Champions League, 5 fotogrammi per descrivere Real Madrid-Liverpool

Ronaldo prova a calmare il pianto di Salah, Bale cerca di consolare Karius. A fine partita, un'invasione inaspettata.

Champions League, le 5 immagini della finale Getty Images

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E alla fine vince il Real Madrid. La solita vecchia storia, si ripete da tre anni ormai, abbiamo imparato il copione praticamente a memoria. In ogni occasione il percorso cambia, si rinnova, le avversarie non sono le stesse ma il finale, quello sì, è sempre uguale: i Blancos alzano al cielo la Champions League. Questa è la tredicesima, risultati galattici in Europa per Zidane, che da allenatore è già entrato nella storia. 

È stata la serata di Zidane, vero, ma è stata soprattutto la serata di Bale: il gallese ha messo in scena un gol da antologia, una capriola perfetta in aria in una finale di Champions League. Cosa chiedere di più? Ne ha segnato anche un altro, con la complicità di Karius, che invece ieri avrebbe voluto sparire dalla vergogna. Lo sguardo basso, la faccia coperta dalla maglia. Prima qualche risata, poi a tutti si è stretto il cuore: è solo un ragazzo che ha sbagliato, dopo tutto.

Cosa resterà di questa finale? Sicuramente Bale, sicuramente Karius, un altro gol di Benzema e il fantasma di Salah che ancora si aggira per Kiev reggendosi la spalla: l'egiziano, costretto ad abbandonare il campo per infortunio al 30', era uno dei più attesi. È uscito dal campo piangendo, Mané ha provato a fare le sue veci ma non è bastato. Troppo Real, troppa esperienza tinta di bianco. E così la banda Zidane ha messo le mani sull'ennesima Champions League.

Champions League, terza coppa consecutiva per il Real MadridGetty Images

Champions League, fotogramma n°1: Ronaldo consola Salah

I due più attesi, la sfida nella sfida, per qualcuno in palio c'era anche un Pallone d'Oro. E invece è arrivato l'intervento di Sergio Ramos, e invece è arrivato l'infortunio di Salah. Che è uscito dal campo piangendo, deluso, arrabbiato, inconsolabile. Però Cristiano Ronaldo ci ha provato lo stesso, a consolarlo. Un abbraccio da chi, due anni fa, è andato incontro allo stesso destino, abbandonando la finale dell'Europeo per infortunio.

2) Le scuse di Karius

Tante le immagini della serata di Karius, quelle che spopolano sono negative. Lo ritraggono in piedi, lo sguardo vuoto di chi sente addosso il peso della colpa e non sa cosa fare; lo ritraggono in ginocchio dopo il fischio finale, piantato a terra: non voleva muoversi da lì; lo ritraggono con la maglia portata sul volto, come se si sentisse un ladro di sogni e non volesse farsi vedere in volto dalle telecamere. Ieri sera nessuno voleva essere Karius. Infine, le scuse tra le lacrime. In quel momento siamo stati tutti Karius.

3) Il volo di Bale

Poi c'è Bale. Il gallese ha scelto di prendere la scala e di arrampicarsi in aria per andare a prendere il cross di Marcelo. In che modo colpire il pallone? Uno dei tanti, dai. In rovesciata. Nel fermo immagine si può vedere sullo sfondo Wijnaldum con uno sguardo stile "No, non ci credo, non lo sta facendo veramente". E invece l'ala di Zidane aveva già deciso. Boom, palla in porta, gol da capogiro. In finale di Champions League.

4) L'esultanza di Zidane

Zidane in anchina non sembra solo l'allenatore, ma anche il primo tifoso del Real Madrid. Alla rovesciata di Bale reagisce come lo abbiamo visto fare per altri grandi gol dei Blancos: fa mulinare la mano, un tanta roba all'ennesima potenza, resta incredulo e sorride, come se fosse uno spettatore qualunque, come se fosse sugli spalti. E si guarda intorno in cerca di qualcuno con cui festeggiare, con cui commentare quello che ha appena visto. 

5) Bale consola Karius

Perché è una serata di grande spettacolo. Perché è una serata di grande gioia da una parte e di grande disperazione dall'altra. E soprattutto perché è una serata di grandi campioni. Bale, che grazie alla papera di Karius ha messo a segno la sua doppietta, a fine partita si avvicina al portiere del Liverpool prova a consolarlo. A dirgli qualche parola buona, a tirarlo su. Dopo la rovesciata, un altro gesto da applausi.

Fotogramma Bonus

La partita sta per finire, Cristiando  Ronaldo in area, vuole segnare anche lui, punta i difensori ma all'improvviso spunta fuori lui, dal nulla. E la finale di Champions League termina così: con un placcaggio.

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