La rovesciata in allenamento costa caro a Glik: salterà i Mondiali

Il polacco si è infortunato alla spalla cercando un'acrobazia durante un allenamento. Ma non è il primo giocatore a cui accade un incidente simile.

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Giocare i Mondiali è da sempre uno dei sogni più grandi per tutti quanti i calciatori del pianeta ed è un traguardo per cui si lavora duramente durante la stagione che precede l'estate in cui si disputa la Coppa del Mondo.

È quindi difficile immaginare cosa possa provare un giocatore costretto a saltare la competizione più importante del mondo dopo un'annata di sacrifici per colpa di uno grave infortunio. In particolare se questo infortunio arriva in circostanze quantomeno "particolari".

Sembra essere questo il caso di Kamil Glik, che pare essere molto vicino a dire addio ai Mondiali in Russia per via di una brutta botta alla spalla. Il problema è che questa forte contusione rimediata in allenamento non sarebbe arrivata dopo un contrasto ma dopo un tentativo fallito... di rovesciata.

Mondiali, Glik salta il torneo per un infortunio alla spalla

A rivelarlo è il quotidiano madrileno As: Glik è stato inserito nella lista dei 23 giocatori convocati nella Polonia dal commissario tecnico Adam Nawalka ma ha subito un infortunio alla spalla cadendo rovinosamente a terra dopo aver tentato un'improvvida rovesciata durante l'allenamento coi suoi compagni.

Il ct ha sperato fino all'ultimo di poter recuperare il difensore del Monaco ma a quanto pare il dolore non è sopportabile e il suo sostituto dovrebbe essere Kaminski, centrale dello Stoccarda. Ad ufficializzare l'addio di Glik è stato direttamente Boniek, presidente della Federcalcio polacca, con due messaggi su Twitter.

Fa male quando un giocatori lascia il gruppo per infortunio. Dobbiamo comunque cercare di far bene, lotteremo fino alla fine.

Santiago CanizaresGetty

I precedenti illustri: da Canizares a Pietro Anastasi

Lo sfortunato incidente di Glik però non è un caso isolato, dato che negli anni c'è stato più di uno fra i suoi colleghi costretto a saltare i Mondiali per alcune circostanze sfortunate. Il caso più famoso è probabilmente quello di Santiago Canizares nel 2002. L'allora portiere titolare della Spagna non riuscì a partecipare all'edizione disputata fra Corea e Giappone per via della rottura di un tendine delle dita di un piede: la lacerazione fu causata dai cocci di una boccetta di dopobarba lasciata cadere dall'estremo difensore iberico mentre era nel suo bagno.

Altro caso, altra stella costretta a mancare l'appuntamento con la Coppa del Mondo del 2002, stavolta per il Brasile. Emerson, allora calciatore della Roma, non prese parte alla spedizione del Brasile che poi vincerà il torneo per via di un infortunio alla spalla proprio come Glik. Anche in questo caso la "colpa" fu di una giocata fuori ruolo: il centrocampista infatti si fece male in allenamento mentre giocava in porta dopo un tuffo mal riuscito.

Forse però la vicenda più incredibile fu quella che vide protagonista il nostro Pietro Anastasi nel 1970. Il centravanti juventino era uno dei giocatori scelti per far parte della spedizione in Messico ma dovette rinunciare per un caso davvero sfortunato: uno dei massaggiatori lo colpì "per scherzo" ai testicoli provocando un danno così grave che costrinse il giocatore ad operarsi e a saltare i Mondiali. Una storia che vista ora può far sorridere ma che sicuramente al tempo fu una brutta botta per l'attaccante bianconero. In tutti i sensi.

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