MMA, Marlon Moraes mette KO Jimmie Rivera in 33 secondi a UFC Utica

A UFC Utica, Marlon Moraes ha dato sfoggio di tutte le sue qualità nello striking. A "Magic" sono bastati appena 33 secondi per finalizzare Jimmie Rivera.

MMA: Marlon Moraes colpisce con un headkick letale Jimmie Rivera ufc.com

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UFC Utica ha regalato grandi momenti e una main card pregna di finalizzazioni. A parte il primo match molto equilibrato, avvenuto nella categoria dei massimi-leggeri fra "Smile'n" Sam Alvey (33-10, 1 NC) e Gian Villante (16-10) e vinto dal primo, il resto della main card non ha visto altri match terminare ai punti. Alvey e Villante hanno scambiato colpi abbastanza pesanti in un match dal ritmo molto basso. 

Alvey è andato a segno coi colpi più potenti e puliti, nonostante non abbia praticamente mai attaccato per primo. Ha tenuto il centro dell'ottagono, preferendo lasciare l'iniziativa al suo avversario, è riuscito ad imporsi grazie alla sua intelligenza tattica e all'esperienza maturata nel corso dei suoi 44 match da professionista. Una decisione sul filo del rasoio gli permette di poter sfidare adesso Corey Anderson, citato nell'intervista post-match.

A quota invece due vittorie e tre sconfitte nelle ultime cinque uscite, Gian Villante necessita di una vittoria per tener saldo il suo posto nella promotion: perso con tutta probabilità lo spot numero 15 di categoria in favore di Alvey, l'americano dovrà dimostrare di essere ancora materiale da UFC inanellando qualche vittoria o con tutta probabilità, nonostante la categoria non sia così folta, i vertici potrebbero decidere di tagliarlo.

MMA, spettacolo e finalizzazioni a UFC Utica

Vittoria importante anche per Julio Arce (15-2) a quota 2-0 in UFC dopo l'importante vittoria su Daniel Teymur (6-2). Arce ha dominato Teymur in un match al limite delle 145 libbre, inseguendolo e martellandolo per tre riprese. Arce ha trovato da subito le misure, ha fatto in modo che Teymur andasse a corto di fiato con un ottimo lavoro di entrate e uscite dal suo range d'azione, mandandolo spesso a vuoto. Nel terzo round, Arce ha portato a terra lo svedese, ha preso la schiena in maniera abbastanza semplice ed ha iniziato a lavorare per la sottomissione. Inizialmente Teymur ha resistito, ma poi si è dovuto arrendere al triangolo di gambe impostogli da Arce, che ha spezzato le sue ultime forze residue. Con la rear-naked choke chiusa, Teymur ha dovuto cedere.

Nel match successivo, avvenuto nella divisione pesi welter, Ben Saunders (22-9-2) è riuscito ad avere la meglio su Jake Ellenberger (31-14). Ellenberger, con guardia composta, ma con testa troppo bassa per le leve di Saunders, ha cercato di entrare nella guardia di Killa B, subendo un headkick e trovando solo un clinch. In meno di due minuti, Saunders ha piazzato una violenta ginocchiata all'area del fegato che ha fatto cadere sulle ginocchia Ellenberger. Il ground and pound successivo è una formalità, il match è già finito e vede il ritorno furioso alla vittoria di Ben Saunders.

Quarto match della main card nella categoria dei pesi massimi. Forse davvero il match dal ritmo più blando e più noioso della serata, almeno fino alla sua risoluzione. Walt Harris (11-7) è riuscito a battere all'ultimo secondo della seconda ripresa Daniel Spitz (6-2). Harris adesso è a quota 11 KO in altrettante vittorie e data la scarsezza di talenti nella divisione, potrebbe addirittura pensare ad un match nella top 15. A quota 4-4 in UFC, Harris è un oggetto indefinito che alterna vittorie a sconfitte. A quota una vittoria e due sconfitte in UFC, Spitz ha bisogno assoluto di una vittoria, specie dopo il dominio subito ieri.

Il co-main event della serata nella categoria dei pesi leggeri ha visto Gregor Gillespie (12-0) mantenere intatta la sua imbattibilità in un match a senso unico contro Vinc Pichel (11-2). Gillespie bussa alla porta della top 15 con una prestazione incredibilmente solida, priva di difetti, ammirevole. Il talento di New York si dimostra uno striker straordinario, ma ancor di più un grappler fenomenale, capace di gestire il match da vero veterano e di notare le aperture che, una volta a terra, riesce a sfruttare praticamente sempre e ad arrivare con puntualità alla vittoria, stavolta per arm-triangle choke nel corso della seconda ripresa.

Il main event della serata ha avuto un finale incredibile. Anche perché la risoluzione è stata tanto devastante quanto rapida. "Magic" Marlon Moraes (21-5), tenendo fede al suo soprannome, è riuscito a mettere KO dopo appena 33 secondi dall'inizio del primo round nientemeno che Jimmie "El Terror" Rivera (21-2), in un match al limite delle 135 libbre. Moraes ha colpito con un headkick, piazzato con precisione millimetrica alla tempia del fighter americano, che è stramazzato al suolo. Qualche colpo in gorund and pound e Rivera non ha avuto più modo di riprendersi.
Moraes ha ribadito la volontà di combattere per il titolo dopo aver vinto un match che virtualmente poteva essere considerato una title eliminator. Sulla cresta dell'onda ora e col giusto hype, il fighter brasiliano attende ora la sua chance titolata.

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