Collina: "Oliver tutt'altro che inesperto. VAR nelle coppe quando darà certezze"

Il responsabile degli arbitri UEFA spiega i motivi per cui il VAR non viene ancora utilizzato nelle coppe europee e difende l'operato dell'arbitro di Real Madrid-Juventus.

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La UEFA non è assolutamente contraria all'utilizzo del VAR in quanto tale, ma una serie di problematiche andranno risolte prima che questo possa essere utilizzato nelle coppe europee. Alcuni errori arbitrali ci sono stati nel corso dell'ultima stagione, ma le proteste sono accettabili fino a quando non superano il limite. Oliver? Tutt'altro che inesperto.

Questi i concetti ribaditi con forza dal responsabile arbitrale della UEFA Pierluigi Collina nel corso di un'intervista concessa a Sky Sport 24, che ha visto l'ex-direttore di gara - oltre 400 partite arbitrate in carriera e più volte indicato come il miglior fischietto al mondo - rispondere a una serie di domande riguardanti l'utilizzo della tecnologia in Champions e Europa League e il contestato finale di Real Madrid-Juventus diretto dall'inglese Michael Oliver.

Il presidente Ceferin ha sempre detto che per garantire la Champions League occorre iniziare a utilizzare il VAR nel momento in cui ci sono certezze sul suo funzionamento. Prima andranno risolte una serie di problematiche che non riguardano soltanto l'aspetto arbitrale.

Michael Oliver durante Real Madrid-JuventusGetty Images

Collina: "VAR in Champions quando avremo certezze. Oliver non era inesperto"

Pierluigi Collina ha quindi aggiunto che al di là delle questioni tecniche, infatti, esistono anche altre problematiche. Ad esempio su chi deve fornire la tecnologia necessaria per il VAR: esistendo diverse aziende la UEFA deve prima organizzare una gara tra queste. Fatto questo andrà trovato un accordo con i vari broadcaster che trasmettono competizioni internazionali come Champions e Europa League.

Chi finora ha utilizzato il VAR aveva un solo broadcaster, così come la FIFA per i prossimi Mondiali. La Champions viene trasmessa in diversi paesi da una ventina di broadcaster diversi, e occorre accordarsi con ognuno di questi.

Se tutte queste condizioni dovessero verificarsi, Collina ha aggiunto che si potrebbe procedere all'adozione del VAR e all'addestramento degli arbitri, che richiederebbe comunque del tempo dato il diverso background degli stessi. E sempre parlando di direttori di gara, pur ammettendo che nell'ultima stagione si sono verificati alcuni errori di troppo, il responsabile arbitrale ha sottolineato come le critiche siano accettabili ma che queste debbano allo stesso tempo avere un limite.

Il riferimento al contestatissimo finale di Real Madrid-Juventus nell'ultima Champions League, che ha visto i blancos prevalere grazie a un rigore a loro assegnato all'ultimo minuto e che ha portato a una veemente reazione bianconera - in particolare di capitan Buffon - è evidente. Dopo aver sottolineato come chiunque conosca il funzionamento del VAR sappia che, anche in presenza della tecnologia, la decisione arbitrale non sarebbe cambiata, Collina difende l'operato di quello che divenne suo malgrado il protagonista della sfida, il fischietto inglese Michael Oliver da molti definito inesperto per una gara tanto importante.

Le nostre scelte sono basate sui fatti, Oliver fino a Real Madrid-Juventus aveva arbitrato 199 partite di Premier League, un campionato tra i primi al mondo, dirigendo numerosi derby e gare di cartello. Poche settimane dopo ha diretto la finale di FA Cup, non penso si possa parlare di un arbitro con poca esperienza.

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