Diamond League, i campioni del Golden Gala ricevuti da Papa Francesco

Mattinata speciale per una delegazione di atleti che ha ricevuto la visita di Papa Francesco alla vigilia del Golden Gala Pietro Mennea allo Stadio Olimpico di Roma, quarta tappa della IAAF Diamond League e prima su suolo europeo.

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Una delegazione di campioni dell’atletica comprendente Christian Coleman, Dawn Harper Nelson, Filippo Tortu, Marcel Jacobs e Alessia Trost ha incontrato Papa Francesco durante l’udienza generale del mercoledì. Luigi D’Onofrio, Meeting Director del Golden Gala Pietro Mennea:

È un’iniziativa nata da un incontro avuto con Christian Coleman in occasione dei Mondiali Indoor di Birmingham. Il campione statunitense mi espresse il desiderio di incontrare il Santo Padre e siamo contenti di aver esaudito la sua richiesta. Gli atleti sono tornati in albergo emozionati

Durante l’intensa vigilia della trentottesima edizione del Golden Gala Pietro Mennea si sono susseguite le tradizionali conferenze stampa della vigilia all’Hotel Sheraton di Viale del Pattinaggio a Roma.

Luigi D’Onofrio (da tutti gli atleti chiamato semplicemente Gigi) ha parlato delle aspettative di questo famoso appuntamento che dal 2013 ricorda la memoria della leggendaria “Freccia del Sud” Pietro Mennea.

Avremo in totale 250 atleti provenienti da 51 nazioni. Il nostro più grande motivo di orgoglio è l’ampia partecipazione dei migliori atleti italiani. Altro motivo che ci rende felici è l’organizzazione del tradizionale Palio dei Comuni, una vera festa delle scuole che coinvolgerà 192 comuni provenienti da tutta Italia. Il nostro meeting sarà un evento di atletica a 360° che coinvolgerà le gare assolute, giovanili, paralimpiche e master secondo una filosofia di atletica che abbraccia tutte le età. Sarà un meeting che terrà fede alla tradizione e ci aspettiamo una buona partecipazione di pubblico con circa 30000 spettatori

Le grandi stelle dello sprint Ronnie Baker e Chris Coleman e le frecce azzurre Filippo Tortu e Marcel Jacobs sono pronti ad accendere la notte dell’Olimpico.

Baker ha battuto Coleman al Prefontaine Classic di Eugene in 9”78 con vento a favore di +2.4 m/s. Il ventiduenne fuoriclasse di Atlanta nacque nella città della Georgia pochi mesi prima delle Olimpiadi del 1996.

Christian Coleman:

Sarà la mia seconda gara dell’anno sui 100 metri e spero di fare meglio che a Eugene. Mi piace gareggiare con avversari forti come Baker. Bolt è un modello ma ricordo quando a 8 anni vidi in televisione la vittoria di Justin Gatlin ad Atene. E’ quasi incredibile essere arrivato fino a questo livello ed essere citato come erede di questi grandi campioni. Il confronto con un campione come Baker permette di elevare il livello del nostro sport. È stato davvero emozionante incontrare il Papa. È qualcosa da ricordare e a cui pensavo fin dai tempi del liceo dove c’erano immagini di chi aveva incontrato il Papa. A scuola frequentavo la “Our Lady of Mercy High School” di Fayetteville

Ronnie Baker ha parlato dei suoi inizi nell’atletica su distanze molto più lunghe rispetto alle quali è abituato a correre ora. La freccia del Kentucky gareggia a Roma per il secondo anno consecutivo ma gli appassionati italiani lo ricordano anche per le vittorie nei meeting di Lignano Sabbiadoro e di Padova quando debuttò sul palcoscenico europeo dopo i titoli NCAA sui 60 e sui 100 metri.

Ho iniziato con le corse campestri e successivamente mi sono concentrato sulla velocità, prima come quattrocentista nelle prime gare disputate in Kentucky. Agli inizi non riuscivo ad identificarmi con Usain Bolt perché correvo il giro di pista e il mio riferimento era Michael Johnson. Solo successivamente mi sono concentrato sui100 metri. Nel 2016 ho avuto grandi risultati vincendo il titolo NCAA. Non sono ancora molto conosciuto ma domani saprete di più di me in pista. Tyson Gay è stato il mio primo riferimento anche prima di scoprire di essere un suo lontano parente. Per me è un onore sapere di essere seduto nella sala della conferenza stampa dove era seduto qualche anno fa Usain Bolt. Nutro grande rispetto nei confronti di Coleman e penso che sia importante confrontarsi con i migliori per andare forti

Filippo Tortu ha parlato con emozione dell’incontro con Papa Francesco.

È stata un’emozione unica stringere la mano alla persona che considero come la più importante del mondo. Fa un certo effetto essere seduto insieme a grandi campioni e al mio amico Marcel. L’obiettivo di ogni gara è battere il record personale e sarei contento di poterlo battere anche per un solo centesimo. A Savona c’erano ottime condizioni e ho sbagliato poco. In questa prima parte della stagione ho puntato insieme a mio padre e allenatore Salvino sui 100 metri ma correrò anche alcuni 200 metri nel corso della stagione. Penso che i 200 metri potrebbero diventare la mia distanza in futuro. E’ un grande onore correre nello stadio del trionfo olimpico di Livio Berruti nel meeting intitolato a Pietro Mennea. Pietro Mennea mi ha affascinato per i suoi risultati universitari. È stato un esempio per i giovani che praticano sport e vogliono continuare con gli studi. Mi sento una persona semplice. La borsa di studio per la facoltà di Economia alla LUISS di Roma mi permetterà di allenarmi a casa mia, ma mi darà l’opportunità di laurearmi. Mi ha dato uno stimolo al di là dell’atletica

Marcel Jacobs:

È un grande onore essere seduto vicino a dei campioni che l’anno scorso ammiravo stando seduto sul divano di casa davanti alla televisione. Il lavoro svolto in questi anni sta pagando. In futuro mi dedicherò anche al salto in lungo ma quest’anno il problema al ginocchio non mi consente di affrontare questa specialità. A Savona ho fatto molti errori perché ho pensato troppo al tempo. Domani cercherò la gara perfetta. Mi sento un giovane che non si è mai tirato indietro di fronte agli ostacoli. Da bambino mi sono posto degli obiettivi e sto cercando di raggiungerli

L’altro momento clou del meeting capitolino vedrà di fronte le storiche amiche e rivali del salto in alto Mariya Kuchina Lasitskene e Alessia Trost. La venticinquenne russa, imbattuta da 39 gare consecutive, potrebbe eguagliare il record di successi in Diamond League detenuto dalla croata Blanka Vlasic con 14 affermazioni.

Mariya Kuchina Lasitskene:

Mi piace molto gareggiare a Roma e voglio rendere tutti felici. Non penso al record del mondo ma voglio battere il mio personale (2.06 stabilito a Losanna nel 2017). Sono contenta del 2.01 realizzato da Nafi Thiam a Goetzis e non vedo l’ora di incontrarla al meeting di Parigi del 30 Giugno. E’ bello poter avere lo stimolo di un’avversaria forte in pedana. L’obiettivo è l’Europeo di Berlino e punto a vincere il mio primo titolo continentale

Alessia Trost

È il mio debutto stagionale all’aperto. E’ una pedana dove mi emoziono a gareggiare. La mia preparazione sta procedendo bene e sto progredendo nella tecnica. E’ stato emozionante incontrare il Papa. E’ stato con noi qualche minuto. Gli abbiamo regalato la maglietta della nazionale. E’ stato un incontro moto intimo

La sprinter ivoriana Marie Josée Ta Lou sarà la “silver lady” del Golden Gala dopo i tre secondi posti ai Mondiali di Londra sui 100 e 200 metri e sui 60 metri a Birmingham.

Quest’anno ho lavorato molto in allenamento per migliorare le partenze e la resistenza e punto a migliorare il 22”58 realizzato nel mio primo 200 metri di questa stagione a Shanghai

La medaglia di bronzo paralimpica Monica Contrafatto ha raccontato con felicità di aver coronato il suo grande sogno di incontrare la simpatica sprinter ivoriana.

Che emozione essere seduta accanto a Marie Josée. E’ sempre stata il mio idolo. È il mio secondo Golden Gala e sono contentissima che le gare paralimpiche possano far parte del programma. Sono felice di aver incontrato Filippo Tortu, che seguo sempre su instagram

Sam Kendricks punta a vincere la seconda gara consecutiva in Diamond League dopo il primo posto con 5.81m a Eugene e a battere il record del meeting di 5.94m del mitico Sergey Bubka. L’astista originario del Mississippi ha testato la pedana dello Stadio Olimpico ma ha avuto l’opportunità di concedersi un giro da turista al Colosseo insieme all’amico canadese Shawn Barber.

È molto bello essere qui a Roma. Per me è la prima volta nella Città Eterna e sono molto contento. Ho voluto provare la pedana dell’Olimpico. Il mio amico e rivale Thiago Braz ha già gareggiato e conosce bene Roma perché si allena in Italia. Ho voluto fare il turista. Non mi capita molto spesso ma mi sono preso un po’ di tempo per vedere la città. Il salto con l’asta è molto competitivo al momento perché si sfidano contemporaneamente sei campioni in carica di grandi rassegne provenienti da tre generazioni diverse. In un anno senza Olimpiadi e Mondiali la Diamond League acquisisce un maggiore significato. Qualcuno all’inizio mi guardava in modo strano per il mio atteggiamento di fair play nei confronti dei miei avversari. Ho imparato fin dai tempi del college a gareggiare per un team e a rispettare i miei avversari e per questo ritengo che sia importante avere un buon rapporto con chi gareggia contro di me

Luvo Manyonga e Jeff Henderson si ritroveranno sulla pedana del salto in lungo per una rivincita delle Olimpiadi di Rio de Janeiro dove si impose lo statunitense. Manyonga ha già saltato 8.56m a Shanghai sotto la pioggia e il record del Golden Gala di 8.61m detenuto da Dwight Phillips potrebbe essere in serio pericolo.

Luvo Manyonga:

Ho avuto ottimi avversari a Shanghai e il mio avversario cinese Shi Yuhao aveva saltato molto bene raggiungendo 8.43m prima di infortunarsi. Mi sono detto che in qualsiasi condizione avrei potuto raggiungere il risultato. Voglio difendere il mio titolo. Sono nato nel 1991 nell’anno del record del mondo di Mike Powell e mi piacerebbe battere il record del mondo. Sto cercando di spostare più in là l’asticella dei risultati

Jeff Henderson:

Ho avuto un anno difficile nel 2017 a causa di una serie di infortuni. Mi aspetto molto da Roma e non solo in pedana. Non vedo l’ora di assaggiare il cibo. Mi voglio impegnare al massimo in questa stagione e sono molto concentrato

La campionessa mondiale dei 3000 siepi Emma Cobun debutta in questa stagione all’Olimpico dopo il trionfo londinese e il matrimonio dello scorso Ottobre con il suo allenatore alle Hawaii.  

Mi sono allenata a Boulder in Colorado per sei settimane e non vedo l’ora di iniziare la mia stagione outdoor a Roma dopo aver corso qualche gara indoor nello scorso Febbraio. Non vedo l’ora di scendere in pista

Ieri intanto la statunitense si è concessa un diversivo partecipando ad un concorso di cucina nel ristorante dell’Hotel Sheraton che ospita gli atleti del Golden Gala. Emma e altre stelle del Golden Gala come Sandra Perkovic, Aisha Praught Leer, Dawn Harper Nelson e Michael Finley si sono cimentati ai fornelli cucinando deliziosi piatti tipici romani. I quattro campioni sono riusciti a preparare in tempi record i maltagliati ai cannellini con guanciale di maiale nero e carpaccio di bufala dell’agro pontino soddisfacendo i palati della giuria.

Sandra Perkovic è una delle donne più vincenti nella storia della Diamond League e punta al settimo diamante. Nell’immediato la croata punta a migliorare il record del meeting.

Ho cominciato la stagione a Doha portando il record della Diamond League a 71.38. Domani voglio battere il record del meeting di Tsevanka Khristova (68.90m nel 1986) o fare anche meglio

Karsten Warholm punta a confermarsi dopo il successo ai Mondiali di Londra in una gara dagli altissimi contenuti tecnici che vedrà al via il leader mondiale stagionale Abderrahman Samba, vincitore a Doha in 47”57 sui 400 ostacoli (record della Diamond League).

A Roma corro la mia prima gara stagionale. Sono felice di potermi confrontare con i migliori e cercherò di dare come sempre il massimo

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