NBA: James e Thompson firmano per la settima, Cavs e Warriors in vita

LeBron James indica la strada ai Cavs, Thompson ai Warriors e le finaliste NBA si decideranno entrambe a gara sette.

James dopo il dagger di gara sei Getty Images

125 condivisioni 0 commenti

di

Share

Ci eravamo velatamente lamentati (siamo abituati bene) della scarsa competitività di questi playoffs NBA e di un relativo pathos all’interno delle serie precedenti, mentre in queste finali di conference abbiamo avuto tutto: blowout, partite combattute, qualche fattore campo saltato e, purtroppo, anche qualche infortunio che, giocoforza, renderà le due gare sette che ci aspettano tra domenica e lunedì nelle notti italiane non ad armi pari. Questo è davvero il lato più brutto di due serie molto combattute, con mirabili individualità, filosofie di gioco diverse ma ugualmente efficaci e una lotta tra coach all’ultimo respiro.

In gara 6 tra Cavs e Celtics, dopo soli cinque minuti di gioco, Kevin Love viene colpito in maniera del tutto fortuita di Jayson Tatum che arrivando dal lato cieco si scontra con la testa dell’ex Timberwolves. Il giocatore non rientrerà più nel match, ma ciò che ancor di più fa male è il fatto che essendo entrato nel trattamento obbligatorio NBA chiamato concussion protocol, non potrà giocare la decisiva gara sette di Boston. Gli esami e l’abilitazione a giocare dopo contatti che coinvolgono la testa è molto stringente nella NBA e non poteva arrivare in un momento peggiore per i Cavs.

Il senso di frustrazione per i tifosi amanti del basket e della competizione non si placa nemmeno nella conference opposta, dove i Rockets hanno venduto carissima la pelle per tre quarti in gara sei alla Oracle Arena anche senza Chris Paul, obbligando i Warriors a dar fondo a tutte le risorse per vincere. L’emblema della sconfitta sono i nove punti dell’ultimo periodo per i Rockets, che senza CP3 ai box per un problema muscolare alla gamba, non sono stati in grado di creare più di 25 opportunità per un assist, quando la loro mente da solo ne produce ben dodici ad allacciata di scarpe. D’Antoni ha detto di essere molto poco fiducioso sul suo impiego in gara 7, ma di certo anche se sarà in campo, lo farà per una comparsata o per un effort difficile da poter quantificare.

Klay Thompson dominatore di gara 6Getty Images

NBA, Rockets@Warriors 86-115: e se il vero leader dei Warriors fosse Klay Thompson?

Riportiamo un dato per corroborare la tesi del titolo: Thompson è il secondo nella graduatoria storica delle triple realizzate in una partita di playoffs con le nove di gara sei contro i Rockets. Se vi state chiedendo chi sia il primo, è sempre Thompson con undici nel 2016 contro gli Oklahoma City Thunder. C’è un comune denominatore tra queste due partite, ovvero che entrambe fossero degli elimination game e quello contro OKC per di più in trasferta. Curry e Durant hanno statisticamente prodotto il loro, ma essendo stati tutt’altro che irresistibili, Klay ha levato le cosiddette castagne dal fuoco quando la situazione sembrava volgere al peggio (entrambe le volte) dicendo, dopo una delle innumerevoli triple: "We ain't going home".

C’è da dire che è difficile ritrovare dei Warriors più pasticcioni e snaturati di quelli visti nel primo tempo, dove la loro proverbiale circolazione e fluidità ha fatto spazio a banali palle perse e situazioni di isolamento stanziali. I Rockets hanno quasi dominato i primi 24 minuti con il loro gioco d'isolamenti creando anche ottimi tiri, ma è evidente che la spia della riserva accesasi a metà terzo quarto, non abbia più trovato risorse. In una rotazione a 7/8 giocatori, togliere i minuti di una figura come Chris Paul è un danno peggiore rispetto a quello fatto da Godzilla nella Grande Mela e sarebbe crudele per Paul e per i Rockets non vederlo in campo in una decisiva gara 7 che, per quello visto in tutta la serie, vedrebbe i texani quasi favoriti. Ma il basket è questo e di certo nonostante tutto la miglior squadra della NBA in questa stagione non parte di certo sconfitta.

  • Warriors: Thompson 35 punti (12-23 con 9-14 da tre punti), Curry 29, Durant 23. Rimbalzi: 10 Green. Assists: 9 Green.
  • Rockets: Harden 32 punti (10-24 dal campo), 19 Gordon, 11 Green. Rimbalzi: 11 Capela. Assists 9 Harden.
George Hill è l'x factor di gara seiGetty Images

Celtics@Cavaliers 99-109 il regno di LeBron James a imperitura memoria

I Cavs forzano la settima giocando una sesta partita senza praticamente Kevin Love e con un altro capitolo del faldone “leggenda” redatto da LeBron James. I suoi 46 punti con 11 rimbalzi e 9 assists sono cifre incredibili, ma se espandiamo il concetto come per Thompson agli elimination game giocati dal re, è impossibile non far cadere la mandibola: nei sette che ha dovuto disputare dal 2016 a oggi ha sempre segnato almeno 40 punti o compilato una tripla doppia come potete ammirare dal tweet di Jason Kubatko, uno dei più grandi esperti in materia.

La sua prova è stata ancora una volta leggendaria e non ci sono parole per descriverla, ma sia in questa che nella prossima partita c’è la necessità di avere almeno un paio di degne spalle che producano punti e cose positive. Nel sesto atto sono stati i 20 punti di un redivivo George Hill e i 14 di un ottimo Jeff Green (che partirà in quintetto per Love) a far saltare il banco di Stevens. Ora la domanda è una sola: ci sarà qualcuno in grado di prendere la carica di Robin senza Kevin Love, in trasferta e contro una squadra che fino a ora non ha mai perso in casa in postseason? Da qui passeranno le reali possibilità di Cleveland per raggiungere la finale NBA. Che LeBron ne faccia 30, 40, 50 o 60.

  • Cavaliers: James 46 punti (17-33 dal campo), Hill 20, Green 14. Rimbalzi: 11 James. Assists: 9 James
  • Celtics: Rozier 20 punti (10-16 dal campo e 6-10 da tre), Brown 27, Tatum 15. Rimbalzi: 11 Horford. Assists: 9 Rozier

I prossimi appuntamenti con i playoff:

  • Celtics-Cavaliers, partita 7: lunedì 28 maggio ore 02.30
  • Rockets-Warriors, partita 7: martedì 29 maggio ore 3.00

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.