Serie A, ecco i criteri per il ranking delle seconde squadre

La Figc ha diffuso i parametri per stilare la classifica di ammissione al prossimo campionato di Serie C: priorità alla presenza nelle rappresentative dell'Italia.

La Fiorentina Primavera protagonista alla Viareggio Cup 2018 Getty Images

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Dalla stagione 2018/2019 le seconde squadre non saranno solo un ambizioso progetto, ma una realtà del calcio italiano. L'idea annunciata dalla Federcalcio a inizio maggio sta prendendo forma. Dalla prossima annata sportiva, in caso di fallimenti o mancate iscrizioni al campionato di Serie C, una piazza ogni tre ripescaggi sarà assegnato alle squadre "B", che godranno del primo posto libero, mentre il secondo andrà ad una squadra retrocessa dalla Lega Pro e il terzo posto sarà riservato ad una società che ha vinto i playoff di Serie D. 

Il commissario straordinario della Federcalcio Roberto Fabbricini e il subcommissario Figc Alessandro Costacurta avevano promesso tempi brevi per mettere nero su bianco le regole alla base dei parametri per stabilire una graduatoria di ingresso delle seconde squadre dei club di Serie A nella terza serie del calcio italiano. Superate di fatto le rimostranze dei club di Serie B e Serie C, mentre è stato ribadito l'inserimento soft di queste nuove realtà, che saranno facoltative e con un'iscrizione dal costo di 1,2 milioni di euro. Le seconde squadre copriranno eventuali buchi in organico solo se rispetteranno determinati paletti, definiti nel comunicato ufficiale numero 55/2018.

Tre sono i criteri individuati per plasmare la lista delle seconde squadre dei club di Serie A eventualmente ammesse al campionato di Serie C 2018/2019. In asse con l'intento annunciato da Costacurta, quello di valorizzare i giovani che stentano a trovare spazi adeguati, il peso maggiore nel regolamento ufficializzato oggi dalla Figc sarà assegnato alle presenze raccolte dai calciatori in rosa nelle varie rappresentative giovanili azzurri. Questi i tre tasselli che saranno presi in considerazione:

Il commissario della Federcalcio Roberto FabbriciniGetty Images
Il commissario della Figc Roberto Fabbricini

Serie A, i criteri della Figc per la classifica di ammissione delle seconde squadre

In caso di vuoti d'organico in Serie C, categoria nella quale i club partecipanti nella stagione 2017/2018 hanno collezionato quasi 70 punti di penalizzazione complessivi a causa di inadempienze amministrative, la priorità nel ripescaggio sarà assegnata da una seconda squadra di Serie A, seguita da un club retrocesso dalla C e ad uno uscito vittorioso dai playoff di Serie D.

Giovani calciatori convocati nelle Nazionali Italiane dalla Under 21 alla Under 15 (valore 40%)

Massima priorità al coefficiente azzurro. Sarà il più rilevante e avrà il 40% del valore complessivo nella realizzazione della griglia di ammissione al campionato di Serie C. La federazione terrà conto del numero delle convocazioni per gare internazionali, nelle stagioni sportive dal 2015 al 2018, dei calciatori dei club nelle Nazionali Italiane dalla Under 21 alla Under 15. La società in cui calciatori avranno totalizzato il maggior numero di convocazioni avrà 20 punti e di lì sarò stilata una graduatoria con punteggio decrescente fino al minimo di 1. In caso di parità nel numero di convocazioni, si darà vantaggio al club con i calciatori che avranno il maggior numero di convocazioni nell'Under 21, e se la parità dovesse persistere, nelle rappresentative di minore età.

La festa dell'Inter alla Viareggio Cup 2018Getty Images
Viareggio Cup 2018, festa Inter

Classifica finale dell’ultimo Campionato (valore 30%)

Il secondo criterio si regge invece sul piazzamento in classifica nell'ultimo campionato giocato. Saranno presi in esame i club dal primo al diciassettesimo posto nell'annata 2017/2018 e le tre neopromosse dalla Serie B. La prima in classifica dello scorso campionato, in questo caso la Juventus, avrà 20 punti e via via le altre società godranno di un punteggio decrescente: 4 punti per la 17esima di Serie A, 3 per la vincente del campionato di B, 2 per la seconda in classifica in B e uno solo per la vincente dei playoff di Serie B.

Numero medio spettatori allo stadio dalla stagione 2012/2013 alla stagione 2016/2017 (valore 30%)

Ultimo ma non ultimo, il parametro riguardante la media spettatori allo stadio dalla stagione 2012/13 all'annata 2016/17. Anche questo, come quello riguardante la classifica dello scorso campionato, pesa per il 30% del totale. La media verrà calcolata sommando le partite interne giocate dalla stagione 2012/2013 alla stagione 2016/2017 e dividendo il totale degli spettatori (abbonati e paganti) per gli incontri. Il valore più basso (1) sarà dato alla società con la peggiore media spettatori, quello più alto (20) al club con la maggiore presenza di pubblico sugli spalti nel quinquennio individuato. In caso di parità, tra due o più società, per numero medio degli spettatori, avrà la meglio il club che nell’ultima stagione sportiva abbia il numero medio degli spettatori più elevato.

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