Diamond League: sprint stellare con Coleman e Baker nel ricordo di Mennea

Dopo Doha, Shanghai e Eugene la IAAF Diamond League approda in Europa per il Golden Gala Pietro Mennea allo Stadio Olimpico di Roma, storico appuntamento giunto alla sua 38esima edizione in programma giovedì 31 maggio.  

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Il Golden Gala è dedicato dal 2013 al grande sprinter azzurro Pietro Mennea, che vinse i 200 metri nella prima edizione del 1980 poche settimane dopo il trionfo olimpico sulla stessa distanza a Mosca. Proprio per ricordare la figura del leggendario sprinter di Barletta la velocità sarà il piatto forte del Golden Gala allo Stadio Olimpico di Roma con un 100 metri degno di una finale mondiale, ma tutto il cast allestito dallo storico Meeting Director Luigi D’Onofrio propone sfide straordinarie in tutte le gare del programma. Sarà anche un Golden Gala molto azzurro con ben 23 atleti italiani, come ha sottolineato con orgoglio il Presidente della Federazione Italiana di atletica leggera Alfio Giomi durante la conferenza stampa.

Alfio Giomi:

Il Golden Gala di quest’anno va nella direzione sperata, ossia un meeting sempre più azzurro. I fari saranno puntati sui 100 metri e sul salto in alto femminile, ma in tutto avremo 23 azzurri in gara, un numero importante e una bella opportunità agonistica e di visibilità per i nostri atleti

Ben 83 vincitori di medaglie olimpiche, mondiali ed europee (compresi otto ori olimpici, nove campioni del mondo outdoor, sette iridati indoor, 8 campioni europei e 4 campioni europei indoor) compongono un cast stellare degno della tradizione del meeting capitolino, uno degli appuntamenti più amati dagli atleti del circuito dei diamanti per la storia, il fascino della Città Eterna, il clima e la passione del pubblico sempre caloroso. Saranno presenti anche 10 vincitori della Diamond League 2017.

Il meeting capitolino si aprirà come da tradizione con la festa del Bridgestone Palio dei Comuni, maxi staffetta 12x200 che coinvolgerà migliaia di giovani studenti delle scuole medie inferiori di tutta Italia. I partecipanti del Palio dei Comuni saranno poi invitati ad assistere al grande spettacolo del Golden Gala con i big dell’atletica mondiale. Una grande occasione per i giovani atleti di respirare l’atmosfera di un grande evento internazionale e di avvicinarsi alla Regina degli sport.

100 metri maschili (ore 21.35): Tutto il podio dei mondiali indoor con Coleman, Su Bingtian e Baker ma occhio a Tortu e Jacobs:

I 100 metri del Golden Gala riuniscono tutto il podio degli ultimi Mondiali Indoor di Birmingham con il primatista e campione iridato indoor dei 60 metri Chris Coleman, il tre volte primatista asiatico e medaglia d’argento Su Bingtian e il bronzo Ronnie Baker, unico sprinter in grado di scendere sotto i 10 secondi sui 100 metri in questo inizio di stagione con il 9”97 realizzato alle Mt. Sac Relays di Torrance in California in Aprile.

In gara ci saranno anche il primatista europeo dei 100 metri e finalista olimpico di Rio 2016 e mondiale di Londra 2017 Jimmy Vicaut (9”86 in carriera proprio sulla pista di casa al meeting di Parigi nel 2015), il sudafricano Akani Simbine, quinto nelle finali di Rio e Londra e recente campione del Commonwealth a Gold Coast in 10”03, e il turco Ramil Gulyev, campione del mondo dei 200 metri a Londra 2017 e terzo nella prima tappa della Diamond League a Doha sulla distanza più lunga in 20”11. I riflettori saranno puntati anche sulla sfida tutta italiana tra i givani sprinter Filippo Tortu e Marcel Jacobs.

Coleman ha riscritto la storia nel corso dell’ultimo inverno quando ha battuto il record del mondo dei 60 metri detenuto da Maurice Greene fermando il cronometro in 6”34 nella finale dei Campionati statunitensi indoor di Albuquerque prima di vincere due settimane dopo il titolo mondiale indoor a Birmingham in 6”37 battendo Su Bingtian e Baker, che saranno in gara allo Stadio Olimpico. Coleman, diventato professionista in questa stagione dopo il doppio successo ai Campionati NCAA di Eugene sui 100 e sui 200 metri nel 2017, disputerà il primo meeting della Diamond League su suolo europeo in una gara individuale dopo aver corso una frazione della staffetta 4x100 a Montecrlo l’anno scorso.

Nel corso dell’estate correrà ancora a Parigi e a Londra. Il ventiduenne di Atlanta è considerato da tutti come l’erede designato del grande Usain Bolt. La scorsa estate il giovane sprinter formatosi all’Università del Kentucky batté il giamaicano due volte sia in semifinale sia in finale sui 100 metri ai Mondiali di Londra dove si aggiudicò l’argento alle spalle di Justin Gatlin.

Coleman proverà a prendersi la rivincita contro Ronnie Baker, che lo ha battuto Sabato sera a Eugene per sei centesimi di secondo in 9”78 con vento a favore di +2.4 m/s.

Su Bingtian è entrato nella storia come il primo sprinter cinese a scendere sotto i 10 secondi con il 9”99 realizzato a Eugene nel 2015 pochi mesi prima di vincere la medaglia d’argento ai Mondiali di Pechino con la staffetta 4x100 in 38”01. Nell’ultima stagione indoor lo sprinter nativo della provincia del Guangdong ha migliorato tre volte il record asiatico sui 60 metri indoor con 6”47 a Karlsruhe, 6”43 a Dusseldorf e 6”43 ai Mondiali di Birmingham. Ha battuto inoltre Filippo Tortu al meeting ISTAF Indoor di Berlino per sette centesimi di secondo in 6”55.   

Tortu ha già assaporato l’emozione di correre allo Stadio Olimpico prima con la staffetta e successivamente nel 200 metri dell’anno scorso quando si classificò quarto stabilendo il record personale e il quarto miglior tempo italiano di sempre con un eccellente 20”34. Nelle settimane successive lo sprinter lombardo ma di origini sarde vinse il titolo europeo under 20 sui 100 metri e l’argento con la staffetta 4x100 a Grosseto e approdò in semifinale ai Mondiali di Londra a 19 anni (battendo tra gli altri Akani Simbine, suo avversario sulla pista dell’Olimpico). Ha aperto la stagione 2018 all’aperto sfiorando il record personale con 10”16 a Rieti dieci giorni prima di vincere il duello con Jacobs in 10”03 al meeting di Savona arrivando a due soli centesimi di secondo dal record italiano del grande Pietro Mennea stabilito nel lontano 1979 a Città del Messico. La prestazione di Tortu è la migliore di sempre per un velocista italiano a livello del mare.

Filippo Tortu:  

Per me gareggiare contro i grandi campioni dello sprint è come un sogno. Coleman è un fenomeno assoluto e sarà bello correre contro di lui. Sarei molto soddisfatto di superare il personale dell’anno scorso. Tutta la mia famiglia sarà presente al gran completo. Mi sento legato alla mia famiglia e alle mie nonne che sono delle tifose speciali e mi supportano in tutto quello che faccio. Sono affezionato a Roma, dove vive mia nonna Vittoria. Abbiamo bisogno del tifo di tutti per avere una spinta in più

Marcel Jacobs è diventato il quarto sprinter italiano di sempre correndo in 10”08 nella storica gara di Savona nella quale due sprinter italiani sono scesi sotto i 10”10 nella stessa gara. Il ventitreenne nato a El Paso da padre texano e madre lombarda realizzò il salto più lungo di un italiano con 8.48m ma con troppo vento a favore a Bressanone nel 2017. In questa stagione ha deciso di concentrarsi solo sullo sprint prendendosi una pausa dal salto in lungo per evitare rischi di infortuni. Da tre anni vive a Gorizia dove si allena con il campione mondiale indoor di Lisbona 2001 Paolo Camossi. Per trovare due italiani nella serie principale dei 100 metri del Golden Gala bisogna risalire all’edizione del 1998 quando Stefano Tilli e Francesco Scuderi sfidarono i migliori sprinter del mondo.

Salto in alto femminile (ore 20.10): Lasitskene sfida le azzurre Trost e Vallortigara

Mariya Lasitskene arriva a Roma imbattuta da 39 gare consecutive, compresa quella del debutto stagionale all’aperto a Shanghai dove ha conquistato il successo con 1.97m sotto la pioggia. La venticinquenne russa non perde dal Luglio 2016. Da allora ha superato i 2 metri ben 22 volte. Lo scorso anno ha vinto il titolo mondiale a Londra con 2.03m ed è salita al quinto posto delle liste mondiali di sempre con il 2.06m realizzato a Losanna. Nell’ultimo inverno si è aggiudicata il secondo titolo mondiale indoor a Birmingham con 2.01m battendo la giovane statunitene Vashti Cunningham e l’amica rivale Alessia Trost. Tutte e tre le medagliate di Birmingham saranno presenti all’Olimpico di Roma.

Sulla pedana diventata famosa per il record del mondo ancora imbattuto di Stefka Kostadinova ai Mondiali 2009 Kuchina ha vinto l’ultima edizione del Golden Gala con 2.03m. La saltatrice originaria della regione caucasica Kabardino Balkaria ritrova la giovane ucraina Yuliya Levchenko, che è salita sulla ribalta nel 2017 con il titolo europeo under 23 a Bydgoszcz con 1.97m e l’argento ai Mondiali di Londra con 2.01m.

Vashti Cunningham, figlia d’arte dell’ex quarter back dei Philadelfia Eagles del football americano NFL Randall Cunningham, salì sulla ribalta a 18 anni nel 2016 quando vinse il titolo statunitense indoor con 1.99m prima di conquistare l’oro ai Mondiali Indoor di Birmingam con 1.96m.

L’attenzione del pubblico romano si concentrerà sulla sfida tutta azzurra tra Alessia Trost e Elena Vallortigara. Trost ha vinto a Birmingham la seconda medaglia della carriera a livello assoluto dopo l’argento vinto agli Europei Indoor di Praga quando perse allo spareggio con Mariya Lasitskene, rivale storica fin dai tempi dei Mondiali allievi di Bressanone 2009 dove si impose la saltatrice friulana.

Alessia Trost:

Sono molto contenta di come si sia chiusa la stagione invernale con il bronzo di Birmingham, anche se sono consapevole di avere ancora molto lavoro da fare perché 1.93m è una misura che non mi soddisfa. Dal punto di vista della motivazione, la medaglia è stata però un bel motore. Sarà bello tornare in pedana insieme ad Elena Vallortigara. Le ho mandato un messaggio di congratulazioni dopo il suo 1.94m di Palmanova. Abbiamo condiviso molte gare insieme. Mariya Lasitskene è di un altro livello ma è ora di colmare il gap. Sarà stupendo sfidarsi in un luogo che ha fatto la storia della nostra specialità. Mi sono allenata per alcune settimane ad Antalya in Turchia insieme a Gimbo Tamberi in un centro di preparazione di altissimo livello. Insieme al mio tecnico Marco Tamberi stiamo mettendo a punto lo stacco e questo è il primo passo. Centimetri e misure verranno di conseguenza

Elena Vallortigara è tornata a grandi livelli in questo inizio di stagione diventando la sesta italiana di sempre con il salto riuscito a 1.95m a Caorle, che l’ha proiettata al secondo posto delle liste mondiali dell’anno a pari merito con la rappresentante di Santa Lucia Laverne Spencer. La ventiseienne vicentina si mise in luce negli anni giovanili vincendo le medaglie di bronzo ai Mondiali Under 18 di Ostrava 2007 e ai Mondiali Under 20 di Moncton 2010 prima e stabilendo il record italiano under 20 con 1.91m nel 2010 ad Annecy; poi una serie di infortuni hanno frenato la sua ascesa. Ha ritrovato la forma migliore dopo essersi trasferita a Siena dove ora è seguita da Stefano Giardi.

Elena Vallortigara:

Credo di trovarmi in una dimensione diversa da quella che ho vissuto finora in carriera, ma sono tranquilla anche grazie alle difficoltà che ho avuto in passato

Completano il cast la bulgara Mirela Demireva, medaglia d’argento olimpica di Rio ed europea del 2016, la tedesca Marie Laurence Jungfleisch, quarta ai Mondiali di Londra 2017 e terza nella prima gara di Diamond League di questa stagione a Shanghai, la rappresentante di Santa Lucia Laverne Spencer, campionessa del Commonwealth a Gold Coast 2018 e finalista alle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016, e l’ucraina Kateryna Tabashnyk, campionessa europea under 20 a Rieti 2013 e vincitrice al meeting di Rovereto nel 2017 davanti a Levchenko.

Salto in lungo maschile (ore 20.40): Manyonga attacca il record del meeting di Dwight Phillips

Il ventisettenne sudafricano Luvo Manyonga ha iniziato la stagione outdoor come aveva finito quella precedente vincendo il titolo del Commonwealth di Gold Coast con 8.41m e la prima gara della Diamond League 2018 a Shanghai con la migliore prestazione mondiale dell’anno di 8.56m, a soli nove centimetri dal record africano stabilito l’anno scorso. Nell’ultimo fine settimana Manyonga ha vinto al meeting di Taipei con un salto da 8.40m ventoso e un secondo miglior tentativo da 8.38m regolare.

Il record del Golden Gala di 8.61m detenuto dallo statunitense Dwight Phillips dal 2009 potrebbe avere le ore contate. Manyonga ha subito l’unica sconfitta delle ultime due stagioni ai Mondiali Indoor di Birmingham perdendo di due centimetri contro il diciannovenne Juan Miguel Echevarria, che ha vinto il titolo iridato con 8.46m al termine di un duello emozionante. La sfida tra Manyonga e Echevarria si ripeterà allo Stadio Olimpico di Roma.

Nella Città Eterna scenderanno in pedana il campione olimpico Jeff Henderson (8.44m in questa stagione), il bronzo dei Mondiali outdoor di Londra 2017 e dei Mondiali Indoor di Birmingham 2018 Rushval Samaai (8.49m di personale e 8.39m in questa stagione), il giovane cubano Maykel Masso (campione del mondo under 20 di Bydgoszcz 2016), il greco Miltiadis Tentoglou (8.30m di personale e campione europeo under 20 a Grosseto 2017), Marquis Dendy (autore di un salto da 8.42m in occasione del bronzo ai Mondiali Indoor di Birmingham) e l’australiano Henry Frayne (vice campione del Commonwealth a Gold Coast 2018 con 8.32m). Per l’Italia sarà presente Kevin Ojaku, che l’anno scorso ha stabilito il personale con 8.20m a Torino e ha vinto la gara tutta italiana non valida per il punteggio della Diamond League del Golden Gala 2017 con 7.90m.  

400 ostacoli maschili (ore 20.13): Samba e tutti gli ultimi vincitori di Olimpiadi, Mondiali ed Europei

Calcherà la pista dello Stadio Olimpico il nome nuovo dell’atletica mondiale Abderrahman Samba, che ha incantato il pubblico di casa nella prima tappa della Diamond League a Doha vincendo per il secondo anno consecutivo in questo meeting in un formidabile 47”57, miglior tempo al mondo dal 2010 e record della Diamond League. Il giovane ostacolista del Qatar nato da genitori originari della Mauritania ha avvicinato di quattro centesimi di secondo il record asiatico detenuto dal saudita Hadi Souan Al Somaily realizzato alle Olimpiadi di Sydney 2000.

Samba proverà a fare il bis anche a Roma contro un cast straordinario che comprende tutti i vincitori delle ultime grandi rassegne internazionali: il campione olimpico di Rio de Janeiro 2016 Kerron Clement, il campione mondiale di Londra 2017 Karsten Warholm, il campione europeo di Amsterdam e bronzo olimpico di Rio del 2016 Yasmani Copello (atleta allenato dal tecnico italiano Massimo Matrone, marito della primatista italiana dei 400 ostacoli Yadisleidy Pedroso), il vincitore della finale della Diamond League 2017 di Zurigo e campione del Commonwealth 2018 Kyron McMaster (leader mondiale stagionale del 2017 con 47”80) e il campione del mondo di Pechino 2015 Nicholas Bett.

Warholm è stato il grande protagonista del 2017 con il titolo europeo under 23, l’oro iridato a Londra in 48”35 e i successi in Diamond League a Oslo e Stoccolma. Proveranno ad inserirsi nella lotta per le prime posizioni l’outsider statunitense TJ Holmes, quinto ai Mondiali di Londra 2017, e l’estone Rasmus Magi, sesto nella finale olimpica di Rio 2016 e argento agli Europei di Zurigo 2014. I colori azzurri saranno rappresentanti dal lombardo Mario Lambrughi e dal piemontese originario della Repubblica Dominicana José Reynaldo Bencosme, medaglia di bronzo ai Mondiali Under 18 nel 2009 a Bressanone e semifinalista alle Olimpiadi di Londra 2012.

Lambrughi è sceso sotto il muro dei 49 secondi lo scorso 13 Maggio diventando il quarto migliore italiano di sempre con 48”99. Era dal 48”84 realizzato da Gianni Carabelli al Golden Gala del 2005 che un italiano non correva così velocemente su questa distanza. Nella storia dei 400 ostacoli soltanto Fabrizio Mori, Laurent Ottoz e Gianni Carabelli hanno corso più velocemente del ventiseienne ostacolista brianzolo dell’Atletica Riccardi Milano. Mario, residente a Biassono in Brianza, iniziò con il basket ma stava spesso in panchina perché era troppo piccolo di statura per questo sport e scelse l’atletica seguendo l’esempio del padre Luigi, mezzofondista amatoriale, e della madre Roberta, insegnante di educazione fisica in un liceo artistico. L’ostacolista allenato da Simone Vimercati è stato semifinalista agli Europei di Amsterdam nel 2016. Studia marketing alla Bicocca e in passato ha lavorato in una pizzeria per le consegne a domicilio. Coltiva la passione per le moto, le biciclette e lo snowboard.

Mario Lambrughi:

Ho provato la gioia di essere entrato nel club degli atleti al di sotto dei 49 secondi. A parte il 47”54 di Fabrizio Mori, gli altri ostacolisti che mi precedono nelle liste italiane all-time non sono lontani. Ho ancora margini di miglioramento. Grazie alla concorrenza di atleti come José Bencosme, Lorenzo Vergani, Mattia Contini e Alessandro Sibilio ci stimoliamo a vicenda e questo contribuisce ai nostri miglioramenti

Bencosme, allenato dal campione del mondo di Siviglia 1999 Fabrizio Mori, ha avvicinato di recente la migliore prestazione italiana sulla distanza dei 300 ostacoli detenuta da Laurent Ottoz correndo in 35”32 a Formia e ha debuttato sui 400 ostacoli.

100 ostacoli femminili (ore 20.53): sfida tra vincitrici delle passate edizioni del Golden Gala tra McNeil, Harper Nelson e Nelvis

La campionessa olimpica di Rio de Janeiro 2016 Brianna Rollins McNeil proverà a vincere a Roma per la seconda volta nella sua carriera dopo il successo nel 2014 in 12”53 per un centesimo sulla connazionale Dawn Harper Nelson, campionessa olimpica a Pechino 2008 e quattro volte vincitrice del meeting capitolino. McNeil salì sulla ribalta internazionale nel 2013 quando vinse il titolo NCAA in 12”39 e il titolo statunitense assoluto in un sensazionale record statunitense di 12”26 prima di trionfare ai Mondiali di Mosca in 12”44. McNeil ha aperto la stagione 2018 con il secondo posto a Doha in 12”58 e il successo a Shanghai in 12”50.

La sfida tra le due statunitensi si riproporrà anche nell’edizione di quest’anno. Harper Nelson è tornata ad alti livelli l’anno scorso vincendo l’argento ai Mondiali di Londra. In carriera ha conquistato quattro trofei dei diamanti dal 2012 al 2015. La veterana statunitense ha recentemente annunciato che correrà per l’ultimo anno prima di ritirarsi a fine stagione per dedicarsi alla famiglia.

La starting list propone anche le altre statunitensi Sharika Nelvis, vincitrice al Golden Gala nel 2015 in 12”52, e Jasmine Stowers, autrice di un personale di 12”35 a Doha nel 2015. Nelvis si è classificata quarta ai Mondiali Indoor di Birmingham e seconda nella tappa della Diamond League di Shanghai in 12”52. Arrivano in buone condizioni di forma la nigeriana Tobi Amusan, medaglia d’oro ai Giochi del Commonwealth di Gold Coast 2018 in 12”68 e campionessa NCAA nel 2017 in 12”57, e la giamaicana Danielle Williams, campionessa mondiale a sorpresa a Pechino 2015.

In chiave europea in gara a Roma l’atleta da seguire sarà l’olandese Nadine Visser, che ha deciso di rinunciare all’eptathlon in questa stagione per concentrarsi sugli ostacoli dopo la sorprendente medaglia di bronzo ai Mondiali Indoor di Birmingham sui 60 ostacoli in 7”84.

400 metri maschili (ore 20.13): Haroun e Kerley favoriti

La giovane stella del Qatar Abdallelah Haroun arriva a Roma in ottime condizioni di forma e parte come favorito dopo il secondo posto nel meeting di Doha in 44”50 (record stagionale) e il terzo posto di Shanghai. Il giovane quattrocentista di origini sudanesi si mise in luce per la prima volta nel Febbraio 2015 correndo in 45”39 in un meeting indoor di Stoccolma. Nel 2016 vinse la medaglia d’argento ai Mondiali Indoor di Portland in 45”59 e il titolo mondiale under 20 in 44”81. Lo scorso anno ha vinto a sorpresa il bronzo ai Mondiali di Londra in 44”48.

Debutta a Roma il giovane statunitense Fred Kerley, autore di un sensazionale 43”70 nella stagione universitaria e vincitore del titolo NCAA nel 2017. In questa stagione Kerley ha conquistato l’argento ai Mondiali Indoor di Birmingham con la staffetta 4x400. E’ saltata la sfida con Isaac Makwala, che ha dovuto rinunciare all’appuntamento capitolino per un infortunio subito sui 200 metri a Eugene, ma sarà presente l’altro rappresentante del Botswana Baboloki Thebe, secondo sui 400m e primo con la 4x400 ai Giochi del Commonwealth e quarto nella finale dei Mondiali di Londra in 44”66.

Potrebbe inserirsi nella lotta per le prime posizioni anche lo spagnolo Oscar Husillos, protagonista sfortunato della finale dei Mondiali Indoor di Birmingham, dove tagliò il traguardo in prima posizione ma fu squalificato pochi minuti dopo per invasione di corsia. Nell’ultima stagione indoor l’iberico ha realizzato il record nazionale con 45”86 al meeting di Madrid e 45”69 nella semifinale dei Mondiali di Birmingham. Ha contribuito all’eccellente quinto posto della staffetta 4x400 spagnola ai Mondiali di Londra 2017.

Da seguire con l’attenzione in vista dei prossimi Campionati Europei di Berlino anche il britannico Matthew Hudson Smith, finalista alle Olimpiadi di Rio dopo aver stabilito il record personale di 44”48 in semifinale e leader europeo della stagione con un ottimo 44”70 poche settimane fa a Clermont in Florida. Saranno ai blocchi di partenza anche l’altro statunitense Michael Cherry, argento sui 400 metri ai Mondiali di Birmingham e il dominicano Luguelin Santos, argento olimpico a Londra 2012.   

Una corsia sarà riservata a Davide Re, campione italiano in carica e ottimo semifinalista lo scorso anno ai Mondiali di Londra. Sempre nel 2017 è sceso sotto i 46 secondi migliorando il record personale con 45”56 alla Coppa Europa di Lilla e successivamente con 45”40 sulla pista del Terminillo. L’atleta cresciuto ad Imperia vive dal 2016 a Rieti per allenarsi nel gruppo dell’allenatrice Maria Chiara Milardi. In passato si è dedicato agli sport invernali e ha lavorato nel 2013 come maestro di sci.

200 metri femminili (ore 21.25): Ta Lou punta al tris di vittorie stagionali in Diamond League

L’ivoriana Marie Josée Ta Lou punta al tris di vittorie stagionali in questa stagione di Diamond League dopo i successi a Doha e Eugene sui 100 metri. Ta Lou ha vinto tre medaglie d’argento mondiali sui 100 metri e sui 200 metri all’aperto a Londra nel 2017 e sui 60 metri a livello indoor a Birmingham. Ai Mondiali dell’anno scorso ha stabilito il record personale con 22”08 arrivando a tre centesimi dalla medaglia d’oro. La sprinter di Abidjan ha aperto la Diamond League con il successo sui 100 metri a Doha migliorando il record personale di un centesimo di secondo con 10”85 battendo di cinque centesimi di secondo Blessing Okagbare. Sabato scorso si è confermata vincendo anche i 100 metri di Eugene in 10”88.

Da seguire con attenzione anche la giamaicana Shericka Jackson, che in questa stagione si sta concentrando soprattutto sulle distanze più brevi dopo aver vinto due medaglie di bronzo sui 400 metri ai Mondiali di Pechino 2015 e alle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016. La sprinter caraibica ha vinto la medaglia d’argento sui 200 metri stabilendo il record personale con 22”18 ai Giochi del Commonwealth di Gold Coast. Jackson ha vinto l’ultimo scontro diretto sui 200 metri con Okagbare al meeting IAAF World Challenge di Kingston in 22”55.

La svizzera Mujinga Kambundji correrà la terza gara di Diamond League in questa stagione dopo aver corso i 100 metri in 11”17 a Doha e i 200 metri in 22”72. Nell’ultimo inverno la sprinter rossocrociata ha vinto la medaglia di bronzo ai Mondiali Indoor sui 60 metri in 7”05 e ha stabilito il record nazionale con 7”03. In questa primavera la venticinquenne bernese di origini congolesi si è allenata nel gruppo diretto dal tecnico statunitense Rana Reider a Tampa in Florida.  

Completano il cast Kyra Jefferson (campionessa NCAA in 22”02 nel 2017) e Dejeah Stevens (prima ai Campionati Statunitensi e quinta ai Mondiali di Londra nel 2017). Lo sprint italiano sarà rappresentato dalla senese Irene Siragusa, medaglia d’oro sui 200 metri alle Universiadi di Taipei 2017 e autrice di un personale stagionale di 23”06 realizzato a Firenze nella seconda fase dei Campionati di società dello scorso fine settimana.

Salto con l’asta maschile (ore 19.30): Kendricks e Thiago Braz puntano ai 6 metri

Sam Kendricks difende il titolo della Diamond League conquistato nel 2017 al termine di una stagione perfetta nella quale ha conquistato 17 vittorie su altrettante gare disputate. Il campione del mondo di Londra punta a salire oltre i 6 metri per la seconda volta in carriera dopo aver centrato questa misura l’anno scorso ai Campionati statunitensi di Sacramento diventando il ventiduesimo astista della storia ad entrare nell’esclusivo “club” degli atleti capaci di superare questa barriera magica. Kendricks, luogotenente dell’esercito americano, ha iniziato con l’atletica seguendo l’esempio del padre Scott, insegnante di educazione fisica.

Ha vinto due titoli NCAA nel 2013 e nel 2014 con l’Università del Mississippi prima di diventare professionista. Oltre al successo ai Mondiali di Londra Kendricks ha conquistato il bronzo alle Olimpiadi di Rio 2016 e l’argento ai Mondiali Indoor di Birmingham. Kendricks arriva a Roma carico di fiducia dopo il successo al Prefontaine Classic di Eugene con 5.81m.

A sfidare lo statunitense ci saranno il brasiliano Thiago Braz, campione olimpico a Rio de Janeiro con 6.03m davanti al pubblico di casa e secondo al Golden Gala 2015 con l’allora record sudamericano di 5.86m, il polacco Piotr Lisek, vice campione mondiale a Londra 2017, bronzo ai Mondiali di Pechino 2015 e campione europeo indoor a Belgrado nel 2017 (anno in cui ha superato per la prima volta in carriera i 6 metri) e il canadese Shawn Barber, campione del mondo a Pechino 2015 e autore di un salto da 5.92m in questa stagione.

La pedana dell’Olimpico ha da sempre regalato momenti magici come i record del mondo di Sergey Bubka, Thierry Vigneron nel 1984 e Yelena Isinbayeva nel 2008. Bubka detiene ancora il record del Golden Gala con 5.94m.  

Lancio del disco femminile (ore 17.40): la regina Sandra Perkovic all’assalto dei 71 metri

La regina del lancio del disco Sandra Perkovic ha aperto la sua stagione di Diamond League nel migliore dei modi vincendo la prima tappa di Doha con il record del circuito dei diamanti di 71.38m, seconda migliore misura dal 1992 in poi. La fuoriclasse croata ha vinto sei edizioni consecutive della Diamond League dal 2012 al 2017. Viste le condizioni di forma della croata il record del meeting detenuto dalla bulgara Tsvetanka Khristova con 69.80m dal lontano 1986 potrebbe avere le ore contate. Perkovic ha già vinto due volte a Roma nel 2013 con 68.25m e nel 2015 con 67.92m.

Nel corso dell’estate la discobola di Zagabria punterà a vincere il quinto titolo europeo della sua carriera a Berlino dopo essersi aggiudicata il terzo oro mondiale a Londra e il secondo successo olimpico di fila a Rio 2016. Proveranno a contrastare la croata le cubane Yaime Perez e Denia Caballero, seconda e terza nella prima gara stagionale di Doha rispettivamente con 66.82m e 63.8m, e la tedesca Nadine Muller, medaglia di bronzo ai Mondiali di Pechino. Debutta sul palcoscenico dello Stadio Olimpico la giovane azzurra di origini nigeriane Daisy Osakue, che di recente ha stabilito il record italiano under 23 e la quarta migliore prestazione italiana all-time assoluta con 59.72m negli Stati Uniti. La ventiduenne allenata dall’ex lanciatrice piemontese Maria Marello studia criminologia presso la San Angelo University in Texas.

Lancio del disco maschile (ore 19.20): il campione del mondo Gudzius contro tutto il podio di Londra

I discoboli entrano in scena per la prima volta sul palcoscenico della Diamond League in questa stagione all’Olimpico di Roma con una gara che promette scintille. Tutto il podio dei Mondiali di Londra sarà presente al completo con il campione del mondo lituano Andrius Gudzius, l’argento svedese Daniel Stahl e il bronzo statunitense Michael Finley senza dimenticare il giamaicano Frances Dacres, quarto classificato nella gara iridata a Londra, i fratelli tedeschi Robert e Cristoph Harting, gli ultimi due vincitori del titolo olimpico rispettivamente a Londra 2012 e a Rio 2016, il polacco Piotr Malachowskki, argento olimpico nel 2016, campione europeo nel 2016 e mondiale nel 2015 e tre volte vincitore della Diamond League nel 2014, 2015 e 2016, e l’austriaco Lukas Weisshaidinger, che ha lanciato due volte oltre i 68 metri in questa stagione con 68.21m e 68.98m.

Gudzius ha iniziato alla grande la stagione stabilendo la seconda migliore misura al mondo con 68.98m a Vilnius lo scorso 24 Aprile, capitale della Lituania. Dacres guida le liste mondiali dell’anno con un formidabile lancio da 69.83m a Kingston e ha vinto di recente la medaglia d’oro ai Giochi del Commonwealth di Gold Coast con 68.20m. Gudzius vinse la passata edizione della Diamond League aggiudicandosi la finale di Bruxelles con 68.16m battendo Dacres e Malachowski.

400 ostacoli femminili (ore 20.03; gara non valida per il punteggio della Diamond League): le azzurre Pedroso e Folorunso alla prova della campionessa olimpica Muhammad

La favorita è la statunitense Dalilah Muhammad, campionessa olimpica a Rio 2016 e doppio argento mondiale a Mosca 2013 e Londra 2017. Nel 2017 la ventottenne ha conquistato il successo nella finale della Diamond League a Bruxelles e ha stabilito il record personale con un formidabile 52”64 nella finale dei Campionati statunitensi di Sacramento in una delle più grandi gare della storia della specialità. L’ex campionessa mondiale under 18 di Ostrava 2007 ha inaugurato la stagione 2018 vincendo la prima gara della Diamond League in 53”77 precedendo di un solo centesimo la neo campionessa del Commonwealth Janieve Russell della Giamaica. La caraibica si è aggiudicata il secondo scontro stagionale con la statunitense per tre centesimi di secondo a Eugene in 54”06. La statunitense e la giamaicana si ritroveranno di fronte anche a Roma in una sorta di rivincita della prova di Shanghai.

In vista dei prossimi Campionati Europei di Berlino saranno da seguire anche le due azzurre Yadisleidy Pedroso (primatista italiana con 54”54 a Shanghai nel 2013 e quinta nella finale degli Europei di Zurigo 2014) e Ayomide Folorunso (campionessa europea under 23 a Bydgoszcz e medaglia d’oro alle Universiadi a Taipei nel 2017 e semifinalista olimpica a Rio de Janiero) contro la britannica Elidh Doyle, campionessa europea a Zurigo 2014 e bronzo sui 400 metri ai Mondiali Indoor di Birmingham 2018, e la svizzera Lea Spunger, quinta ai Mondiali di Londra 2017 e autrice di un eccellente 54”29 lo scorso anno nel meeting della sua città a Losanna, secondo miglior tempo elvetico della storia a 4 centesimi di secondo dallo storico record nazionale di Anita Protti.

400 metri femminili (ore 21.07; gara non valida per il punteggio della Diamond League): Esame impegnativo per Labania Grenot contro Naser e Okolo:

La diciannovenne del Barhein Salwa Naser apre la sua stagione di Diamond League a Roma dopo la straordinaria stagione 2017 culminata con la sorprendente medaglia d’argento ai Mondiali di Londra davanti alla grande Allyson Felix stabilendo il record personale con 50”06. A fine stagione l’atleta nata in Nigeria da madre nigeriana e da padre del Barhein si è migliorata scendendo per la prima volta sotto i 50 secondi con 49”88 (terzo miglior tempo di sempre a livello under 20) in occasione della finale della Diamond League di Bruxelles.

Naser si mise in luce per la prima volta nel 2015 quando vinse il titolo mondiale under 18 sui 400 metri a Cali davanti alla favorita statunitense Lynna Irby indossando il velo islamico. Alle Olimpiadi di Rio sfiorò l’ingresso in finale classificandosi terza in semifinale in 50”88. Il campione olimpico del decathlon Ashton Eaton intuì il talento di Naser e invitò la ragazza ad allenarsi negli Stati Uniti.  

L’azzurra Libania Grenot inizia a Roma la stagione europea, che porterà agli Europei di Berlino, dove proverà a fare il tris dopo i due trionfi consecutivi a Zurigo 2014 e Amsterdam 2016. La “panterita” ha già corso alcune gare negli Stati Uniti correndo il miglior tempo europeo dell’anno con 51”93 al meeting di Clermont in Florida. La finalista olimpica dei 400 metri e della staffetta 4x400 sarà chiamata ad un test molto impegnativo sulla pista dell’Olimpico.

Oltre a Naser saranno presenti la giamaicana Stephanie Ann McPherson, bronzo ai Mondiali di Mosca 2013 e oro iridato con la staffetta 4x400 a Pechino 2015, la polacca Justyna Swiety, vincitrice al meeting di Osaka in 51”05, e l’ucraina Anastasya Bryzhina, campionessa europea juniores a Grosseto 2017 e figlia d’arte della campionessa olimpica di Seul 1988 Olga Bryzhina. In gara ci saranno anche Raphaela Lukudo, campionessa italiana indoor ad Ancona e quinta con la staffetta 4x400 ai Mondiali Indoor di Birmingham, e la romana Maria Benedicta Chigbolu.

Chigbolu, finalista olimpica a Rio con la staffetta 4x400, é nipote d’arte di Julius Chigbolu, finalista olimpico nel salto in alto a Melbourne 1956 e ex Presidente della Federazione di atletica nigeriana. Lukudo è nata a Aversa da una famiglia di origini sudanesi e si è trasferita a Modena all’età di due anni. Nel 2011 fu semifinalista ai Mondiali Under 18 a Lilla sui 400 metri.

800 metri maschili (ore 20.38): il podio mondiale di Londra e la novità Kinyamal:

Adam Kszczot vinse gli 800 metri nell’ultima edizione del Golden Gala in 1’45”96 battendo allo sprint il keniano Kipyegon Bett. La sfida tra il keniano e il polacco si riproporrà anche quest’anno in una gara che si preannuncia di altissimo livello. Kszczot punta a confermarsi dopo aver dominato la stagione indoor nella quale ha vinto il titolo mondiale indoor a Birmingham aggiungendo questo successo ad un palmares straordinario che comprende cinque ori europei (tre indoor e due outdoor) e due argenti mondiali all’aperto nelle ultime due edizioni della manifestazione iridata a Pechino 2015 e Londra 2017. Bett ha vinto il bronzo ai Mondiali di Londra un anno dopo aver conquistato l’oro ai Mondiali Juniores a Bydgoszcz.

In gara anche il ventenne keniano Wycliffe Kinyamal, talento cresciuto nella stessa regione del campione olimpico David Rudisha. Kinyamal ha vinto di recente il titolo del Commonwealth e la prima gara stagionale della Diamond League di Shanghai migliorando di tre centesimi di secondo il record personale con un eccellente 1’43”91 (secondo miglior tempo mondiale dell’anno) precedendo di quattro centesimi di secondo il connazionale Jonathan Kitilit, anche lui presente a Roma. L’Italia ha già portato fortuna a Kinyamal, che lo scorso anno si rivelò al pubblico vincendo al Palio della Quercia di Rovereto in 1’43”94. In chiave europea sarà da seguire il bosniaco d’Italia Amel Tuka, medaglia di bronzo ai Mondiali di Pechino 2015 e autore di un personale di 1’42”51 stabilito a Montecarlo nello stesso anno. Il trentino Giordano Benedetti torna a Roma dove nel 2013 si classificò quarto con il record personale di 1’44”67.

1500 metri maschile (ore 21.50): rivincita iridata tra Manangoi e Cheruiyot:

Il Golden Gala festeggia il ventennale del record del mondo ancora imbattuto di Hicham El Guerrouj, che realizzò 3’26”00 nell’edizione del 1998. Anche se il primato del marocchino non dovrebbe correre il rischio di venire battuto, si preannuncia una grande sfida tra Elijah Manangoi e Timothy Cheruiyot, che hanno vinto rispettivamente l’oro e l’argento ai Mondiali di Londra 2017 e ai Giochi del Commonwealth di Gold Coast 2018.

Il ventiduenne Cheruiyot ha iniziato la difesa del titolo della Diamond League dell’anno scorso vincendo il primo 1500 metri della stagione a Shanghai in 3’31”48 (migliore prestazione mondiale dell’anno). Manangoi ha scelto di debuttare nel circuito sugli 800 metri a Doha, dove si è classificato secondo in 1’45”60. Il campione del mondo di Londra e bronzo iridato di Pechino 2015 ha dichiarato in una recente intervista di voler migliorare proprio a Roma il record personale di 3’28”80 stabilito lo scorso anno a Montecarlo, dove anche Cheruiyot scese per la prima volta in carriera sotto la barriera dei 3’30” con 3’29”10. La famiglia Manangoi sarà rappresentata anche da George Manangoi, fratellino di Elijah e campione mondiale under 18 a Nairobi. In questa stagione George Manangoi ha esordito in Diamond League classificandosi secondo a Doha.

Il cast propone anche il gibutiano Ayanleh Souleiman (campione del mondo indoor a Sopot 2014), il giovane etiope Taresa Tolosa (vincitore della prima tappa di Diamond League a Doha), l’etiope Aman Wote (quarto ai Mondiali Indoor di Birmingham) e lo spagnolo Adel Mechaal (quarto ai Mondiali di Londra e oro agli Europei Indoor di Belgrado sui 3000 metri nel 2017).

Le speranze del pubblico italiano saranno riposte sul giovane talento trentino di origini etiopi Yeman Crippa, campione europeo under 23 sui 5000 metri e autore di un eccellente 13’18”83 al Payton Jordan Invitational di Palo Alto nel Maggio 2018, con il quale ha battuto il record italiano under 23 di Francesco Panetta. Pochi giorni dopo Crippa ha strappato un altro record italiano under 23 a Panetta correndo in 27’44”21 alla Coppa Europa dei 10000 metri a Londra. Crippa ha conquistato due titoli europei under 20 di corsa campestre nel 2014 e nel 2015 e ha battuto il record italiano indoor dei 5000 metri detenuto da Venanzio Ortis correndo in 13’23”99 a Birmingham nel Febbraio 2017.  

3000 siepi femminili (ore 20.23): Coburn sfida il Kenya

Emma Coburn vinse a sorpresa il titolo mondiale l’anno scorso a Londra stabilendo il record nord Americano con un eccellente 9’02”58. Coburn aveva realizzato il precedente record personale di 9’07”63 in occasione della medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Rio. Le keniane uscite sconfitte dalla rassegna iridata proveranno a prendersi la rivincita contro la bionda mezzofondista nata a Boulder in Colorado. L’armata keniana sarà guidata a Roma da Beatrice Chepkoecch, che ha vinto la prima gara stagionale della Diamond League stabilendo il miglior tempo mondiale dell’anno con 9’07”27 a Shanghai. Chepkoech è scesa sotto i 9 minuti con 8’59”84 in occasione del secondo posto nella finale della Diamond League a Zurigo dello scorso anno. In questa stagione la keniana si è dedicata con successo ai 1500 metri vincendo il circuito IAAF World Indoor Tour e l’argento ai Giochi del Commonwealth di Gold Coast.

L’altra protagonista sarà la giovane Celliphine Chepsol, primatista mondiale under 20 lo scorso anno a Eugene con 8’58”78 e medaglia d’argento ai Giochi del Commonwealth di Gold Coast. Il Kenya schiera anche la campionessa mondiale di Pechino 2015 Hyvin Kyeng, le sorelle Norah Jeruto e Daisy Jepkemei, rispettivamente seconda e terza a Shanghai. Sarà al via anche la giamaicana Aisha Praught, che ha fatto notizia agli ultimi Giochi del Commonwealth di Gold Coast davanti proprio a Chepkoech. Praught, figlia di un musicista reggae giamaicano, vive e si allena da anni negli Stati Uniti sotto la guida dell’ex siepista britannico Mark Rowland e si è preparata a Boulder con Emma Coburn.

In vista degli Europei di Berlino sarà da seguire anche la tedesca Gesa Felicitas Krause, medaglia di bronzo ai Mondiali di Pechino 2015 e campionessa europea ad Amsterdam 2016.

3000 siepi maschili (ore 22.02; gara non valida per il punteggio della Diamond League): Kipruto favorito, ma attenzione a Chiappinelli e Zoghlami

La gara che concluderà il programma del Golden Gala 2018 non è valida per il punteggio della Diamond League ma propone un cast eccellente con un protagonista indiscusso come Conseslus Kipruto, campione mondiale a Londra 2017 e oro olimpico a Rio de Janeiro 2016. Kipruto ha vinto due volte all’Olimpico di Roma nel 2016 in 8’01”41 e nel 2017 in 8’04”63 e punta al tris. Nell’ultima gara disputata Sabato scorso a Eugene il fuoriclasse keniano è stato battuto da Benjamin Kigen, che punta a confermarsi anche a Roma dopo il record personale di 8’09”07 nella gara disputata in Oregon.  

Torna a Roma Jairus Birech, due volte vincitore della Diamond League nel 2014 e nel 2015 e autore di un record personale di 7’58”41 stabilito a Bruxelles nel 2014, anno in ci si impose anche al Golden Gala. Suo fratello maggiore Cosmas Birech ha vinto la maratona di Roma in 2h08’03” lo scorso Aprile. Gli altri keniani di spicco saranno Amos Kirui, campione del mondo under 20 a Bydgoszcz 2016 e bronzo ai Giochi del Commonwealth di Gold Coast 2018, e Paul Kipsiele Koech, che vinse al Golden Gala in uno straordinario 7’54”31 nel 2012.

L’altro grande nome è il francese Mahiedine Mekhissi Benabbad, tre volte campione europeo sui 3000 siepi a Barcellona 2010, Helsinki 2012 e Amsterdam 2016 e sui 1500 metri a Zurigo 2014 e due volte medagliato olimpico (argento a Londra 2012 e bronzo a Rio 2016). Da seguire anche l’etiope Chala Beyo, vincitore della prima gara di Diamond League della stagione a Doha con il personale di 8’13”24.

Il Golden Gala sarà un’occasione di fare esperienza internazionale per gli azzurri Yohannes Chiappinelli e Osama Zoghlami. Chiappinelli, ragazzo originario di un villaggio vicino ad Addis Abeba adottato da una famiglia senese, ha vinto i titoli europei dei 3000 siepi sia a livello juniores nel 2015 sia a livello under 23 nel 2017 e ha battuto il record italiano under 20 della distanza togliendolo al grande Francesco Panetta in occasione del quinto posto ai Mondiali Juniores di Bydgoszcz. Nella passata edizione del Golden Gala ha battuto il suo record personale con 8’27”34 ottenendo la qualificazione per i Mondiali di Londra.

Osama Zoghlami è un giovane atleta palermitano di origini tunisine messosi in luce sul finire della stagione scorsa quando realizzò il record personale con 8’22”94 al Mennea Day a Palermo. Nel 2015 vinse il bronzo agli Europei Under 23 di Tallin. Si allena a Palermo insieme al gemello Ala Zoghlami, che lo scorso anno ha realizzato il record personale con 8’26”18 a Londra. Il loro tecnico è Gaspare Polizzi, che guidò in passato il due volte campione europeo dei 5000 e dei 10000 metri di Spalato 1990 Salvatore  Antibo.

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