Come sarebbe il Real Madrid senza Cristiano Ronaldo?

Zidane non se lo immagina nemmeno, ma i Blancos potrebbero ritrovarsi da settembre senza il portoghese: da Icardi a Neymar come sostituti, ecco il Real Madrid privo di CR7.

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C'è chi un Real Madrid senza di lui non riesce nemmeno a immaginarselo. Un po' come Zidane, il maestro merengue innamorato pazzo del suo numero 7. Cristiano Ronaldo lontano dal Santiago Bernabeu? Già, una domanda dal suono da barzelletta: impossibile. Per esempio sarebbe difficilissimo per il papà di un piccolo tifoso Blancos spiegare al figlio le cause dell'improvviso addio del portoghese. Eppure sì, a oggi - dopo la terza Champions League consecutiva alzata al cielo - qualcosa di impensabile potrebbe accadere nei dintorni di Valdebebas.

Il numero 7 vacante. Vuoto, paura, ansia. Cristiano Ronaldo via dal Real Madrid. Proprio lui, quel ragazzo arrivato in Spagna da campione nel 2009 e divenuto poco dopo leggenda. Intoccabile, CR7: patrimonio Blancos e monopolio del fiero Florentino Perez. E dei tifosi, soprattutto. Icona, brand, star, immagine e leader. Tutto. Magari, però, con un'altra maglia addosso. Ma si può avere il mal di pancia immediatamente dopo aver conquistato la quinta Champions League personale in carriera?

Sì, se sei una persona ambiziosa fino al midollo e che non si accontenta mai. Sì, se sei nato il 5 febbraio 1985 a Funchal e vinci trofei come se non ci fosse un domani. E perché forse, in fin dei conti, a CR7 un obiettivo manca ancora: diventare il calciatore più pagato al mondo. Per restare, infatti, il portoghese pretende uno stipendio molto più alto dei 21 milioni di euro percepiti finora, e dalla Spagna si vocifera di una sua richiesta intorno ai 40 milioni: una cifra a cui lo stato maggiore del Real Madrid pare continuerà a dire no. Anche a costo di lasciar partire la sua stella, privandosi così del giocatore simbolo dell'ultima grande era. Ma come sarebbe, quindi, il Real Madrid senza Cristiano Ronaldo?

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Real Madrid, come saresti senza Cristiano Ronaldo?

In due è più facile, dicono. In coppia il singolo risalta, si alimenta dell'amore reciproco e sboccia all'infinito. Lo sanno bene il Real Madrid e Cristiano Ronaldo, che per mano si sono divertiti a conquistare anno dopo anno la Spagna, l'Europa e il mondo. Tutto insieme, ovunque. Eppure, l'amore, a volte finisce. L'incantesimo si rompe e l'anello sfila via dal dito. Della serie: la vita va avanti, i Blancos pure. Ecco come.

Il sogno Neymar

Una bella alternativa, no? Fuori un portoghese, dentro un brasiliano: tanto la lingua sarebbe la stessa, sia nel parlato che sul campo. Zidane a quel punto sostituirebbe con meno tristezza il suo Cristiano. L'ex Barcellona passerebbe così - per una cifra ovviamente faraonica, come del resto quella relativa alla cessione di Ronaldo - a quelli che una volta erano i suoi rivali, rinnovando l'entusiasmo di un popolo voglioso di mantenere la propria egemonia europea. NBC, quindi? Dipende. Dopo la festa di Kiev, infatti, alla Casa Blanca di lavoro ce ne sarà eccome, al netto di una possibile rivoluzione totale. Sia Bale che Benzema potrebbero volare altrove, entrambi in cerca di nuovi stimoli e desiderosi di essere finalmente totali protagonisti e padroni di un attacco. 

Neymar, sogno di Florentino: è lui l'erede di Ronaldo?Getty
Neymar in azione nel confronto in Champions League col Real Madrid

Uno scambio tra CR7 e O'Ney, però, al momento rappresenta un affare quasi surreale. Col brasiliano come causa scatenante del clima nebuloso tra la dirigenza blanca e il numero 7. Galeotto fu proprio l'elogio che Florentino Perez fece nei confronti dell'ex Barcellona il giorno in cui Ronaldo celebrò il suo quinto Pallone d'Oro. Neymar, a Madrid, arriverebbe con un macigno sulle spalle, col rischio di essere messo alla prova dallo spogliatoio e con una responsabilità immane. Insomma, la cotta del presidente lo porterà al divorzio col suo campione più grande?

Ci penserà Zidane?

Il francese ha convinto tutti. Anche nei momenti di presunta crisi l'allenatore è riuscito a tenere alto il volume della squadra. Ragionando e mettendoci testa e cuore. Soluzioni. Come Asensio, il talento che ha stregato Madrid, sostituendo in più occasioni il portoghese stesso. E allora spazio al 4-2-3-1, con il giovane spagnolo a sinistra pronto a cancellare l'ombra di Cristiano: non proprio un gioco da ragazzi...

Asensio, è lui il futuro del Real MadridGetty
Real Madrid, futuro tra i piedi di Asensio

Rifondare. Sì, Zidane dovrebbe sottoporre il suo gruppo un trapianto di spina dorsale. Un intervento delicato ma allo stesso tempo con buone probabilità di riuscita. Ripartendo dal genio di Isco, meraviglioso inventore di calcio e artefice di una stagione super, al netto quindi di un Real Madrid giovane e spagnolo. Tra ferocia, mentalità offensiva, centrocampo da favola e soluzioni green per primeggiare ancora sul tetto del mondo.

Cercasi top player

Uno? Macché, anche a gogo. In fondo a chi non piacerebbe giocare nel club più titolato al mondo e vittorioso per la terza volta consecutiva in Champions League? E soprattutto, nelle casse merengue, in caso di cessione del portoghese, entrerebbero vagonate di milioni da sfruttare. A quel punto, o Perez scapperà per sempre alla Maldive, o altrimenti deciderà di investire nel calciomercato estivo. 

Real Madrid, Icardi nel mirinoGetty
Icardi, all'Inter per sempre? O...

Un attaccante centrale servirà eccome. Soprattutto in caso di partenza anche di Benzema. Tra i primi posti della lista c'è un profilo conosciuto in Serie A, Mauro Icardi, ormai da tempo accostato in un futuro prossimo a Madrid. Ma le alternative non mancano, anche perché - come detto - i prezzi non saranno di certo un problema. E quindi via con il domino di nomi: da Kane, cannoniere spietato che festeggerà 25 anni in estate, a Robert Lewandowski: centravanti superstar alla soglia dei trent'anni e desideroso di salire sull'ultima carrozza di lusso della carriera.

Real Madrid, ti piace Hazard?Getty
Soluzione Hazard

Dal centro agli esterni. Tipi alla Hazard: fenomenali, esperti e con tanta voglia di spaccare. E di dimostrare a Perez che il Real Madrid può andare avanti anche senza Cristiano Ronaldo. L'alter ego tattico potrebbe essere proprio il belga, unica pecca? Eden segna molto meno del portoghese e a Madrid la sostanza ha un peso specifico importante. Altra storia per Salah, messo ko da Sergio Ramos nella finale di Champions League e autore di una stagione strepitosa. Lato opposto a CR7 ma appeal da vero faraone, anche se sarà difficile vederlo lontano da Liverpool. 

La scommessa Bailey

Dai campionissimi ai giovanissimi. A patto che siano profili veri, da Real Madrid, un po' come il giamaicano Leon Bailey, attaccante 1997 e rivelazione del Bayer Leverkusen. Immarcabile e fulminante, forse acerbo, pronto per sostituire Cristiano?

Innesto a centrocampo

Real Madrid, dall'attacco al centrocampoGetty
Milinkvoc Savic ha stregato l'Europa

Perez con Lotito dovrebbe trattare a lungo e spendere enormi capitali, ma un fatto è certo: ne varrebbe la pena. Milinkovic è stato protagonista di una crescita assurda, dimostrando di possedere le caratteristiche per trascinare il centrocampo di ogni club mondiale. E soprattutto attirando le attenzioni delle grandi d'Europa, tra cui il Real. Dal mezzo alla trequarti, pescando gente alla Eriksen, genio assoluto potenzialmente in grado di servire ogni tipo di pallone per quello che sarebbe il nuovo attaccante: a quanto lo può cedere il Tottenham?

Dal campo alla porta, i soldi di Ronaldo servirebbero anche per trovare finalmente il portierissimo definitivo da regalare a Zidane: da Neuer a De Gea, passando per Alisson e Donnarumma. Intanto a Madrid le dichiarazioni improvvise di Cristiano spaventano l'ambiente, dalla paura alla speranza:

Forza Real, grazie a tutti: ci vediamo il prossimo anno

Sì, parole e musica del portoghese direttamente dalla festa di Plaza de Cibeles, teatro dei festeggiamenti delle merengues. Come se fosse un passo indietro rispetto alle brusche parole post Kiev. Ma ora solo il tempo e il calciomercato dopo i Mondiali risolveranno il rebus, per la gioia di chi un Real Madrid senza Ronaldo non riesce nemmeno a immaginarselo.

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