Real Madrid, è Bale l'uomo delle finali: il gallese ancora decisivo

Dalla prodezza in Coppa del Re con il Barcellona alla sfida col Liverpool, in mezzo un'altra Champions e un Mondiale per Club: il numero 11 è una sentenza

Gareth Bale Getty Images

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Bale Bale, he shot me down. E chissà se Karius non si sia sentito in dovere di regalargli la doppietta, con quella papera clamorosa sul tiro dalla distanza. Il gol in rovesciata, effettivamente, valeva due: il suo nome non poteva essere scritto una volta sola nel tabellino dei marcatori.

Un gesto tecnico volante, il negativo della prodezza di CR7 a Torino. Positivo in entrambi i casi per Zizou Zidane. Campioni si nasce, decisivi… pure. Gareth Bale ha questo “brutto” vizio delle finali. Quale? Segna, segna sempre, quasi sempre. E se lo fa, il Real Madrid trionfa. 

La conferma contro il Liverpool: il gallese inizia dalla panchina, l’ingresso in campo arriva al 61’ al posto di Isco, parecchio spento. Tre minuti dopo il cross di Marcelo e tutti con gli occhi al cielo, per vedere quel piedino mancino arrivare lassù e metterla laggiù, sotto l’incrocio, dove Karius non può arrivare e per questo - in una serata del genere - si sente sollevato.

Bale, l'uomo delle finali: i gol segnati in finale con il Real Madrid

L’uomo delle finali, dicevamo: Gareth Bale. Ha fatto gol in quella di Coppa del Re, del Mondiale per club e di Champions League. Quest’ultima in due occasioni, neanche a scriverlo.

Il gallese si battezza il 16 aprile 2014, nell’ultimo atto della Coppa del Re. Siglando contro il Barcellona una delle reti più belle della sua carriera. È l’85’, il risultato è sull’1-1, Bale accende il motorino e si lancia la palla sulla sinistra.

Scappa via. Bartra prova a contenerlo come può, a spingerlo pure fuori dal campo. E Bale fuori dal campo ci va davvero, solo che arriva lo stesso per primo sul pallone con una fuga alla Forrest Gump: sinistro sotto le gambe di Pinto e 2-1 finale. Il primo capolavoro da 100 milioni di euro.

La decima e il Mondiale per Club 

Un mese dopo (24 maggio 2014) c’è la finale di Champions League con l’Atletico Madrid (atto primo, quello della "Decima" con Ancelotti in panchina). Sergio Ramos riprende a tempo scaduto Godin e manda le due squadre ai tempi supplementari. Dove Bale ci mette la testa: Di Maria fa impazzire i difensori di Simeone con un’azione individuale, ma viene murato da Courtois. La palla s’impenna, Bale sale più in alto di tutti e insacca a porta vuota al 110’. Il derby finirà 4-1 grazie a Marcelo e Ronaldo che si avventeranno sulla carcassa dell'Atletico, ormai stremato. 

Poi il Mondiale per club, con la finale datata 20 dicembre 2014. Il Real se la vede con il San Lorenzo e vince senza troppe difficoltà. Sergio Ramos, ancora lui, sblocca il risultato. Bale raddoppia al 51’ grazie alla complicità di Torrico, portiere degli argentini. Non sarà una rovesciata sotto l’incrocio, però per le statistiche vale eccome…

Infine la ripresa da urlo di Kiev, con il Liverpool mandato al tappeto nel giro di 20 minuti. In mezzo, per essere pignoli, ci sarebbe anche il rigore trasformato a Milano, nel secondo round di Champions League con l’Atletico Madrid: 6-4 per il Real dopo i tiri dal dischetto. Quello del 4-3 fu di Bale, in porta c'era Oblak. Con le prestazioni elencate appena sopra, sempre in finale, vien quasi voglia di dimenticarlo. 

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