MMA, ufficiale il ritiro dell'ex campione UFC Michael Bisping

Michael "The Count" Bisping si ritira ufficialmente dalle MMA. Una carriera incredibile per il vincitore del terzo The Ultimate Fighter e campione UFC.

174 condivisioni 0 commenti

di

Share

Non ci sarà un vero e proprio match d'addio per il Conte Michael Bisping (30-9). L'ex campione pesi medi UFC ha ufficialmente annunciato il suo ritiro dalle MMA lunedì nel corso del suo podcast Believe You Me. Quattordici anni dopo il suo inizio, l'inglese ha deciso di chiudere la sua grande carriera, costellata di dolori, ma soprattutto valorizzata dalla conquista finale del titolo UFC in uno dei più grandi upset della storia dello sport, quello su Luke Rockhold a UFC 199.

Pioniere, vincitore della terza edizione del reality The Ultimate Fighter, il Cinderella Man delle MMA ha regalato momenti indimenticabili a fan ed addetti ai lavori. Trash talking all'inglese inimitabile, antipatico per natura ma guerriero instancabile, Bisping ha ottenuto l'oro nelle battute finali della sua carriera, mettendo in mostra una costante evoluzione tecnico-tattica che ha avuto una brusca frenata solo nel suo ultimo match.

Il Conte infatti, dopo aver perso la cintura contro Georges St-Pierre in un match giocato virtualmente alla pari nel quale addirittura l'inglese ha avuto momenti in cui sembrava prendere il sopravvento, ha trovato la freschezza e la velocità di Kelvin Gastelum ad attenderlo e ad infliggergli un KO, figlio probabilmente della fretta di rientrare in gabbia. Fatti i relativi conti, Michael ha deciso di non rientrare più in gabbia, pensando probabilmente di non avere più nulla da offrire o dimostrare.

MMA, il ritiro dell'ex campione UFC Michael Bisping

Ci ho scherzato su per molto tempo, potrei combattere ancora, potrei non farlo. Sfortunatamente - ha detto Bisping - non è un combattimento quello che sto per annunciare. Sto annunciando il mio ritiro ufficiale dalle arti marziali miste

Bisping, 39 anni, ha palesato più volte la propria indecisione circa un ritorno in gabbia a seguito del sopracitato KO subito contro Gastelum a novembre, in occasione di UFC Shanghai, la sua seconda sconfitta in 22 giorni. Bisping ha anche dichiarato che il ritiro sarebbe avvenuto già dopo UFC 199 se avesse perso contro Luke Rockhold, ma l'upset ha cambiato i suoi piani. L'inglese affronta le complicazioni al suo occhio destro dal 2013, a seguito di un KO subito contro Vitor Belfort, ma ha rivelato di aver avuto problemi anche al sinistro. Bisping sostiene di vedere bagliori di luce occasionali dall'ultimo KO subito. 

Ho capito dopo che non erano flash, era solo il mio occhio, ogni volta che guardo a sinistra, vedo dei bagliori. Lo fa anche quando c'è buio. Ho cominciato a dare di matto, a pensare "Oh mio Dio, non ci credo, mi si è distaccata la retina nell'occhio buono". Ho già altri problemi con l'altro occhio, si vede che non è a posto, quindi ho dato di matto.

Con la prima diagnosi di retina distaccata, Bisping stava ancora negoziando un match d'addio contro Rashad Evans a UFC London, il 17 maggio. La negoziazione però non ha mai avuto seguito a causa del secondo infortunio dell'inglese. Dopo aver visto un film, Journeyman, che parla dei problemi psicofisici di un combattente, Bisping ha deciso di appendere i guantini al chiodo. 

Stavo guardando questo film la scorsa notte e semplicemente ho pensato che non ne valesse la pena. Cioè, che altro potrei fare? Ho vinto la cintura, ho un sacco di vittorie, ho fatto tutto ciò che c'era da fare. Cosa si guadagna a fustigare un cavallo morto? Non che io sia un cavallo morto, ma non vedo l'utilità. Ho fatto ciò che c'era da fare ed ho usato tutto ciò per aprire altre porte. Bisogna essere consapevoli quand'è ora di smettere. Ho quasi 40 anni, è questo il momento. Prima di tutto, voglio dire grazie a mia moglie. Senza di lei, non sarebbe accaduto nulla di tutto questo. Questo è un fatto. È stata incredibile in ogni passo di questo viaggio. I miei bambini. Mio padre. Mio padre è stato fantastico. E ovviamente, tutti i miei fan nel regno Unito e in tutto il mondo che mi hanno supportato. Quindi, ci siamo. Grande carriera. Grazie a tutti.

Anche il manager di Bisping, Audie Attar ha avuto delle belle parole per l'inglese:

Congratulazioni a Michael per una carriera da Hall of Fame. Vincitore del The Ultimate Fighter, due volte coach del reality, il fighter più vincente nella storia UFC nonché primo campione britannico. Sono onorato di aver lavorato con lui e di averlo visto combattere ed essere sempre un contendente al titolo finché non l'ha vinto. La cosa di cui vado più fiero è l'averlo visto lottare per il futuro della sua famiglia, rischiando la vita ad ogni entrata nell'ottagono. Sono orgoglioso di aver avuto Michael come cliente, ma soprattutto come caro amico. Adesso è tempo per Michael di raggiungere la grandezza in un'altra fase della sua vita. Il futuro è luminoso, Mr. Bisping. Grazie per tutto quello che hai fatto per lo sport.

Contendente per dodici anni, Bisping ha riscritto la sua storia mettendo a segno nei trenta inoltrati, le cinque vittorie più importanti, quelle su C.B. Dollaway, Thales Leites, Anderson Silva, Rockhold, e Dan Henderson, con le ultime due che hanno significato il raggiungimento del titolo UFC e una difesa. Più vittorie di tutti in UFC, più combattimenti, più colpi significativi. Sicuramente dal carattere forte, un combattente che non sarà piaciuto a tutti coloro che ne hanno ammirato le gesta, ma ancor più certo il suo status di Leggenda all'interno dell'ottagono.

Share

Commenta

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.