Milan, l'UEFA non fa sconti: vicina l'esclusione dall'Europa League

Secondo quanto appreso dal New York Times, il massimo organo calcistico europeo va verso la decisione di tener fuori il club rossonero dalle coppe europee.

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Sono giorni di attesa in casa Milan per una decisione da parte dell'UEFA che potrebbe pesare parecchio sulla prossima annata sportiva della società rossonera: attorno al 7 giugno arriverà infatti la sentenza sulle sanzioni comminate al club per la violazione dei paletti fissati dal Fair Play Finanziario.

Giovedì prossimo ci sarà la riunione della camera giudicante dalla quale verranno fuori le scelte sul futuro del Milan dopo l'annuncio del mancato accordo fra le parti sulla concessione del settlement agreement arrivato settimane fa.

Le possibili sanzioni vanno dalla semplice multa fino alle limitazioni di rosa o sul calciomercato. Eppure in queste ore l'ipotesi peggiore sembra essere diventata anche quella più probabile: l'esclusione del club dalle competizioni internazionali.

MilanGetty

Milan, l'UEFA va verso l'esclusione dalle coppe per i rossoneri

L'indiscrezione arriva direttamente dalle pagine del New York Times, che da tempo segue da vicino le vicende del Milan con un occhio particolarmente attento alla figura del presidente rossonero Yonghong Li. È proprio l'imprenditore cinese il fulcro della decisione dell'UEFA che nutre forti dubbi sulla sua affidabilità. Fonti anonime del quotidiano statunitense avrebbero assicurato che la decisione della camera giudicante sarà quella di tener fuori il club dall'Europa League nonostante il tentativo di mediazione della dirigenza, in particolare dell'avvocato Fassone.

Secondo la Gazzetta dello Sport, l'amministratore delegato vorrebbe convincere la federazione europea a considerare soltanto il club come interlocutore nell'indagine e non concentrarsi sui conti personali del proprietario. A spaventare la dirigenza è il precedente della Dinamo Mosca che 3 anni fa fu esclusa dalle coppe per 4 stagioni, decisione che portò la squadra russa verso una crisi finanziaria e tecnica culminata con la prima retrocessione in seconda divisione della sua storia.

Intanto il presidente Li sembra aver scongiurato il rischio del passaggio del club al fondo Elliott con il pagamento del bonifico da 10 milioni di euro necessario per l'aumento del capitale. Eppure per il proprietario del Milan si prospetta una settimana difficile visto che probabilmente la sua squadra saluterà nuovamente l'Europa dopo soltanto un anno.

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