Parma, l'addio al calcio di Lucarelli: "Ho mantenuto la mia promessa!"

Brividi alla festa-promozione: "Non so se potrò essere un punto di riferimento, questa sia l'ultima immagine della mia carriera". E la società ritira la maglia numero 6.

2k condivisioni 0 commenti

di

Share

Altro che promozione poetica con il Parma. Alessandro Lucarelli ha fatto di più: ha sfidato i proverbi. Ed è qualcosa di molto più complicato, proibitivo. Le poesie toccano il cuore, ma i detti... i detti non sbagliano mai. “Un vero capitano non abbandona la nave, affonda con essa…”. Che scemenza, a pensarci ora che Lucarelli ha detto basta, stop, addio al calcio. 

Tutto in 3 anni. Il Parma era stato ridotto a una zattera da presidenti ingordi e personaggi disonesti. E lui, in quel momento, nel mare aperto della D, la fascia al braccio l’ha stretta ancora più forte, l’ha trasformata in un laccio emostatico. 

Oltre alle lacrime, c’era un’emorragia da arrestare. La Serie A sanguinava, aveva perso un pezzo del suo corpo. Un membro storico della sua famiglia, una delle sette sorelle. Quella zattera è diventata un battello e ora è tornata nel porto delle grandi. E quindi sì, il momento giusto è adesso. Un vero capitano, la nave, l’abbandona quando teme di non essere più in grado di stare al timone. 

Parma, Lucarelli si ritira: "Ho mantenuto la promessa fatta 3 anni fa"

Alessandro LucarelliGetty Images
Alessandro Lucarelli, 41 anni a luglio, legge il discorso d'addio durante la festa per la promozione al Tardini

L’annuncio è arrivato al Tardini, durante la festa per la promozione in A. Microfono in mano e voce strozzata dall’emozione. I ringraziamenti hanno fatto da preambolo al colpo di scena:

Ho preso in mano il microfono tante volte, anche in un’aula di tribunale. Prima di tutto, voglio dire grazie. Ai compagni, alla società, ai tifosi che sono sempre stati da Serie A. E poi a mia moglie Cristiana e ai miei figli. Mi hanno sempre sopportato e supportato. Abbiamo vissuto dei momenti difficili, ci siamo rialzati, sono diventato per voi un amico, un simbolo di rinascita, un capitano.

Dalle stelle alle stalle, dai palcoscenici europei ai campacci della D. Lucarelli ripercorre in un attimo i 10 anni vissuti in maglia gialloblù. La sua, la numero 6, verrà ritirata e non esisterà più:

A Parma ho vissuto due fasi, nella prima ho giocato in Serie A e anche in Europa. Nella seconda ho ricominciato da zero. E per voi, da Lucarelli, sono diventato Ale. Siamo diventati una cosa sola. Sono morto e rinato con il Parma, siamo tornati vincitori grazie alla nostra forza e al nostro dna. L’anno scorso mi sono rotto le costole nel playoff, ma nessuno ha potuto fermarmi. Quest’anno il menisco e dopo 23 giorni ero di nuovo in campo a combattere coi compagni. 

La maglia numero 6 ritirata: "Non ho bisogno della A, abbiamo già fatto la storia"

Piange Lucarelli. Le sue lacrime sono di gioia: non ci sono rammarichi. L’addio al calcio è una riflessione profonda e una presa di coscienza. Una scelta d’onore e intelligente: 

Dopo la promozione ho pensato tanto se continuare o meno, ho dato tutto me stesso, forse anche di più. Siamo di nuovo in A, abbiamo raggiunto il nostro obiettivo. Giocheremo in stadi che hanno fatto la storia, ma io l’ho già scritta con voi. Non ho bisogno di rigiocarci: 3 anni fa vi avevo fatto una promessa, l’ho mantenuta. Ho paura di non essere più un punto di riferimento per i compagni, quella di Spezia deve essere la mia ultima immagine da calciatore. Non c’è momento che possa rendermi più orgoglioso. Farò parte ancora del Parma, non so in che vesti. Sono orgoglioso di essere stato uno di voi. Il vostro Capitano, grazie!

Alessandro LucarelliGetty Images
Alessandro Lucarelli e la maglia numero 6 che verrà ritirata con il suo addio al calcio

Arrivato nel 2008 dal Genoa, in totale 351 presenze e 20 gol in gialloblù. Per categoria: 2 partite in Primavera (al rientro da un infortunio), 38 in Serie D, 40 in Serie C, 2 in Coppa Italia Serie C, 69 in Serie B, 192 in Serie A e 8 in Coppa Italia. Soprattutto tre promozioni consecutive. Quella di “Ale” sarà la seconda maglia ritirata nella storia del Parma. Il 6 dopo il 12, dedicato ai tifosi. L’uno parte e metà esatta dell’altro. La matematica... lei sì che non è un’opinione. I numeri, al contrario dei proverbi, non mentono mai.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.