Milan, i due volti di André Silva: merita una seconda occasione?

Bello, predestinato e dal rendimento altalenante: alla grande in nazionale e male in rossonero. Ma chi è davvero il portoghese mandato da Ronaldo?

442 condivisioni 0 commenti

di

Share

Se non avesse sfondato col pallone, si sarebbe dato al roller hockey. Nessuna battuta o sarcasmo di mezzo, bensì semplice verità. Protagonista un bel portoghese con la faccia da sciupa femmine e il fisico da modello: il nome? André Miguel Valente Silva. Esatto, proprio lui, il giovane attaccante del Milan arrivato in Italia la scorsa estate con l'etichetta di futuro crack della Serie A. Risultato? Più bocciato che promosso. Anzi, rimandato a settembre.

Della serie: godiamoci i Mondiali, vediamo come gioca e poi si deciderà. Bell'incognita, questo André Silva. Ragazzo dal fisico imponente ma dallo score magrissimo: solo 2 gol in 24 presenze nella Serie A appena conclusa. Sei, invece, le reti in Europa League contro avversari modesti e nettamente alla portata del Milan. Davvero troppo poco se si compara il tutto col suo rendimento in nazionale: l'attaccante classe 1995, infatti, è il secondo calciatore ad aver realizzato più gol con la maglia del Portogallo - ben 12 - sotto la guida di Fernando Santos. Tanto per intenderci, solo Cristiano Ronaldo - con le sue 31 reti - ha fatto meglio di lui.

Numeri che inchiodano l'attaccante rossonero, nel bene o nel male. Nella rabbia e nella speranza. Un po' come quella di Gattuso, l'allenatore fenomenale nel rivitalizzare una squadra appassita ma non in grado di trasformare il portoghese in una macchina da gol. Emblematici i coppini di Ringhio - spesso in diretta televisiva nei post partita - sul collo di Andrè Silva per caricarlo nei momenti più difficili; per un attimo quelle sberle hanno sortito l'effetto sperato, come nel caso della sigillo del portoghese contro il Genoa nella gara di ritorno di Marassi. Solo un'illusione, però.

Vota anche tu!

Secondo voi il Milan deve dare un'altra occasione ad André Silva?

Leggi di più tra 5

Annulla redirect

Milan, André Silva: chi sei davvero?

A Milano il pubblico è un misto tra eleganza ed esigenza. Per questo, con un pizzico di sarcasmo ed ironia, si consigliava ad André Silva di andare a portare il curriculum per farsi assumere come modello da Abercrombie & Fitch, famosa marca di abbigliamento statunitense con un grande store in centro a Milano e caratterizzata da modelli all'ingresso pronti a sedurre all'acquisto le innumerevoli clienti. Roba comune per l'André Silva versione latin lover: l'ex Porto vanta infatti numerose conquiste, dalla sorella di Neymar - Rafaella Beckran Santos - fino a diverse top model dalla bellezza fuori dall'ordinario. Ma André Silva è molto, molto di più che un semplice bel ragazzo.

Versione secchione

A scuola ha sempre avuto la media dell'otto, condotta pulita e costanza di rendimento. Dai banchi al campo di San Siro, però, la differenza si è fatta sentire eccome: ne sanno qualcosa i fantallenatori impazziti per lui durante l'ultima asta con gli amici. Flop. Eppure André Silva, arrivato a Milano all'improvviso in una notte di mezza estate per 38 milioni di euro, in Portogallo aveva fatto cose da top player. I 21 gol nella stagione 2016/17 parlavano per lui, il tutto al netto di una mega plusvalenza fatta registrare dal Porto, che lo comprò a soli 1000 euro dalle giovanili del Salgueiros. Affare.

Ossessionato dalla perfezione, André. Nelle giovanili aveva la numero 10 e giocava a centrocampo. Duttilità. Eleganza nel portare il pallone e desiderio di stupire infinito. Fino al passaggio al Porto e il cambiamento in attacco: centravanti dal formato europeo, fenomenale nel conquistarsi da subito la nazionale. Robe da record: Andrè Silva, con una tripletta alle Far Oer in 25 minuti, è stato il più giovane calciatore portoghese a segnare tre gol in una sola partita con la nazionale maggiore. Segni da predestinato e animo latino a servizio dei compagni.

Cristiano Ronaldo da garante

Non è un caso, poi, che dietro André Silva ci sia la GestiFute: l'agenzia del procuratore Jorge Mendes, agente tra gli altri anche di Cristiano Ronaldo.

Prendiamo André Silva e non Icardi. E quando mi ritirerò il Portogallo sarà in ottime mani.

CR7, senza pensarci su, avrebbe consigliato a Florentino Perez la scorsa stagione il suo connazionale. Perché le opinioni di Cristiano sull'attaccante rossonero sono da sempre molto positive. Ma allora cosa non è andato?

I motivi di un flop

I nomi accostati per l'attacco del Milan sono stati numerosi la scorsa estate: da Morata a Belotti, passando per Aubameyang e Diego Costa. Alla fine la scelta è ricaduta su André Silva, attaccante 21enne. Un giocatore all'apparenza perfetto per amalgamarsi col DNA rossonero. Hype. Perché il portoghese, dopo il suo arrivo in Italia, aveva creato un'attesa pazzesca un po' in ogni angolo della Serie A. E invece poco o nulla...

Il valore di André SilvaGetty Images
André Silva, tra voglia e delusione

Il numero 9 ha riscontrato da subito palesi difficoltà nell'adattamento. Anche la motivazione, la grinta e la voglia di far innamorare San Siro sono parse venir meno. E alla fine il baby Cutrone - italiano e rossonero di pelle - è riuscito a scavalcarlo col consenso di tutto il popolo milanista. Destini opposti, già.

La bella doppietta a San Siro nel preliminare di Europa League contro il modesto Shkendija aveva un po' illuso tutti. I presupposti per una grande stagione erano lì pronti ad affiorare, ma nulla, André Silva ha deluso la piazza.

Il futuro

Da un passato sui campi da hockey nell'adolescenza, con i pattini al posto degli scarpini, fino al viaggio in Russia. Vita di un prodigio portoghese sul quale pesano paragoni e responsabilità. I Mondiali, infatti, saranno proprio l'occasione in cui i dirigenti del Milan capiranno cosa fare di questo giocatore. Il prezzo del suo cartellino sarà in continuo up and down, dall'interesse del Wolverhampton all'ipotesi prestito, con la speranza di riabbracciarlo un giorno finalmente maturo e pronto per trascinare i rossoneri. Un po' come accaduto con Suso, tornato alla base completamente rivitalizzato. Perché di André Silva, finora, rimangono solo i preziosi gol contro Genoa e Chievo utili al piazzamento finale in Europa League. E chissà, quindi, cosa ne sarà di questo bel ragazzo: pedina di scambio per arrivare ad un vero top player o protagonista di una seconda possibilità?

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.