Milan, la carica di Gattuso: "Speriamo arrivino giocatori importanti"

In attesa della sentenza Uefa, l'allenatore offre una panoramica sugli obiettivi della prossima stagione: "Ci teniamo stretti André Silva e Kalinic. E non ci accontenteremo mai".

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Un Milan a sua immagine e somiglianza: più di ieri e meno di domani. Perché quel numero otto sempre con il coltello tra i denti adesso è un allenatore fatto e finito, pronto a trascinare i suoi ragazzi attraverso grinta, passione e idee. Il soggetto? Semplicemente Gennaro Ivan Gattuso.

L'uomo del popolo rossonero. Il leader con la bava pronto ad azzannare l'avversario, lui che esordì il 15 settembre 1999 in una partita di Champions League contro il Chelsea e che adesso punta proprio a riportare il Milan nell'Europa che conta. E a pochi giorni dall'inizio dei Mondiali e dallo sviluppo del calciomercato che sarà, è lo stesso Gattuso - in un'intervista a Milan TV - ad offrire una panoramica sul futuro del club di Yonghong Li.

Tanti i temi trattati dall'allenatore di Corigliano Calabro. Dal suo viaggio in Russia per visionare i rossoneri impegnati ai Mondiali e per scoprire nuovi giocatori, fino al calciomercato e alla delicata situazione societaria, passando per un commento sulla Nazionale di Mancini e raccontando le sensazioni e gli obiettivi per la prossima stagione.

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Milan, la carica di Gattuso?

L'esplosione di Cutrone, la crescita di Bonucci, la valorizzazione del gruppo e una nuova identità. La parola chiave? Gruppo. L'io che gara dopo gara si trasforma in noi. Gli allenamenti più intensi, la fame e le questioni tattiche. Poche storie, Gattuso ha cambiato il Milan.

A breve parlerò con il mio staff: dobbiamo organizzare al meglio il lavoro. Staremo 10/12 giorni a Milanello dove ci amalgameremo ancora di più e potremo fare un sacco di esperimenti.

Già, il lavoro. Una mentalità intelligente, fatta di valori e gestione delle risorse: riducendo i minuti di allenamento ma aumentandone l'intensità. Focus.

In difesa, volendo, possiamo giocare anche a 3: ma penso partiremo con la linea a 4. L'importante è creare alternative e duttilità.

Il calciomercato che verrà

Dalla trattativa - sembrerebbe in salita - per Falcao, alle questioni societarie: intoppi che non devono scoraggiare i rossoneri in vista del futuro, parola di Gattuso a Milan TV:

Starò in Russia per qualche giorno. Certo, guarderò le partite, ma principalmente starò lì per studiare i giocatori. Ah, sono sicuro che Kalinic e André Silva arriveranno ai Mondiali in ottime condizioni: sono un patrimonio del club e per questo vogliamo trattenerli, anche se tutti li danno per partenti. Fassone e Mirabelli stanno lavorando per sbloccare la situazione societaria. Io, con loro, programmo il lavoro da fare: ormai lo sa anche mio figlio. Ad ogni modo cercheremo di portare a casa grandi calciatori. L'obiettivo, per tutti quelli che compreremo, sarà aiutarci a compiere il salto di qualità.

Le motivazioni a Milanello non mancheranno di certo. L'aria di cambiamento e transizione respirata dall'arrivo di Gattuso dovrà continuamente essere alimentata per potenziare definitivamente il gruppo:

Qualche errore lo abbiamo commesso, per questo mi aspetto qualcosa dal mio staff e anche da me stesso. Nell’ultima partita contro la Fiorentina ho visto un entusiasmo straordinario. E, soprattutto, dobbiamo ricordarci che giochiamo per noi ma anche per i nostri tifosi, persone da non deludere mai.

Dal rossonero all'azzurro, quello di Roberto Mancini e di un'Italia anch'essa in fase di progettazione:

A Mancini auguro il meglio. La qualità c'è, serve tempo e voglia di qualificarsi ai prossimi Europei e Mondiali. E poi in Nazionale ci sono i miei ragazzi: Romagnoli, nonostante sia solo un classe 1995, ha già 200 partite all'attivo e abbina quantità e qualità: è uno dei migliori difensori, sono questi i giocatori da cui ripartire. Anche Calabria, per esempio, sembra avere l'esperienza di un leader navigato. E Bonucci lo conosciamo bene. Insomma, abbiamo le basi per il futuro: anche Cutrone ha grandi margini di miglioramento, così come Locatelli.

E ora, in attesa della sentenza Uefa, il Milan scalda già i motori per la prossima stagione, una squadra a immagine e somiglianza del suo allenatore: più di ieri e meno di domani.

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