Mondiali 1982, Francia-Germania Ovest: i primi drammatici calci di rigore

Nuovo appuntamento con MondoFutbol: oggi torniamo al 1982 e vi raccontiamo Francia-Germania Ovest, il primo match di Coppa del Mondo deciso ai calci di rigore.

Francia-Germania Ovest Getty Images

136 condivisioni 0 commenti

Share

Francia-Germania non è mai un confronto normale. Nemmeno su un campo di calcio. Non fa eccezione il 3-3 tra transalpini e tedeschi (allora dell'Ovest) del 8 luglio 1982 a Siviglia che è stato capace, seppur in modo opposto, di segnare la storia del calcio di due nazioni. Per i tedeschi sarà “la notte di Siviglia”, quella che sanciva l’ingresso in finale di Coppa del Mondo. Per i francesi, si sarebbe parlato da quel momento in poi di “incubo di Siviglia”, di sogno spezzato o, ancora meglio, di tragedia, fedelmente alla tradizione transalpina.

Le statistiche racconteranno della prima gara decisa ai calci di rigori nella storia dei Mondiali, ma tutto è stato più complicato. Quello che avviene in oltre 120 minuti sul campo del “Sanchez Pizjuán” è infatti un dramma che sembra scritto da un autore che cambia più volte idea sul finale. Francia e Germania Ovest arrivavano al match con dei ruoli chiari: i tedeschi da campioni dell’Europeo ’80 e con un otto vittorie (su otto) nelle qualificazioni, i “galletti” con l’ambizione di invertire un trend storicamente povero, con il terzo posto al Mondiale ’58 (ottenuto proprio con un 6-3 sulla Germania Ovest) come massimo risultato della propria storia.

Non ci sono più Fontaine e Kopa, ma c’è “le carré magique”, il quadrato magico composto da Tigana, Genghini, Giresse e ovviamente Michel Platini. Grazie a loro, i "Bleus", una nazionale giudicata anche dai propri tifosi senza troppe pretese, passano il primo girone da secondi prima di strappare il pass nel seguente “gironcino” da tre squadre. La Germania Ovest, invece, dopo l’en plein delle qualificazioni inizia a rilento, ma la sconfitta al debutto con l’Algeria non le impedirà di arrivare prima in entrambi i gruppi e centrare le semifinali.

La Francia schierata prima del fischio d'inizioGetty Images
La Francia schierata prima del fischio d'inizio

Francia-Germania Ovest, i primi drammatici calci di rigore nella storia dei Mondiali

Lì, la Francia è soltanto un ostacolo per poi puntare dritto al terzo titolo mondiale, e il gol di Littbarski poco dopo il quarto d’ora rispetta perfettamente il copione che ci si attende. Passano però dieci minuti e Platini, su rigore, pareggia. Da qui in poi inizierà l’impensabile. I Bleus si esaltano, il loro gioco è fatto di tocchi sopraffini e precisi, come quello con cui “Roi Michel” nel secondo tempo lancia a rete Battiston, che fa appena in tempo a toccare il pallone che sfiorerà il palo, prima di venire travolto in area dal portiere Schumacher che non ferma la sua uscita.

Battiston viene travolto dal portiere SchumacherGetty Images
Battiston viene travolto dal portiere Schumacher

Il francese perde conoscenza e resta immobile a terra davanti all’arbitro, che non fa nulla, e al tedesco, che addirittura posiziona già la palla per battere il rinvio. Un’indifferenza che gli varrà il soprannome di “macellaio di Siviglia”. La Francia è ferita ma orgogliosa, al netto di due sostituzioni effettuate per infortunio, e fa leva sull’ingiustizia subita per cercare l’impresa: la sfiora alla fine dei tempi regolamentari, con la traversa di Amoros, e la vede avvicinarsi nei supplementari, con la splendida girata di Trésor e il 3-1 di Giresse.

Anni dopo, a Le Parisien, proprio Trésor, che diede al suo popolo l’illusione più grande, dirà che quella semifinale è “un sentimento doloroso che ricorderò fino alla mia morte”. Rummenigge, appena entrato, accorcia le distanze e la rovesciata finale di Fischer che fissa il 3-3 finale è per i “galletti” l’anticipazione di un incubo.  Quello vero e proprio si realizzerà durante i tiri dal dischetto perché, come molto tempo dopo sarebbe stato più chiaro, dal cucchiaio di Panenka nella finale degli Europei 1976, la Germania ai calci di rigore non perde mai.

La delusione di Platini e la gioia dei giocatori tedeschiGetty Images
La delusione di Platini e la gioia dei giocatori tedeschi

Per la Francia, l’errore decisivo è di Bossis: il suo tiro è parato da Schumacher, ultimo colpo di scena di un dramma che ha anche del paradossale. Tanti francesi ricorderanno infatti “l’incubo di Siviglia” come un punto di partenza che sanciva la nascita di un nuovo spirito e un’altra consapevolezza. Qualcuno si spinge anche più in là, affermando che il 12 luglio del 1998 e quel 3-0 sul Brasile abbia avuto origine in quella bruciante sconfitta.

[Alessandro Bai – MondoFutbol.com]

Share

Commenta

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.