Mondiali 2018, le 20 giovani stelle da tenere sott'occhio in Russia

Da Milinkovic-Savic della Lazio a Zielinski del Napoli: è fitta la lista dei talenti presenti in Russia e che potrebbero mettersi in evidenza durante il prossimo mese.

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I giorni si susseguono senza apparente importanza. Come se ci fosse un solo obiettivo da raggiungere, quello che c'è nel mezzo conta poco. Il tempo che ci separa dall'inizio dei Mondiali 2018 sta per scadere. Finalmente ci siamo. Sarà una festa per il calcio, una festa alla quale l'Italia non è stata invitata. Ma sarà comunque interessante scoprire i segreti delle altre nazionali in gioco.

C'è tanta curiosità per quelli che saranno i migliori giocatori del torneo. Tutti aspettano le giocate di Messi, i gol di Cristiano Ronaldo e la Germania già qualificata per le semifinali. Noi però vogliamo andare a scovare quelle che potrebbero essere le sorprese di questa Coppa del Mondo, i giovani che potrebbero fare la differenza nelle rispettive selezioni. 

Le 20 giovani stelle da tenere sott'occhio. Qualcuno lo conoscete già: tre calciatori di questa lista, ad esempio, giocano in Serie A. Mentre altri non li avete mai sentiti nominare. Ecco, li scoprirete per la prima volta leggendo queste schede di presentazione. Anche se si tratta di un elenco di giocatori già affermati nel loro club e che potrebbero esplodere proprio in concomitanza dei Mondiali 2018.

Mondiali 2018, ecco i 20 talenti da osservare con attenzione

Da Milinkovic-Savic della Lazio a Zielinski del Napoli, passando per Torreira della Sampdoria. Ma non solo. Ci sono tanti calciatori importanti in questo elenco di campioni in erba. Andiamo a scoprire i 20 nomi.

Viktor Claesson (Svezia)

Viktor Claesson SveziaGetty Images
Viktor Claesson, nato a Varnamo il 2 gennaio 1992

Centrocampista di proprietà del Krasnodar, reduce da un'ottima stagione sia con la maglia di club che con quella della Nazionale. Anche grazie alle sue prestazioni, la Svezia è riuscita ad avere la meglio nello spareggio con l'Italia. Dotato di un gran tiro dalla distanza, in campionato ha realizzato 10 gol: la sua forza fisica potrà essere molto utile in mezzo al campo e il fatto di giocare in Russia non può che essere un vantaggio per lui.

Albert Gudmundsson (Islanda)

Albert Gudmundsson IslandaGetty Images
Albert Gudmundsson, nato a Reykjavík il 15 giugno 1997

È un esterno offensivo in forza al PSV Eindhoven: arrivato in Olanda quando era ancora giovanissimo, si è subito messo in mostra per le sue qualità tecniche e capacità nel dribbling. Discende da una dinastia di sportivi: non solo i genitori, entrambi ex calciatori, anche il bisnonno materno (suo omonimo) praticava questo sport ed è stato il primo islandese a giocare nel calcio prefessionistico, in Inghilterra con l'Arsenal e in Italia col Milan. Oltre ad aver maturato esperienze in Francia e Scozia.

Goncalo Guedes (Portogallo)

Goncalo Guedes PortogalloGetty Images
Goncalo Guedes, nato a Benavente il 29 novembre 1996

Leggerezza nel dribbling, precisione nei passaggi, eleganza nei movimenti. L'attaccante portoghese ha letteralmente trascinato il Valencia in questa stagione: è anche grazie alle sue giocate se il club spagnolo tornerà finalmente a disputare la Champions League. Con tutta probabilità dovrà farlo senza il suo gioiellino, che tornerà al Paris Saint-Germain dopo un anno di prestito.

Kelechi Iheanacho (Nigeria)

Kelechi Iheanacho NigeriaGetty Images
Kelechi Iheanacho, nato a Lagos il 3 ottobre 1996

A soli 21 anni ha già fatto parlare di sé, e tanto, in Inghilterra. Merito della prima stagione al Manchester City e di quella che si è appena conclusa con il Leicester (acquistato per 25 milioni): con Moses e Iwobi compone un tridente tutta velocità che metterà in seria crisi i difensori delle nazionali avversarie della Nigeria.

Alireza Jahanbakhsh (Iran)

Alireza Jahanbakhsh IranGetty Images
Alireza Jahanbakhsh, nato a Jirindih l'11 agosto 1993

Il suo soprannome è il 'Ronaldo d'Asia'. L'accostamento al fenomeno del Real Madrid deriva dall'abilità e nella continuità nel fare gol: nonostante si tratti di un'ala, infatti, il calciatore dell'AZ Alkmaar detiene un invidiabile record. È il primo calciatore asiatico a vincere la classifica marcatori di un campionato europeo (Eredivisie). Nome impronunciabile che rischia di stare sulla bocca di tutti ai Mondiali 2018.

Moussa Konaté (Senegal)

Moussa Konaté SenegalGetty Images
Moussa Konaté, nato a Mbour il 3 aprile 1993

È l'eroe di Amiens. Dopo la storica promozione in Ligue 1, il centravanti ha deciso di rimanere e si è reso protagonista di una super stagione, mettendo a segno ben 13 gol in 33 presenze. Più di un terzo del totale delle reti realizzate dalla squadra. Il ricordo più bello risale allo scorso 4 maggio, quando realizzò una doppietta nel pareggio per 2-2 contro il PSG.

Giovani Lo Celso (Argentina)

Giovani Lo Celso ArgentinaGetty Images
Giovani Lo Celso, nato a Rosario il 9 aprile 1996

Rimaniamo in Francia, rimaniamo al Paris Saint-Germain. Quando hai le capacità per scalzare Javier Pastore dall'undici titolare vuol dire che hai già dimostrato il tuo valore. Arrivato nel 2016 dal Rosario Central, il centrocampista argentino è stato bravo a sfruttare gli infortuni dei suoi compagni e diventare un punto di riferimento per il club. Non è un caso che Sampaoli lo abbia inserito nella lista dei convocati per la Russia.

Ruben Loftus-Cheek (Inghilterra)

Ruben Loftus-Cheek InghilterraGetty Images
Ruben Loftus-Cheek, nato a Lewisham il 23 gennaio 1996

Dall'agilità alla forza fisica. È la scommessa di Southgate per questi Mondiali: il centrocampista si è messo in mostra con le nazionali giovanili, diventando un punto fermo per l'ex ct dell'Under 21. Il suo cartellino è di proprietà del Chelsea, dove è cresciuto calcisticamente, anche se l'ultima stagione l'ha passata in prestito al Crystal Palace. Serviranno anche le sue geometrie e la sua stazza all'Inghilterra per andare avanti.

Hirving Lozano (Messico)

Hirving Lozano MessicoGetty Images
Hirving Lozano, nato a Città del Messico il 30 luglio 1995

Ecco un altro esterno d'attacco che ha fatto le fortune del PSV. La stagione appena conclusa è stata un successo per il ventiduenne proveniente dal Pachuca: 29 presenze in Eredivisie, protagonista in 25 gol realizzati dal club olandese. In 17 occasioni come realizzatore, in 8 come assist-man. Se cercate il fautore della vittoria del titolo in Eredivisie lo avete trovato. E pensare che è al suo primo anno in Europa.

Sergej Milinkovic-Savic (Serbia)

Sergej Milinkovic-Savic SerbiaGetty Images
Sergej Milinkovic-Savic, nato a Lleida il 27 febbraio 1995

Tutti ne parlano, tutti lo vogliono. Quello che ha fatto vedere in questa stagione con la Lazio lo ha catapultato nell'elite del calcio europeo: seguito da Manchester United, Real Madrid e Juventus, il centrocampista ha dimostrato di essere un calciatore completo. Forza fisica e tecnica sopraffina, il paragone con Pogba comincia a stargli stretto.

Yerry Mina (Colombia)

Yerry Mina ColombiaGetty Images
Yerry Mina, nato a Guachené il 23 settembre 1994

Il suo trasferimento al Barcellona durante il mercato di gennaio ha fatto molto clamore. Era esattamente quello che la squadra blaugrana stava cercando in quel momento. E lo stesso si può dire della Colombia. Nonostante debba compiere ancora 24 anni, ha dimostrato di essere un difensore affidabile e anche capace in fase di impostazione. Il suo compito sarà quello di tenere lontani dall'area di rigore attaccanti del calibro di Lewandowski e Manè.

Pione Sisto (Danimarca)

Pione Sisto DanimarcaGetty Images
Pione Sisto, nato a Kampala il 4 febbraio 1995

Non si può certo dire che sia il tipico danese. L'esterno d'attacco infatti è originario dell'Uganda, naturalizzato successivamente al suo arrivo in terra scandinava. La sua velocità e la sua forza fisica lo hanno reso un punto di riferimento per il Celta Vigo: nei suoi primi due anni in Spagna ha totalizzato 49 presenze e 6 gol, mentre in Nazionale ha messo a segno un solo gol contro Panama.

Niklas Sule (Germania)

Niklas Sule GermaniaGetty Images
Niklas Sule, nato a Francoforte sul Meno il 3 settembre 1995

Sicuramente non si tratta della prima scelta di Low per la difesa della Germania, ma in caso di forfait di Boateng o Hummels, i tedeschi possono contare su un centrale che a dispetto della mole vanta discreta velocità. Dopo aver iniziato la carriera all'Hoffenheim, si è trasferito al Bayern Monaco. Nell'ultima Bundesliga ha collezionato 27 presenze (20 da titolare), mentre in Champions League è sceso in campo in 9 occasioni, compresa la doppia semifinale con il Real Madrid.

Youri Tielemans (Belgio)

Youri Tielemans BelgioGetty Images
Youri Tielemans, nato a Sint-Pieters-Leeuw il 7 maggio 1997

Il gioiello più puro del calcio belga. A soli 20 anni si è trasferito dall'Anderlecht al Monaco per un cifra di 22 milioni più bonus (25 totali). Può essere soddisfatto a metà della sua prima stagione in Ligue 1: complice anche un infortunio al menisco, il regista non ha trovato la continuità di rendimento che sperava. E a pochi giorni dall'inizio de calciomercato, il suo nome è accostato a Juventus e Milan.

Corentin Tolisso (Francia)

Corentin Tolisso, FranciaGetty Images
Corentin Tolisso, nato a Tarare il 3 agosto 1994

Eccone un altro che davvero non ha bisogno di presentazioni. A dispetto della giovane età, è già entrato in pianta stabile nelle rotazioni di centrocampo del Bayern Monaco. Vuoi per i 40 milioni spesi dai bavaresi per prelevarlo dal Lione, vuoi per la potenza di cui è dotato, potrebbe essere uno dei protagonisti del Mondiale con la maglia della Francia, al fianco di Pogba e Kante.

Lucas Torreira (Uruguay)

Lucas Torreira UruguayInstagram
Lucas Torreira, nato a Fray Bentos il 11 febbraio 1996

Ecco un'altra conoscenza del campionato italiano. Con la maglia della Sampdoria è diventato uno dei centrocampisti più completi della Serie A: regista capace di dettare i tempi e mediano risoluto quando c'è da recuperare palloni. Negli ultimi due anni è stato il migliore per contrasti vinti. E pensare che Tabarez lo ha impiegato appena due volte con l'Uruguay (entrambe da subentrato) e mai in partite valide per le qualificazioni.

Miguel Trauco (Perù)

Miguel Trauco PerùGetty Images
Miguel Trauco, nato a Tarapoto il 3 luglio 1992

Come la maggior parte dei calciatori peruviani, anche il terzino sinistro sarà sconosciuto ai più. Grazie alla sua energia e alla sua resistenza potrebbe essere una delle rivelazioni in Russia. Uno dei migliori assist-man del campionato peruviano nel 2016, prima di trasferirsi al Flamengo. È stato tra i protagonisti della storica vittoria del Perù contro il Brasile durante la Copa America 2016.

Piotr Zielinski (Polonia)

Piotr Zielinski PoloniaGetty Images
Piotr Zielinski, nato a Ząbkowice Śląskie il 20 maggio 1994

Lo sanno tutti, il Napoli di Sarri ha sempre giocato con gli stessi 11. Eppure se c'era una sostituzione da fare, quella era per inserire il centrocampista polacco. Era stato proprio il tecnico napoletano a volerlo portare in azzurro dopo averlo avuto con l'Empoli. Se la Polonia dovesse arrivare lontana a questi Mondiali, aspettatevi la foto di Piotr in prima pagina.

Hakim Ziyech (Marocco)

Hakim Ziyech MaroccoGetty Images
Hakim Ziyech, nato a Dronten il 19 marzo 1993

Per molti è inspiegabile il fatto che il regista marocchino sia rimasto all'Ajax nonostante abbia trascinato la squadra alla finale di Europa League nel 2017. E infatti sulle sue tracce ci sono Roma e Benfica. Non poteva essere altrimenti dopo i numeri di questa stagione: 15 assist serviti e 9 gol realizzati. Niente male per uno che dovrebbe limitarsi a far girare il pallone.

Roman Zobnin (Russia)

Roman Zobnin RussiaGetty Images
Roman Zobnin, nato a Irkutsk il 11 febbraio 1994

C'è un pessimismo generale che serpeggia tra i tifosi di casa dato che la Russia sembra arrivare al Mondiale in modo confuso e disorganizzato. L'occasione perfetta per un giovane centrocampista di emergere e di mostrare le proprie qualità: quello di Zobnin non è un nome familiare fuori dai confini del Paese, ma i suoi progressi da quando è arrivato allo Spartak Mosca due anni fa sono incredibili. Versatile e tatticamente disciplinato, il 24enne è stato la rivelazione del 2017, stagione terminata con la vittoria del titolo (che mancava da 16 anni). In quella appena passata ha pagato a caro prezzo l'infortunio ai legamenti del ginocchio che lo hanno tenuto lontano dal campo nei primi messi. Tornato a pieno regime a inizio 2018: il ct Cherchesov ha bisogno di lui.

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