NBA, Curry spazza via l'inesistente difesa Cavs: è 2-0 Warriors

Curry domina gara due con 33 punti e indirizza le Finals verso i Warriors. Ai Cavs non basta il solito infinito LeBron James.

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Era lecito aspettarselo dopo l'epilogo di gara 1. I Golden State Warriors controllano per 48 minuti gara due e vincono con il rotondo risultato alla sirena di 122-103 una partita mai davvero in discussione per due motivi principali: uno è Steph Curry, l'altro una difesa dei Cavs che non dovrebbe meritare un palcoscenico come quello delle Finals. Nell'unico momento in cui James e compagni, nel terzo quarto, sembravano poter agguantare la partita, ci ha pensato Klay Thompson con due triple a respingerli, trovando poi un Curry che nel quarto periodo ha deciso arbitrariamente di mandare i titoli di coda con alcune giocate da fantascienza.

C'è da tenere conto, oltre alle prestazioni dei due sopra citati, anche quella di un Kevin Durant quasi invisibile nell'emotività della partita, ma incredibilmente chirurgico, essenziale e dominante. Ne mette 26 con soli 14 tiri, spende tanto nel tentativo di arginare difensivamente LeBron e in attacco non sbaglia praticamente mai una scelta oltre che un tiro, dimostrando di essere cruciale anche lasciando tutto il proscenio a Curry che, da par suo, ha saputo prenderselo alla grande.

È proprio Steph a far saltare ripetutamente dalla sedia con le sue triple che arrivano dopo alcune scorribande iniziali condite anche da assists al bacio soprattutto per un positivo JaVale McGee (12 punti con 6-6 dal campo). I Cavs vogliono mandare dentro l'ex MVP avversario e quando ci riescono nel terzo quarto lo limitano facendogli sentire il fisico nelle vicinanze del ferro, cosa di cui dovranno tener conto nel ritorno a Cleveland. Purtroppo per i tifosi dell'Ohio la mano è rovente dall'arco (9-17 da tre punti) e quando i Cavs sembrano provare a piazzare l'ultimo assalto, arriva un'insensata tripla da quasi metà campo allo scadere, seguita da un'altra e un'altra ancora che porta addirittura al gioco da quattro per seppellire ogni velleità avversaria, far esplodere la Oracle e regalare il 2-0 ai campioni in carica.

McGee è l'esempio dell'assenza di difesa CavsGetty Images

NBA, Warriors-Cavs 122-103: inaccettabile difesa dei Cavaliers

Che Cleveland possa mettere dei punti a tabellone anche contro una difesa strutturata come quella dei Warriors (che anch'essa sta mettendo in luce pause di misteriosa assenza) ci sono pochi dubbi, anche se LeBron non ha più Irving e se il roster è profondamente modificato rispetto alle idee iniziali, ma ciò che non dovrebbe avere diritto di cittadinanza in una finale NBA è una difesa che concede 24 dei primi 30 punti avversari nella restricted area. Sono tutti appoggi e schiacciate frutto anche di semplici pick and roll che trovano la prima soluzione utile già con il taglio del bloccante, infatti prima McGee schiaccia un paio di volte indisturbato, poi quando "cambia la tattica" è Curry ad appoggiare nella radura avversaria in una difesa orchestrata da Lue che non ha nè capo nè coda.

Il momento migliore arriva quando anche un Love lesivo nei giochi a due difensivi riesce a contenere per un paio di volte Curry mandandolo verso gli aiuti, ma è davvero una magra consolazione perchè anche nei momenti offensivamente buoni viene dato il classico calcio al secchio del latte che non permette mai una credibile rimonta. James è sembrato molto più in versione amministrazione delle forze e nel primo tempo dopo le spallate avversarie e qualche appoggio sbagliato sembrava quasi non credere nell'impresa, ma come in gara uno quel paio di minuti di brutto linguaggio del corpo vengono sostituiti dagli altri 42 di estrema qualità.

Se Kerr gli manda addosso ogni tipo di raddoppio da tutte le zone del campo, lui legge sempre tutto con costante anticipo e gioca una partita sostanzialmente al servizio dei compagni che dovrebbero fargli avere alla fine almeno 18 assists e non i tredici a referto. Gioca quasi esclusivamente per creare buoni tiri e chiude a 27 punti, che però a questi Cavs non bastano lontanamente per avere possibilità di vittoria.

Una delle triple di Curry che chiudono il matchGetty Images

Curry vuole l'MVP

Dopo aver visto alzare il trofeo a Iguodala e Durant, sembra che questa volta Steph Curry abbia intenzione di prendersi il trofeo di MVP delle NBA Finals come legittimazione di un percorso. La sua partita è stata super sin da subito, quando nella prima azione legge il finto pick and roll di McGee e lo manda a schiacciare. Seguiranno un altro paio di assists al laser nei primi dodici minuti al cospetto della non difesa avversaria, ma ci mette pochissimo anche ad accendere la sua mano da dietro l'arco. Chiude con 33 punti, 8 assists e 7 rimbalzi, ma l'impatto più sconvolgente arriva nel quarto periodo dopo una partita già sontuosa che viene impreziosita da tre canestri pesanti quasi in serie. Prima fa saltare dalla sedia per lo stupore quando allo scadere dei 24" brucia la retina da una decina di metri, poi quando la infiamma con un'altra tripla, fino a incenerirla con un gioco da quattro punti, frutto di un movimento Djordevic ormai affinato a livelli esiziali.

I Warriors si nutrono di lui e, come successo nel primo atto della serie, i suoi punti non sono tanto da contare, quanto da pesare perchè arrivano all'inizio per scavare il solco e in ogni momento in cui i Cavs provino a pensare al colpo. È chirurgico nello scegliere le pieghe giuste del match, anche quando nel terzo quarto sbatte contro il muro delle difficoltà a finire nei pressi del ferro. Lì capisce di dover trovare un altro modo per essere efficace e scandaglia la sua interminabile faretra per seppellire i Cavs sotto le triple. Posto che una rimonta vincente per i Cavs sembri sempre meno probabile, questa volta le sue mani si avvicinano oltre che al titolo NBA anche al premio individuale.

  • Warriors: Curry 33 punti, Durant 26, Thompson 20. Rimbalzi: Durant 9, Green 8. Assists: Curry 8.
  • Cavaliers: James 29 punti, Love 22, Hill 15. Rimbalzi: Love 10. Assists: 13 James. 

I prossimi appuntamenti con le NBA Finals:

Giovedì 6 giugno ore 3.00 Golden State Warriors@Cleveland Cavaliers gara 3
Sabato 8 giugno, ore 3.00 Golden State Warriors@Cleveland Cavaliers gara 4

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