 54”29 e punta a confermarsi in questa stagione dopo il bronzo agli Europei di Amsterdam e il quinto posto ai Mondiali di Londra.

200 metri maschili (21.10): due medagliati mondiali Richards e Gulyev in gara

Jereem Richards punta al primo successo in Diamond League della sua carriera nel suo primo anno da professionista dopo il bronzo sui 200 metri e l’oro nella staffetta 4x400 ai Mondiali di Londra. Il trinidegno formatosi all’Università dell’Alabama si è classificato due volte secondo nelle prime prove di Diamond League a Doha in 19”99 (a due centesimi dal personale stabilito l’anno scorso) e a Eugene in 20”05. A Doha Richards ha avuto la meglio sul campione del mondo di Londra Ramil Gulyev, che ha realizzato il personale stagionale di 20”11 in Qatar e sarà in gara anche a Oslo in un cast che propone anche il canadese Aaron Brown (secondo ai Giochi del Commonwealth di Gold Coast), il britannico Adam Gemili (campione europeo dei 200 metri a Zurigo 2014 e oro con la staffetta 4x100 a Londra 2017) e lo statunitense Ameer Webb (quinto ai Mondiali di Londra e secondo nella finale della Diamond League nel 2017).

400 metri femminili: sfida tra le prime due dei Mondiali Francis e Naser e l’iridata indoor Okolo

Le prime due dei Mondiali di Londra Phyllis Francis e Salwa Naser si affronteranno per la prima volta in questa stagione. La statunitense Francis portò a casa le due medaglie d’oro dei 400 metri in 49”92 e della staffetta 4x400. La ventiseienne statunitense si mise in luce vincendo il titolo NCAA Indoor nel 2014 sui 400 metri con la maglia della Oregon University. Nel 2016 si classificò seconda ai Trials olimpici statunitensi alle spalle di Allyson Felix. Alle Olimpiadi di Rio si piazzò quinta sui 400 metri e vinse la medaglia d’oro con la 4x400.

Naser fu una delle più grandi sorprese dei Mondiali di Londra con la storica medaglia d’argento con il record personale di 50”06 a soli 19 anni. Sul finire della scorsa stagione la giovane quattrocentista nata da madre nigeriana e padre del Barhein realizzò la terza migliore prestazione under 20 di sempre a Bruxelles con 49”88. La campionessa mondiale under 18 di Cali ha aperto la stagione vincendo al Golden Gala con 50”51.

Da seguire anche le altre due statunitensi Courtney Okolo e Shakima Wimbley, che hanno vinto l’oro e l’argento ai Mondiali Indoor di Birmingham, e la francese Floria Guei, campionessa europea indoor a Belgrado 2017 e argento agli Europei di Amsterdam alle spalle dell’azzurra Libania Grenot. Wimbley ha il miglior tempo delle partenti con 50”18.

100 ostacoli femminili (ore 20.58; gara non valida per il punteggio della Diamond League)

La gara non assegna punti per la classifica che qualifica alle finali della Diamond League ma sarà molto attesa dai fans di casa per la presenza della forte ostacolista norvegese Isabelle Pedersen, che lo scorso Marzo è stata ottima sesta nella finale dei Mondiali Indoor di Birmingham sui 60 ostacoli in 7”94 dopo aver stabilito il record nazionale con 7”86 in semifinale. Pedersen ha un personale stagionale di 12”76. La gara di Oslo presenta diverse possibili pretendenti al titolo europeo a Berlino come la bielorussa Alina Talay, autrice di uno straordinario 12”41 al meeting austriaco di St. Polten (settima migliore prestazione europea della storia) e la tedesca Cindy Roleder, campionessa europea outdoor ad Amsterdam 2016 e indoor a Belgrado 2017. Le migliori iscritte extraeuropee saranno la giamaicana Danielle Williams (campionessa mondiale a Pechino 2015), le statunitensi Jasmine Stowers (12”35 di personale) e Queen Harrison (quinta ai Mondiali di Mosca 2013).

Lancio del giavellotto femminile (ore 18)

Sulla pedana del Bislett Stadium venne scritta una pagina di storia di questa specialità nell’edizione del 2000 quando la norvegese Trine Hattestad realizzò il primato del mondo con 69.48m. La cinese Lyu Huihui parte come favorita dopo il successo nella prima prova di Shanghai con 66.85m e il successo con il nuovo record asiatico di 67.69m al prestigioso meeting di Halle, che le vale la terza migliore prestazione mondiale dell’anno. La lanciatrice cinese è salita sul podio nelle ultime due edizioni dei Mondiali vincendo l’argento a Pechino 2015 e il bronzo a Londra 2017. In gara ci saranno diverse candidate al podio dei prossimi Europei di Berlino come la campionessa continentale in carica di Amsterdam 2016 Tatsiana Khaladovich della Bielorussia, la vincitrice della Diamond League 2016 Madara Palameika della Lituania, la campionessa europea under 23 del 2015 Christin Hussong (seconda al meeting di Halle con 66.36m) e la ceca Nikola Ogrodnikova (65.61m in questa stagione) oltre alla canadese Elizabeth Gleadle (quarta ai Giochi del Commonwealth di Gold Coast).

10000 metri maschili (ore 19.10): Moen attacca il record norvegese, in gara anche Meucci

Sondre Nordstad Moen attaccherà il record norvegese dei 10000 metri sulla pista diventata famosa per i primati del mondo su questa distanza battuti dalle connazionali Grete Waitz e da Ingrid Kristiansen e dagli africani William Sigei, Yobes Ondieki e Haile Gebrselassie. Il primato nazionale fu stabilito da Are Nakkim a Oslo nel 1990 con 27’32”52. Moen, norvegese di Trondheim, ha riscritto la storia della maratona europea firmando un sorprendente record continentale a Fukuoka con 2h05’48” lo scorso Dicembre. Moen è allenato dal tecnico piemontese Renato Canova e gestito dalla manager trentina Chiara Davini.

Tra i principali protagonisti ci sarà anche l’ingegnere in robotica pisano Daniele Meucci, che effettuerà un test agonistico in pista in vista della maratona degli Europei di Berlino, dove difenderà il titolo continentale vinto a Zurigo 2014. Meucci, diventato padre per la terza volta, si è classificato sesto ai Mondiali di Londra 2017 e ha stabilito il record personale nella maratona a Otsu in Giappone dello scorso Marzo in 2h10”45. Sui 10000 metri vanta due podi europei (bronzo a Barcellona 2010 e argento a Helsinki 2012). Da seguire anche il giovane svizzero Julien Wanders, eccellente ottavo classificato ai Mondiali di mezza maratona di Valencia dello scorso Marzo, il britannico Andy Vernon, argento sui 10000 metri e bronzo sui 5000m agli Europei di Zurigo 2014, il tedesco Arne Gabius, argento agli Europei di Helsinki 2012 sui 5000 metri e primatista tedesco della maratona con 2h08’33”.

Share

Commenta

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.