Champions League, dopo le minacce supporto per Karius dai colleghi

Il portiere tedesco del Liverpool, protagonista in negativo della finale contro il Real Madrid, ha ricevuto minacce via social ma anche tanti messaggi di solidarietà.

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La Champions League era un sogno per tutto il Liverpool. Imporsi nella più importante manifestazione calcistica per club al mondo avrebbe permesso ai Reds guidati da Jurgen Klopp di entrare nella storia, sfruttando l'onda di una stagione che all'inizio poteva sembrare simile a tante altre ma che nel finale avrebbe potuto regalare una vittoria indimenticabile, un trofeo insperato conquistato contro il quasi imbattibile Real Madrid.

Vincere la Champions League è stato un sogno anche per Loris Karius, portiere tedesco del Liverpool prossimo ai 25 anni e riuscito a imporsi come titolare dopo un duello con il belga Mignolet durato quasi due anni e che inizialmente lo aveva visto sconfitto a causa di alcune incertezze che, come in un incubo, si sono ripresentate sabato sera nella partita più importante della stagione.

Un'occasione forse irripetibile che è sfumata - più che per l'infortunio occorso dopo appena mezz'ora alla stella dei Reds Salah e per la magnifica rovesciata del neo-entrato Bale che è valsa il momentaneo 2-1 per il Real - per due grossolani errori commessi proprio da Karius, che prima ha praticamente regalato a Benzema il gol dell'1-0 e poi si è ripetuto lisciando la presa su un tiro dalla lunga distanza ancora di Bale senza alcuna pretesa. È apparso chiaro, in quel momento, che il sogno si sarebbe trasformato in un incubo per il povero portiere, ma quanto è seguito è stato preoccupante.

Champions League, dalle minacce di morte alla solidarietà per Karius

Non sono bastate le scuse, né le lacrime sotto la curva dei tifosi inglesi che hanno cantato per lui, incoraggiandolo. Non sono bastati gli abbracci di compagni e avversari né un profondo messaggio di scuse via social dello stesso Karius. Anzi, proprio attraverso le piattaforme social il portiere tedesco, considerato unico responsabile di una sconfitta che andava comunque messa in conto, ha ricevuto gravissime minacce di morte che hanno finito per destare preoccupazione e l'attenzione della polizia.

Nel pomeriggio di ieri, sul proprio profilo Instagram, Loris Karius aveva postato una sua foto di fianco alla Champions League, scusandosi per la prestazione negativa e dicendosi dispiaciuto per il fatto di aver deluso compagni e tifosi. Consapevole che i suoi due errori erano stati determinanti ai fini della sconfitta, aveva ringraziato i fan per il supporto, sottolineando come questo fosse tutt'altro che scontato e dichiarandosi pronto a ripartire, a tornare più forte di prima. 

Mentre il portiere del Liverpool postava questa foto, la polizia del Merseyside stava già procedendo all'archiviazione e alle indagini per i numerosi messaggi comprendenti offese e minacce di morte ricevuti da Karius, ritenendo in pericolo lui e la sua famiglia e ricordando tramite un comunicato ufficiale che i social network non sono certo un gioco, e possono portare a indagini e persino arresti in caso di attacchi alla persona di questo tipo e di questo tenore.

Per fortuna il tedesco ha ricevuto anche numerosi attestati di stima da parte di migliaia di tifosi e poi di colleghi e compagni di squadra, che hanno sottolineato come a tutti capiti di sbagliare e che nel calcio si vince e si perde tutti insieme. Inutile del resto ricordare la famosa quanto triste storia di Moacir Barbosa, portiere brasiliano che fu individuato come capro espiatorio per i Mondiali persi dai verde-oro in casa nel 1950 e da allora ostracizzato ed evitato fino alla morte.

Non succederà lo stesso a Loris Karius, che in risposta al suo post di scuse ha incassato una serie di messaggi davvero degni di nota da parte di chi con lui divide o ha diviso campo e spogliatoio e che ha voluto comunicare la propria stima e solidarietà attraverso il proprio profilo ufficiale.

Si vince come una squadra e si perde come una squadra, Loris. Tu sei il migliore, fratello! 

(Dejan Lovren - @dejanlovren06)

Ti vogliamo bene fratello!

(Sadio Mané - @sadiomaneofficiel)

Sii forte fratello, e reagisci!

(Adam Lallana - @officiallallana)

Come detto si sono fatti sentire anche colleghi ed ex-compagni, come ad esempio il belga Divock Origi, che il Liverpool ha prestato nell'ultima stagione al Wolfsburg, il laziale Lucas Leiva, a lungo bandiera dei Reds, e lo svizzero Fabian Frei, che ha condiviso con Karius gli anni a Magonza. Anche il nostro Mario Balotelli ha espresso la sua solidarietà al collega.

A testa alta fratello, ti voglio bene!

(Divock Origi - @divockorigi)

Sii forte amico. Sono sicuro che tornerai più forte di prima.

(Lucas Leiva - @leivalucas)

Immer weiter! Sempre avanti!

(Fabian Frei - @fabianfrei20)

Fratello, sono sicuro che tornerai più forte di prima! Voi ragazzi siete stati incredibili! Su la testa!

(Mario Balotelli - @mb459)

Molto importanti le parole dette alla BBC da Simon Mignolet, il portiere che prima soffiò il posto a Karius e che poi fu da questi di nuovo superato nelle preferenze di Jurgen Klopp. Gli errori e il momento di crisi del rivale potrebbero nuovamente favorirlo, ma in questo momento il belga pensa soltanto al compagno.

Qualsiasi portiere può capirlo. Sono stato in queste situazioni e so che a volte uno preferisce restare da solo. Ma se vorrà parlarmi, naturalmente, io ci sarò. Il Liverpool è sinonimo di unità, Liverpool è sinonimo di "tutti insieme". Non è soltanto un ideale, è sempre stato - e sempre sarà - parte di questo club.

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