World Challenge di Hengelo: Lasitskene supera 2.03m, Vallortigara fa 1.91m

Fine settimana ricco di ottimi risultati con il meeting di Hengelo e in Italia con i Campionati Italiani Juniores e Promesse di Agropoli. In evidenza Lasitskene che vince la 41esima gara di fila dal 2016 saltando 2.03m a Hengelo.

Lasitskene Getty Images

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Il meeting Fanny Blankers Koen Games di Hengelo organizzato dalla Global Sports Communication diretta dal manager olandese Jos Hermens e dalla campionessa olimpica degli 800 metri di Barcellona 1992 Ellen Van Langen ha proposto un format innovativo con meno gare (solo 11 competizioni in programma) per una durata complessiva di due ore, sfide tra atleti di casa e campioni stranieri, un intervallo con momenti di intrattenimento e uso di grafiche al laser e luci colorate per guidare lo spettatore durante lo svolgimento delle gare indicando i record battuti e la realizzazione delle migliori prestazioni stagionali e dei record del meeting.

Nella prima tappa europea del World Challenge IAAF Mariya Kuchina Lasitskene è stata la protagonista indiscussa del meeting olandese dedicato alla mitica “Olandese Volante” Fanny Blankers Koen (quattro volte campionessa olimpica sui 100 e 200 metri, 80 ostacoli e staffetta 4x100 a Londra 1948). La fuoriclasse russa ha vinto la quarantunesima gara consecutiva dal giugno 2016 superando l’asticella posta alla misura di 2.03m (1 centimetro meglio rispetto alla migliore prestazione mondiale dell’anno realizzata a Roma) prima di sbagliare tre prove a 2.05m. Lo scorso anno Lasitskene si impose a Hengelo con il record del meeting di 2.04m. Nella sua carriera la russa ha valicato l’asticella alla quota di 2.00m per trentanove volte. Dopo un errore a 1.94m la venticinquenne di Prokladny nella regione Kabardino Balkaria ha superato 1.97m e 2.00 al primo tentativo e 2.03 alla seconda prova. La vice campionessa olimpica Mirela Demireva si è classificata seconda con 1.94m davanti alla svedese Erica Kinsey (1.91m).

Brava l’azzurra Elena Vallortigara, che dopo il terzo posto al Golden Gala con 1.94m si è classificata quarta con 1.91m che conferma la sua costanza di rendimento di questo inizio stagione che ha visto la vicentina allenata da Stefano Giardi battere il primato personale con 1.95m. La ventiseienne dei Carabinieri Bologna è andata oltre la quota di 1.90m per la quinta gara consecutiva in questa stagione, pur saltando con scarpe non sue a causa del bagaglio non arrivato all’aeroporto. La medaglia di bronzo dei Mondiali Under 20 di Moncton ha superato 1.85m al secondo tentativo, 1.88m e 1.91m alla prima prova, ma ha commesso tre nulli a 1.94m. Vallortigara tornerà in gara mercoledì 6 giugno sempre in terra olandese al Klaverbad Meeting di Zoetermeer dove ritroverà in pedana ancora Demireva.

Haroun migliora lo stagionale con 44”35

Abdalelah Haroun ha migliorato di due centesimi di secondo lo stagionale realizzato al Golden Gala di Roma sui 400 metri vincendo in 44”35 (secondo tempo in carriera a 8 centesimi dal record personale) precedendo Paul Dedewo (44”50 primato personale), Michael Cherry (44”90) e il due volte campione olimpico del salto triplo Christian Taylor, che ha migliorato il suo personale sul giro di pista con un sorprendente 45”07.

Dafne Schippers vince i 200 metri davanti al pubblico di casa

La due volte campionessa mondiale dei 200 metri Dafne Schippers era l’atleta più attesa dal pubblico di casa e la sprinter di Utrecht non ha tradito le attese del pubblico vincendo i 200 metri in 22”44 precedendo la bulgara Ivet Lalova Collio (22”79) e Kyra Jefferson (22”81).

Secondo successo consecutivo di Manyonga a Hengelo

C’era tanta attesa in Olanda per la gara del salto in lungo maschile su una pedana che regalò in passato grandi risultati come l’8.73m di Irving Saladino nel 2008 e l’8.61 di Luvo Manyonga l’anno scorso. Il campione del mondo Luvo Manyonga ha vinto per il secondo anno consecutivo a Hengelo con 8.18m (quasi normale per lui) battendo per tre soli centimetri il campione olimpico Jeff Henderson. Il terzo atleta capace di superare gli 8 metri è stato lo statunitense Marquis Dendy, che ha migliorato il personale stagionale all’aperto con 8.13m.

Il sudafricano Luxolo Adams si è aggiudicato i 200 metri maschili in 20”34 precedendo di un centesimo di secondo il campione europeo 2016 Bruno Hortelano, il vincitore dei 400 metri del Golden Gala Fred Kerley (20”43), il cinese Xie e il britannico Adam Gemili, entrambi cronometrati in 20”45.

Il campione del mondo del salto con l’asta Sam Kendricks ha vinto la terza gara consecutiva con 5.81m, prima di mancare di poco tre prove al record del meeting di 5.90m detenuto da Sergey Bubka.

Il giovane keniano Johnatan Kitilit ha realizzato il secondo miglior tempo al mondo di questa stagione sugli 800 metri fermando il cronometro in un ottimo 1’43”77. L’australiano Joseph Deng si è classificato secondo con 1’44”97.

La campionessa mondiale di Daegu 2011 dei 1500 metri Jennifer Simpson ha vinto il miglio femminile stabilendo il miglior tempo mondiale dell’anno con 4’25”77 battendo l’etiope Betsu Sado con un allungo decisivo sul rettilineo finale.

La campionessa olimpica Brianna McNeil ha dominato i 100 ostacoli femminili in 12”66 davanti all’altra statunitense Queen Harrison (12”93), all’olandese Nadine Visser (12”94) e alla tedesca Cindy Roleder (12”95) riscattando la delusione di tre giorni fa a Roma. Il campione del mondo di Pechino Sergey Shubenkov si è imposto nei 110 ostacoli stabilendo il personale stagionale con 13”23 precedendo lo spagnolo Orlando Ortega (13”38) e il primatista francese Pascal Martinot Lagarde (13”42).

La giovane statunitense Shakima Wimbley (argento ai Mondiali Indoor di Birmingham) si è imposta sui 400 metri con il record del meeting di 50”88 precedendo la rappresentante del Botswana Christina Botlogwetse (51”00).

Campionati Italiani Juniores e Promesse di Agropoli: Mattia Montini secondo di sempre a livello under 20 sui 110 ostacoli

Dopo le emozioni del Golden Gala l’attenzione degli appassionati italiani si è spostata sui Campionati Nazionali Juniores e Promesse andati in scena ad Agropoli sulla pista blu dedicata all’indimenticato Pietro Mennea. Agropoli, località costiera campana conosciuta come la perla del Cilento, ha richiamato 1768 atleti per una manifestazione chiave dell’atletica italiana in vista degli appuntamenti internazionali dell’estate come i Campionati del Mediterraneo Under 23 di Jesolo (9-10 giugno) e i Mondiali Juniores di Tampere (10-15 luglio). Le gare di Agropoli hanno regalato grandi risultati nonostante una temperatura superiore ai 30°C.

Mattia Montini ha demolito il record personale di mezzo secondo sui 110 ostacoli juniores nella batteria in 13”49 diventando il secondo italiano di sempre a livello under 20 alle spalle del 13”30 realizzato da Lorenzo Perini in occasione degli Europei Under 20 di Rieti 2013. Successivamente l’ostacolista lombardo dell’Atletica Lecco Colombo Costruzioni ha conquistato il secondo titolo italiano di questa stagione dopo quello vinto sui 60 metri ostacoli indoor fermando il cronometro in 13"53 (miglior tempo europeo a livello juniores nel 2018).

Simone Forte ha regalato un grande acuto proprio in conclusione di manifestazione raggiungendo la terza migliore prestazione italiana promesse nel salto triplo e il minimo di partecipazione per gli Europei di Berlino con la misura di 16.73m.

La velocità ha lanciato il talento di Lorenzo Patta e Wanderson Polanco, che condividono le stesse origini sarde di Filippo Tortu. Il diciottenne Lorenzo Patta ha conquistato il titolo italiano under 20 dei 100 metri in un ottimo 10”37 con vento a favore irregolare di +2.3 m/s. Lorenzo giocava a calcio fino a due anni fa prima di dedicarsi allo sprint sotto la guida del tecnico sardo Francesco Garau. Ottima prestazione anche per il trentino Lorenzo Paissan, che è arrivato a tre centesimi da Patta in 10”40. Patta ha bissato il successo vincendo anche la finale dei 200 metri in 21”11 precedendo di tre centesimi di secondo il trentino Lorenzo Ianes.

Polanco, giovane sprinter cagliaritano ma originario della Repubblica Dominicana, ha ripetuto il successo dell’anno scorso sui 100 metri promesse in 10”42 con vento regolare di +1.5 m/s. Secondo posto per un altro sprinter sardo Antonio Moro che ha battuto il record personale con 10”44 precedendo Alexander Zlatan (10”46) e Nicolas Artuso (10”53). Polanco gareggia per l’Atletica Riccardi Milano (club dove Filippo Tortu iniziò a praticare atletica) e si allena a Torino sotto la guida di Alessandro Nocera.

La veneta di origini ivoriane Margherita Zuecco (classe 2000) ha conquistato la finale dei 100 metri under 20 facendo segnare l’ottavo miglior tempo di sempre di categoria con 11”56 (personale migliorato di ben 14 centesimi di secondo) e la terza migliore prestazione a livello assoluto del 2018. Eleonora Iori si è laureata campionessa italiana dei 100 metri a livello under 23 in 11”64 con vento a favore di +1.8 m/s. Moillet Kouakou ha prevalso nella finale dei 200 metri under 20 in 23”87.

Sofia Bonicalza, lombarda ora trasferitasi a Nizza per motivi di studio, ha conquistato il successo sui 200 metri promesse con 23”60 con vento a favore di +2.0 m/s precedendo Alessia Pavese (23”96) e Annalisa Spadotto Scott (24”09). L’ex calciatore della Riccardi Milano Simone Tanzilli ha bissato il successo dell’anno scorso sui 200 metri under 23 con 20”87 precedendo Thomas Manfredi (miglioratosi di 24 centesimi di secondo con 20”93) e il campione europeo under 20 dei 400 metri e della 4x400 Vladimir Aceti (primato personale con 21”06).  

La triestina Elisa Maria Di Lazzaro (quarta agli ultimi Europei Under 20 a Grosseto 2017) ha vinto il primo titolo under 23 della sua giovane carriera sui 100 ostacoli in 13”25 con vento a favore di +2.7 m/s precedendo la concittadina Nicla Mosetti (13”32). Desola Oki ha rispettato i pronostici vincendo i 100 ostacoli juniores in 13”64 con vento a favore di +3.0 m/s.  

Il calabrese della Studentesca Rieti Milardi Gabriele Chilà ha stabilito il record personale del salto in lungo con 7-76m ottenendo anche un salto ventoso di 7.77m (vento di +2.8 m/s).

Andrea Rinaldi si è classificato secondo con il personale di 7.42m battendo il campione in carica Andrea Pianti di due centimetri. La veneziana di Mestre Camilla Vigato ha fatto doppietta vincendo il salto in lungo e triplo ottenendo le misure di 6.26m e 13.26m (diventando la nona di sempre in Italia a livello under 20).

L’anconetano Simone Barontini ha dominato la finale degli 800 metri juniores con una gara in solitaria in 1’48”14 (secondo miglior tempo della sua carriera) aggiungendo un altro titolo a quelli vinti a livello assoluto nelle ultime due stagioni indoor nella sua città.

Carolina Visca (argento agli ultimi Europei di Grosseto 2017) ha conquistato l’ennesimo titolo italiano della sua giovane carriera nel giavellotto femminile under 20 con 54.13m, ma ha dovuto reagire quando si è trovata ad inseguire Sara Zabarino, che si era portata in testa con un lancio da 51.35m al quinto tentativo.  

La famiglia Troiani ha festeggiato la doppietta delle gemelle del Cus Pro Patria Milano Virgina e Serena, che si sono aggiudicate i titoli italiani under 23 sui 400 e sugli 800 metri. Virginia ha tagliato il traguardo in 54”23 precedendo la promettente veneta delle Fiamme Gialle Rebecca Borga (54”45) succedendo all’altra gemella Alexandra, che si impose l’altro scorso. Serena ha vinto in volata gli 800 metri under 23 battendo Irene Vian per 22 centesimi di secondo in 2’09”75 al termine di un bel duello spalla a spalla. Virginia e Serena insieme alla terza gemella Alexandra e all’altra frazionista Ludovica Alessio hanno conquistato anche il titolo italiano della staffetta 4x400 con la Pro Patria Cus Milano con il tempo di 3’41”10. Le ventiduenni gemelle lombarde sono state soprannominate “le Borlée di Busto Arsizio” per la somiglianza della loro storia con i fratelli belgi Kevin, Jonathan e Dylan Borlée.

La Lombardia ha completato il dominio nelle staffette 4x400 vincendo anche nella categoria promesse maschili con la Riccardi Milano (Lorenzo Celiento, Alessandro Sibilio, Simone Di Nunno e Andrea Romani) in 3’14”10 e nella categoria juniores femminile con la Bracco Atletica (Francesca Acquilino, Laura Pellicoro, Valeria Paccagnella e Letizia Tiso) in 3’48”70.

Il pugliese Daniele Corsa ha bissato il successo della passata edizione vincendo i 400 metri promesse in 46”61. Il primatista italiano under 18 Edoardo Scotti ha vinto i 400 metri juniores in 47”17 trascinando sotto i 48 secondi il compagno della squadra campione d’Europa della 4x400 Klaudio Gjetja (47”78). Elisabetta Vandi (figlia d’arte dell’ex mezzofondista Luca Vandi) ha conquistato la finale dei 400 metri juniores in 54”83.

Matteo Beria (oro alle Gymnasiadi 2013 e primatista italiano under 18) ha demolito di otto decimi di secondo il primato personale sui 400 ostacoli promesse con 50”67. Samuele Licata si è imposto nella stessa specialità tra gli under 20 in 52”07 precedendo Samuele Puca (52”27) e il campione europeo di Grosseto 2017 Alessandro Sibilio in ripresa da un recente infortunio (52”90). Linda Olivieri ha vinto il duello con Rebecca Sartori nei 400 ostacoli promesse in 57”71.

Il campione italiano assoluto indoor e iridato under 18 di Cali 2015 Stefano Sottile ha vinto un bel duello nel salto in alto promesse con Christian Falocchi per due centimetri con la misura di 2.16m.

Matteo Capello ha vinto il salto con l’asta promesse con 5.25m prima di sbagliare tre prove a 5.45m. Il diciannovenne Andrea Marin si è migliorata con 5.26m entrando nella top 10 delle liste under 20 del salto con l’asta. La junior Maria Roberta Gherca è diventata la quarta italiana di sempre nella categoria under 20 nel salto con l’asta con 4.10m.

La vice campionessa mondiale under 18 di Donetsk 2013 Erika Furlani ha bissato il successo dell’anno scorso nel salto in alto under 23 con 1.82m.

La piemontese Daisy Osakue (studentessa universitaria di criminologia all’Angelo State University in Texas e vincitrice della Division II della NCAA) si è imposta nel lancio del disco under 23 con 56.10m due giorni dopo aver gareggiato al Golden Gala di Roma. Il bergamasco Giulio Anesa ha sfiorato la barriera dei 60 metri nel lancio del disco promesse con 59.83m. Alessandro Pace ha migliorato il personale di quasi un metro diventando il settimo di sempre a livello juniores nel getto del peso con 18.25m.

Il mezzofondo ha confermato il talento di Nadia Battocletti, figlia d’arte dell’ex mezzofondista Giuliano Battocletti e medaglia di bronzo agli Europei Under 20 di Grosseto 2017 sui 3000 metri. La giovane trentina della Val di Non ha fatto suoi i 5000 metri under 20 in 16’37”76. Il piemontese Pietro Arese (nessuna parentela con l’ex campione europeo di Helsinki 1971 Franco Arese) ha fatto il bis vincendo i 3000 siepi e i 1500 metri juniores rispettivamente in 9’09”10 e in 3’53”18.

Ludovica Cavalli ha realizzato il quinto miglior tempo juniores di sempre sui 3000 siepi con 10’28”50. Gaia Sabbatini ha fatto suoi gli 800 metri in 2’08”70 e i 1500 metri in 4’22”12.

Sara Fantini (figlia d’arte dell’ex pesista Corrado Fantini) ha aggiunto un altro titolo italiano under 23 nel lancio del martello con la misura di 61.93m all’ultimo lancio.

Hofmann lancia il giavellotto oltre i 92 metri

Il giavellottista tedesco Andreas Hofmann ha lanciato il giavellotto oltre i 92 metri per la prima volta in carriera con un eccellente 92.06m al meeting di Offernburg in Germania diventando l’ottavo delle liste mondiali all-time. Hofmann ha battuto il campione mondiale Johannes Vetter (86.27m) e Bernhard Seifert (85.17m). Hofmann ha realizzato anche un lancio da 89.70m al primo tentativo e altri tre oltre gli 87 metri. Il fortissimo giavellottista tedesco si mise in luce lo scorso anno con il secondo posto alle Universiadi di Taipei con 91.07m. In questa stagione si era già migliorato raggiungendo 91.44m a Rehlingen oltre a classificarsi terzo in Diamond League a Doha e a Eugene alle spalle dei connazionali Thomas Rohler e Johannes Vetter. La cinese Lyu Shiying ha vinto il giavellotto femminile con 64.08m precedendo la tedesca Christin Hussong (63.52m).

Progresso di Shelly Ann Fraser Pryce alle Isole Caymane

La due volte campionessa olimpica dei 100 metri Shelly Ann Fraser Pryce continua i suoi progressi graduali dopo l’anno di stop per maternità. La giamaicana si è migliorata rispetto alla prima uscita stagionale classificandosi seconda in 11”33 alle spalle dell’italo-statunitense Jenna Prandini (11”16). Lo statunitense Jeff Demps si è imposto sui 100 metri maschili in 10”10 sul giamaicano Tyquendo Tracey (10”23). Kyle Geaux si è aggiudicato i 200 metri in 20”45 precedendo di nove centesimi di secondo il campione mondiale dei 400 metri di Mosca 2013 Lashawn Merritt (20”54). Lo junior giamaicano Christopher Taylor si è messo in luce vincendo i 400 metri in un ottimo 45”24.   

Buon ritorno di Paolo Dal Molin a Oordegem

Il vice campione europeo indoor dei 60 ostacoli di Goteborg 2013 Paolo Dal Molin è tornato ad esprimersi su buoni livelli correndo in 13”63 nei 110 ostacoli al meeting belga di Oordegem. L’atleta allenato dal tecnico cubano Santiago Antunez ha realizzato il quarto miglior tempo della sua carriera e il tempo più veloce dagli Europei di Zurigo 2014 quando fermò il cronometro in 13”54. Gloria Hooper ha vinto i 200 metri in 23”48 avvicinando di tre centesimi di secondo il primato stagionale realizzato a Loughborough in Inghilterra lo scorso 20 maggio.

Meeting di Andujar (Spagna): Falloni batte Lingua nel martello

Simone Falloni si è classificato secondo nel lancio del martello con la misura di 73.91m nella gara vinta dallo spagnolo Javier Cienfuegos con 74.09m. L’altro azzurro Marco Lingua si è classificato al sesto posto con 71.68m. Sebastiano Bianchetti si è piazzato terzo nel getto del peso con 19.29m nella gara vinta dal bielorusso Aliaksei Nichypar con 20.32m. Il triplista del Burkina Faso Hugues Zango ha realizzato 16.67m nel salto triplo. Nella velocità lo statunitense Dedrick Dukes si è imposto sui 200 metri in 20”55 e la francese Stella Akakpo ha fermato il cronometro in 11”44 sui 100 metri femminili.

Alina Talay realizza il miglior tempo europeo dal 1992 sui 100 ostacoli

La bielorussa Alina Talay ha realizzato il miglior tempo europeo dal 1992 in poi e la settima migliore prestazione continentale all-time con un eccellente 12”41 al meeting austriaco di St. Polten, località dove ha vissuto tempo fa fino all’autunno del 2016. La due volte campionessa europea indoor ha vinto il duello con la tedesca Cindy Roleder (12”89).

Ukhov salta 2.34 ai Societari russi

Ivan Ukhov è tornato ad esprimersi su ottimi livelli saltando 2.34m nell’alto ai Societari russi di Smolensk. In evidenza anche il neo papà Sergey Shubenkov, autore di 13”35 sui 110 ostacoli.

In Polonia il vice campione mondiale Piotr Lisek ha superato la misura di 5.85m nel salto con l’asta a Bydgoszcz precedendo il connazionale Pawel Wojciechowski (5.75m).

Il meeting ceco di Turnov è stato caratterizzato dal 68.35m del giamaicano Frances Dacres nel lancio del disco maschile e dal 8.27m di Radek Juska nel salto in lungo.

Il campione del mondo Andrius Gudzius ha sfiorato i 69 metri nel lancio del disco con 68.98m a Utena in Lituania.

Il due volte campione mondiale del getto del peso David Storl ha vinto il getto del peso con la buona misura di 21.03m nel meeting tedesco di Osterode precedendo Tobias Dahm (20.56m). Successo tedesco anche nel getto del peso femminile dove la campionessa del mondo di Pechino Christina Schwanitz ha superato ancora una volta la barriera dei 19 metri con 19.17m.

Il tre volte campione del mondo del lancio del martello Pawel Fajdek ha vinto il lancio del martello con 79.57m.

La medaglia di bronzo iridata dei 60 metri Mujinga Kambundji ha vinto i 100 metri in 11”20 alla Clubs League (i Societari svizzeri) di Basilea. Sprint in evidenza anche al maschile con i successi di Alex Wilson sui 100 metri in 10”15 e sui 200 metri in 20”29. 

La medaglia d’oro dei 200 metri femminili dell’ultima Universiade di Taipei Irene Siragusa si è imposta sui 100 metri in 11”49 a Hania in Grecia.

La giavellottista azzurra Sara Jemai ha incrementato di 60 cm il record personale con 57.80m a Budapest stabilendo nell’occasione la migliore prestazione italiana dell’anno.

Arevalo vince la 20 km di marcia di La Coruna

Il campione del mondo di Londra Eider Arevalo della Colombia ha vinto la trentaduesima edizione del Gran Premio de Cantones di marcia a La Coruna (tappa del World Challenge IAAF) in un ottimo 1h19’14 sulla distanza dei 20 km precedendo di 4 secondi Diego Garcia, che ha battuto il record spagnolo under 23 con 1h19’18”. Il giapponese Akihiro Noda si è classificato terzo scendendo sotto la barriera delle 1h20’ con 1h19’49”. La medagliata olimpica Quiyang Shenjie ha conquistato il successo sulla 20 km femminile in un eccellente 1h26’28” superando la spagnola Julia Takacs, seconda con il personale di 1h27’58” e la portoghese Ana Cabecinha (1h29’41”).  

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