Diamond League, i risultati della tappa di Eugene: vola Noah Lyles

Il velocista statunitense è stato uno dei grandi protagonisti della quarantaquattresima edizione del Prefontaine Classic ad Hayward Field.

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I velocisti Noah Lyles e Ronnie Baker, la bahamense Shaunae Miller e l’ivoriana Marie Josée Ta Lou: sono stati questi i protagonisti del Prefontaine Classic ad Hayward Field, quarta tappa della Diamond League 2018 tenutasi negli Stati Uniti a Eugene.

Il meeting ha esaltato i velocisti Noah Lyles, primo sui 200 metri in 19”69 e Ronnie Baker, vincitore sui 100 metri con 9”78 ventoso davanti a Christian Coleman (9”84). Shaunae Miller Uibo si è confermata regina sui 400 metri femminili vincendo in 49”52 (miglior tempo mondiale dell’anno). Marie Josée Ta Lou sfiora il primato personale sui 100 metri femminili con 10”88.

Ancora dominante Caster Semenya: l'atleta sudafricana trova il miglior tempo stagionale negli 800 metri femminili con un grande 1’55”82, arrivando prima della statunitense Ajee Wilson e della burundiana Francine Niyonsaba.

Caster SemenyaGetty

Diamond League, i risultati del meeting di Eugene

200 metri: Noah Lyles vola in 19”69

Il ventenne sprinter della Virginia Noah Lyles ha destato un’impressione straordinaria vincendo i 200 metri in 19”69, tempo con il quale ha eguagliato Clarence Munyai al primo posto delle liste mondiali stagionali e all’undicesimo di sempre. Il campione del mondo under 20 dei 100 metri aveva un primato personale di 19”83 realizzato a Doha il 4 Maggio scorso. Il giovane talento statunitense è stato l’unico a scendere sotto i 20 secondi precedendo di 36 secondi il bronzo iridato di Londra Jereem Richards (20”05) e il canadese Aaron Brown (20”07).

Nei metri finali riesco a dare il mio meglio. Quando sono uscito dalla curva e ho visto che ero in testa, mi sono esaltato. Sapevo che sarebbe uscito un grande tempo.

100 metri maschili: Ronnie Baker batte Christian Coleman

Ronnie Baker ha vinto l’atteso primo scontro stagionale all’aperto con il campione e primatista mondiale dei 60 metri indoor Christian Coleman per sei centesimi di secondo in 9”78, tempo che non verrà purtroppo omologato per il vento a favore oltre la norma di +2.4 m/s. Grande prova anche per il giovane Reece Prescod, che ha fermato il cronometro in 9”88 precedendo Su Bingtian (9”90) e Isiah Young (9”94).

100 metri femminili: Doppietta ivoriana

Come ai Mondiali Indoor di Birmingham la Costa d’Avorio ha monopolizzato i primi due posti ma questa volta Marie Josée Ta Lou ha avuto la meglio sulla connazionale Murielle Ahouré, che l’aveva preceduta nell’ultima rassegna iridata dello scorso Marzo. Ta Lou ha bissato il successo di Doha sfiorando di tre centesimi di secondo il personale con 10”88 con vento regolare di +1.9 m/s davanti a Ahouré (10”90) e alla campionessa olimpica Elaine Thompson (10”98).

400 metri femminili: Shaunae Miller domina con la migliore prestazione mondiale dell’anno

La campionessa olimpica Shaunae Miller Uibo ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno con 49”52 dominando con oltre un secondo di vantaggio sulla medaglia d’oro iridata Phyllis Francis (50”81) e su Shakima Wimbley (50”84).

Mi sento in grande forma quest’anno. Ci sono ancora degli aspetti sui quali devo ancora lavorare.

110 ostacoli: Terzo successo consecutivo di Omar McLeod  

Il campione olimpico e mondiale Omar McLeod ha vinto per il terzo anno consecutivo a Eugene in 13”01 con vento a favore di +3.1 m/s. Sergey Shubenkov ha festeggiato al meglio la nascita del primo figlio con un bel secondo posto in 13”08 davanti all’atleta cresciuto in Oregon Devon Allen (13”13) e allo spagnolo Orlando Ortega (13”17).

Getto del peso maschile: Crouser supera il record del meeting

Il campione olimpico Ryan Crouser ha realizzato la straordinaria misura di 22.53m, che gli ha permesso di battere di 10 centimetri il record del meeting da lui stesso realizzato l’anno scorso. Il polacco Michal Haratyk si è aggiudicato il duello per il secondo posto con 21.97m precedendo il brasiliano Darlan Romani (21.95m primato sudamericano) e il campione del mondo Tom Walsh (21.84m).

Salto in alto maschile: Barshim vince il duello con Lysenko con 2.36m

Mutaz Barshim ha vinto la seconda gara consecutiva in questa stagione con 2.36m al terzo tentativo prendendosi la rivincita nei confronti del giovane russo Danil Lysenko, che l’aveva battuto ai Mondiali Indoor di Birmingham. L’atleta russo ha superato 2.32m prima di commettere tre errori a 2.32m. Barshim ha successivamente sbagliato tre prove a 2.42m. Il cinese Yu Wang si è classificato terzo con il personale stagionale di 2.32m ma con più errori rispetto a Lysenko. Barshim ha vinto per la terza volta in carriera a Hayward Field.

Pensavo di potercela fare alla misura successiva a 2.42m ma sono contento della vittoria.

Salto triplo maschile: Taylor vince all’ultimo tentativo

Christian Taylor ha vinto il duello con l’amico Will Claye con 17.73m con vento contrario di -1.3 m/s al sesto tentativo confermandosi come l’atleta capace di esaltarsi all’ultimo salto. Taylor non era andato oltre 17.38 nei precedenti cinque tentativi e sembrava ormai che Claye avesse ormai in pugno la vittoria con 17.46 (vento a favore di +3.0 m/s). Il brasiliano Almir Dos Santos ha confermato il suo buon livello di forma con 17.35m precedendo l’azero Alexis Copello (17.24m) e il cinese Bing Dong (17.22m). Le parole di Taylor.

È il mio stile. Mi piace regalare spettacolo al pubblico. Io e Will abbiamo sempre dato vita a grandi duelli fin dai tempi delle gare universitarie in Florida e siamo ormai abituati. Speravo di fare meglio ma è pur sempre una vittoria e devo essere felice.

Salto con l’asta femminile: Suhr batte il record del meeting di Stacy Dragila

Jenn Suhr ha vinto con 4.85m con la stessa misura ma con un numero minore di errori rispetto alla giovane neozelandese Eliza McCartney. La trentaseienne statunitense ha battuto il record del meeting detenuto dalla connazionale Stacy Dragila con 4.72m. McCartney ha stabilito il nuovo record neozelandese. Suhr è stata perfetta alle misure iniziali di 4.60m e 4.70m, mentre McCartney ha commesso un errore a 4.70m. Entrambe hanno superato 4.80m al terzo tentativo e 4.85m alla prima prova prima di sbagliare tre prove a 4.90m. Sandi Morris e Katie Nageotte si sono classificate terza e quarta con 4.70m. Anzhelika Sidorova e Ekaterini Stefanidi non sono andate oltre il sesto e settimo posto con la stessa misura di 4.60m.

800 metri femminili: Semenya batte il record del meeting di Francine Nyonsaba

Caster Semenya ha allungato la striscia vincente che dura dai Mondiali di Pechino 2015 fermando il cronometro in 1’55”82, tempo che migliora il record del meeting detenuto da Francine Nyonsaba con 1’56”72. La statunitense Ajée Wilson ha vinto lo sprint per il secondo posto in 1’56”86 precedendo di due centesimi di secondo la stessa Nyonsaba.

La ventenne Habitam Alemu si è confermata come una delle stelle emergenti del doppio giro di pista classificandosi al quarto posto in 1’57”78 davanti alla statunitense Charlene Lipsey (1’58”35) e alla keniana Margaret Wambui (1’58”67).

È stata una gara straordinaria. Ho visto che siamo passate in 57 secondi al primo giro e ho cercato di mantenere lo stesso passo da 57” anche nella seconda metà gara.

Bowerman Mile: Cheruiyot bissa il successo di Shanghai

Timothy Cheruiyot ha vinto la seconda gara consecutiva di Diamond League dopo Shangaai aggiudicandosi il Bowerman Mile in 3’49”87 davanti al campione del mondo indoor Samuel Tefera (3’51”26) e il campione mondiale dei 1500m Elija Manangoi (3’52”18). Il diciassettenne Jakub Ingebrigtsen ha migliorato dopo ben 39 anni il record europeo under 20 in quarta posizione in 3’52”28. Si tratta del mondiale under 18 polverizzato. Il precedente record di categoria era detenuto dal keniano Isaac Songok con 3’54”56. Il commento del vincitore:

Mi piace molto correre a Eugene, ogni volta che corro qui batto i miei personali. Il mio obiettivo per questa stagione è correre in 3’28” a Montecarlo.

3000 siepi maschili: Kigen supera a sorpresa Kipruto e Jager

Grande sorpresa sui 3000 siepi dove Benjamin Kigen ha stabilito il record personale con 8’09” precedendo a sorpresa con un allungo a 120 metri dalla fine il campione olimpico e mondiale Conseslus Kipruto e Evan Jager, che hanno ingaggiato un bel testa a testa nel quale il keniano ha prevalso per due millesimi di secondo in 8’11”71.

5000 metri femminili: Dibaba batte il mondiale stagionale

Genzebe Dibaba ha stabilito il mondiale stagionale con 14’26”89 con un grande allungo nell’ultimo giro che le ha permesso di battere la campionessa mondiale under 20 di cross Letesenbet Gidey (14’30”29) e la campionessa mondiale Hellen Obiri (14’35”29).

Sono in buone condizioni e gli allenamenti stanno procedendo bene. Posso correre più velocemente. Dipende dalle pacemaker e dalla loro velocità.

1500 metri femminili: Houlihan vince a sorpresa

La statunitense Shelby Houlihan ha vinto a sorpresa con la migliore prestazione mondiale dell’anno di 3’59”06 vincendo allo sprint sulla neo laureata in medicina veterinaria Laura Muir (3’59”30), su Jenny Simpson (3’59”37) e sulla marocchina Rababe Arafi (3’59”51, primato personale)

Negli ultimi 300 metri ho cercato di cambiare marcia. Mi sono sentita bene in quel momento. È una sensazione quasi surreale.  

400 ostacoli femminili: Janieve Russell si prende la rivincita contro Dalilah Muhammad

La campionessa del Commonwealth Janieve Russell ha battuto la medaglia d’oro olimpica Dalilah Muhammad di appena tre centesimi di secondo in 54”06 con una grande rimonta nei metri finali prendendosi la rivincita nei confronti della statunitense che l’aveva preceduta al photo-finish a Shanghai. La statunitense Georganne Moline ha completato la top-three in 54”33 davanti alla canadese Sage Watson (54”81).

Prima giornata di venerdì notte, lancio del giavellotto: nuova tripletta tedesca

La Germania ha centrato la seconda tripletta consecutiva in una gara che ha ripetuto lo stesso ordine d’arrivo di Doha anche se sono mancati lanci da 90 metri. Thomas Rohler ha demolito il record del meeting con 89.88m precedendo il campione del mondo Johannes Vetter (89.34m) e Andreas Hofmann (86.45m).

Hofmann ha preso la testa della gara al primo tentativo con 86.01m ma è stato superato da Vetter, che ha realizzato 88.37m e 89.34m nei due tentativi successivi. Rohler ha preso il comando con un lancio da 89.88m che ha permesso al giavellottista di Jena di battere il record del meeting detenuto da Julius Yego con 84.68m dal 2016.

Il pubblico si è divertito molto e noi abbiamo apprezzato. E’ stato piacevole lanciare in questo stadio. È difficile prevedere cosa possa succedere nel giavellotto ma noi stiamo dando il nostro meglio per battere il record del mondo di Jan Zelezny. Sono convinto che qualcuno lo batterà un giorno.

Salto con l’asta maschile: Kendricks primo con 5.81m

Le condizioni difficili di vento e la serata fredda non hanno permesso prestazioni straordinarie ma non hanno impedito al campione del mondo Sam Kendricks di vincere con 5.81m davanti al primatista mondiale under 20 Armand “Mondo” Duplantis e al polacco Piotr Lisek, che hanno saltato entrambi 5.71m. Il giovane svedese ha avuto la meglio per aver superato 5.41m, 5.56m e 5.71m sempre al primo tentativo. Renaud Lavillenie, primatista del meeting con 6.05m, non è andato oltre il quinto posto con 5.56m.

800 metri maschili: Korir precede Amos

Emmanuel Korir si è aggiudicato la sfida del doppio giro di pista in 1’45”16 davanti a Nijel Amos (1’45”21) e al vincitore di Shanghai Wycliffe Kinyamal (1’46”14).

2 miglia maschili: Barega vince per un soffio

Il diciottenne etiope Selemon Barega ha conquistato il successo in 8’20”01 arrivando davanti all’argento olimpico Paul Chelimo (8’20”91) e al rappresentante del Barhein Birhanu Balew (8’21”54).

Internazional Mile:

L’australiano Luke Mathews è diventato il 400 atleta a scendere sotto i 4 minuti nella storia di Hayward Field sulla distanza del miglio in 3’57”02, mentre la giamaicana Natoye Gouye ha vinto gli 800 metri femminili “nazionali” in 2’00”84 davanti alla statunitense Stephanie Brown (2’01”84).

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