Calciomercato, per Buffon al PSG serve l'ok UEFA

In attesa del giudizio sui fatti di Madrid, la trattativa tra il portiere e il club francese è frenata dalle verifiche sul fair play finanziario dei parigini: risposta attesa il 9 giugno.

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La carriera di Gianluigi Buffon tra i pali sembra destinata a proseguire lontano dai confini italiani, dove il portiere di Carrara non giocherà più per onorare al meglio i 17 anni spesi indossando la maglia della Juventus. La nuova meta dell'ex capitano del club bianconero e della Nazionale italiana è ormai nota a tutti gli operatori di calciomercato: si tratta del PSG, pronto a offrire un biennale da 8 milioni di euro a stagione. Tra Super Gigi e la Ligue 1, però, c'è di mezzo l'UEFA.

I vertici del calcio continentale europeo hanno infatti una doppia veste nella possibilità di determinare il trasferimento di Buffon al PSG. Da una parte, nelle prossime ore l'UEFA dovrà infatti pronunciarsi circa il procedimento aperto a carico del portiere per la notte di Madrid, quando al fischio finale della partita costata alla Juventus l'eliminazione dalla Champions League per mano del Real, il numero 1 bianconero utilizzò toni molto poco dolci nei confronti dell'arbitro inglese Oliver. Questa, però, è storia nota. L'altro capitolo sul quale il club francese attende lumi riguarda invece il fair play finanziario.

A sottolineare il nesso tra l'affare Buffon e il rispetto dei parametri finanziari imposti dall'UEFA ai club che prendono parte alle coppe europee è La Gazzetta dello Sport. Dal 2011, anno dell'arrivo degli emiri del Qatar a Parigi, il PSG ha investito sul mercato 1,115 miliardi di euro in sette stagioni, con un saldo negativo di 896 milioni in cassa e un bilancio tecnico fatto di 5 campionati vinti, 4 coppe di Francia, 5 coppe di Lega e 4 supercoppe nazionali. Numeri sui quali a Nyon ci vogliono vedere chiaro: così per formalizzare ogni arrivo in entrata per il nuovo allenatore Tuchel, sarà necessario attendere l'8 o il 9 giugno.

6111 Seimilacentoundici giorni. Semilacentoundici attimi di pura passione. Di gioia, di pianti, di sconfitte e di vittorie. Grazie. Grazie ad ognuno di voi. Perché ognuno di voi ha contribuito a rendere speciale ogni istante della mia vita in bianconero. Una vita che è diventata una seconda pelle. Una pelle che ho indossato, amato e rispettato. E che ho custodito e protetto con tutto me stesso. Con tutti i miei limiti, ma anche con tutta la passione che mi ha sempre accompagnato. Con domani si conclude un percorso. Termina un libro che abbiamo scritto insieme. L’emozione è tanta. Troppa. Comincerà inevitabilmente un percorso nuovo. Un libro nuovo. Deve cominciare. Per la Juventus che rimarrà oltre qualunque calciatore, sempre! E che continuerà a scrivere altre pagine importanti del suo libro che io penso e immagino infinito. Perché il suo è un dna unico ed ineguagliabile. Irripetibile e magnifico. La Juve è una famiglia. La mia famiglia. E io non smetterò mai di amarla, ringraziarla e chiamarla “casa”. Perché mi ha dato tanto. Tutto. Sicuramente molto più di quanto io non abbia fatto nei suoi confronti. Comincerà inevitabilmente un percorso nuovo. Un libro nuovo. Deve cominciare. Per me che imparerò a guardare il futuro con occhi diversi. Che inizierò a raccogliere le nuove sfide che la vita mi proporrà con la curiosità di chi non vuole smettere di sentirsi “in gioco”. E che sentirò il sano timore di chi di sfide ne ha vissute tante, a volte vinte, molte altre perse, ma che è consapevole che ognuna di esse è diversa dalla precedente. E pertanto più difficile. Sono arrivato allo stadio in bicicletta. Ero tanto giovane. E domani vorrei metaforicamente allontanarmi a piedi per poter assaporare ogni istante, sentire la fatica del distacco. E la gioia dei saluti. Per emozionarmi. E per capire che mai sarò lontano da quel posto che chiamerò “casa”. Per sempre! E per poter salutare i compagni e gli amici che mai smetterò di chiamare FRATELLI. Fino alla fine! Per sempre vostro, Gianluigi Buffon

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Calciomercato, per Buffon al PSG serve l'ok UEFA sul fair play finanziario

Al momento non filtra pessimismo in merito al rispetto del fair play finanziario da parte del PSG, ma per ogni firma riguardante il calciomercato sarà necessario il semaforo verde dell'UEFA. Nella serie di eventuali provvedimenti a carico del club francese, al momento non è però possibile scongiurare nessuna ipotesi: si va da una sanzione pecuniaria, che non spaventerebbe certo una delle società più ricche del calcio mondiale, al blocco del mercato per una sessione. Eventualità che comporterebbe il congelamento dell'affare Buffon.

Mentre sui social il PSG ha presentato con ironia un nuovo portiere, il diciottenne Garissone Innocent proveniente dalle giovanili del club, la maglia numero 1 dei francesi per la stagione 2018/2019 attende un proprietario. Che difficilmente sarà ancora Alphonse Areola, spaventato dalle voci riguardanti l'arrivo di Buffon e non disposto al momento a rinnovare il contratto in scadenza nell'estate 2019. Anche il 25enne con radici nelle Filippine attende alla finestra le decisioni dell'UEFA: prima sull'eventuale squalifica da infilggere a Gigi, poi sul fair play finanziario. Otto (o nove) giorni ancora per sapere se il futuro di Buffon tra i pali sarà in Francia o meno.

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