Mondiali, Guerrero ci sarà: il Tribunale Federale sospende squalifica

Dopo la squalifica per doping, ribaltata la sentenza del Tas di Losanna: l'attaccante del Perù è stato graziato e potrà guidare da capitano la sua Nazionale in Russia.

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I Mondiali devono ancora iniziare, ma c'è una nazionale che può già esultare. Stiamo parlando del Perù di Ricardo Gareca, che potrà contare sul suo capitano, nonché giocatore più rappresentativo degli ultimi vent'anni. Esatto, Paolo Guerrero ci sarà. La notizia, accolta con gioia da un popolo intero, ha entusiasmato tutti gli amanti del calcio sudamericano.

Perché da più di 10 anni quando si parla di Perù è impossibile non menzionare il suo goleador, 'El Depredador' Guerrero. La gioia per la qualificazione ai Mondiali dopo 36 anni di attesa era stata contaminata dalla sentenza del Tas di Losanna, che aveva deciso di squalificare il numero 9 del Flamengo per doping.

Guerrero si è difeso in tutti i modi possibili, respingendo sempre con fermezza le accuse: al centravanti era stata trovata una metabolita della cocaina nel suo sangue dopo il match contro l'Argentina. Non si è mai arreso e in suo soccorso è arrivato il Tribunale Federale, ultimo organo giudicante, che ha ribaltato la decisione del Tas. Il Perù potrà contare sul suo capitano ai Mondiali.

Mondiali, Guerrero guiderà il Perù: squalifica sospesa

Sarebbe stata una beffa troppo grande da digerire. Ma stavolta il destino ha scelto di essere benevolo con Paolo Guerrero e il 'suo' Perù. Dopo 14 anni di Nazionale (esordio nel 2004), non poteva mancare il suo nome nella lista dei convocati di Gareca per i Mondiali. La spedizione in Russia rappresenta un ritorno storico per il movimento calcistico peruviano: l'ultima partecipazione risale a Spagna '82, con la squadra del ct Tim inserita nel girone dell'Italia.

La nazionale peruvianaGetty Images
I calciatori del Perù avevano manifestato la propria solidarietà nei confronti del loro capitano durante l'amichevole contro la Scozia

Dopo l'appello alla FIFA dei capitani di Australia, Francia e Danimarca è arrivata la notizia che (quasi) nessuno si aspettava. In seguito al ricorso presentato il 15 maggio, Guerrero ha ottenuto dal Tribunale Federale una sospensione cautelare della squalifica nel periodo in cui si svolgeranno i Mondiali. Ciò vuol dire che la condanna di 14 mesi (inizialmente di un anno, poi ridotta a 6 mesi) tornerà effettiva al termine della rassegna intercontinentale.

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