La FIFPro mostra solidarietà a Karius: "Mai più un caso come il suo"

La federazione difende il portiere che subì un trauma cranico nella finale di Champions: "Vogliamo insegnare i giocatori a capire quando succede".

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Sono passati ormai 10 giorni dalla finale di Champions League fra Real Madrid e Liverpool che ha permesso alle Merengues di vincere il torneo più importante d'Europa per la tredicesima volta nella sua storia eppure i tantissimi argomenti che quella partita ci ha regalato non smettono di far discutere.

Uno dei protagonisti assoluti della serata di Kiev (suo malgrado) è stato Loris Karius: il portiere dei Reds ha deciso la partita con i due gravissimi errori che hanno permesso al Real di segnare il primo e il terzo gol che hanno portato i Blancos alla vittoria.

In questi giorni però è arrivata la rivelazione che quelle disattenzioni potrebbero essere state causate da un brutto infortunio subito all'inizio del secondo tempo, lo scontro con Sergio Ramos che ha provocato all'estremo difensore una commozione cerebrale. Circostanza che gli è valsa un messaggio di solidarietà direttamente dalla FIFPro.

La FIFPro: "Solidarietà a Karius, istruiremo i giocatori a riconoscere i traumi cranici"

Il Massachussetts General Hospital di Boston ha visitato pochi giorni fa Karius e gli esami hanno evidenziato un trauma cranico che potrebbe averne alterato le prestazioni, causando anche una disfunzione visiva parziale. Indipendentemente dall'esistenza di una correlazione diretta fra l'infortunio e gli errori che sono costati alla sua squadra la finale di Champions League, oggi è arrivato un messaggio per il portiere tedesco da parte della FIFPro.

Esprimiamo la nostra solidarietà a Karius. Stiamo lavorando per produrre dei video che spieghino ai calciatori come riconoscere un eventuale trauma cranico subito da un avversario o da un compagno.

L'intenzione della federazione internazionale dei calciatori professionisti sarebbe quella di produrre del materiale istruttivo per tutti quanti i giocatori da trasmettere negli spogliatoi di tutte le squadre del mondo in modo da prepararli ad agire e segnalare in fretta casi simili a quello di Karius.

Quello delle commozioni cerebrali è un tema medico particolarmente delicato e sempre più al centro del dibattito nel mondo dello sport, con leghe professionistiche come NBA e NFL che negli anni hanno fatto passi avanti nel riconoscere e trattare con la massima cautela casi del genere. L'auspicio della FIFPro è che anche il calcio si muova in questa direzione.

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