Mondiali 1970, Anastasi e l'azzurro perso per uno scherzo

L'attaccante, all'epoca 22enne, rimase vittima di un infortunio causato dal massaggiatore azzurro Spialtini: "Stavamo scherzando, poi quel colpo al basso ventre".

Pietro Anastasi in campo con l'Italia Wikipedia

329 condivisioni 0 commenti

di

Share

I Mondiali di calcio rappresentano anche l'occasione per raccontare e ricordare formidabili storie di calcio fuori dal campo. A volte trionfali, altre sfortunate. Quella di Pietro Anastasi e della mancata partecipazione alla kermesse in calendario nel 1970 in Messico fa sicuramente parte della seconda tipologia: l'attaccante azzurro non rispose infatti alla convocazione dell'Italia e dell'allora commissario tecnico Ferruccio Valcareggi a causa di uno scherzo.

Letta così, sembrerebbe una storia in grado di strappare il sorriso. Ma l'attaccante originario di Catania, a quasi 50 anni da quell'assenza, ha dentro ancora tanta rabbia per quanto successo. Andiamo con ordine: il momento che stabilì la mancata partecipazione di Anastasi ai Mondiali messicani è da localizzare nel ritiro di Roma, dove gli Azzurri stavano preparando la trasferta messicana. Il centravanti della Juventus era nello spogliatoio, sul lettino, per sottoporsi alle terapie di rito. Uno scambio di battute con il massaggiatore della Nazionale italiana, Spialtini, quando quest'ultimo lo colpì al basso ventre. Una botta all'apparenza innocua che qualche ora dopo non si rivelò tale, come raccontato dallo stesso Anastasi:

La sera prima di partire per il Messico, io e tutta la spedizione azzurra siamo in albergo a Roma. C'è il massaggiatore Spialtini seduto sul divano. Io lo prendo in giro: gli tiro i capelli, lo pizzico. Lui fa: Pietro basta, mi hai rotto. Si gira e mi dà uno schiaffo col dorso della mano proprio lì. Salgo in camera per dormire, ma all'una mi sveglio perché mi fa un male cane: mi si era gonfiato il testicolo. All'inizio non sembrò nulla, poi alle 22 ebbi dolori fortissimi e chiesi a Furino di chiamare il dottor Fini. Mi dicono: questa è una cosa seria, bisogna operare.

Da innocente scherzo tra amici a sentenza: addio ai Mondiali del 1970. Quella riguardante Pietro Anastasi appare la trama di un film tragicomico. Si trattò invece della realtà affrontata da un calciatore di 22 anni, che due anni prima, durante gli Europei 1968, era stato decisivo per battere la Jugoslavia e portare il titolo continentale in Italia: 10 giugno, titolare all'Olimpico nella ripetizione della finale (terminata 1-1 due giorni prima) vinta per 2-0 dagli Azzurri. A segno Riva e Anastasi che due anni dopo fu costretto a dire addio alla competizione più attesa da un calciatore:

Il responso fu da brivido: versamento di sangue in un testicolo. Mi portarono in ospedale e alla mattina alle 8,30 venni operato. Addio al Mondiale.

Mondiali, Anastasi e l'addio a Messico 1970 per uno scherzo

Niente Mondiali per uno scherzo. Al posto di Anastasi il ct Valcareggi convocò Roberto Boninsegna e Pierino Prati: il primo trovò spazio, segnando anche nella finale persa per 4-1 dall'Italia contro il Brasile di Pelé, mentre l'attaccante del Milan non fu praticamente mai preso in considerazione e concluse la competizione senza scendere in campo. A fare le spese della doppia convocazione in corsa fu anche Giovanni Lodetti, centrocampista escluso a sorpresa dalla lista. Anastasi ha spesso ricordato questo aneddoto:

Ho vissuto malissimo quella mancata partecipazione ai Mondiali. Lodetti ancora oggi non me lo perdona. Comunque quell'anno successero cose strane: in Messico Boninsegna giocò, Prati fece il turista.

Mondiali 1970, l'Italia sconfitta in finale per 4-1 dal BrasileGetty Images
Mondiali 1970, l'Italia ko in finale contro il Brasile

Nel 1970 Anastasi aveva 22 anni ed era reduce dalla vittoria dell'Europeo nel 1968. Fu costretto ad essere spettatore di una Coppa del Mondo esaltante per l'Italia, che visse nel successo per 4-3 contro la Germania Ovest in semifinale il suo apice. In Nazionale "Petru 'u turcu", come lo chiamavano nella sua Sicilia, ha giocato complessivamente 25 partite realizzando 8 reti complessive. Quattro anni dopo avrebbe preso parte ai Mondiali 1974, risultando tra i pochi a salvarsi nell'avventura conclusa con l'eliminazione azzurra al primo turno. Quel mese in Messico vissuto da spettatore per colpa di uno scherzo finito male, però, è rimasto uno dei momenti più tristi della sua carriera.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.