A Roma trionfa Bennett, Froome vince il Giro e adesso punta al Tour

Sam Bennett vince nella grande bellezza di Roma battendo Elia Viviani. Chris Froome è il primo britannico a vincere il Giro d'Italia dopo Tour e Vuelta.

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Con la tappa di Roma termina un Giro d’Italia emozionante, come non se ne vedevano da decenni. Ha vinto il grande favorito della vigilia che però tre settimane fa aveva subito un infortunio molto fastidioso ed aveva espresso un desiderio molto convinto di ritirarsi dopo Campo Imperatore.

Froome ha vinto perché è entrato in condizione nel momento più importante, grazie ad una squadra che nella tappa di Bardonecchia ha creato i presupposti per una grande azione e anche per l’inesperienza “fisica” di Yates, dominatore per le prime due settimane e poi letteralmente crollato nella terza.

Dopo un Giro così duro e le strade di Roma ritenute troppo pericolose, i corridori chiedono molti giri di neutralizzazione dei tempi che gli viene accordata. L’ultima volata di Roma è stata vinta da Sam Bennett che prima si difende da un recupero mostruoso di Nicolò Bonifazio tirato da Mohoric e poi salta Elia Viviani sfruttandone la scia.

Bennett trionfa a Roma e Froome vince il Giro più bello degli ultimi anni

Come successo 11 anni fa, i corridori decidono di non fare la corsa perché le strade di Roma sono troppo pericolose per tenere alto il ritmo fin da subito. Il gruppo della maglia rosa si stacca dal gruppo di velocisti e compagni che servono per tirare la volata. La volata è vinta da Sam Bennett alla sua terza vittoria mentre prima di questo Giro non aveva vinto nessuna gara in una grande corsa a tappe. Il deluso di giornata è Elia Viviani battuto in maniera netta dall'irlandese.

Con l’ultima parentesi non proprio esaltante della neutralizzazione sul circuito romano, termina un Giro con almeno due prime volte importanti. La prima è che per la prima volta vince un corridore britannico ed è ancora più interessante sottolineare che i due ciclisti ad aver tenuto di più la maglia rosa in queste tre settimane sono entrambi britannici. Questo è il chiaro segnale di come si sia spostato l’asse ciclistico internazionale.

Simon Yates crolla nell'ultima settimana e cede la maglia rosa a FroomeGetty Images
Simon Yates e Chris Froome, il Giro d'Italia 2018 è stato tutto britannico.

La seconda prima volta è per Chris Froome il quale partecipato ad altri due Giri, il primo nel 2009 con un 32° posto quando era ancora alla Barloworld e l’anno successivo al suo primo anno in Sky, quando si fece trascinare da una moto sul Mortirolo e squalificato. Per lui questa emozionante vittoria nella corsa italiana fa sì che diventi uno dei pochissimi ad aver vinto tutti e tre i principali Giri, dandogli una dimensione di corridore ancora più completa.

Ora tutti si concentreranno sul Tour de France per capire se a Froome il Giro gli può restare nelle gambe. E dopo il Tour fari soprattutto italiani puntati sul Mondiale di Innsbruck, forse il più duro di sempre per scalatori puri. E Nibali già scalpita.

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